{"id":6442,"date":"2026-01-08T09:00:00","date_gmt":"2026-01-08T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6442"},"modified":"2025-12-27T18:59:42","modified_gmt":"2025-12-27T17:59:42","slug":"il-libraio-di-gaza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2026\/01\/08\/il-libraio-di-gaza\/","title":{"rendered":"Il libraio di Gaza"},"content":{"rendered":"\n<p>Un libro di\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.paolinestore.it\/catalogsearch\/advanced\/result\/?author%5b%5d=52153\" target=\"_blank\">Rachid Benzine<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Qualcuno ha scritto, un giorno, che si riconosce la felicit\u00e0 dal rumore che fa andandosene<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abNella citt\u00e0 di Gaza, ogni mattina Nabil apre la sua libreria sotto le bombe.\u00bb<\/p><cite>dal libro<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Julien Desmanges \u00e8 un fotografo francese inviato a Gaza. Un mattino, girando per le stradine pi\u00f9 nascoste della citt\u00e0, incappa in un uomo seduto davanti alla sua bottega. Ai piedi e ai lati pile di libri vecchi e meno vecchi: Julien capisce subito che sarebbe uno scatto perfetto, e domanda all\u2019uomo il permesso di fotografarlo. E Nabil, questo il nome del libraio, glielo concede, ma solo dopo avergli raccontato la sua storia. Perch\u00e9 sono le parole che danno profondit\u00e0 all\u2019immagine. Con un bicchiere di t\u00e8 alla menta in mano, Julien ascolta allora la storia di Nabil, dall\u2019esodo alla prigione, dall\u2019impegno alla disillusione politica, dall\u2019amore ai figli, dagli studi al teatro, dalle speranze al dolore di vedere soffrire chi si ama. Si dice che quando muore un vecchio, brucia una biblioteca intera: ed \u00e8 questa verit\u00e0 che Nabil svela agli occhi del fotografo. In un racconto disseminato dei libri che hanno segnato la sua esistenza, il libraio narra la storia di un uomo tenacemente aggrappato all\u2019idea che a ogni pagina che volter\u00e0 sar\u00e0 pi\u00f9 libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libraio di Gaza \u00e8 un racconto intenso e profondamente umano, capace di trasformare una quotidianit\u00e0 fragile in un simbolo di resistenza culturale. Al centro della narrazione c\u2019\u00e8 Nabil, un libraio che ogni mattina apre la sua bottega nonostante il fragore delle bombe che scuotono la citt\u00e0. Il suo gesto, semplice e ostinato, diventa il filo conduttore di una storia che parla di coraggio, memoria e dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La libreria di Nabil non \u00e8 soltanto un luogo fisico: \u00e8 un rifugio, un punto di incontro, un baluardo contro la distruzione. Tra scaffali sopravvissuti ai bombardamenti e libri che portano i segni della guerra, si intrecciano storie di lettori, amicizie inattese e piccoli atti di solidariet\u00e0 che illuminano l\u2019oscurit\u00e0 del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura \u00e8 limpida, evocativa, capace di restituire la complessit\u00e0 di Gaza senza mai cadere nel sensazionalismo. L\u2019autore sceglie di raccontare la guerra attraverso i dettagli minimi \u2014 una tazza di t\u00e8 condivisa, una pagina sfogliata, un cliente che ritorna \u2014 mostrando come la cultura possa diventare un atto di resistenza quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nabil emerge come un personaggio indimenticabile: non un eroe nel senso tradizionale, ma un uomo che difende la bellezza e la conoscenza anche quando tutto intorno sembra crollare. La sua storia invita a guardare oltre i titoli dei giornali e a ricordare che, persino sotto le bombe, le parole possono continuare a vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libraio di Gaza \u00e8 un libro che commuove e fa riflettere, un invito a credere nella forza della cultura anche nei luoghi pi\u00f9 feriti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO-684x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6444\" width=\"588\" height=\"880\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO-684x1024.jpg 684w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO-201x300.jpg 201w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO-768x1149.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO-98x146.jpg 98w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO-33x50.jpg 33w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO-50x75.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/LIBRAIO.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un libro di\u00a0Rachid Benzine \u00abQualcuno ha scritto, un giorno, che si riconosce la felicit\u00e0 dal rumore che fa andandosene\u00bb \u00abNella citt\u00e0 di Gaza, ogni mattina Nabil apre la sua libreria sotto le bombe.\u00bb dal libro Julien Desmanges \u00e8 un fotografo francese inviato a Gaza. 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