{"id":6815,"date":"2026-04-21T15:31:24","date_gmt":"2026-04-21T13:31:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6815"},"modified":"2026-04-21T15:31:25","modified_gmt":"2026-04-21T13:31:25","slug":"conoscere-la-storia-celebrare-la-resistenza-e-lottare-per-la-pace-i-diritti-e-le-liberta-di-tutti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/04\/21\/conoscere-la-storia-celebrare-la-resistenza-e-lottare-per-la-pace-i-diritti-e-le-liberta-di-tutti\/","title":{"rendered":"Conoscere la storia, celebrare la Resistenza e lottare per la pace, i diritti e le libert\u00e0 di tutti"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Luciano Patat.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 25 aprile rappresenta una data fondamentale nella storia del nostro Paese, perch\u00e9 segna la fine della dittatura fascista e dell\u2019occupazione tedesca e indica la nascita dell\u2019Italia democratica. Di conseguenza \u00e8 una data che va celebrata con l\u2019impegno a non dimenticare e a far conoscere quello che \u00e8 successo in quegli anni per evitare che le barbarie prodotte dal fascismo e dalla guerra possano ripetersi di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 quindi doveroso ricordare innanzi tutto gli antifascisti e i partigiani che hanno lottato, hanno sofferto e sono morti in nome degli ideali di libert\u00e0 e di giustizia e che hanno permesso a noi tutti di vivere in un Paese migliore. Ma allo stesso tempo vanno denunciate quelle che sono state le pesanti responsabilit\u00e0 del fascismo, che ha preso il potere con la violenza, ha mandato in galera gli oppositori e ha dato origine ad un regime liberticida, dittatoriale e razzista, che ha prodotto miseria, ignoranza e morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati Mussolini, il re e i gerarchi fascisti a trascinare l\u2019Italia in guerra e a mandare centinaia di migliaia di giovani a morire sui campi di battaglia in Africa, in Russia e nella Penisola Balcanica. Il regime fascista si \u00e8 macchiato di crimini gravissimi verso gli italiani e anche verso altri popoli della terra: non si devono dimenticare l\u2019italianizzazione forzata delle popolazioni slave della Venezia Giulia, le leggi razziali, la deportazione delle genti libiche nel deserto della Sirte, i gas tossici lanciati sui villaggi etiopi, i tanti crimini di guerra commessi dall\u2019esercito italiano in Jugoslavia, in Grecia e in Albania e le decine di migliaia di civili slavi deportati nei campi di internamento in Italia, come testimoniano nella nostra regione i campi di Gonars, di Sdraussina e di Visco.<\/p>\n\n\n\n<p>Su Mussolini, sul re e sull\u2019intera classe dirigente fascista che ha governato l\u2019Italia per vent\u2019anni pesa la responsabilit\u00e0 per i lutti e le sofferenze inflitte al popolo italiano e per le distruzioni materiali che il nostro Paese ha subito durante la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 altrettanto importante ricordare che sono stati gli uomini della Resistenza che hanno posto fine all\u2019occupazione tedesca e al regime fascista e nel dopoguerra hanno saputo ricostruire moralmente ed economicamente l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contesto nazionale il contributo che gli antifascisti e i partigiani di queste nostre terre hanno dato alla vittoria finale sul fascismo e sul nazismo \u00e8 stato notevole. Nei nostri paesi la lotta di liberazione \u00e8 iniziata prima che nelle altre regioni d\u2019Italia e fin dal marzo del 1943, ancor prima del crollo del fascismo e dell\u2019armistizio, nel nostro territorio \u00e8 operativo il Distaccamento Garibaldi, la prima formazione partigiana della resistenza italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui da noi la Resistenza ha potuto contare su un largo seguito popolare e si sono costituite grandi formazioni combattenti: la brigata Proletaria, il battaglione Triestino, la brigata Fratelli Fontanot, i GAP, l\u2019Intendenza Montes e la divisione Garibaldi Natisone che, con i suoi oltre 5.500 partigiani e i suoi 1.500 caduti, \u00e8 stata una delle pi\u00f9 grandi formazioni partigiane della Resistenza italiana, senz\u2019altro quella che ha pagato il tributo di sangue pi\u00f9 elevato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto nonostante al confine orientale l\u2019occupazione tedesca sia stata particolarmente feroce. Non si possono dimenticare il campo di sterminio della Risiera di San Sabba, dove sono stati uccisi&nbsp; migliaia di resistenti, o la caserma Piave di Palmanova, dove sono stati torturati centinaia di partigiani o il carcere di Gorizia, da cui sono stati deportati nei lager tedeschi oltre 3.000 prigionieri politici e razziali.<\/p>\n\n\n\n<p>La lotta di Liberazione ha dato vita ad un\u2019Italia nuova, libera e democratica. Dalla Resistenza \u00e8 nata la Costituzione italiana che riconosce dignit\u00e0, libert\u00e0 e diritti a tutti i cittadini, uomini e donne, qualunque sia la loro fede religiosa, la loro appartenenza politica, il loro orientamento sessuale o il colore della loro pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>La Costituzione italiana \u00e8 stata in questo secondo dopoguerra una garanzia per la crescita civile e democratica del nostro Paese, ha permesso importanti conquiste politiche e sociali ed evidenzia ancor oggi la propria modernit\u00e0 ed efficacia tanto che, come hanno chiaramente confermato gli italiani al recente referendum, non ha bisogno di essere modificata.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 necessario per\u00f2 essere consapevoli che le libert\u00e0 e i diritti di cui possono godere i cittadini italiani non si devono considerare conquistati una volta per sempre ma devono essere continuamente difesi con l\u2019impegno civile e personale di ciascuno per evitare che possano essere ridotti o negati.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi \u00e8 importante celebrare con la giusta solennit\u00e0 la data del 25 aprile denunciando al contempo ci\u00f2 che sono stati il fascismo e il nazismo e quanti disastri hanno provocato e ricordando i sacrifici che i partigiani e gli antifascisti hanno dovuto fare per abbattere la dittatura e per garantire al nostro Paese la possibilit\u00e0 di vivere in pace in un\u2019Italia libera, democratica e solidale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 solo con la partecipazione e l\u2019impegno personale di ciascuno che si potr\u00e0 dire oggi, a 81 anni dalla Liberazione, che tutti coloro che hanno combattuto, tutti coloro che hanno lottato e che sono morti in nome degli ideali di giustizia e di libert\u00e0, non si sono sacrificati invano perch\u00e8 quelli che sono venuti dopo di loro e che hanno avuto la fortuna di vivere in un\u2019Italia migliore, hanno capito il loro insegnamento, seguono il loro esempio e continuano la loro lotta per far crescere l\u2019Italia in pace, in libert\u00e0 e in democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Luciano Patat. 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