{"id":6317,"date":"2025-11-26T19:06:05","date_gmt":"2025-11-26T18:06:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6317"},"modified":"2025-11-26T19:06:06","modified_gmt":"2025-11-26T18:06:06","slug":"clima-ingiusto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/11\/26\/clima-ingiusto\/","title":{"rendered":"Clima ingiusto"},"content":{"rendered":"\n<p>Recensione di Lucio Ulian.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u00abOggi non c\u2019\u00e8 giustizia sociale senza giustizia ambientale e viceversa\u00bb. Da questa convinzione prende avvio <strong>Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale (Donzelli, 2025)<\/strong>, il saggio in cui <strong>Giovanni Carrosio <\/strong>e <strong>Vittorio Cogliati Dezza<\/strong> intrecciano analisi, testimonianze e visione politica per raccontare come la crisi climatica stia diventando una delle pi\u00f9 grandi fonti di disuguaglianze del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro si sviluppa dalla narrazione di sette storie, sette volti: Margherita, Antonio, Dimitri, Adele, Rossella, Giacomo, Ester. Persone comuni, che vivono \u00abuna doppia ingiustizia, sociale e ambientale\u00bb, intrappolate in appartamenti troppo caldi o troppo freddi, in periferie inquinate, in case devastate da alluvioni. Sono loro la bussola del libro: vite concrete che mostrano come la povert\u00e0 energetica, la solitudine e la vulnerabilit\u00e0 climatica facciano gi\u00e0 parte della nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli autori, la sfida non \u00e8 soltanto adattare i sistemi di welfare a nuovi rischi, ma ripensarli dalle fondamenta. Come scrivono: \u00abnon basta verniciare di verde le politiche sociali\u00bb, serve un welfare che integri ambiente, energia e diritti. Uno stato sociale capace di prevenire e non solo riparare. Nasce cos\u00ec la proposta di un welfare energetico-climatico. Uno strumento che metta in relazione \u00abreddito, tecnologie, relazioni e comportamenti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La riflessione di Carrosio e Cogliati Dezza affonda le radici in una genealogia politica e culturale. Ripercorrendo la storia della giustizia ambientale, ricordano come il concetto sia nato nei movimenti afroamericani degli anni Settanta e si sia evoluto fino a includere la giustizia climatica e sociale. \u00abLe emergenze ambientali non colpiscono tutti allo stesso modo\u00bb, scrivono, \u00abma penalizzano chi vive gi\u00e0 in condizioni di fragilit\u00e0\u00bb. Dalle periferie inquinate di Taranto o Brescia alle aree interne colpite da dissesto idrogeologico, la crisi ecologica mostra sempre lo stesso volto: quello dei pi\u00f9 poveri.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei passaggi pi\u00f9 pregnanti del volume riguarda il rischio di una transizione ingiusta. Gli autori denunciano come molti incentivi ambientali \u2013 dalle detrazioni per l\u2019efficienza energetica ai bonus rottamazione \u2013 abbiano finito per \u00abescludere le famiglie incapienti\u00bb, rafforzando le disuguaglianze invece di ridurle. \u00c8 la prova che anche le politiche verdi possono essere socialmente inique se non partono dal punto di vista dei vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle pagine del libro si sente forte l\u2019eco dell\u2019esperienza degli autori nel Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0. Non a caso, la prefazione di Fabrizio Barca parla di \u00abimpianto concettuale e storico, pragmatismo e immaginazione sociale\u00bb: gli ingredienti, dice, per \u00abstrappare le nostre societ\u00e0 alla deriva\u00bb. \u00c8 la stessa idea che attraversa tutta l\u2019opera: il bisogno di un nuovo patto ecosociale, in cui le politiche ambientali diventino anche strumenti di equit\u00e0 e partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura alterna il rigore del saggio alla forza della narrazione. Quando gli autori raccontano di Adele, ex commessa che d\u2019inverno \u00abchiude la manopola dei termosifoni e scalda soltanto la cucina\u00bb, o di Ester, bambina che \u00abvive in un container dopo l\u2019esondazione del fiume Idice\u00bb, il lettore sente sulla pelle la concretezza dell\u2019ingiustizia climatica. E comprende che la crisi non \u00e8 una previsione del futuro, ma un fatto del presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle ultime pagine, Carrosio e Cogliati Dezza raccolgono i segnali di una possibile rinascita: le comunit\u00e0 energetiche, i presidi territoriali, le esperienze di mutualismo locale che sperimentano un welfare dal basso. Le chiamano \u00abtracce di welfare energetico-climatico\u00bb: germogli che dimostrano che \u00absi pu\u00f2 fare\u00bb, ma che attendono di essere riconosciuti e messi a sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Clima ingiusto non \u00e8 solo un libro d\u2019analisi, \u00e8 un appello. Un invito a pensare la transizione ecologica come occasione di giustizia, non come nuovo terreno di esclusione. \u00abO la transizione ecologica sar\u00e0 socialmente desiderabile o non ci sar\u00e0\u00bb, scrivono citando Alex Langer. \u00c8 questa la lezione pi\u00f9 urgente: senza giustizia sociale non c\u2019\u00e8 futuro sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un linguaggio accessibile, capace di unire teoria e azione, Carrosio e Cogliati Dezza ci consegnano un testo indispensabile per capire che il cambiamento climatico non si combatte solo con la tecnologia, ma con la politica, la solidariet\u00e0 e l\u2019immaginazione. Come ricordano citando Thomas Sankara, \u00abper ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio d\u2019inventare l\u2019avvenire\u00bb. E il loro libro \u00e8 un invito collettivo a farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>26 novembre 2025<br>Lucio Ulian<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Autori<\/strong><br>Giovanni Carrosio insegna Sociologia dell\u2019ambiente e Sistemi a rete, territorio e sviluppo all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. \u00c8 membro del Coordinamento del Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0 e presidente dell\u2019associazione Aree Fragili. Con Donzelli ha pubblicato I margini al centro. L\u2019Italia delle aree interne tra fragilit\u00e0 e innovazione (2019).<br><br><strong>Vittorio Cogliati Dezza<\/strong> \u00e8 stato presidente nazionale di Legambiente dal 2007 al 2015. Oggi \u00e8 membro del Coordinamento del Forum Disuguaglianze e Diversit\u00e0 e si occupa di giustizia ambientale e sociale. Tra le varie pubblicazioni, \u00e8 autore di Alla scoperta della green society (Ed. Ambiente, 2017), ha collaborato alla stesura del le 15 Proposte per la giustizia sociale (il Mulino, 2019), e recentemente Ci vorrebbe una sartoria per la vulnerabilit\u00e0 energetica (in \u00abPrisma\u00bb, luglio 2025).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Clima-Ingiusto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6318\" width=\"434\" height=\"625\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Clima-Ingiusto.jpg 600w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Clima-Ingiusto-208x300.jpg 208w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Clima-Ingiusto-101x146.jpg 101w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Clima-Ingiusto-35x50.jpg 35w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Clima-Ingiusto-52x75.jpg 52w\" sizes=\"(max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione di Lucio Ulian. \u00abOggi non c\u2019\u00e8 giustizia sociale senza giustizia ambientale e viceversa\u00bb. 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