{"id":6906,"date":"2026-05-19T14:48:04","date_gmt":"2026-05-19T12:48:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6906"},"modified":"2026-05-19T17:47:13","modified_gmt":"2026-05-19T15:47:13","slug":"il-fallimento-della-narrazione-leghista-da-marostica-a-monfalcone","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/05\/19\/il-fallimento-della-narrazione-leghista-da-marostica-a-monfalcone\/","title":{"rendered":"Il fallimento della narrazione leghista: da Marostica a Monfalcone"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Massimo Bulli.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha sollevato un vespaio di polemiche l&#8217;iniziativa di una scuola di Marostica di portare i bambini di una classe quinta a Trieste per incontrare i migranti e aiutarli a servire i pasti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 si inseriva all&#8217;interno di un progetto educativo impostato sulla migrazione lungo la rotta balcanica; la preparazione prevedeva anche l&#8217;esperienza di camminare bendati e a piedi nudi (ovviamente in un percorso protetto) per comprendere il viaggio dei migranti.&nbsp;<em>&#8220;Abbiamo fatto un percorso a occhi bendati e scalzi perch\u00e9 nella rotta balcanica le scarpe e i calzini dei migranti si rompono&#8230; e loro camminano nel buio per non farsi trovare dalla polizia&#8221;<\/em>, si legge in una citazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, molti rappresentanti della destra si sono scagliati contro le insegnanti, parlando di &#8220;lavaggio del cervello dei bambini&#8221;, di \u00abimmagini vergognose\u00bb e di \u00abscene inaudite\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato affermato che \u00abla scuola non deve esporre i bambini a messaggi diseducativi\u00bb, e la vicenda ha sollevato interrogazioni parlamentari e l&#8217;invio di ispettori del ministero. Per chi conosce la narrazione della destra \u2014 in particolare della Lega, ma non solo \u2014 tutto questo appare ovvio. La destra, infatti, si fonda sulla narrazione: il racconto di un mondo popolato da nemici, migranti e islamici, descritti como parte di un complotto internazionale per la &#8220;sostituzione etnica&#8221;. Una massa indistinta di nemici senza volto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente che iniziative di questo tipo rischiano di dare a questa umanit\u00e0 disperata una consistenza reale: un volto, una bocca da sfamare, un viso da riconoscere, dei piedi piagati da curare. Esse offrono alle nuove generazioni un autentico messaggio educativo. I messaggi diseducativi sono ben altri: sono quelli che parlano di remigrazione, di &#8220;farli affondare con i loro barconi&#8221; o di respingerli nel fango e nel freddo alla frontiera balcanica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra propaganda e realt\u00e0: i decreti flussi e il caso Monfalcone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La destra si affida alla narrazione perch\u00e9 i fatti, poi, dimostrano il contrario. Il Governo non pu\u00f2 sottrarsi alla necessit\u00e0 di firmare decreti flussi per centinaia di migliaia di immigrati, poich\u00e9 il bisogno di manodopera non si pu\u00f2 eludere. Quindi, nei fatti agevola l&#8217;immigrazione, mentre nella narrazione la combatte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma per contrastare \u2014 seppur solo nell&#8217;immaginario \u2014 l&#8217;immigrazione che pure produce, ha bisogno di tacitare le coscienze, di annullare la colpa e di derogare a quegli stessi principi cristiani che tanto dichiara di difendere. Per fare questo, deve annullare la considerata consistenza fisica degli immigrati, spersonalizzarli e ridurli a numeri, a ombre minacciose o a fantasmi senza volto, descritti come privi di dolore, sofferenza e disperazione, e motivati solo a minacciare il nostro mondo protetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;iniziativa della scuola di Marostica rischia quindi di incrinare il castello di bugie di questa narrazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo filone si colloca anche il rifiuto per le iniziative che stanno sorgendo intorno al caso Monfalcone (dove l&#8217;episodio di Marostica \u00e8 stato rievocato per bocca di una ex sindaca e attuale europarlamentare). Tali progetti vorrebbero dare una corretta dimensione ai problemi dell&#8217;immigrazione partendo da studi mirati, per&nbsp;<em>&#8220;affrontare in modo organico e non emergenziale le peculiarit\u00e0 sociali, economiche, demografiche, culturali e religiose che interessano Monfalcone e il mandamento monfalconese&#8221;<\/em>, cosa che&nbsp;<em>&#8220;richiede uno strumento capace di leggere questi fenomeni nel loro insieme, evitando approcci conflittuali o meramente propagandistici&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con queste premesse \u00e8 stata presentata una proposta di legge regionale mirata a &#8220;favorire la coesione e il rilancio sociale dell&#8217;area monfalconese&#8221;, oltre all&#8217;iniziativa di un gruppo di cittadini nel progetto &#8220;Monfalcone40&#8221;, volto a indagare come sar\u00e0 nel 2040 una citt\u00e0 a fortissima immigrazione come Monfalcone. Le risposte della destra, maggioranza politica in Regione e nel Comune, sono scontate: definiscono la proposta una \u00ablegge regionale a favore della comunit\u00e0 bangla di Monfalcone e per il suo sviluppo nel mandamento\u00bb, un \u00abtentativo di affrontare problemi reali con strumenti ideologici, costosi e profondamente contraddittori\u00bb che \u00abfavorisce, se non addirittura privilegia, solo la comunit\u00e0 straniera\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Le soluzioni proposte in alternativa dalla destra sono, ovviamente, di stampo repressivo: controlli rigorosi, rispetto delle regole e un&#8217;integrazione fondata sui doveri oltre che sui diritti. Si assiste cos\u00ec alla negazione di politiche di indagine finalizzate all&#8217;integrazione, poich\u00e9 la propaganda leghista \u00e8 incentrata sulla negazione dell&#8217;umanit\u00e0 degli immigrati \u2014 che devono essere solo controllati \u2014 e sul rifiuto di politiche definite &#8220;buoniste&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le responsabilit\u00e0 del governo locale e il valore dell&#8217;umanit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il completo fallimento della destra nella gestione dell&#8217;immigrazione \u2014 in termini di tensione abitativa, difficolt\u00e0 nelle scuole e sovraccarico dei servizi pubblici \u2014 viene sistematicamente addossato a un non meglio precisato &#8220;modello&#8221; che una non meglio definita &#8220;sinistra&#8221; avrebbe sostenuto politicamente e culturalmente per anni. La destra dimentica di essere al governo del territorio e di essere la responsabile della gestione della macchina amministrativa a Monfalcone negli ultimi dieci anni, proprio il periodo in cui si \u00e8 verificata la quota pi\u00f9 consistente dei flussi migratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00e8 evidente che queste critiche, peraltro contraddittorie, sono strumentali a giustificare il rifiuto di qualunque iniziativa in grado di dare contorni diversi alla narrazione della destra sull&#8217;immigrazione. Frasi come&nbsp;<em>&#8220;Monfalcone non ha bisogno di tornare a essere un esperimento permanente del multiculturalismo ideologico&#8221;<\/em>&nbsp;rivelano la paura che si vada a scavare sulle incapacit\u00e0 della destra di comprendere i fenomeni migratori. Al contrario, un&#8217;analisi approfondita sarebbe necessaria proprio per \u2014 come affermato dagli stessi esponenti leghisti \u2014&nbsp;<em>&#8220;difendere la coesione sociale, la qualit\u00e0 della vita dei cittadini e l&#8217;identit\u00e0 del territorio&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella declinazione della destra, per\u00f2, questi concetti assumono un significato distorto: la &#8220;coesione sociale&#8221; viene limitata solo ad alcuni elementi della societ\u00e0, rifiutando il fatto che la nostra realt\u00e0 sia ormai multietnica, multireligiosa e variegata. Questo rifiuto nasce proprio dal principio di base della disumanizzazione del migrante. Un principio che la societ\u00e0 civile sta rifiutando attraverso iniziative come quella della scuola di Marostica. Si tratta \u00a0invece di percorsi fondamentali perch\u00e9, in un mondo vittima della violenza e delle semplificazioni delle destre, la vera ricchezza che possiamo e dobbiamo recuperare si chiama umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em><sub>crediti foto: 10.12.2020, Kroatien, &#8212;: Alia und ihr f\u00fcnfj\u00e4hriger Sohn durchqueren einen Wald an der bosnisch-kroatischen Grenze. Migrantenfamilien sind bei kaltem Wetter in Bosnien unterwegs, w\u00e4hrend sie versuchen, den Westen zu erreichen. Die Europ\u00e4ische Union warnt das Balkanland, dass es handeln muss, um eine humanit\u00e4re Katastrophe zu verhindern. Foto: Marc Sanye\/AP\/dpa +++ dpa-Bildfunk +++<\/sub><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Massimo Bulli. Ha sollevato un vespaio di polemiche l&#8217;iniziativa di una scuola di Marostica di portare i bambini di una classe quinta a Trieste per incontrare i migranti e aiutarli a servire i pasti. 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