{"id":7040,"date":"2026-06-30T14:55:26","date_gmt":"2026-06-30T12:55:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=7040"},"modified":"2026-06-30T15:04:17","modified_gmt":"2026-06-30T13:04:17","slug":"lhard-discount-della-politica-il-tre-per-uno-che-non-vorrei","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/06\/30\/lhard-discount-della-politica-il-tre-per-uno-che-non-vorrei\/","title":{"rendered":"L&#8217;hard discount della politica. Il tre per uno che non vorrei"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Massimo Bulli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo fenomeno apparso all&#8217;orizzonte politico, che potremmo definire &#8220;vannaccismo&#8221;, sembra suscitare molta attenzione, anche perch\u00e9 d\u00e0 l&#8217;impressione di portare con s\u00e9 qualcosa di nuovo. Va detto che, nello stanco panorama elettorale italiano, chiunque sia apparso portatore di un minimo di novit\u00e0 ha avuto il suo piccolo o grande momento di successo: da Grillo a Conte, da Salvini alla stessa Meloni.<\/p>\n\n\n\n<p>In un panorama politico deteriorato da anni di berlusconismo, nel quale sono caduti tutti i valori e tutti i tab\u00f9 e dove sembra valere tutto, acquista visibilit\u00e0 chi la spara pi\u00f9 grossa e d\u00e0 almeno una parvenza di novit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In verit\u00e0, Vannacci non dice cose nuove ma, per parafrasare un noto cantautore italiano, propone &#8220;cose vecchie con il vestito nuovo&#8221;. E questo vestito, per continuare la metafora, oggi \u00e8 una divisa dismessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose che dice si inseriscono nel solco, sempre pi\u00f9 affondato nel fango del degrado morale, della narrazione portata avanti fin qui dalla destra di Salvini e Meloni: una narrazione razzista, xenofoba, qualunquista, approssimativa, semplicistica e demagogica.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dice nulla di realmente nuovo, anche se l&#8217;ex generale Vannacci ha esplicitato alcune cose che fino a oggi erano rimaste nel non detto o appena insinuate. \u00c8 il caso della negazione del femminicidio, dell&#8217;avversione alle quote rosa e, pi\u00f9 in generale, di una concezione del ruolo della donna nella famiglia e nella societ\u00e0 che la destra ha finora sostenuto in maniera pi\u00f9 sotterranea. Ne \u00e8 esempio l&#8217;idea del reddito &#8220;produttivo di maternit\u00e0&#8221;, affinch\u00e9 le donne lascino il lavoro per crescere i figli, gli &#8220;italiani di domani&#8221;, e lascino il posto agli uomini che &#8220;non lo trovano&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Semmai, il qualcosa di nuovo si pu\u00f2 cogliere nel metodo proposto: la remigrazione forzata, impossibile da realizzare nella pratica ma di grande impatto mediatico; la militarizzazione della scuola; la riproposizione del libretto di lavoro per i quattordicenni. Insomma, una ipotetica &#8220;linea dura&#8221; contro i &#8220;deboli&#8221; e l&#8217;affermazione dei valori di Patria, Identit\u00e0 e Tradizione, della difesa della sovranit\u00e0 democratica, dei confini nazionali e delle radici storico-culturali della civilt\u00e0 cristiana, tutti richiami che sanno molto di nostalgia del Ventennio.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo si aggiungono, naturalmente, la promozione del modello della famiglia tradizionale e la netta opposizione all&#8217;aborto e all&#8217;eutanasia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte posizioni che sembrano raccogliere consenso tra gli elettori della destra pi\u00f9 estrema, rimasti delusi dalla Lega e da Fratelli d&#8217;Italia, i quali, una volta arrivati al governo, hanno dovuto inevitabilmente scontrarsi con la realt\u00e0 e tornare a pi\u00f9 miti consigli rispetto alle roboanti promesse elettorali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora c&#8217;\u00e8 Vannacci a promettere cose che, con ogni probabilit\u00e0, non potr\u00e0 mantenere. L&#8217;effetto, per\u00f2, \u00e8 quello di fungere da collettore degli elettori di destra in fuga e, forse, anche di attrarre qualcuno in pi\u00f9 tra coloro che avevano smesso di votare perch\u00e9 ritenevano che nessuno fosse abbastanza a destra da rappresentarli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A questo proposito, viene spontaneo un interrogativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Visto che, citando il Divo&nbsp; \u201c <em>a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca <\/em>\u201c, la improvvisa fuga in avanti di Vannacci, che pure a Pontida aveva giurato fedelt\u00e0 alla Lega, respingendo con sdegno l&#8217;idea di averla usata &#8220;come un pulmino&#8221; \u2014 <em>&#8220;No, signori, sono qua. Io ancora ci credo nella parola data e nell&#8217;onore. Ancora ci credo e andremo avanti tutti insieme.&#8221;<\/em> \u2014 potrebbe far pensare alla tecnica dell&#8217;hard discount.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli hard discount li conosciamo tutti. Sono una formula commerciale, focalizzata su supermercati con prodotti a basso costo e spazi essenziali, che ha iniziato a diffondersi nei primi anni Novanta. Il fenomeno \u00e8 cresciuto rapidamente e ha conquistato quote di mercato sempre pi\u00f9 interessanti. A quel punto, alcuni supermercati tradizionali hanno pensato di aprire essi stessi degli hard discount, cos\u00ec da coprire, con la stessa azienda, l&#8217;intero settore del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 successo cos\u00ec che il cliente acquistasse alcuni prodotti nel supermercato tradizionale per la qualit\u00e0 e altri nell&#8217;hard discount per il prezzo, senza sapere che, talvolta, stava comprando prodotti molto simili dallo stesso soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, il supermercato, nel gestire il proprio hard discount, commissionava agli stessi fornitori prodotti con marchi pi\u00f9 conosciuti destinati ai punti vendita tradizionali e prodotti con marchi diversi, a minor costo, destinati agli hard discount, cos\u00ec da coprire l&#8217;intero mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano potrebbe essere questo: il &#8220;supermercato&#8221; della destra presidia una parte del mercato elettorale, mentre Vannacci, con il suo hard discount, va a raccogliere gli &#8220;ultimi&#8221; \u2014 e il riferimento evangelico al passo <em>&#8220;gli ultimi saranno i primi&#8221;<\/em>, secondo chi scrive, non \u00e8 casuale \u2014 gli scarti, i delusi, gli estremisti pi\u00f9 sfegatati&#8230; &#8220;la feccia, i figli di nessuno&#8221;. All&#8217;ultimo momento torner\u00e0 ad allearsi con Meloni e Salvini, riportando all&#8217;ovile le pecorelle smarrite, riassestando il bilancio del &#8220;supermercato principale&#8221; e, probabilmente, salvando la pelle agli alleati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, nel gioco delle parti ci stanno benissimo anche le accuse reciproche di tradimento, qualunquismo, slealt\u00e0, diserzione e voltafaccia: tutte cose destinate a sparire come neve al sole al momento opportuno, quando torneranno i sorrisi e le strette di mano.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;unica cosa che potrebbe sfuggire di mano alla destra sarebbe la posizione finale di Vannacci all&#8217;interno della coalizione. Se dovesse surclassare la Lega e magari anche Fratelli d&#8217;Italia, c&#8217;\u00e8 il rischio di ritrovarselo come prossimo Presidente del Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un incubo che, oggi, non appare nemmeno impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tre per uno che non vorrei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Massimo Bulli. Il nuovo fenomeno apparso all&#8217;orizzonte politico, che potremmo definire &#8220;vannaccismo&#8221;, sembra suscitare molta attenzione, anche perch\u00e9 d\u00e0 l&#8217;impressione di portare con s\u00e9 qualcosa di nuovo. Va detto che, nello stanco panorama elettorale italiano, chiunque sia apparso portatore di un minimo di novit\u00e0 ha avuto il suo piccolo o grande momento di successo: da Grillo a Conte, da Salvini alla stessa Meloni. 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