{"id":6706,"date":"2026-03-25T19:47:01","date_gmt":"2026-03-25T18:47:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6706"},"modified":"2026-03-25T19:47:38","modified_gmt":"2026-03-25T18:47:38","slug":"ciao-gino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/03\/25\/ciao-gino\/","title":{"rendered":"Ciao Gino"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Vincenzo Compagnone.<\/p>\n\n\n\n<p>Gino Paoli ha fatto irruzione nella mia vita quando, bambino, abitavo con i miei genitori a Trieste, dove mio padre, ferroviere, era stato trasferito.<br>Aveva appena comprato un giradischi, e il primo 45 giri che varco\u2019 la porta di casa fu, manco a dirlo, \u201cSapore di sale\u201d. Piaceva un sacco a mia madre, che lo metteva e rimetteva in continuazione sul piatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ascoltavo senza comprendere davvero tutto, e forse era proprio questa la magia: certe voci arrivano prima delle parole, del significato, prima perfino dell\u2019et\u00e0 giusta per capirle. Entrano in noi e basta. Restano e si depositano in un angolo invisibile della memoria, dove costruiscono la loro casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Io, Gino, lo ricordo cos\u00ec, una voce che passava da una stanza all\u2019altra, nei pomeriggi afosi d\u2019estate. Mia madre &#8211; documentatissima &#8211; mi racconto\u2019 che era nato a Monfalcone, ma che con la sua famiglia si era trasferito presto a Genova: la Genova di Fabrizio De Andre\u2019, di Luigi Tenco, di Bruno Lauzi. La famosa scuola dei cantautori genovesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente da piccolo non sapevo nulla dei&nbsp; suoi eccessi, delle contraddizioni, delle ombre, degli amori ingombranti, della vita vissuta un po\u2019 spericolatamente. Del colpo di pistola e della pallottola nel cuore. Non sapevo niente del peso che pu\u00f2 avere il genio quando un uomo nasce e vive con questo dono. Ma sentivo gi\u00e0 che dentro le sue canzoni c\u2019era la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gino Paoli \u00e8 stato un artista capace di trasformare il quotidiano in poesia, il dettaglio in destino, la fragilit\u00e0 in linguaggio universale. Cantava tutto ci\u00f2 che nell\u2019amore si spezza, si attarda, si perde, si rimpiange.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo era un gigante.<br>In un tempo come il nostro, cos\u00ec ossessionato dall\u2019apparire forti, invincibili, la sua voce ci ricordava invece che la grandezza, molto spesso, abita in ci\u00f2 che forte non e\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Gino Paoli non se ne e\u2019 andato soltanto un grande della musica italiana. Ci ha lasciato l\u2019ultimo dei poeti. Se ne e\u2019 andata una voce che ha spiegato a generazioni intere che si pu\u00f2 essere profondi senza inutili esibizionismi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciao Gino: ci hai insegnato a sentire quella parte di noi che, ascoltandoti, si \u00e8 sentita meno sola, meno sbagliata, meno afflitta dai propri dolori.<\/p>\n\n\n\n<p>Io questo lo so da quando ero bambino: certe voci crescono dentro.<br>E allora oggi non sento solo tristezza ma profonda ed eterna riconoscenza. La stessa che avevo per Ornella Vanoni: morti entrambi a 91 anni. Ornella il 21 Novembre, lui il 24 Marzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ritroveranno certamente nella stessa stanza, sotto lo stesso cielo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Vincenzo Compagnone. 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