{"id":6943,"date":"2026-05-30T09:05:00","date_gmt":"2026-05-30T07:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6943"},"modified":"2026-05-29T13:15:26","modified_gmt":"2026-05-29T11:15:26","slug":"magnifica-humanitas-luci-e-ombre","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/05\/30\/magnifica-humanitas-luci-e-ombre\/","title":{"rendered":"Magnifica Humanitas, luci e ombre&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Andrea Bellavite.<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEh7yRemW0sSPpne4iqJp1mHtqnlRVppIVoC0j7JBpGqRNO7hmYz6NZs_Us7AFGDE5_1duv7eCvLPXzMoqBeZfq7nKcjnGs9fbZLxmmaQJRP9gX44i8Je5dwG0LZXKdCF2c2cvjZ1hRJVxrKcG8Y1tsnW0l07AV7AYKTKgPkWx53NjTB0N1ZW5ixqgU-fFc\/s290\/download.jpg\" target=\"_blank\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Non \u00e8 facile leggere in breve tempo la prima enciclica di Leone XIV, alias Robert Francis Prevost. 231 pagine nell&#8217;edizione della Libreria Editrice Vaticana, 245 paragrafi densi di teologia, di problemi presenti e di prospettive per il futuro. Vi invito a leggere prima di tutto l&#8217;enciclica &#8211; si trova facilmente su internet o si acquista in qualsiasi libreria alla modica cifra di 2,90 euro. Poi, se ne avrete voglia, vi propongo di dare una fugace occhiata a questo post ed esprimere eventualmente un parere sugli importantissimi temi trattati.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da una prima analisi, che cosa si pu\u00f2 ricavare?<\/p>\n\n\n\n<p>Anzitutto di molto buono. Il titolo, con un gioco di parole, \u00e8 &#8220;magnifico&#8221;. Iniziare un documento e in un certo senso anche un programma di pontificato, con un tributo cos\u00ec importante all&#8217;umanit\u00e0, \u00e8 veramente un bel segno che induce a molto sperare e a molto attendersi per il prossimo futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ottima \u00e8 anche la sintesi della dottrina sociale della Chiesa, dal fondamentale contributo di Leone XIII, con la famosa Rerum Novarum del 1891 ai vari passaggi successivi, offerti &#8211; spesso anche se non sempre &#8211; in occasione dei decennali del primo testo, rispettivamente da Pio XI, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Si tratta di un originale compendio, una specie di antologia, dalla quale si ricavano gli elementi pi\u00f9 tradizionali di tale insegnamento, i principi del bene comune, della destinazione universale dei beni (interessante la presa di distanza dal tema della propriet\u00e0 privata), di sussidiariet\u00e0, di solidariet\u00e0 e di giustizia sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto accurata e precisa \u00e8 la riflessione sui fondamenti teologico biblici, come pure \u00e8 puntuale la lettura dei padri e dei teologi della Chiesa nel corso del tempo. In particolare, la riflessione sull&#8217;incarnazione del Verbo come fondamento dell&#8217;incarnazione della Chiesa e del cristiano nella societ\u00e0, se non originalissima, \u00e8 presentata in termini coinvolgenti, meditativi e a tratti anche poetici e artistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove invece, sempre a una prima rapida lettura, l&#8217;enciclica sembra un po&#8217; debole?<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, l&#8217;impressione \u00e8 quella di un documento morale, abbastanza attestato su posizioni troppo ovvie &#8211; e inevitabilmente condivisibili da chiunque, da &#8220;destra&#8221; o da &#8220;sinistra&#8221;. Certo, c&#8217;\u00e8 la condanna dell&#8217;egoismo, dell&#8217;ingiustizia, della violenza e della guerra; c&#8217;\u00e8 il dito posto sul traffico di armi e sulle dinamiche inaccettabili della societ\u00e0 del transumanesimo e del postumanesimo; c&#8217;\u00e8 la preoccupazione per la deriva neoliberista del mondo contemporaneo. S\u00ec, c&#8217;\u00e8 tutto questo. Tuttavia, mancano i nomi e i cognomi, non ci sono parole scomode &#8211; si parla della shoah, ma non si esplicita la tragicit\u00e0 dei genocidi attuali &#8211; soprattutto non c&#8217;\u00e8 una chiara indicazione autenticamente politica. Ovvero, non si esce dalla comfort zone dell&#8217; analisi e non si risponde pienamente alla domanda fondamentale sul &#8220;come&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso dibattito sull&#8217;Intelligenza Artificiale &#8211; di sicuro l&#8217;aspetto pi\u00f9 innovativo del documento &#8211; lascia l&#8217;impressione di quella che un tempo si definiva &#8220;democristianeria&#8221; ovvero dire tutto e il contrario di tutto, lasciando perplesso ciascuno: l&#8217;IA \u00e8 una meraviglia che pu\u00f2 migliorare di gran lunga la vita umana, ma \u00e8 anche un enorme pericolo per ci\u00f2 che concerne la stessa identit\u00e0 dell&#8217;essere umano. Un po&#8217; come dire &#8211; e ovviamente si dice &#8211; che il progresso ha portato un gran bene alla vita umana, ma che usato male potrebbe portare perfino alla sua autodistruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, due (tra i tanti) sono i motivi di questa difficolt\u00e0 a uscire dal politicamente corretto e dal rischio di avvicinarsi alla dimensione dell&#8217;ovvio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo \u00e8 direttamente derivato dal tema dell&#8217;Intelligenza Artificiale. La Chiesa cattolica &#8211; un po&#8217; di autocritica non le farebbe male &#8211; si \u00e8 sempre ritenuta depositaria di una Verit\u00e0 assoluta, in quanto fondata sull&#8217;assoluta autorit\u00e0 di Dio. Sostenere la bont\u00e0 della democrazia &#8211; come fa Prevost &#8211; senza mettere in discussione il principio di assolutezza della &#8220;via, verit\u00e0 e vita&#8221; (nella versione ottocentesca e dogmatica dell&#8217;infallibilit\u00e0), significa rendere difficile, se non impossibile, il dialogo con chi ritiene che invece non esistano verit\u00e0 assolute, ma solo certezza momentanee, sulle quali ricercare faticosamente un indispensabile consenso. Ma la negazione dell&#8217;assolutezza della &#8220;veritas christiana&#8221; significa riscrivere l&#8217;intera teologia della rivelazione, ritornando come minimo alla svolta costantiniana dell&#8217;inizio del IV secolo e ripartire dalle acquisizioni iniziatiche del cristianesimo delle origini, nato e cresciuto in ambiente ovviamente pluralista. Ecco, Magnifica Humanitas potrebbe affrontare con maggior coraggio e chiarezza il tema della mediazione tra l&#8217;assolutezza dei trascendentali medievali e la relativit\u00e0 dei fondamenti del pensiero moderno e postmoderno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo motivo \u00e8 ancora una volta legato alla ricchezza estrema e al potere della chiesa cattolica. Si potrebbe anche sostenere l&#8217;importanza di un pronunciamento morale offerto a tutti indistintamente, ma anche ai capi delle nazioni e a chi riveste qualunque responsabilit\u00e0 politica e sociale. Le religioni, le filosofie e le varie chiese offrono criteri etici cui ispirarsi, i soggetti raccolgono tali indicazioni e le trasformano in azione politica. Questo sarebbe possibile, se la Chiesa non avesse un proprio Stato, se il Papa non fosse dal punto di vista giuridico un sovrano assoluto, se non ci fossero nunzi apostolici sguinzagliati in tutto il Pianeta e non fosse necessario salvaguardare interessi economici mastodontici.Tutto ci\u00f2 amplifica senz&#8217;altro la &#8220;voce&#8221; del Papa, ma la rende meno incisiva. Magnifica Humanitas le cose le dice &#8211; e le dice bene &#8211; ma \u00e8 costretta ad arrestarsi di fronte all&#8217;eccesso di chiarezza, al pane al pane e vino al vino, al s\u00ec s\u00ec no no. Perch\u00e9 una parola in pi\u00f9 potrebbe forse far crollare un intero castello di carte. E forse, non \u00e8 ancora giunto il tempo di dirla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Andrea Bellavite. Non \u00e8 facile leggere in breve tempo la prima enciclica di Leone XIV, alias Robert Francis Prevost. 231 pagine nell&#8217;edizione della Libreria Editrice Vaticana, 245 paragrafi densi di teologia, di problemi presenti e di prospettive per il futuro. Vi invito a leggere prima di tutto l&#8217;enciclica &#8211; si trova facilmente su internet o si acquista in qualsiasi libreria alla modica cifra di 2,90 euro. Poi, se ne avrete voglia, vi propongo di dare una fugace occhiata a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6946,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6943"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6943"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6945,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6943\/revisions\/6945"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6946"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}