{"id":6344,"date":"2025-12-11T09:00:55","date_gmt":"2025-12-11T08:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6344"},"modified":"2025-12-11T08:14:07","modified_gmt":"2025-12-11T07:14:07","slug":"numeri-contro-slogan-chi-racconta-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/12\/11\/numeri-contro-slogan-chi-racconta-il-paese\/","title":{"rendered":"Numeri contro slogan: chi racconta il Paese?"},"content":{"rendered":"\n<h5>La propaganda parla di successi, i numeri mostrano un Paese fermo e famiglie sempre pi\u00f9 fragili<\/h5>\n\n\n\n<p>di Paolo Polli.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi ricordate il Min Cul Pop a cui spesso si fa cenno quando qualche notizia ci sembra un po&#8217; troppo di parte? E\u2019 stato il ministero che durante il periodo fascista\u00a0si occupava dell\u2019organizzazione della\u00a0propaganda\u00a0e del controllo della comunicazione in ogni settore. Ne sono stati a capo figure tristi di quel regime come Alessandro Pavolini oppure, nel periodo della RSI, Ferdinando Mezzasoma, quello della Difesa della Razza, di cui era stato stretto collaboratore Giorgio Almirante, poi capo del Movimento Sociale Italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Min Cul Pop sembra rivivere oggi nella comunicazione di Fratelli d\u2019Italia e dei suoi esponenti, anche quelli istituzionali, fino alle cariche pi\u00f9 alte dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Da tre anni tutto va meglio se non bene, il ruolo dell\u2019Italia e della Presidente Meloni sono centrali nelle dinamiche europee e mondiali, qualsiasi decisione \u00e8 concordata e condivisa con lei. Sembra veramente di ritornare agli anni trenta del secolo scorso, all\u2019Uomo della Provvidenza, \u00e8 cambiato solamente il genere. Purtroppo per il neo Min Cul Pop c\u2019\u00e8 ancora una certa stampa che non \u00e8 allineata alle veline che vengono passate dal Palazzo e, soprattutto, ci sono ancora istituti che ci danno numeri, dati, che descrivono tutti gli aspetti della nostra &nbsp;societ\u00e0, come l\u2019economia. Prendiamo, ad esempio, l\u2019Ufficio statistico dell\u2019Unione Europea che raccoglie ed elabora dati provenienti dagli&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_membri_dell%27Unione_europea\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Stati membri dell&#8217;Unione<\/a>&nbsp;a fini&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Statistica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">statistici<\/a>, promuovendo il processo di armonizzazione della metodologia statistica tra gli Stati stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, i dati Eurostat raccontano una realt\u00e0 diversa da quella narrata dal Governo e la realt\u00e0 ci dice che mentre gran parte dell\u2019Europa ha visto crescere il reddito reale delle famiglie, l\u2019Italia resta ferma, anzi perfino pi\u00f9 povera rispetto a vent\u2019anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Una fotografia che impone riflessioni profonde sulle politiche economiche e sul futuro del Paese e non soluzioni pasticciate per cambiare costituzione, legge elettorale, indipendenza della magistratura, frammentazione territoriale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Paese ha la necessit\u00e0 di una classe dirigente politica che sappia governare, affrontare i problemi reali dell\u2019economia, delle difficolt\u00e0 delle famiglie sempre pi\u00f9 povere, dell\u2019assistenza sanitaria, del lavoro giovanile precario. Leggiamo i dati reali prima di saltellare cantando slogan da curva.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le ultime stime di Eurostat, Italia e Grecia sono gli unici due Paesi dell\u2019Unione europea dove il reddito reale delle famiglie \u00e8 diminuito negli ultimi vent\u2019anni: Italia: -4% (2004-2024); Grecia: -5% nello stesso periodo. Un dato che contrasta con la media europea, che registra invece un aumento del 22%.&nbsp; Il reddito pro capite in Europa ha seguito un percorso altalenante ma di crescita costante dal 2021 dopo la pandemia. Dopo la devastante crisi economica del 2010 Atene ha avviato un percorso di recupero, con segnali positivi anche sui mercati finanziari.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversamente dalla Grecia l\u2019Italia ha evitato il collasso finanziario, pur non dimenticando l\u2019ultimo anno del Governo Berlusconi, ma soffre di problemi strutturali: salari fermi, produttivit\u00e0 stagnante, potere d\u2019acquisto in calo, inflazione crescente. Il risultato \u00e8 un impoverimento progressivo delle famiglie, che oggi hanno un reddito reale pi\u00f9 basso rispetto al 2004, mentre le altre principali economie hanno registrato progressi: Germania: +24% Francia: +21% Spagna: +11%, Austria: +14%, Belgio: +15%, Lussemburgo: +17%.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando al periodo 2010-2024, l\u2019Italia mostra un incremento minimo del +1,26%, contro: Germania: +17,35%, Francia: +11,79%, Spagna: +8,16%. La media Ue \u00e8 a doppia cifra.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma il Paese ha bisogno di tutto altro rispetto a quanto questa maggioranza ci prospetta per i prossimi mesi, a cominciare da una riforma elettorale tarata nei collegi su misura della destra, e di un premio di maggioranza ad personam. Le ultime elezioni regionali lo hanno dimostrato: il campo democratico e progressista \u00e8 gi\u00e0 oggi alternativo e vincente.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna crederci e mettere da parte sfide e contese interne che i cittadini non capirebbero e non meriterebbero, quei cittadini che soffrono una crisi profonda che si aspettano misure per migliorare le condizioni di vita.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La propaganda parla di successi, i numeri mostrano un Paese fermo e famiglie sempre pi\u00f9 fragili di Paolo Polli. Vi ricordate il Min Cul Pop a cui spesso si fa cenno quando qualche notizia ci sembra un po&#8217; troppo di parte? E\u2019 stato il ministero che durante il periodo fascista\u00a0si occupava dell\u2019organizzazione della\u00a0propaganda\u00a0e del controllo della comunicazione in ogni settore. 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