{"id":7014,"date":"2026-06-23T09:00:00","date_gmt":"2026-06-23T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=7014"},"modified":"2026-06-23T17:13:33","modified_gmt":"2026-06-23T15:13:33","slug":"lillusione-del-ponte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/06\/23\/lillusione-del-ponte\/","title":{"rendered":"L&#8217;illusione del ponte"},"content":{"rendered":"\n<p>Redazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per anni Giorgia Meloni ha costruito una parte significativa della propria proiezione internazionale sul rapporto privilegiato con Donald Trump e con l&#8217;universo politico che gravita attorno al movimento MAGA.<\/p>\n\n\n\n<p>Una scelta che appariva coerente con la tradizione della destra sovranista europea, ma che oggi mostra tutti i suoi limiti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea era semplice: presentarsi come interlocutrice privilegiata dell&#8217;amministrazione americana, capace di svolgere un ruolo di collegamento tra Washington e l&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sorta di &#8220;ponte&#8221; politico che avrebbe dovuto garantire all&#8217;Italia un peso maggiore negli equilibri internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>I fatti, tuttavia, sembrano aver raccontato una storia diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni Trump non ha riservato particolari riguardi nemmeno agli alleati storici degli Stati Uniti. Dalla Francia alla Germania, dal Regno Unito alla Spagna, numerosi leader europei sono stati oggetto di critiche, attacchi verbali o atteggiamenti apertamente ostili. In pi\u00f9 occasioni Washington ha mostrato maggiore durezza verso i propri partner occidentali che verso alcuni avversari geopolitici tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a questo scenario, il governo italiano ha scelto, ad essere gentili, la prudenza: niente aperte prese di posizione a sostegno dei partner europei e nessuna contrapposizione diretta con la Casa Bianca. Si \u00e8 preferito continuare a investire nel rapporto personale con Trump, nella convinzione che ci\u00f2 potesse tradursi in un vantaggio politico per la propria politica e per l&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa strategia ha prodotto attestati di stima, complimenti pubblici e una certa visibilit\u00e0 mediatica, ma pochi risultati concreti sul piano diplomatico. Nel frattempo Meloni ha partecipato agli appuntamenti pi\u00f9 significativi dell&#8217;universo conservatore e reazionario americano, rafforzando l&#8217;immagine di una sintonia politica e culturale con il trumpismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la politica internazionale raramente si fonda sulle relazioni personali. I rapporti tra Stati si costruiscono sulla forza negoziale, sulla credibilit\u00e0,&nbsp;sull&#8217;autorevolezza&nbsp;e sulla capacit\u00e0 di difendere i propri interessi all&#8217;interno di alleanze solide.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attuale difficolt\u00e0 nei rapporti tra Roma e Washington sembra confermarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli interessi divergono, le simpatie reciproche diventano secondarie. Ci\u00f2 che conta \u00e8 il peso politico effettivo che un Paese riesce a esercitare e&nbsp;la qualit\u00e0 della sua classe dirigente, non l&#8217;immagine che essa costruisce di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso Meloni-Trump rappresenta quindi una lezione che va oltre i protagonisti del momento. Pensare che bastino gesti simbolici, dichiarazioni di amicizia o affinit\u00e0 ideologiche per ottenere un ruolo privilegiato sulla scena internazionale si \u00e8 rivelato un errore di valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso equivoco ha caratterizzato, in diverse occasioni, altri esponenti della destra italiana,<em>Salvini docet<\/em>, convinti che la vicinanza politica a Trump \u2014 talvolta esibita perfino attraverso simboli e slogan \u2014 potesse automaticamente tradursi in un rapporto privilegiato con gli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 si \u00e8 incaricata di smentire questa convinzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le grandi potenze perseguono i propri interessi e non concedono trattamenti di favore sulla base dell&#8217;affinit\u00e0 politica o della reciproca adulazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo la credibilit\u00e0 internazionale di un Paese dovrebbe fondarsi sulla coerenza delle sue scelte, sulla solidit\u00e0 delle sue istituzioni e sulla capacit\u00e0 di rappresentare con autorevolezza i propri interessi all&#8217;interno delle alleanze di cui fa parte.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica estera non \u00e8 un esercizio di marketing personale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7018\" width=\"495\" height=\"277\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-768x431.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-1536x863.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-260x146.jpg 260w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-50x28.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1-134x75.jpg 134w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Salvini-Maga-1.jpg 1602w\" sizes=\"(max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Richiede visione strategica, autonomia di giudizio e capacit\u00e0 di mantenere una linea coerente anche quando gli interlocutori pi\u00f9 potenti diventano scomodi. \u00c8 questa la differenza tra la ricerca del consenso immediato e la costruzione di una reale statura da statista.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un&#8217;altra lezione che emerge da questa vicenda: il paradosso dei sovranisti, o pi\u00f9 correttamente dei nazionalisti. Pur condividendo spesso una comune ostilit\u00e0 verso il multilateralismo, i diritti sociali e alcune fondamentali garanzie democratiche, essi fondano la propria visione politica sul principio del &#8220;prima noi&#8221;: prima gli italiani, prima gli americani, prima i russi e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quando ogni nazione pretende costantemente di affermare la propria superiorit\u00e0 sulle altre, la cooperazione lascia il posto al conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivano i dazi, le tensioni diplomatiche, le guerre commerciali e, nei casi peggiori, le guerre vere e proprie. Questa \u00e8 la dinamica storica del nazionalismo: la competizione permanente elevata a principio politico.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec la presunta &#8220;pontiera&#8221; rischia oggi di ritrovarsi isolata, sospesa a met\u00e0 dell&#8217;Atlantico, mentre da una parte e dall&#8217;altra cresce la diffidenza verso la sua capacit\u00e0 di rappresentare un punto di equilibrio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Redazione. Per anni Giorgia Meloni ha costruito una parte significativa della propria proiezione internazionale sul rapporto privilegiato con Donald Trump e con l&#8217;universo politico che gravita attorno al movimento MAGA. Una scelta che appariva coerente con la tradizione della destra sovranista europea, ma che oggi mostra tutti i suoi limiti. L&#8217;idea era semplice: presentarsi come interlocutrice privilegiata dell&#8217;amministrazione americana, capace di svolgere un ruolo di collegamento tra Washington e l&#8217;Europa. Una sorta di &#8220;ponte&#8221; politico che avrebbe dovuto garantire all&#8217;Italia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7017,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11,10,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7014"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7014"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7014\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7019,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7014\/revisions\/7019"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7017"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}