{"id":6781,"date":"2026-04-16T12:28:05","date_gmt":"2026-04-16T10:28:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6781"},"modified":"2026-04-16T12:28:06","modified_gmt":"2026-04-16T10:28:06","slug":"ad-andrea-cardoni-il-premio-roberto-visintin-2026","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/04\/16\/ad-andrea-cardoni-il-premio-roberto-visintin-2026\/","title":{"rendered":"Ad Andrea Cardoni il Premio Roberto Visintin 2026"},"content":{"rendered":"\n<p>La premiazione sabato 2 maggio a Sagrado &#8211; GO<\/p>\n\n\n\n<p>Va ad Andrea Cardoni, con il libro <em>La parte migliore del Paese<\/em> (Fandango editore), il Premio Roberto Visintin, giunto alla sua sesta edizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro sar\u00e0 presentato a Sagrado (GO) a conclusione della rassegna letteraria <em>Il Libro delle 18.03 \u2013 edizione primaverile<\/em>. L\u2019autore dialogher\u00e0 con i componenti della giuria: Mario Brandolin, Emanuela Masseria e Marco Menato, mentre l\u2019introduzione dell\u2019incontro sar\u00e0 a cura di Paolo Polli, curatore della rassegna e il saluto ufficiale sar\u00e0 affidato al Sindaco di Sagrado, Marco Vittori.<br>Il Premio verr\u00e0 consegnato al vincitore da Evelyn Ann Todd, presidente della Fondazione e madre di Roberto.<\/p>\n\n\n\n<p>Menzione speciale al libro di Alessandro Fantin, <em>Dio mi deve chiedere perdono<\/em> (Ediciclo editore), e menzione al libro di Elena Garbarino, <em>Il ballo delle acciughe<\/em> (Bottega Errante edizioni).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicato della giuria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un puntuale, quanto amaro e ironico, spaccato del nostro tempo e del nostro mondo, pericolosamente imploso sulle virtualit\u00e0 delle nuove tecnologie e sul potere devastante delle forme pi\u00f9 subdole e devianti della comunicazione, quello che Andrea Cardoni disegna nel suo romanzo <em>La parte migliore del Paese<\/em> (Fandango editore).<strong> <\/strong>Un romanzo che si \u00e8 aggiudicato il Premio Letterario Roberto Visintin, giunto alla sua sesta edizione e diretto da una giuria composta dal critico letterario e teatrale Mario Brandolin (presidente di turno), dalla giornalista Emanuela Masseria, dall\u2019ex direttore della Biblioteca Isontina Marco Menato e dal presidente dell\u2019Associazione culturale Apertamente, Paolo Polli.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Premio Visintin, come \u00e8 noto, \u00e8 ormai diventato un appuntamento fisso nel panorama della scrittura, non solo locale, grazie all\u2019impegno di Apertamente, con sede a Monfalcone e attiva sul territorio regionale dal 2010, e di Evelyn Ann Todd e Marino Visintin, genitori di Roberto.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ambizione dell\u2019Associazione e, dalla sua costituzione nel 2024, della Fondazione Roberto Visintin, \u00e8 quella di sviluppare ulteriormente questo premio, ampliando sia la platea dei possibili concorrenti sia gli ambiti tematici di riferimento, cos\u00ec da riflettere sempre meglio il ventaglio di interessi coltivati da Roberto Visintin, alla cui memoria il Premio \u00e8 dedicato: appassionato di libri e di storia, ma anche attento alle dinamiche sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati di questa apertura non si sono fatti attendere, attirando negli anni l\u2019attenzione di editori non solo locali, ma anche nazionali. Anche per l\u2019edizione 2026 sono stati numerosi i titoli in lizza, pubblicati da importanti case editrici regionali e nazionali, ampliando ulteriormente il respiro e la portata del Premio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricca e diversificata \u00e8 stata anche la variet\u00e0 dei temi trattati nei volumi partecipanti: dal romanzo di formazione alla saggistica, dal libro di viaggio nei luoghi di una memoria destinata a soccombere alla narrativa ancorata a realt\u00e0 storiche come l\u2019emigrazione verso le Americhe; dalla testimonianza di chi ha vissuto l\u2019inferno dei lager nazisti a quella di chi ha militato nelle fila della Resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La parte migliore del Paese<\/em>, il romanzo vincitore, fa riferimento a quella galassia del volontariato cos\u00ec presente nel nostro Paese: un ambito che, in un mondo sempre pi\u00f9 ingabbiato nell\u2019individualismo esasperato, ne rappresenta il lato migliore, \u201cla parte migliore\u201d appunto, prendendosi cura degli altri, dedicandosi ai bisogni dei pi\u00f9 deboli e colmando spesso lacune dovute all\u2019inefficienza e all\u2019incuria dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il titolo, alla luce dello sviluppo narrativo, finisce per risuonare beffardo, tristemente ironico, quasi una presa in giro. Nella vicenda del protagonista, Mattia Taidelli \u2014 \u201cuno che non sa di niente\u201d, come lo definisce il suo autore, uno sfruttato costretto a nascondere le proprie aspirazioni pur di lavorare come tuttofare in una storytelling company che si professa aperta, umanista, sostenibile e sensibile alle questioni sociali pi\u00f9 rilevanti \u2014 tutto ruota attorno a ci\u00f2 che, alla fine, appare come un grande malinteso. Perch\u00e9 poco o nulla resta di umanit\u00e0, sensibilit\u00e0 e dedizione disinteressata.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda prende avvio quando Mattia, a seguito del ritiro della patente, \u00e8 costretto a svolgere lavori socialmente utili per \u201cEsserci Sempre\u201d, un\u2019associazione di volontari del soccorso che opera nell\u2019indifferenza della politica e della societ\u00e0, e di cui ci si ricorda solo in occasione delle grandi calamit\u00e0 \u2014 quando riemerge la retorica degli \u201cangeli\u201d e degli \u201ceroi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mattia, evitati gli interventi d\u2019urgenza per la sua eccessiva sensibilit\u00e0 al sangue, sceglie di dedicarsi alla realizzazione di un podcast, <em>Mamaiut<\/em>, costruito sui racconti dei soccorsi in ambulanza. Il podcast ottiene un enorme successo e il volontariato diventa improvvisamente un tema centrale, capace di attrarre l\u2019attenzione generale.<\/p>\n\n\n\n<p>Diventa cos\u00ec facile, per il sistema \u2014 incarnato da un potente e spregiudicato produttore di strumenti di comunicazione e intrattenimento \u2014 appropriarsene, strumentalizzarlo e piegarlo ai propri fini, ben lontani da quelli per cui Mattia aveva lavorato.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo romanzo incalzante e ben congegnato, Cardoni smaschera quanto di subdolo, falso, retorico e strumentale si nasconda dietro l\u2019apparente \u201cbont\u00e0\u201d di un sistema come quello del volontariato, non immune da logiche di potere e di costruzione del consenso, spesso vittima di un bisogno di approvazione che passa attraverso i social e i canali deformanti di un\u2019informazione raramente limpida o oggettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Se quella di Cardoni \u00e8 stata una felice sorpresa, tale da meritarsi il Premio Visintin, non sono mancate, tra i partecipanti, altre proposte di grande interesse. Come il romanzo di Elena Garbarino, <em>Il ballo delle acciughe<\/em> (Bottega Errante edizioni), incentrato sull\u2019emigrazione genovese di fine Ottocento verso il Brasile, che riesce a cogliere, pur nella specificit\u00e0 del contesto storico, l\u2019attualit\u00e0 e l\u2019universalit\u00e0 di un fenomeno doloroso.<\/p>\n\n\n\n<p>Segnalato e premiato con una menzione speciale anche il libro testimonianza di Alessandro Fantin, <em>Dio mi deve chiedere perdono<\/em> (Ediciclo editore), in cui lo scrittore ripercorre la tragica vicenda del nonno, Luciano Battiston, oggi ultracentenario, sopravvissuto ai lager nazisti. Il racconto colpisce non solo per la descrizione delle atrocit\u00e0 subite e per l\u2019incredulit\u00e0 \u2014 ottusa e colpevole \u2014 che ha accompagnato il suo ritorno, ma anche per ci\u00f2 che resta indicibile: una parte di esperienza che il protagonista sceglie di non raccontare, ma che pesa profondamente sulla coscienza del lettore.<\/p>\n\n\n\n<p>Una testimonianza che richiama, ieri come oggi, il rischio sempre presente della disumanizzazione, primo passo verso l\u2019eliminazione dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/loghi.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6782\" width=\"313\" height=\"51\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/loghi.png 828w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/loghi-300x50.png 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/loghi-768x127.png 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/loghi-260x43.png 260w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/loghi-50x8.png 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/loghi-150x25.png 150w\" sizes=\"(max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-parte-migliore-del-paese.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6784\" width=\"504\" height=\"711\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-parte-migliore-del-paese.jpg 708w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-parte-migliore-del-paese-212x300.jpg 212w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-parte-migliore-del-paese-103x146.jpg 103w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-parte-migliore-del-paese-35x50.jpg 35w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-parte-migliore-del-paese-53x75.jpg 53w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><figcaption>La parte migliore del paese<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La premiazione sabato 2 maggio a Sagrado &#8211; GO Va ad Andrea Cardoni, con il libro La parte migliore del Paese (Fandango editore), il Premio Roberto Visintin, giunto alla sua sesta edizione. 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