{"id":6618,"date":"2026-02-25T09:00:00","date_gmt":"2026-02-25T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6618"},"modified":"2026-02-24T17:21:06","modified_gmt":"2026-02-24T16:21:06","slug":"i-due-giorni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/02\/25\/i-due-giorni\/","title":{"rendered":"I due giorni"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Massimo Bulli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Giorno del Ricordo, da poco trascorso, lascia sempre pi\u00f9 spesso dietro di s\u00e9 divisione anzich\u00e9 unione.<br>Nato nel 2004 in seguito a una proposta di legge presentata da esponenti della destra \u2014 in particolare, tra i primi firmatari figuravano ex appartenenti al Movimento Sociale Italiano \u2014 fu approvata dal 98% del Parlamento e quindi ampiamente condivisa. Tuttavia, le polemiche intorno a questa ricorrenza non si sono mai del tutto placate.<br>Se ufficialmente si \u00e8 voluta istituire \u00a0il Giorno del Ricordo \u00abal fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell\u2019esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi\u00f9 complessa vicenda del confine orientale\u00bb, per troppi anni la tentazione \u00e8 stata quella di ricordare solo una parte della storia: un frame decontestualizzato che metteva al centro esclusivamente le violenze commesse ai danni delle popolazioni di lingua italiana da parte dei partigiani di Tito e delle popolazioni slave dopo l\u20198 settembre 1943, senza indagare \u2014 e quindi ricordare \u2014 il contesto generale nel quale quelle violenze maturarono.<br>Non a caso, da pi\u00f9 parti si \u00e8 parlato di \u00a0Giorno \u00a0del Ricordo come di una ricorrenza istituita per volont\u00e0 della destra italiana per controbilanciare la Giornata della Memoria, istituita per legge quattro anni prima, con la motivazione che \u00abLa Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell\u2019abbattimento dei cancelli di Auschwitz, \u201cGiorno della Memoria\u201d, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno sub\u00ecto la deportazione, la prigionia, la morte, nonch\u00e9 coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati\u00bb.<br>La Giornata della Memoria richiama dunque le pesantissime responsabilit\u00e0 italiane \u2014 e cio\u00e8 fasciste \u2014 nello sterminio degli ebrei. Questo rappresentava un carico politico molto pesante per la destra italiana, mentre il Giorno del Ricordo sarebbe nato con l\u2019intento di enfatizzare unicamente il martirio degli italiani in un contesto di regime comunista, celebrando in massima parte le vittime italiane in Istria dopo l\u20198 settembre 1943 e dimenticando tutto il male che l\u2019Italia fascista aveva compiuto in quei territori nei vent\u2019anni precedenti.<br>Si parla dell\u2019esodo di istriani, fiumani e dalmati, ma si dimentica l\u2019esodo\u00a0<em>ante litteram<\/em>\u00a0di oltre 100.000 persone, italiane, slovene e croate, verso altri Paesi \u2014 come il Sud America \u2014 a causa delle persecuzioni fasciste.<br>Gli storici moderni cominciano finalmente a poter affermare che negli eccidi del 1943, a differenza di quelli dell\u2019immediato dopoguerra (quando lo scopo era eliminare ogni ostacolo all\u2019inclusione di certi territori nella nascente Jugoslavia di Tito), non vi fosse una volont\u00e0 di pulizia etnica, ma piuttosto una forte ritorsione per ci\u00f2 che i fascisti avevano fatto alle popolazioni locali.<br>Si \u00e8 cos\u00ec creata una contrapposizione tra il Giorno del Ricordo e la Giornata della Memoria, in una sorta di rincorsa per spartire il peso delle responsabilit\u00e0 dell\u2019Italia quando l\u2019Italia era fascista.<br>In Germania, ad esempio, il 27 gennaio si celebra la Giornata del Ricordo delle Vittime del Nazionalsocialismo, molto pi\u00f9 coerente con il proprio passato.<br>In Italia, invece, abbiamo due giorni e nessuno \u00e8 dedicato a ricordare le vittime del fascismo. Ed \u00e8 un fatto molto grave.<br>In Italia non ci fu un processo di Norimberga, e quindi gran parte della memoria degli avvenimenti della guerra \u00e8 rimasta sepolta e impunita.<br>Questo ha reso possibile, negli ultimi anni, diversi tentativi di revisionismo storico, il risorgere della destra e l\u2019avvento di un governo che, sebbene abbia giurato su una Costituzione antifascista, non si dichiara antifascista e in pi\u00f9 occasioni tende a minimizzare, dimenticare o banalizzando avvenimenti e atteggiamenti che richiamano a quel passato\u2014 non ultimo il fatto che la seconda carica dello Stato conservi in casa busti del duce. \u00a0Sembra dunque che i due Giorni siano troppi, mentre paradossalmente tutti i 365 giorni di ogni anno non risultano sufficienti per mantenere un vero ricordo ed una coscienza di\u00a0 tutto il male che \u00e8 stato fatto, di come e perch\u00e8\u00a0 \u00e8 stato fatto e di come \u2014 e perch\u00e9 \u2014 potrebbe tornare ancora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Massimo Bulli. 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