{"id":7000,"date":"2026-06-15T20:59:03","date_gmt":"2026-06-15T18:59:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=7000"},"modified":"2026-06-15T20:59:04","modified_gmt":"2026-06-15T18:59:04","slug":"limbroglio-elettorale-la-destra-e-la-misera-furbata-di-cambiare-le-regole-in-corsa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/06\/15\/limbroglio-elettorale-la-destra-e-la-misera-furbata-di-cambiare-le-regole-in-corsa\/","title":{"rendered":"L\u2019imbroglio elettorale. La destra e la misera furbata di cambiare le regole in corsa"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Stefano Pizzin.<\/p>\n\n\n\n<p>Immaginate di giocare una partita a scacchi: state disponendo i vostri pezzi, preparando una strategia quando, all\u2019improvviso, il vostro avversario decide che si cambiano le regole; i pezzi possono muoversi diversamente, lui pu\u00f2 spostarli pi\u00f9 volte sulla scacchiera e trucchetti del genere. Bene: \u00e8 esattamente quello che oggi sta facendo la destra con le legge elettorale.<\/p>\n\n\n\n<p>Visto che con la legge attuale temono di perdere le elezioni, allora la cambiano, come il bambino antipatico che se ne andava con il pallone quando non lo lasciano vincere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 solo questo. La Commissione di Venezia, il principale organo consultivo del Consiglio d&#8217;Europa in materia di diritto costituzionale, ha ribadito pi\u00f9 volte che una democrazia sana non dovrebbe cambiare in continuazione la legge elettorale, ma provarla, farla digerire dai cittadini e le istituzioni e, dopo, semmai, correggerla. Un\u2019altra indicazione della Commissione \u00e8 quella di non cambiare la legge a ridosso del voto, sembrerebbe un trucco di chi governa per mantenere la maggioranza e creerebbe sfiducia da parte degli elettori. Esattamente quello che oggi sta facendo la destra. C\u2019\u00e8 una bizzarria tutta italiana in questo: le pi\u00f9 antiche democrazie hanno sistemi elettorali che durano da decenni, noi invece rimbalziamo come una palla impazzita da un sistema all\u2019alte senza che i cittadini capiscano pi\u00f9 come il loro voto si tradurr\u00e0 in seggi in Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma com\u2019\u00e8 la nuova legge, questo \u201cMelonellum\u201d che si accingono a imporre a colpi di maggioranza e forse con il ricorso alla fiducia? In buona sostanza \u00e8 un sistema fintamente proporzionale, dove alla coalizione che vince (se raggiunge almeno il 42%) guadagna 70 seggi alla Camera e 35 al Senato (e potr\u00e0 avere, al massimo 220 seggi alla Camera e 113 al Senato); se nessuno raggiunge il 42% i seggi saranno ripartiti proporzionalmente senza premio. Come vengono scelti gli eletti? Beh, non vengono scelti: nella parte proporzionale ci sar\u00e0 il sistema delle liste bloccate e in quella maggioritaria di avr\u00e0 un listone nazionale per ciascuna camera che, in caso di vittoria, verr\u00e0 eletto in blocco. Ci sono ancora due aspetti che vale la pena ricordare, che ora accenno ma sui quali torner\u00f2: uno \u00e8 che i voti di Trentino Alto Adige, Val d\u2019Aosta e della circoscrizione estera non verranno conteggiati per l\u2019attribuzione del premio di maggioranza, ma entreranno tra gli eletti in modo autonomo, l\u2019altro, che le coalizioni devono indicare il candidato premier che presenteranno al Presidente della Repubblica in caso di vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste settimane diversi costituzionalisti e politologi sono stati auditi nella I commissione alla Camera per dare un parere sulla legge; ebbene tutti, anche i pi\u00f9 vicini al governo, hanno sottolineato diverse incongruenze che la mettono in contrasto con la nostra Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo per ordine. In Costituzione non viene indicato il sistema elettorale, anche se per quarant\u2019anni \u00e8 stato usato un sistema proporzionale, poi, a partire dagli anni \u201890 abbiamo avuto un susseguirsi di sistemi che inserivano elementi maggioritari con l\u2019idea di inseguire la \u201cgovernabilit\u00e0\u201d a scapito della \u201crappresentanza\u201d. Il mantra di questi anni \u00e8 stato: \u201csapere chi governa la sera delle elezioni\u201d: una sciocchezza demagogica che non esiste in nessun Paese democratico. Non esiste nei sistemi proporzionali dove le forze politiche valutano i rispettivi programmi e trovano un accordo di governo, non esiste nemmeno nei sistemi presidenziali, come in Francia o negli Stati Uniti, dove a un presidente di un colore politico si pu\u00f2 affiancare un Parlamento di un altro colore. Quindi, nel progetto voluto dalla destra, se nessuno raggiunge almeno in 42% non succede niente, altrimenti chi vince si prende una quota di seggi in pi\u00f9 che distorce la rappresentativit\u00e0 del voto degli italiani. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: una volta raggiunto il premio di maggioranza, chi vince potr\u00e0 sommare i seggi conquistati in Trentino Alto Adige, in Val d\u2019Aosta e all\u2019estero, avvicinandosi, e forse superando, la soglia del 60% del Parlamento buona per cambiare la Costituzione senza referendum ed eleggersi il Presidente della Repubblica da soli; non serve essere dei raffinati analisti politici per capire che l\u2019obiettivo \u00e8 proprio questo: comandare, non governare. La non \u201ccontabilit\u00e0\u201d dei voti di trentini e valdostani per l\u2019attribuzione del premio di maggioranza \u00e8 un \u201cregalino\u201d ai partiti locali per non costringerli a schierarsi con una o l\u2019altra coalizione ma, parimenti, rende il voto dei cittadini di quelle regioni di minor valore rispetto agli altri italiani, mostrando un evidente profilo di incostituzionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro punto spinoso \u00e8 il sistema di selezione degli eletti. Non ci sono preferenze, non ci sono collegi uninominali, chi vota fatica a distinguere chi elegger\u00e0 e, tra listino circoscrizionale e listone nazionale bloccati, non avr\u00e0 alcuna possibilit\u00e0 di scegliere chi vuole mandare al Parlamento. Su questo, peraltro, la Corte costituzionale era gi\u00e0 intervenuta in alcune sentenze, ribadendo che si possono anche avere le liste bloccate ma va garantita all\u2019elettore la capacit\u00e0 di scegliere consapevolmente chi eleggere.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ultimo punto di dubbia costituzionalit\u00e0 che va segnalato \u00e8 quello che riguarda l\u2019obbligo per le coalizioni di indicare il candidato premier. Il nostro \u00e8 un sistema parlamentare, il Presidente del Consiglio viene nominato dal Capo dello Stato tra coloro che hanno pi\u00f9 possibilit\u00e0 di avere una maggioranza in Parlamento e riceve la fiducia delle Camere. Indicare un nome in anticipo, sapendo che potr\u00e0 essere un altro, \u00e8 un imbroglio verso gli elettori e una forzatura delle prerogative del Capo dello Stato. Per\u00f2, a pensarci bene, non \u00e8 altro che un furbesco tentativo di portare a casa, con legge ordinaria, da parte della destra la riforma costituzionale del premierato che non riescono ad approvare e che sanno che gli italiani respingerebbero nel referendum confermativo.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 uno spirito che permea questa riforma: il fastidio per il pluralismo, per la differenza di idee, per la discussione e il ruolo dei pesi e contrappesi dei sistemi democratici. La Costituzione non \u00e8 contraria a favorire il governabilit\u00e0 ma considera la rappresentanza delle diverse opinioni politiche presenti nella societ\u00e0 come l\u2019elemento fondante e principale della nostra democrazia. La nostra \u00e8 una societ\u00e0 complessa, sempre pi\u00f9 articolata, e le istituzioni devono tenerne conto, specie in un momento dove il problema pi\u00f9 grave non \u00e8 la \u201cgovernabilit\u00e0\u201d (abbiamo un governo in piedi da quattro anni gi\u00e0 con questa legge elettorale), ma il disincanto dei cittadini, la fuga dalle urne che sta soffocando la nostra democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>La stabilit\u00e0 di un sistema politico non si ottiene con le riforme elettorali, ma con istituzioni forti, rispettate e riconosciute dai cittadini, con partiti radicati, aperti che producono cultura e classe dirigente. Questo serve e non dei giochini furbetti per cambiare le regole in corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge elettorale, infine, \u00e8 uno dei pilastri sui quali si regge un sistema democratico, per cambiarla ci vuole il consenso pi\u00f9 largo possibile e deve servire a tutto il Paese e non solo a una parte, invece, ancora una volta la destra si accinge a fare l\u2019unica cosa di cui \u00e8 capace: pensare solo a s\u00e8 stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Stefano Pizzin. Immaginate di giocare una partita a scacchi: state disponendo i vostri pezzi, preparando una strategia quando, all\u2019improvviso, il vostro avversario decide che si cambiano le regole; i pezzi possono muoversi diversamente, lui pu\u00f2 spostarli pi\u00f9 volte sulla scacchiera e trucchetti del genere. Bene: \u00e8 esattamente quello che oggi sta facendo la destra con le legge elettorale. Visto che con la legge attuale temono di perdere le elezioni, allora la cambiano, come il bambino antipatico che se ne<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7001,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7000"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7000"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7000\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7002,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7000\/revisions\/7002"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7001"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}