{"id":6503,"date":"2026-01-31T13:33:04","date_gmt":"2026-01-31T12:33:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6503"},"modified":"2026-01-31T13:33:05","modified_gmt":"2026-01-31T12:33:05","slug":"premio-letterario-roberto-visintin-2026-frontiere-di-carta-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/01\/31\/premio-letterario-roberto-visintin-2026-frontiere-di-carta-2\/","title":{"rendered":"Premio letterario Roberto Visintin 2026 &#8220;Frontiere di carta&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Un riconoscimento per costruire insieme un mondo senza confini.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo il senso profondo e il valore etico del Premio Letterario intitolato a Roberto Visintin, un giovane storico prematuramente scomparso nel 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>A lui, agli ideali che ne hanno mosso le scelte e l\u2019impegno, in particolare al suo costante desiderio di conoscenza e al suo amore per la letteratura e la Storia, si ispira dunque il Premio letterario, fortemente voluto dalla Fondazione a lui intestata e dall\u2019Associazione culturale Apertamente. Un Premio riservato a scrittori e scrittrici under 45 e che quest\u2019anno \u00e8 arrivato alla sua sesta edizione. <strong>Si sono da poco chiusi, il 15 gennaio, i termini della partecipazione; sono stati ammessi, in base ai parametri specificati nel bando, una decina di titoli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Titoli che saranno ora passati al vaglio della giuria, composta dal critico teatrale e, fino a qualche mese fa, firma di punta delle pagine culturali del quotidiano <em>Messaggero Veneto<\/em>, Mario Brandolin, presidente di turno. Una lunga militanza nella divulgazione culturale e nell\u2019organizzazione di eventi quella di Mario Brandolin, che, dopo la laurea in Filosofia a Trieste e il diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano in Drammaturgia e Organizzazione teatrale, ha lavorato per oltre vent\u2019anni al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia come addetto alle attivit\u00e0 culturali, aiuto regista e responsabile dell\u2019ufficio stampa. Ha collaborato all\u2019organizzazione di manifestazioni teatrali in Regione, nel resto d\u2019Italia e anche in Istria e a Fiume. \u00c8 stato, inoltre, per cinque edizioni nella direzione del festival internazionale Mittelfest di Cividale accanto a Moni Ovadia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad affiancarlo, nella giuria del Premio Visintin, ci sar\u00e0 Emanuela Masseria: laureata in Psicologia all\u2019Universit\u00e0 di Trieste, ha conseguito l\u2019abilitazione alla professione giornalistica nel 2003; successivamente si \u00e8 specializzata con un master in Psicologia clinica e Arteterapia, dedicandosi all\u2019uso della scrittura in laboratori tecnico-esperienziali. Opera inoltre come fotografa per diversi progetti a sfondo sociale e collabora con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali. Attualmente lavora all\u2019Universit\u00e0 di Trieste nel settore della divulgazione scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Terzo giurato Marco Menato. Laureato in Lettere e Filosofia all\u2019Universit\u00e0 di Trieste, \u00e8 stato, fino alla pensione, direttore della Biblioteca Statale Isontina di Gorizia; ha diretto anche la Biblioteca Statale di Trieste e insegnato Bibliografia nelle universit\u00e0 di Venezia, Trieste e in altre universit\u00e0 italiane. \u00c8 autore di numerose pubblicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quest\u2019anno a far parte della giuria ci sar\u00e0 anche Paolo Polli, direttore della Fondazione Visintin e presidente dell\u2019Associazione Apertamente. \u00c8 inoltre animatore, fin dall\u2019inizio, della manifestazione letteraria \u201cIl libro delle 18.03\u201d, una rassegna di presentazioni di libri che coinvolge diverse localit\u00e0 della provincia di Gorizia e della vicina Slovenia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ambizione dell\u2019Associazione e della Fondazione Roberto Visintin \u00e8 quella di consolidare il premio dedicato, come detto, alla memoria dello storico originario di Sagrado, in modo da promuovere la ricerca e l\u2019ingegno dei giovani autori, valorizzando il ventaglio di interessi che Roberto Visintin ha coltivato. Il vincitore del premio, oltre alla cifra di \u20ac 2.000, avr\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di presentare la sua opera nel corso della rassegna letteraria \u201cIl libro delle 18.03\u201d, edizione di primavera, che da ormai molti anni si svolge a Gorizia e nel territorio isontino, raccogliendo un vasto consenso di pubblico e critica.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prime cinque edizioni del Premio Roberto Visintin sono andate a <em>Il letargo degli orsi a Sarajevo<\/em> (Qudu Edizioni) di Matteo Femia nel 2021; a <em>La sopravvissuta<\/em> (Battello Stampatore) di Irma Hibert e <em>La cicala di Belgrado<\/em> (Bottega Errante Editore) di Marina Lalovi\u0107 nel 2022; a <em>La Germania s\u00ec che ha fatto i conti con il Nazismo<\/em> (Laterza) di Tommaso Speccher nel 2023; e, nel 2024, a Enrico Rotelli con <em>Nanda e io<\/em> (La Nave di Teseo). Nel 2025 il premio \u00e8 stato assegnato a Gioia Salvatori per <em>Avere una brutta natura<\/em> (Baldini+Castoldi).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un riconoscimento per costruire insieme un mondo senza confini. Questo il senso profondo e il valore etico del Premio Letterario intitolato a Roberto Visintin, un giovane storico prematuramente scomparso nel 2018. A lui, agli ideali che ne hanno mosso le scelte e l\u2019impegno, in particolare al suo costante desiderio di conoscenza e al suo amore per la letteratura e la Storia, si ispira dunque il Premio letterario, fortemente voluto dalla Fondazione a lui intestata e dall\u2019Associazione culturale Apertamente. 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