{"id":6500,"date":"2026-01-28T12:49:16","date_gmt":"2026-01-28T11:49:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6500"},"modified":"2026-01-28T12:49:17","modified_gmt":"2026-01-28T11:49:17","slug":"il-nobel-della-meloni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/01\/28\/il-nobel-della-meloni\/","title":{"rendered":"Il Nobel della Meloni"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Franco Belci.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorgia Meloni l\u2019ha detto davvero. Con tono imbarazzato, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha affermato che \u201csi potrebbe dare il Nobel per la pace a Trump se garantisse una pace giusta in Ucraina\u201d. \u201cGiusta\u201d per chi non \u00e8 dato sapere, e come, con quali proposte, neppure. E purtroppo la Storia insegna che non esistono \u201cpaci giuste\u201d, ma solo paci che consentono di evitare il moltiplicarsi dei morti e delle distruzioni, di solito con sanzioni e perdite territoriali a carico di chi ha perso la guerra: il Trattato di Parigi ha insegnato molto anche all\u2019Italia. Per evitare le polemicucce risibili della destra (\u201cha detto \u2018se\u2019, non ha detto \u2018che\u2019), basta guardarsi il video che si trova su youtube e cogliervi l\u2019impaccio verbale della premier. Ma il problema non \u00e8 il \u2018se\u2019 o il \u2018che\u2019. Il problema \u00e8 il solo pensare di poter assegnare il Nobel all\u2019uomo che doveva fermare Netanyahu e ora vuole fare resort per i ricchi sulle rovine di Gaza dopo aver sgomberato i cadaveri; che doveva far finire la guerra in Ucraina \u201cin una settimana\u201d e invece ha consentito che continuasse spianando la strada a Putin (che da una parte discute ma dall\u2019altra bombarda); che ha deposto con le armi il dittatore del Venezuela, ma ha piazzato al potere la numero due: per \u201cautodifesa\u201d, si \u00e8 precipitata a dichiarare Meloni; \u201cper il petrolio\u201d, l\u2019ha smentita Trump. Lo stesso Trump che dichiara di volersi impossessare della Groenlandia con le buone o con le cattive &#8220;perch\u00e9 ci serve&#8221;, suscitando le proteste dei pochi abitanti e, perfino, quelle della timida Europa. L\u2019uomo che sta inviando negli Stati e nelle citt\u00e0 governati da amministrazioni democratiche l\u2019ICE, diventata la sua polizia personale, per scatenarla contro quel 48% del Paese che non ha votato per lui e scende nelle piazze. Ma quel \u201ccontro\u201d \u00e8 molto concreto. Se protesti, rischi di rimetterci la pelle: al dissenso in piazza si replica infatti con le pallottole con la piena copertura della Casa Bianca, poi smentita puntualmente dalle immagini. Certo, la premier ha ragione su un punto: il presidente degli USA \u00e8 stato democraticamente eletto. Esattamente come i dittatori del Novecento: per\u00f2 non avevano messo nel proprio programma elettorale la guerra mondiale e la Shoah. Il ministro degli Interni italiano, incalzato dai giornalisti sulla possibilit\u00e0 che alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina membri dello stesso ICE possano essere mandati in Italia a \u201cproteggere\u201d la delegazione USA, prima ha risposto negativamente, poi si \u00e8 corretto: \u201cLa delegazione USA, come sempre avviene in questi casi, potr\u00e0 essere accompagnata da un proprio dispositivo di sicurezza di cui faranno parte operatori scelti in autonomia dalle autorit\u00e0 americane , ma che comunque e in ogni caso potranno assicurare solo un servizio di scorta passiva a difesa degli atleti\u201d. L\u2019Azzeccagarbugli di manzoniana memoria, al confronto, era un dilettante: \u201ccomunque e in ogni caso\u201d fa letteratura. Per\u00f2 noi cittadini italiani potevamo almeno aggrapparci all\u2019aggettivo \u201cpassiva\u201d, a patto di credere al ministro. Ma l\u2019ambasciata americana, pur concedendo che il coordinamento delle operazioni sar\u00e0 della polizia italiana, lo smentisce: \u201cL\u2019 ICE sar\u00e0 presente per monitorare gli eventuali rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali\u201d. Quali possano essere lo hanno dimostrato uccidendo Renee Nicole Good, definita in un primo tempo dal presidente YSA \u201cterrorista\u201d salvo poi dispiacersi per la \u201cdisgrazia che pu\u00f2 capitare\u201d quando ha scoperto che il padre era un suo fan. A noi resta l\u2019inquietante incognita di come quella forza reagir\u00e0 contro eventuali manifestanti che estraessero un cellulare: \u00a0a Minneapolis ne hanno ucciso uno \u2013 Alex Pretti, americano e bianco &#8211; esattamente per questo motivo, sostenendo che aveva una pistola. La premier, per\u00f2, di Trump continua a fidarsi: al suo posto, sarei molto meno ottimista. \u201cQuesti\u201d USA ce li abbiamo in casa e rispondono al presidente \u201cdemocraticamente eletto\u201d. Ci sono, in Italia, 30 basi militari statunitensi, ufficialmente catalogate come tali, e 120 siti militari, per un totale di 12-15mila uomini. Sono presenti nella nostra \u201cnazione\u201d anche ordigni nucleari. Non \u00e8 che non lo sappiamo, ma abbiamo sempre considerato gli americani \u201calleati\u201d per definizione, anche se non sono mancati dissapori, in qualche occasione forti (chi ha memoria ed et\u00e0 si ricorder\u00e0 di Craxi per Sigonella, quando la politica aveva ancora un poco di dignit\u00e0). Da tempo ormai quella dialettica \u00e8 scomparsa e siamo diventati (assieme alla UE) soggetti passivi, affidandoci alla certezza della perenne \u201cprotezione\u201d della potenza militare attraverso il simulacro della Nato. L\u2019immagine dei leader europei schierati come scolaretti su seggiole strette e affiancate nello studio di Trump, solitario\u00a0 dall\u2019altra parte del tavolo, per \u201cdiscutere\u201d della situazione in Ucraina, ha rappresentato benissimo quella subalternit\u00e0. Ma la Storia non si ferma e ha dimostrato che quella certezza \u00e8 effimera: Trump non si ferma davanti alla contraddizione logica di un Paese della Nato che ne pu\u00f2 attaccare un altro \u201cperch\u00e9 gli serve\u201d. Ci siamo fidati degli anticorpi della grande democrazia americana, senza accorgerci che per la maggioranza dei cittadini erano in via di esaurimento. E ora addirittura sosteniamo, con la premier, chi rischia di portare gli USA alla guerra civile sparando a vista. La sinistra? Balbetta, poi protesta, ma \u201dcon juicio\u201d: \u201cGiuseppi\u201d, fautore della pace, compreso. Ormai ogni punto di riferimento \u00e8 svanito e dobbiamo cercarcelo da soli. Personalmente scender\u00f2 in piazza con chi avr\u00e0 la capacit\u00e0 e il coraggio di organizzare una manifestazione: non &#8220;contro&#8221;, esprimendo un anacronistico antiamericanismo di maniera, ma \u201cper\u201d: Per quel 48% che difende ci\u00f2 che resta della democrazia americana e certo non sarebbe d\u2019accordo di assegnare il Nobel per la pace a Trump. Pace e Trump: un ossimoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Franco Belci. Giorgia Meloni l\u2019ha detto davvero. Con tono imbarazzato, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha affermato che \u201csi potrebbe dare il Nobel per la pace a Trump se garantisse una pace giusta in Ucraina\u201d. \u201cGiusta\u201d per chi non \u00e8 dato sapere, e come, con quali proposte, neppure. 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