{"id":6098,"date":"2025-09-26T10:52:23","date_gmt":"2025-09-26T08:52:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6098"},"modified":"2025-09-26T11:57:33","modified_gmt":"2025-09-26T09:57:33","slug":"il-ponte-delle-nebbie-lombra-lunga-della-trasparenza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/09\/26\/il-ponte-delle-nebbie-lombra-lunga-della-trasparenza\/","title":{"rendered":"Il Ponte delle nebbie. L\u2019ombra lunga della trasparenza"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35-724x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6111\" width=\"529\" height=\"748\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35-724x1024.jpeg 724w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35-212x300.jpeg 212w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35-768x1087.jpeg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35-103x146.jpeg 103w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35-35x50.jpeg 35w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35-53x75.jpeg 53w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/WhatsApp-Image-2025-09-26-at-11.37.35.jpeg 1022w\" sizes=\"(max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><figcaption>libera rielaborazione grafica<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel dibattito pubblico sul Ponte sullo Stretto di Messina, un\u2019opera da oltre 13 miliardi di euro, si sta consolidando una dinamica che merita attenzione: quella dell\u2019opacit\u00e0 istituzionale. Non si tratta solo di una questione tecnica o ambientale, ma di un nodo democratico che coinvolge il diritto all\u2019informazione, il controllo parlamentare e la responsabilit\u00e0 verso i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>La recente risposta della societ\u00e0 <em>Stretto di Messina<\/em>, che ha negato a un deputato l\u2019accesso al contratto con il <em>Consorzio Eurolink<\/em>, \u00e8 un segnale preoccupante. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando un rappresentante eletto non pu\u00f2 visionare i documenti di un\u2019opera pubblica di tale portata, si apre una crepa nel principio di trasparenza che dovrebbe guidare ogni scelta strategica. In quel contratto, secondo fonti parlamentari, ci sarebbero clausole onerose per lo Stato: penali giornaliere elevatissime, cauzioni da centinaia di milioni, e vincoli che rischiano di trasformare l\u2019interesse pubblico in un debito blindato. La firma del contratto \u00e8 avvenuta in tempi rapidi, prima della pubblicazione ufficiale e senza il parere della Corte dei Conti. Una scelta che solleva interrogativi: perch\u00e9 tanta fretta? Perch\u00e9 evitare il passaggio di controllo contabile? La sensazione \u00e8 che si voglia consolidare un impianto contrattuale prima che le domande possano trovare spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, anche Bruxelles ha chiesto chiarimenti, in particolare su appalti e impatto ambientale. Ma il silenzio resta la risposta dominante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto viene presentato come simbolo di progresso, ma cresce in un clima di riservatezza che rende difficile distinguere tra visione strategica e gestione opaca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In un Paese dove si tagliano risorse a scuola e sanit\u00e0<\/strong>, il Ponte rischia di diventare il paradigma di una politica che investe in grandi opere senza un dibattito aperto, senza una valutazione pubblica dei costi e dei benefici, e senza un controllo democratico effettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>La trasparenza non \u00e8 un ostacolo: \u00e8 la condizione per costruire consenso e legittimit\u00e0. Se il Ponte sullo Stretto vuole essere davvero un\u2019opera per il futuro, deve uscire dalla nebbia e affrontare la luce del confronto pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Altrimenti, rester\u00e0 solo un monumento alla retorica, appoggiato su fondamenta fragili e&nbsp;<strong>dai tanti rendering del Capitano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ora anche la Corte dei Conti solleva rilievi&nbsp;<\/strong><br>La Corte dei Conti ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio un documento istruttorio che solleva dubbi sostanziali sulla delibera con cui il Cipess ha autorizzato il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Il testo evidenzia criticit\u00e0 procedurali e tecniche che impongono una riflessione politica sull\u2019intero iter decisionale. Secondo la magistratura contabile, la delibera non risponde pienamente all\u2019onere di motivazione richiesto per atti di tale rilevanza. Manca una valutazione puntuale degli esiti istruttori, soprattutto nei passaggi chiave del procedimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento evidenzia come il provvedimento appaia pi\u00f9 come una ricognizione delle attivit\u00e0 svolte dai vari attori istituzionali, che come una vera e propria analisi giuridica e fattuale delle risultanze.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene inoltre sollevata la questione della trasmissione degli atti, con particolare riferimento al terzo atto aggiuntivo approvato da Mit e Mef, e si chiedono chiarimenti sull\u2019efficacia della delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2025, che ha sancito l\u2019interesse pubblico del progetto. &nbsp;La Corte chiede anche aggiornamenti sull\u2019interlocuzione avviata con la Commissione europea, alla luce di recenti notizie di stampa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore punto critico riguarda lo studio sul traffico e il piano tariffario elaborato dalla societ\u00e0 TPlan Consulting, alla base del piano economico-finanziario. La Corte chiede trasparenza sulla selezione della societ\u00e0 e sulle conclusioni dello studio, che ha avuto un ruolo centrale nella valutazione del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A queste nebbie<\/strong>&nbsp;si aggiunge il tentativo, alquanto maldestro, di imputare le risorse sul ponte a quelle per la difesa: una mediocre furbata che sia la NATO che l\u2019Unione Europa hanno prontamente scoperto esponendo il governo all\u2019ennesima figuraccia in sede internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, la vicenda del Ponte sullo Stretto \u00e8 il paradigma della politica di questo governo: tanta retorica e populismo ma quando si tratta di comunicare veramente, di dire la verit\u00e0, di informare i cittadini e le istituzioni tutto scompare in un clima&nbsp;<em>omertoso<\/em>&nbsp;e poco chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019informazione, la conoscenza da parte dell\u2019opinione pubblica, la trasparenza della pubblica amministrazione \u00e8 un principio della democrazia, senza di esse prevale l\u2019arbitrio e l\u2019autoritarismo, ma forse \u00e8 esattamente questo quello a cui aspirano: a farci diventare, ogni giorno, pi\u00f9 distanti dall\u2019Europa e pi\u00f9 vicini agli Orban e ai Putin.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Red<\/em>&nbsp;azione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattito pubblico sul Ponte sullo Stretto di Messina, un\u2019opera da oltre 13 miliardi di euro, si sta consolidando una dinamica che merita attenzione: quella dell\u2019opacit\u00e0 istituzionale. 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