{"id":6351,"date":"2025-12-13T09:00:06","date_gmt":"2025-12-13T08:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6351"},"modified":"2025-12-11T17:00:31","modified_gmt":"2025-12-11T16:00:31","slug":"la-trattativa-sullucraina-e-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/12\/13\/la-trattativa-sullucraina-e-leuropa\/","title":{"rendered":"La trattativa sull\u2019Ucraina e l\u2019Europa."},"content":{"rendered":"\n<p>Di Cosimo Risi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La trattativa sull\u2019Ucraina sta ad un punto di svolta. Ha note paradossali. Non \u00e8 il faccia a faccia fra i due contendenti: Russia e Ucraina, l\u2019aggressore e probabile vincitore e l\u2019aggredito e probabile sconfitto. Si gioca una partita a tre: da un lato gli ormai ex alleati USA ed Europa \u2013 Ucraina, dall\u2019altro la Russia. Con il vantaggio per la Russia di assistere alla contesa in seno alla controparte e lucrare sulle differenze. L\u2019America vuole la pace, l\u2019Europa persegue la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima marcia verso la soluzione negoziata, la seconda propende per il conflitto fino all\u2019ultimo soldato ucraino. Il sottofondo \u00e8 che gli Europei, i pretesi custodi del diritto internazionale anche nella variante umanitaria, sono pronti a sacrificare le vite altrui per una questione di principio. Una impuntatura: la Russia \u00e8 il nemico strutturale da battere ora ad evitare gli attacchi futuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scenario \u00e8 carico di maliziosa propaganda, va preso con cautela. Certo \u00e8 che gli Americani, con la nuova dottrina strategica, mostrano scarso interesse per le sorti dell\u2019Europa nel suo insieme. La loro priorit\u00e0 \u00e8 la pace: un bersaglio da cogliere al pi\u00f9 presto, sono gi\u00e0 in ritardo di un anno rispetto alla tabella di marcia della campagna elettorale di Trump. Anche se la pace dovesse costare sacrifici territoriali importanti e la vaghezza circa la futura sicurezza dell\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>La partita di Volodymyr Zelenskyy \u00e8 vitale. In senso letterale. Il Presidente ucraino ha investito il capitale politico prima sulla vittoria e poi sulla pace giusta. Solo che l\u2019aggettivo \u201cgiusto\u201d male si attaglia alla pace. La pace reca sempre il segno del vincitore ed \u00e8 fatalmente ingiusta per il vinto. La pace che si approssima vede la cessione di una parte dell\u2019Ucraina. Quanto grande essa sia e se comprenda tutto il Donetsk comprese le zone non conquistate, \u00e8 da vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>La pace comporta il sacrificio di una generazione di giovani, anche russi, in un conflitto lungo e inane, che finisce per dare ragione, forse la sola importante ragione da riconoscere a Trump, che mai avrebbe dovuto scoppiare. Manca ovviamente la controprova che, se nel 2022 al posto di Biden ci fosse stato Trump, la tensione si sarebbe risolta senza spargimenti di sangue. Il confronto \u00e8 fratricida fra popolazioni che parlano la stessa lingua ed hanno una lunga tradizione comune.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il conflitto ha visto nascere e consolidarsi il senso nazionale dell\u2019Ucraina. Un parto con dolore come da tradizione biblica, il frutto \u00e8 perci\u00f2 irrinunciabile ora e per sempre. L\u2019ipotesi che l\u2019Ucraina torni a fare parte della Grande Madre Russia \u00e8 irrealizzabile allo stato dei fatti, a meno di una guerriglia permanente nel cuore d\u2019Europa fino alla possibile escalation nucleare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dove siamo allora? Al battibecco neanche pi\u00f9 dissimulato fra Americani ed Europei, questi ultimi guidati dalla pattuglia dei Volenterosi (in testa Francia, Germania, Regno Unito). Gli Europei hanno la duplice esigenza di tenere fede alle promesse di aiuto dispensate a piene mani agli Ucraini e di ottenere garanzie di sicurezza per l\u2019intero continente. Il debito verso l\u2019Ucraina pu\u00f2 essere escusso con l\u2019adesione all\u2019Unione europea. Gi\u00e0 nel 2027 o nel 2030? Si tratter\u00e0 di superare la riserva dell\u2019Ungheria, le adesioni si decidono all\u2019unanimit\u00e0 degli stati membri attuali. Trump pu\u00f2 convincere l\u2019amico Orb\u00e0n a cedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disimpegno americano \u00e8 lo spettro da scongiurare. L\u2019Europa non \u00e8 pronta a sostenere un confronto diretto con la Russia n\u00e9 con altri avversari strategici. Ha bisogno di tempo e di volont\u00e0 politica per costruire un assetto di sicurezza che la riscatti dall\u2019ombrello americano. Per non parlare della deterrenza nucleare. Basterebbero gli arsenali britannico e francese a garantirla? Cosa accadr\u00e0 delle testate nucleari americane sul suolo europeo? Domande non di poco conto, meritano una riflessione opportunamente al riparo dagli occhi del pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta singolare l\u2019approccio americano. I toni del Presidente sono minacciosi nei confronti di Zelenskyy e sprezzanti nei confronti degli Europei. Singolare \u00e8 la scelta di valersi non della diplomazia professionale ma del socio in affari Steve Witkoff e del genero Jared Kushner. I due sono impegnati nella crisi mediorientale, ora sono convertiti alla crisi europea. Agiscono ad ampio raggio e con un mandato opaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono gli emissari di fiducia del Presidente, a chiarire che le trattative richiamano la sua attenzione diretta o tramite gli inviati personali. Il metodo disorienta i negoziatori europei. Gli ambasciatori, i diplomatici di carriera: che fastidio. Tutto l\u2019apparato istituzionale di politica estera \u00e8 messo in discussione. Cosa ne pensi il Deep State americano, quello dei Servizi e del Dipartimento di Stato, \u00e8 intuibile dai fuori onda che trapelano dalle conversazioni \u201cprivate\u201d di Witkoff con l\u2019interlocutore russo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Cosimo Risi. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La trattativa sull\u2019Ucraina sta ad un punto di svolta. Ha note paradossali. Non \u00e8 il faccia a faccia fra i due contendenti: Russia e Ucraina, l\u2019aggressore e probabile vincitore e l\u2019aggredito e probabile sconfitto. Si gioca una partita a tre: da un lato gli ormai ex alleati USA ed Europa \u2013 Ucraina, dall\u2019altro la Russia. Con il vantaggio per la Russia di assistere alla contesa in seno alla controparte e lucrare sulle differenze. L\u2019America vuole la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4020,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6351"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6351"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6352,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6351\/revisions\/6352"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4020"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}