{"id":6009,"date":"2025-08-30T10:00:56","date_gmt":"2025-08-30T08:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=6009"},"modified":"2025-08-28T16:50:02","modified_gmt":"2025-08-28T14:50:02","slug":"la-lotta-di-liberazione-al-confine-orientale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/08\/30\/la-lotta-di-liberazione-al-confine-orientale\/","title":{"rendered":"La lotta di Liberazione al confine orientale"},"content":{"rendered":"\n<h4>Cinque comandanti della Garibaldi, cinque protagonisti e cinque storie<\/h4>\n\n\n\n<p>di Luciano Patat<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-1024x671.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6011\" width=\"388\" height=\"254\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-1024x671.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-300x197.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-768x504.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-1536x1007.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-223x146.jpg 223w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-50x33.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario-114x75.jpg 114w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Karis-Mario.jpg 1827w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><figcaption>Mario Karis<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Karis Mario <\/strong><strong>\u00abMaks\u00bb<\/strong>, nato a Trieste nel 1911, carpentiere nei cantieri di Trieste e di Monfalcone, membro dell\u2019organizzazione clandestina comunista triestina, nell&#8217;ottobre del 1930 viene arrestato e condannato dal Tribunale Speciale a due anni di reclusione, che sconta presso le carceri di Alessandria e di Viterbo. Liberato il 26 ottobre 1932 e chiamato al servizio militare, costituisce a La Spezia una cellula comunista tra i marinai e l&#8217;11 gennaio 1934 \u00e8 arrestato e nuovamente condannato dal Tribunale speciale, questa volta a 16 anni di reclusione. Nel 1940 viene scarcerato per condono condizionale ma nell&#8217;aprile del 1941 viene arrestato per la terza volta e internato a Corropoli. Rilasciato nel 1942, si aggrega alle formazioni partigiane slovene e nel marzo del 1943 assume il comando del distaccamento \u00abGaribaldi\u00bb e in settembre quello di commissario del battaglione \u00abGaribaldi\u00bb. Ferito in combattimento, viene inviato in pianura e posto al comando dei reparti gappisti e di intendenza dei paesi del Manzanese. Nel dopoguerra rientra a Trieste ed \u00e8 pi\u00f9 volte arrestato per attivit\u00e0 politica dalle autorit\u00e0 angloamericane di occupazione. Costretto a trasferirsi in Jugoslavia, si stabilisce a Circhina dove ricopre vari incarichi nel partito e nelle organizzazioni partigiane slovene.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-880x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6012\" width=\"384\" height=\"446\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-880x1024.jpg 880w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-258x300.jpg 258w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-768x893.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-1321x1536.jpg 1321w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-126x146.jpg 126w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-43x50.jpg 43w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario-64x75.jpg 64w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lizzero-Mario.bmp 1448w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><figcaption>Mario Lizzero<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Lizzero Mario <\/strong>\u00ab<strong>Andrea<\/strong>\u00bb, nato a Mortegliano nel 1913, capo cellula dell\u2019organizzazione giovanile comunista clandestina di Cividale, nel 1933 viene arrestato e condannato dal Tribunale speciale a sei anni di reclusione, che sconta parzialmente nelle carceri di Perugia e di Castelfranco Emilia. Nel febbraio 1937 viene rilasciato per amnistia e nel 1942 prende i primi contatti con la resistenza slovena che permettono nel marzo del 1943 di dare vita al distaccamento \u00abGaribaldi\u00bb. Dopo l&#8217;8 settembre 1943 sale in montagna ed \u00e8 uno dei principali animatori della Resistenza friulana e alla Liberazione ricopre l\u2019incarico di commissario politico del Gruppo divisioni \u00abGaribaldi Friuli\u00bb. Nel dopoguerra ricopre vari incarichi nel Pci: segretario della federazione provinciale di Udine, segretario regionale, segretario della federazione di Venezia, membro del Comitato centrale e della Commissione centrale di controllo. Deputato per tre legislature, nel 1970 \u00e8 fra i fondatori e gli animatori dell&#8217;Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-1024x687.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6013\" width=\"388\" height=\"260\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-1024x687.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-300x201.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-768x515.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-1536x1031.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-218x146.jpg 218w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-50x34.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino-112x75.jpg 112w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Marega-Lino.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><figcaption>Lino Marega<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Marega Lino <\/strong>\u00ab<strong>Lisi<\/strong>\u00bb, nato a Villesse nel 1898, capolega contadino e segretario della sezione comunista del paese, nel 1925 viene assunto in cantiere a Monfalcone, dove nel 1928 costituisce una cellula clandestina di partito. Nel marzo 1929 viene arrestato, condannato a cinque anni di confino e inviato sull&#8217;isola di Ponza. Sottrattosi al controllo poliziesco, espatria clandestinamente e si rifugia in Francia, dove \u00e8 nominato segretario dei comunisti italiani della zona parigina. Nel 1937 si trasferisce in Spagna e combatte nelle fila della brigata \u00abGaribaldi\u00bb e del gruppo di artiglieria internazionale. Nel 1939 rientra in Francia e viene internato nei campi di concentramento di Saint Cyprien, Gurs e Vernet e nel 1941 \u00e8 estradato in Italia. Rinchiuso nel carcere di Gorizia e in quello sussidiario di Sdraussina, \u00e8 condannato a cinque anni di confino a inviato a Ventotene. Nell&#8217;agosto 1943 \u00e8 rilasciato e dopo l&#8217;8 settembre partecipa sul Collio alla costituzione del battaglione \u00abGaribaldi\u00bb, di cui diventa il vice commissario politico. In novembre il partito lo invia&nbsp; sull\u2019altopiano del Cansiglio e nella primavera del 1944 sull&#8217;altopiano di Asiago per organizzare la lotta armata. Commissario politico del gruppo divisioni \u00abGaribaldi Garemi\u00bb, nel dopoguerra rientra a Villesse, dove ricopre vari incarichi nel Pci, nell&#8217;Anpi e nell&#8217;Anppia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-1024x692.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6014\" width=\"385\" height=\"259\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-1024x692.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-300x203.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-768x519.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-1536x1039.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-216x146.jpg 216w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-50x34.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro-111x75.jpg 111w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Mercandel-Pietro.jpg 1797w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><figcaption>Pietro Mercandel<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Mercandel Pietro <\/strong>\u00ab<strong>Mark<\/strong>\u00bb, nato a Muggia nel 1913, operaio del cantiere muggesano, militante dell\u2019organizzazione clandestina comunista, nell&#8217;aprile del 1939 \u00e8 arrestato per tentato espatrio clandestino e condannato a quattro anni di confino. Inviato a San Fele, riesce a fuggire e a espatriare in Jugoslavia dove, dopo l\u2019invasione nazifascista del Paese, si unisce alle formazioni partigiane slovene. Comandante del&nbsp; distaccamento \u00abGaribaldi\u00bb, nel settembre 1943 partecipa sul Collio alla formazione del battaglione \u00abGaribaldi\u00bb ed assume l&#8217;incarico di vicecomandante. Nel novembre 1943 si aggrega alle formazioni partigiane slovene dove ricopre vari incarichi politici e militari, meritandosi la nomina a colonnello dell\u2019Esercito jugoslavo. Il 7 maggio 1945 muore in un incidente stradale alla periferia di Udine mentre si reca a Muggia per incontrare la madre che non vedeva dall\u2019inizio della guerra.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Modotti-Mario.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6015\" width=\"253\" height=\"343\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Modotti-Mario.jpeg 193w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Modotti-Mario-108x146.jpeg 108w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Modotti-Mario-37x50.jpeg 37w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Modotti-Mario-55x75.jpeg 55w\" sizes=\"(max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><figcaption>Mario Modotti<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Modotti Mario <\/strong>\u00ab<strong>Tribuno<\/strong>\u00bb, nato a Udine nel 1912, impiegato tecnico e membro dell\u2019organizzazione clandestina comunista del cantiere di Monfalcone, dopo l\u20198 settembre 1943 si trasferisce sul Collio e prende parte alla formazione del battaglione \u00abGaribaldi\u00bb, di cui diventa il primo comandante. In seguito al rastrellamento tedesco dell&#8217;autunno, si trasferisce in Valcellina, dove costituisce e assume il comando del battaglione garibaldino \u00abBixio\u00bb e della brigata unificata \u00abIppolito Nievo A\u00bb. Dopo l&#8217;offensiva tedesca che pone fine alla Repubblica partigiana della Carnia e dell\u2019Alto Friuli, si trasferisce in pianura ma, tradito da una spia, il 7 febbraio 1945 viene catturato da un reparto di militi fascisti e rinchiuso nella caserma Piave di Palmanova, dove \u00e8 sottoposto a feroci torture. Trasferito nel carcere di Udine, il 9 aprile 1945 viene fucilato dalle SS nel cortile della prigione assieme ad altri 28 partigiani. In suo onore le formazioni garibaldine del Pordenonese si costituiscono in divisione \u00abMario Modotti\u00bb e nel 1956 gli viene conferita la Medaglia d&#8217;Argento al Valor Militare alla memoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cinque comandanti della Garibaldi, cinque protagonisti e cinque storie di Luciano Patat Karis Mario \u00abMaks\u00bb, nato a Trieste nel 1911, carpentiere nei cantieri di Trieste e di Monfalcone, membro dell\u2019organizzazione clandestina comunista triestina, nell&#8217;ottobre del 1930 viene arrestato e condannato dal Tribunale Speciale a due anni di reclusione, che sconta presso le carceri di Alessandria e di Viterbo. 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