{"id":7199,"date":"2026-09-04T15:23:36","date_gmt":"2026-09-04T13:23:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=7199"},"modified":"2026-09-04T15:24:24","modified_gmt":"2026-09-04T13:24:24","slug":"il-mausoleo-di-jose-marti-architettura-luce-e-memoria-di-cuba","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/09\/04\/il-mausoleo-di-jose-marti-architettura-luce-e-memoria-di-cuba\/","title":{"rendered":"Il mausoleo di Jos\u00e9 Mart\u00ed: architettura, luce e memoria di Cuba"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Yuleisy Cruz Lezcano<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Cementerio de Santa Ifigenia, a Santiago de Cuba, il mausoleo di Jos\u00e9 Mart\u00ed domina la necropoli con una presenza che non \u00e8 soltanto monumentale, ma profondamente simbolica. Inaugurato il 30 giugno 1951, il complesso fu concepito per offrire al poeta, scrittore, pensatore e protagonista dell\u2019indipendenza cubana una tomba degna della sua importanza nella storia dell\u2019isola. Il monumento raggiunge circa 24-26 metri di altezza e, con la sua forma geometrica e la sua posizione assiale all\u2019interno del cimitero, costituisce uno dei punti architettonicamente pi\u00f9 riconoscibili di Santa Ifigenia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mausoleo non \u00e8 per\u00f2 un edificio isolato ma \u00e8 un vero e proprio insieme architettonico e scultoreo, progettato come un percorso verso la memoria di Mart\u00ed. Una grande strada pedonale in marmo conduce verso il sepolcro ed \u00e8 accompagnata da 28 monoliti, associati ai luoghi e agli accampamenti della campagna del 1895 percorsi da Mart\u00ed prima della sua morte a Dos R\u00edos. Su questi elementi sono riportati anche pensieri e riferimenti alla sua opera. Il visitatore, dunque, non arriva improvvisamente davanti alla tomba: vi giunge attraverso un itinerario simbolico che racconta gli ultimi giorni della vita dell&#8217;eroe nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura principale \u00e8 caratterizzata da una pianta esagonale. L&#8217;imponente geometria dell&#8217;edificio \u00e8 accompagnata da elementi scultorei e allegorici. Le figure femminili presenti nel complesso rimandano alle sei province che costituivano Cuba all&#8217;epoca della costruzione del monumento: Pinar del R\u00edo, La Habana, Matanzas, Las Villas, Camag\u00fcey e Oriente. In questo modo l&#8217;architettura non rappresenta soltanto un uomo, ma cerca di rappresentare simbolicamente l&#8217;intera nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno, l&#8217;atmosfera cambia completamente. Alla monumentalit\u00e0 esterna si contrappone uno spazio pi\u00f9 raccolto, nel quale la luce diventa protagonista. Una statua di Mart\u00ed in marmo di Carrara si trova all&#8217;interno del mausoleo, mentre sopra la zona funeraria una complessa struttura di lucernari permette alla luce naturale di entrare nell&#8217;edificio.&nbsp; Ed \u00e8 proprio qui che l&#8217;architettura incontra la poesia.<\/p>\n\n\n\n<p>La tomba di Mart\u00ed \u00e8 progettata affinch\u00e9 la luce del sole raggiunga quotidianamente la sua urna. I raggi penetrano dall&#8217;alto attraverso il lucernario e illuminano il luogo nel quale sono custoditi i suoi resti. Questa scelta \u00e8 legata alla celebre immagine martiana del \u00abmorire di fronte al sole\u00bb e trasforma un elemento architettonico in una dichiarazione poetica. La luce non \u00e8 soltanto illuminazione: \u00e8 simbolo di verit\u00e0, libert\u00e0 e dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del mausoleo si trova l&#8217;urna che custodisce i resti di Jos\u00e9 Mart\u00ed, ricoperta dalla bandiera cubana e collocata su una base a forma di stella. Attorno allo spazio funerario sono presenti riferimenti alle altre nazioni dell&#8217;America, a testimonianza della dimensione continentale del pensiero di Mart\u00ed. Alcune fonti descrivono la presenza di terra proveniente dai Paesi dell&#8217;America Latina, posta simbolicamente accanto ai suoi resti. Anche la presenza della bandiera assume un significato particolare se si pensa alle parole che Mart\u00ed aveva scritto nei suoi \u201cVersos Sencillos\u201d:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>\u00abIo voglio, quando morir\u00f2,\nsenza patria, ma senza padrone,\navere sulla mia lapide un ramo\ndi fiori e una bandiera.\u00bb<\/em><\/pre>\n\n\n\n<p>La sua tomba sembra cos\u00ec trasformare i versi in realt\u00e0: la bandiera cubana accompagna i suoi resti e le rose bianche richiamano uno dei simboli pi\u00f9 celebri della sua poesia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-04-151915.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7201\" width=\"387\" height=\"522\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-04-151915.png 462w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-04-151915-222x300.png 222w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-04-151915-108x146.png 108w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-04-151915-37x50.png 37w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-04-151915-56x75.png 56w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mart\u00ed, infatti, non \u00e8 soltanto il protagonista di un monumento funerario. \u00c8 una presenza che accompagna i cubani fin dall&#8217;infanzia. Per generazioni, il \u201cLa Edad de Oro\u201d \u00e8 stata una delle porte attraverso cui i bambini hanno incontrato la sua scrittura. Racconti, poesie, personaggi, animali, natura e insegnamenti morali compongono un&#8217;opera nella quale Mart\u00ed parla ai bambini senza trattarli come piccoli adulti, ma riconoscendo in loro gi\u00e0 una personalit\u00e0, una capacit\u00e0 di pensiero e una sensibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe qualit\u00e0 essenziali del carattere, ci\u00f2 che vi \u00e8 di originale ed energico in ogni uomo, si manifestano fin dall&#8217;infanzia in un atto, in un&#8217;idea, in uno sguardo\u00bb, scrive Mart\u00ed. Ed \u00e8 una frase che permette di comprendere quanto fosse importante per lui l&#8217;educazione: coltivare fin dall&#8217;infanzia la libert\u00e0 di pensare, la sensibilit\u00e0 e il senso della responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In \u201cLa Edad de Oro\u201d troviamo anche l&#8217;immagine delicata del bambino che insegue le farfalle, le cattura per un momento, d\u00e0 loro un bacio e poi le libera tra le rose. \u00c8 una scena infantile, quasi giocosa, ma contiene tutta la delicatezza dello sguardo di Mart\u00ed sulla vita. La bellezza non deve essere posseduta: pu\u00f2 essere amata e poi lasciata libera. Lo stesso pensiero ritorna, in una forma pi\u00f9 adulta e civile, nelle sue riflessioni sulla vita:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa vita deve essere quotidiana, dinamica, utile; e il primo dovere di un uomo dei nostri giorni \u00e8 essere un uomo del proprio tempo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Per Mart\u00ed, vivere significava assumersi una responsabilit\u00e0. Non bastava conoscere o parlare: bisognava essere utili. \u00abCi\u00f2 che voglio \u00e8 essere ancora pi\u00f9 utile\u00bb, scrive. \u00c8 probabilmente uno dei tratti pi\u00f9 importanti della sua figura: l&#8217;unione tra poesia e azione, tra cultura e responsabilit\u00e0, tra bellezza e impegno.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 la rosa bianca.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>\u00abColtivo una rosa bianca,\na giugno come a gennaio,\nper l'amico sincero,\nche mi tende la sua mano franca.\nE per il crudele che mi strappa\nil cuore con cui vivo,\nnon coltivo cardo n\u00e9 ortica;\ncoltivo la rosa bianca.\u00bb<\/em><\/pre>\n\n\n\n<p>La semplicit\u00e0 di questi versi spiega forse meglio di qualsiasi monumento perch\u00e9 Mart\u00ed sia rimasto cos\u00ec profondamente nella memoria dei cubani. La rosa bianca rappresenta una scelta e non rispondere alla crudelt\u00e0 con altra crudelt\u00e0, continuare a coltivare ci\u00f2 che \u00e8 bello anche quando la vita \u00e8 difficile. Per questo, davanti alla sua tomba, l&#8217;architettura e la poesia sembrano fondersi. La stella sotto l&#8217;urna, la bandiera, le rose bianche, i monoliti, le figure allegoriche e soprattutto la luce che scende dal cielo non sono elementi casuali. Tutto \u00e8 stato pensato per trasformare il luogo della morte in uno spazio dedicato alla memoria e alla vita delle idee.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia della tomba stessa rende ancora pi\u00f9 significativo questo luogo. Dopo la morte di Mart\u00ed, il 19 maggio 1895 a Dos R\u00edos, i suoi resti furono sepolti e trasferiti pi\u00f9 volte. Nel Cementerio de Santa Ifigenia furono collocati inizialmente nel 1895; nel 1907 furono trasferiti in un tempietto, nel 1947 nel Retablo de los H\u00e9roes e infine, nel 1951, nella loro sede definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, davanti al mausoleo, una guardia d&#8217;onore permanente custodisce la tomba. Il rito contribuisce a trasformare il sepolcro in un luogo di memoria nazionale e in una sorta di pellegrinaggio civile per chi vuole rendere omaggio all&#8217;uomo che Cuba considera il proprio poeta nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Jos\u00e9 Mart\u00ed riposa dunque a Santa Ifigenia, ma la sua presenza va ben oltre l&#8217;urna funeraria. \u00c8 nelle parole che i bambini cubani hanno imparato sui banchi di scuola, nelle pagine de La Edad de Oro, nella poesia della rosa bianca, nelle sue riflessioni sulla libert\u00e0 e nel dovere di essere uomini e donne del proprio tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>E il mausoleo sembra racchiudere tutto questo in un&#8217;unica immagine: un uomo che riposa sotto la bandiera della sua patria, mentre la luce del sole continua a raggiungere la sua tomba.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 forse questo il significato pi\u00f9 profondo dell&#8217;architettura dedicata a Mart\u00ed: non costruire semplicemente una grande tomba per un eroe, ma creare uno spazio nel quale la sua memoria continui a essere illuminata, letta e trasmessa. Perch\u00e9 Mart\u00ed non appartiene soltanto alla storia di Cuba, appartiene anche a quella parte dell&#8217;infanzia in cui si imparano le prime poesie, si ascoltano le prime storie e si scopre che una semplice rosa bianca pu\u00f2 diventare il simbolo di un&#8217;intera idea di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>_______________________________________________________________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Yuleisy Cruz Lezcano<\/strong>&nbsp;\u00e8 poetessa, scrittrice, traduttrice e attivista. Nata a Cuba e residente a Marzabotto (Bologna), \u00e8 autrice di diciotto libri e da anni dedica la sua attivit\u00e0 letteraria e culturale ai temi dei diritti umani, della violenza di genere e della sicurezza sul lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2026 ha pubblicato&nbsp;<em>Crimini della sicurezza<\/em>, vincitore del&nbsp;<strong>Premio Internazionale Letteratura Italiana Contemporanea 2026<\/strong>. Nel 2024&nbsp;<em>Di un&#8217;altra voce sar\u00e0 la paura<\/em>, dedicato alle donne vittime di violenza, \u00e8 stato candidato al&nbsp;<strong>Premio Strega Poesia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Laureata all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, affianca alla scrittura attivit\u00e0 di conferenza, formazione e sensibilizzazione sui temi della prevenzione e dell&#8217;impegno civile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Yuleisy Cruz Lezcano Nel Cementerio de Santa Ifigenia, a Santiago de Cuba, il mausoleo di Jos\u00e9 Mart\u00ed domina la necropoli con una presenza che non \u00e8 soltanto monumentale, ma profondamente simbolica. Inaugurato il 30 giugno 1951, il complesso fu concepito per offrire al poeta, scrittore, pensatore e protagonista dell\u2019indipendenza cubana una tomba degna della sua importanza nella storia dell\u2019isola. 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