{"id":6971,"date":"2026-06-08T19:45:29","date_gmt":"2026-06-08T17:45:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6971"},"modified":"2026-06-08T19:45:31","modified_gmt":"2026-06-08T17:45:31","slug":"chi-era-almirante-celebrato-da-la-russa-e-meloni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/06\/08\/chi-era-almirante-celebrato-da-la-russa-e-meloni\/","title":{"rendered":"Chi era Almirante celebrato da La Russa e Meloni"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Redazione.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><strong><em>Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo<\/em><\/strong>.<\/p><cite><em>George Santayana<\/em><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Nel pieno delle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla vigilia dell&#8217;anniversario del rapimento di Giacomo Matteotti, suscita inevitabilmente discussione la scelta di autorevoli rappresentanti delle istituzioni di rendere omaggio a Giorgio Almirante.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno pu\u00f2 negare il ruolo che Almirante ebbe nella storia della destra italiana del dopoguerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00e8 altrettanto impossibile separare la sua figura dalla sua lunga e convinta militanza fascista. Almirante non fu un semplice simpatizzante del regime: collabor\u00f2 con la rivista &#8220;La Difesa della Razza&#8221;, sostenne pubblicamente le teorie razziste e antisemite del fascismo e, dopo l&#8217;8 settembre 1943, ader\u00ec alla Repubblica Sociale Italiana, lo Stato collaborazionista nato sotto l&#8217;occupazione nazista. Fu inoltre capo di gabinetto del ministro Fernando Mezzasoma e firm\u00f2 il noto manifesto che minacciava la fucilazione&nbsp;alla schiena&nbsp;dei renitenti e dei partigiani.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua successiva attivit\u00e0 parlamentare e la guida del Movimento Sociale Italiano non cancellarono mai questa eredit\u00e0. Lo stesso Almirante non rinneg\u00f2 il fascismo, rivendicando pi\u00f9 volte la propria appartenenza a quella tradizione politica..<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo appare particolarmente problematica la scelta di celebrarne la memoria proprio nei giorni in cui l&#8217;Italia ricorda la nascita della Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>La Festa della Repubblica non \u00e8 soltanto la commemorazione del referendum del 2 giugno 1946: rappresenta il compimento della lotta di Liberazione dal fascismo e dall&#8217;occupazione nazista e l&#8217;affermazione dei principi democratici che hanno trovato espressione nella Costituzione repubblicana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora pi\u00f9 significativo \u00e8 il silenzio che ha accompagnato, nello stesso periodo, il ricordo di&nbsp;<strong>Giacomo Matteotti<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>da parte del governo.<\/p>\n\n\n\n<p>Matteotti fu il deputato che ebbe il coraggio di denunciare in Parlamento le violenze, i brogli e le intimidazioni del fascismo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"409\" height=\"623\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bando2_orig.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6973\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bando2_orig.jpg 409w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bando2_orig-197x300.jpg 197w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bando2_orig-96x146.jpg 96w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bando2_orig-33x50.jpg 33w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/bando2_orig-49x75.jpg 49w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Pochi giorni dopo il suo celebre discorso del 30 maggio 1924 venne rapito e assassinato da una squadraccia&nbsp;fascista. Quel delitto segn\u00f2 uno dei passaggi pi\u00f9 drammatici della storia italiana.&nbsp;Il 3 gennaio 1925 Benito Mussolini intervenne alla Camera assumendosi la responsabilit\u00e0 politica, morale e storica di quanto era accaduto, in un discorso che viene generalmente considerato l&#8217;atto di nascita della dittatura fascista.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questa ragione colpisce che, nei giorni dedicati alla memoria della Repubblica e di una delle pi\u00f9 illustri vittime del fascismo, alcune delle pi\u00f9 alte cariche dello Stato abbiano scelto di celebrare una figura come Giorgio Almirante senza&nbsp;per\u00f2&nbsp;dedicare analoga attenzione a chi sacrific\u00f2 la propria vita per la libert\u00e0 parlamentare e per la difesa delle istituzioni democratiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di cancellare la storia n\u00e9 di negare il ruolo svolto da Almirante nella vicenda politica italiana del dopoguerra. Si tratta piuttosto di comprendere il significato dei simboli e delle ricorrenze. La Repubblica italiana nasce dall&#8217;antifascismo, dalla Resistenza e dal rifiuto della dittatura. Per questo, nei giorni in cui si celebrano quei valori, appare&nbsp;non solo coerente ma&nbsp;<strong>doveroso&nbsp;rendere omaggio a figure come Giacomo Matteotti, che pagarono con la vita la difesa della libert\u00e0, della democrazia e dello Stato di diritto&nbsp;invece che a quelli che combatterono per mantenere la dittatura fascista in combutta con il nazismo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Redazione. Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo. George Santayana Nel pieno delle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla vigilia dell&#8217;anniversario del rapimento di Giacomo Matteotti, suscita inevitabilmente discussione la scelta di autorevoli rappresentanti delle istituzioni di rendere omaggio a Giorgio Almirante. Nessuno pu\u00f2 negare il ruolo che Almirante ebbe nella storia della destra italiana del dopoguerra. 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