{"id":6407,"date":"2025-12-27T09:00:00","date_gmt":"2025-12-27T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6407"},"modified":"2025-12-22T15:47:52","modified_gmt":"2025-12-22T14:47:52","slug":"referendum-sulla-riforma-della-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/12\/27\/referendum-sulla-riforma-della-giustizia\/","title":{"rendered":"Referendum sulla riforma della giustizia"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Riportiamo l\u2019analisi del Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0 con il quale Apertamente ha collaborato e collabora<\/em>; i<em>l testo elenca una serie di considerazioni a sostegno di un \u201c<strong>NO<\/strong>\u201d deciso e motivato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il NO a una modifica che, usando la retorica del miglioramento dell\u2019accesso alla giustizia, indebolisce la magistratura nell\u2019equilibrio con gli altri poteri della democrazia. Mortifica il Parlamento, il cui lavoro su una materia complessa avrebbe potuto partorire un risultato utile a tutte e tutti noi. Ci trascina a un giudizio referendario, opaco, divisivo e costoso. E, intanto, i problemi che affliggono tanti cittadini e tante cittadine nell\u2019accesso alla giustizia restano del tutto inalterati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema di&nbsp;<strong>pesi e contrappesi<\/strong>&nbsp;\u00e8 al cuore delle&nbsp;<strong>democrazie costituzionali<\/strong>. \u201cSe gli uomini fossero angeli\u2026\u201d diceva un vecchio testo, non ce ne sarebbe bisogno, ma non lo sono. Il potere pu\u00f2 degenerare e quel delicato gioco di pesi e contrappesi cerca di evitare al meglio tali degenerazioni. La&nbsp;<strong>modifica costituzionale<\/strong>&nbsp;che ci viene proposta altera questo gioco:&nbsp;<strong>indebolisce la magistratura&nbsp;<\/strong>alterando l\u2019equilibrio tra i poteri esecutivo e legislativo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Vediamo perch\u00e9 e perch\u00e9 debba interessare ogni persona, e in particolare un\u2019organizzazione che, come il Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0, si impegna per il rafforzamento della democrazia, condizione indispensabile per contrastare le disuguaglianze.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La parte pi\u00f9 nota della modifica costituzionale contempla la&nbsp;<strong>separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri<\/strong>. Gi\u00e0 la Legge Cartabia ha di fatto sancito tale separazione mettendo paletti molto rigidi nel passaggio da una carriera all\u2019altra. La proposta attuale non modifica n\u00e9 i criteri di accesso n\u00e9 i profili di carriera delle due magistrature. Del resto, contro il rischio di strapotere dei pubblici ministeri si ergono gi\u00e0 oggi i diversi gradi di giudizio. Mentre un segno dell\u2019equilibrio interno \u00e8 segnalato dal fatto che quasi la met\u00e0 delle sentenze dei giudici ribalta le richieste dei pubblici ministeri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cseparazione\u201d serve da&nbsp;<strong>grimaldello per le modifiche costituzionali pi\u00f9 sostanziose<\/strong>, che intervengono sul Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), l\u2019organo di amministrazione della giurisdizione e di garanzia dell\u2019autonomia e dell\u2019indipendenza dei magistrati.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La modifica costituzionale&nbsp;<strong>divide il Csm in due<\/strong>, un Consiglio per la magistratura inquirente e uno per la magistratura giudicante.&nbsp;<strong>Sottrae&nbsp;<\/strong>a entrambi i Consigli&nbsp;<strong>le funzioni disciplinari<\/strong>, che sono attribuite ad una Alta Corte di nuova costituzione.&nbsp;<strong>Cambia&nbsp;<\/strong>radicalmente&nbsp;<strong>le modalit\u00e0 di nomina<\/strong>&nbsp;dei componenti dei nuovi organi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Come oggi, ciascun Consiglio rester\u00e0 presieduto dal Capo dello Stato; avr\u00e0 come componenti di diritto il presidente della Corte di Cassazione e il procuratore generale della Corte di Cassazione e avr\u00e0 componenti togati e laici (questi ultimi devono sempre essere professori ordinari di diritto o avvocati, con una data anzianit\u00e0 di ruolo). Mutano, per\u00f2, le regole di accesso per togati e laici (il numero sar\u00e0 fissato da una legge ordinaria). Oggi i componenti togati sono eletti dai magistrati, mentre i componenti laici sono nominati dal Parlamento in seduta comune con voto a maggioranza qualificata. Secondo la modifica costituzionale,&nbsp;<strong>i componenti togati saranno scelti a sorteggio secco tra tutti i magistrati<\/strong>&nbsp;(rispettivamente giudicanti o inquirenti a seconda del consiglio). I&nbsp;<strong>componenti laici<\/strong>, invece, saranno scelti sempre a sorteggio, ma&nbsp;<strong>a partire da una lista definita dal Parlamento&nbsp;<\/strong>(sar\u00e0 affidato a una legge applicativa stabilire come avverr\u00e0 la definizione di tale lista: se a maggioranza semplice o qualificata e, in tal caso, in che misura).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Quanto all\u2019<strong>Alta Corte<\/strong>, essa sar\u00e0 composta da 15 componenti: 3 nominati dal Presidente della Repubblica, tre nominati dal Parlamento e nove magistrati, di cui sei giudicanti e tre inquirenti,&nbsp;<strong>estratti a sorte tra gli appartenenti alle rispettive categorie<\/strong>&nbsp;con almeno venti anni di esercizio delle funzioni giudiziarie e che svolgano o abbiano svolto funzioni di legittimit\u00e0. Per i membri laici valgono gli stessi requisiti presenti per i due Consigli.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il governo ci dice che con questa revisione costituzionale migliorer\u00e0 la giustizia per tutte e tutti noi. Di miglioramenti c\u2019\u00e8, certo, bisogno. Molti e molte di noi avvertono o subiscono la lentezza dei processi, gli oneri di adempimento a carico dei ricorrenti, le difficolt\u00e0 di farsi sentire, la violazione, talvolta, del pari riconoscimento dovuto anche agli accusati, la scarsa accessibilit\u00e0 alla giustizia per chi sta peggio.&nbsp;E, ancora, va riconosciuto che accanto all\u2019azione coraggiosa di molti magistrati, che lavorano senza timore dei poteri criminali o delle degenerazioni delle classi dirigenti, osserviamo talvolta comportamenti che sfociano in una sostituzione della magistratura a discapito degli organi legislativi o esecutivi, e un\u2019invadenza partitica nelle correnti della magistratura.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il punto \u00e8 che, nonostante quanto il Governo ci voglia far credere,&nbsp;<strong>il testo di revisione costituzionale non ci offre alcun aiuto<\/strong>. Rispetto ai problemi oggi esistenti nell\u2019esercizio della giustizia prima richiamati,&nbsp;<strong>la moltiplicazione di organi<\/strong>&nbsp;prevista dalla riforma costituzionale, nonostante i molti proclami,&nbsp;<strong>non ha rilevanza<\/strong>. Anzi, la separazione dei Consigli pu\u00f2 ben&nbsp;<strong>isolare e accrescere l\u2019autoreferenzialit\u00e0 dei pubblici ministeri<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ma le cose stanno peggio di cos\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le modifiche costituzionali determinano un&nbsp;<strong>indebolimento del sistema di pesi e contrappesi fra magistratura e Parlamento<\/strong>&nbsp;previsto dall\u2019attuale Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Innanzitutto, la divisione stessa in due Consigli indebolisce la magistratura, perch\u00e9 ostacola quel senso comune di appartenenza oggi favorito dal ritrovarsi insieme nell\u2019amministrazione della giurisprudenza, pur in presenza di carriere separate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il colpo maggiore \u00e8 dato, tuttavia, dal sorteggio secco per la selezione dei magistrati.<\/strong>&nbsp;Possiamo dare per scontato che tutti i 6700 giudici e tutti i&nbsp;2.250 pubblici ministeri&nbsp;siano ugualmente competenti e interessati a svolgere le funzioni di amministrazione della giurisprudenza?&nbsp;Tanti, peraltro, potrebbero non sentirsi attrezzati e non essere desiderosi di coprire un incarico cos\u00ec diverso dall\u2019esercizio diretto delle funzioni che hanno scelto. Basti pensare a qualsiasi ambito di lavoro: siamo tutti indifferentemente scambiabili per svolgere le funzioni di responsabilit\u00e0? Aboliamo il suffragio universale solo perch\u00e9 alcuni parlamentari si sono macchiati di comportamenti illeciti o illegittimi?&nbsp;<strong>Selezionare in modo inefficiente<\/strong>, senza una ratio come avviene con il sorteggio,&nbsp;<strong>vuol dire mortificare e mortificare vuol dire indebolire l\u2019autorevolezza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, perch\u00e9 limitare il sorteggio secco ai magistrati? La presenza di due tipi di sorteggio, secco per i magistrati e a partire da una lista per i laici, implica una inevitabile asimmetria di potere: gli estratti dalla lista hanno dietro di s\u00e9 le rappresentanze concrete di forze politiche, gli estratti a sorte non hanno punti di riferimento strutturati, luoghi di elaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;E, ancora, la mancata previsione della regola decisionale sulla base della quale il Parlamento elegge i magistrati laici aggiunge il rischio di un grave squilibrio politico. \u00c8 vero che anche la precedente configurazione costituzionale non indicava tale regola; tuttavia, la legislazione attuativa (71\/2022) ha colmato questo vuoto. All\u2019articolo 39, stabilisce una maggioranza alta (non altissima) dei tre quinti dei componenti nella prima votazione e dei votanti a partire dalla seconda. Quali saranno le nuove regole di selezione? Non lo sappiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Infine, il timore per l\u2019intera operazione \u00e8 aggravato dal modo in cui la stessa&nbsp;<strong>modifica costituzionale<\/strong>&nbsp;\u00e8 stata approvata. Disegnata dal governo e arrivata in Parlamento blindata (neppure una virgola \u00e8 stata modificata), \u00e8 stata&nbsp;<strong>approvata dalla sola maggioranza,<\/strong>&nbsp;ignorando quanto dovrebbe distinguere una legge costituzionale da una legge ordinaria: avere una maggioranza che assicuri l\u2019intersezione\/compromesso fra visioni diverse. Neppure sono state ascoltate le voci dentro la stessa maggioranza che avrebbero potuto aiutare a costruire un accordo parlamentare,&nbsp;<strong>quasi che&nbsp; l\u2019obiettivo&nbsp; fosse quello di portare il Paese a un referendum<\/strong>&nbsp;e cavalcare l\u2019insoddisfazione diffusa per l\u2019esercizio della giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Sta nell\u2019<strong>insieme di queste considerazioni il nostro \u201cNO\u201d deciso e motivato<\/strong>. Il NO a una modifica che, usando la retorica del miglioramento dell\u2019accesso alla giustizia, indebolisce la magistratura nell\u2019equilibrio con gli altri poteri della democrazia. Mortifica il Parlamento, il cui lavoro su una materia complessa avrebbe potuto partorire un risultato utile a tutte e tutti noi. Ci trascina a un giudizio referendario, opaco, divisivo e costoso. E, intanto, i problemi che affliggono tanti cittadini e tante cittadine nell\u2019accesso alla giustizia restano del tutto inalterati.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Cos\u00ec facendo,&nbsp;<strong>la modifica costituzionale indebolisce la democrazia<\/strong>, la&nbsp;<em>conditio sine qua non&nbsp;<\/em>del contenimento delle disuguaglianze, della rimozione degli ostacoli che i poteri forti erigono al \u201cpieno sviluppo della persona umana\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo l\u2019analisi del Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0 con il quale Apertamente ha collaborato e collabora; il testo elenca una serie di considerazioni a sostegno di un \u201cNO\u201d deciso e motivato. Il NO a una modifica che, usando la retorica del miglioramento dell\u2019accesso alla giustizia, indebolisce la magistratura nell\u2019equilibrio con gli altri poteri della democrazia. Mortifica il Parlamento, il cui lavoro su una materia complessa avrebbe potuto partorire un risultato utile a tutte e tutti noi. Ci trascina a un giudizio<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6408,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6407"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6407"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6409,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6407\/revisions\/6409"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6408"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}