{"id":5852,"date":"2025-07-18T15:59:32","date_gmt":"2025-07-18T13:59:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5852"},"modified":"2025-07-18T16:03:28","modified_gmt":"2025-07-18T14:03:28","slug":"1495-giorni-ljubljana-durante-la-seconda-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/07\/18\/1495-giorni-ljubljana-durante-la-seconda-guerra-mondiale\/","title":{"rendered":"1495 giorni: Ljubljana durante la seconda guerra mondiale"},"content":{"rendered":"\n<h4>Una mostra assolutamente da visitare<\/h4>\n\n\n\n<p>&nbsp;di Andrea Bellavite<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEg1mtBIF_jd8kpnYLgV5lyS7su5ssgNHSBDRDt2o0gH-Ve0oUovWjBI1954wBziffazJeiN5zO1zp54yRCqEf8JMOmGmNd-mEAM7l0C095ZST6n3COzN9BgPf13p21P7ZkyS0bGEEvD89nS_BDvgC5YK8iACU3cSfxwm_Poam1Of6F5emjKqQtGRu-7a8I\/s4000\/IMG_20250710_173855.jpg\" target=\"_blank\"><\/a>Il quadro di Tone Kralj esprime con molta forza la situazione degli abitanti di Ljubljana, fra il 1941 e il 1943, quando l&#8217;attuale capitale della Slovenia \u00e8 stata occupata dagli italiani ed \u00e8 stata trasformata in campo di concentramento a cielo aperto.<br>Se ne parla, con ricchezza di contenuti e di documenti, in una mostra ospitata dal Museo della Citt\u00e0 (<strong>Mestni muzej<\/strong>), dedicata ai velenosi frutti del fascismo: coprifuoco notturno obbligatorio, divieto di utilizzo di mezzi di trasporto, comprese le biciclette, razionamento del cibo, arresti e torture, sequestro di ostaggi ed esecuzioni sommarie, un cerchio di filo spinato lungo decine di chilometri, con l&#8217;impedimento a entrare e uscire. Lo stesso destino, con fucilazioni per lo pi\u00f9 dimenticate dai testi di storia italici, \u00e8 stato riservato a tutte le altre citt\u00e0 che hanno fatto parte dell&#8217;occupata e poi ribattezzata &#8220;provincia di Lubiana&#8221;.&nbsp;<br>Si parla di vessazioni e persecuzioni di ogni sorta, accomunate essenzialmente da ci\u00f2 che \u00e8 intrinseco nel fascismo, la volont\u00e0 di violenza e sopraffazione nei confronti di chiunque &#8211; in quel caso &#8211; non fosse disposto ad accettare la supremazia degli italiani e si opponesse a essa.<br>Osservando le immagini e leggendo i testi riportati integralmente delle varie ordinanze dei Grazioli, dei Roatta e degli altri loschi personaggi, anche sloveni, che hanno collaborato con il fascismo, \u00e8 difficile non provare una sensazione di profondo disagio. I motivi sono tanti, ma due vale la pena di riportarli.<br>Il primo riguarda il pluricitato titolo di un celebre filma sulla guerra in Russia, Italiani brava gente. No, gli italiani non sono stati affatto brava gente e la partecipazione all&#8217;invasione e allo smembramento della Jugoslavia \u00e8 stata un atto di grave vigliaccheria, condito con tutta la crudelt\u00e0 possibile. Sarebbe ora di sottolineare con maggior forza i crimini compiuti un po&#8217; ovunque nel mondo, nel corso dell&#8217;intera prima met\u00e0 del XX secolo. L&#8217;unico modo per superare la vergogna \u00e8 quello di non cancellare i segni della verit\u00e0 storica e di avere la forza di dissociarsi dal fascismo di ieri e di oggi, deve essere ribadita una condanna inequivocabile di coloro che di quegli orrori sono stati la causa.<br>Il secondo pensiero riporta al presente e il quadro di Tone Kralj pu\u00f2 purtroppo essere dedicato a milioni di persone che hanno sopportato e continuano a essere soffocate da genocidi, pulizie etniche, violenze belliche di ogni sorta. Uomini che creano dolore in altri Uomini e che li uccidono senza piet\u00e0, per l&#8217;unico motivo che sono palestinesi, sudanesi, afghani, russi, ucraini oppure cristiani, musulmani, buddhisti e quant&#8217;altro. Nella mostra di Ljubljana vengono mostrate in sequenza molte fotografie. Rappresentano ciascuna un giovane, dal volto semplice, pulito, simpatico. Se non fossero dentro una divisa, sarebbe inconcepibile pensare ad altro che alla bellezza e alla spensieratezza di una giovent\u00f9 universale. Invece hanno un cappello che li identifica come soldati italiani, sloveni, domobranci, ustascia, partigiani, belogardisti, ecc. E quel cappello ricorda che ciascuno di quei giovani sorridenti \u00e8 morto, ucciso da un altro giovane come lui, ma con un cappello diverso dal suo. Alcuni sono morti per prolungare l&#8217;oppressione nazista e fascista, qualcuno ha dato la vita per liberare la Jugoslavia e il Mondo dalla catastrofe della guerra e riportare nel mondo la giustizia e la libert\u00e0.<br>E&#8217; l&#8217;incredibile, ma purtroppo realissima constatazione. Siamo ancora al tempo dell&#8217;uomo delle caverne. A causa di pochissimi che nel mondo si arricchiscono sulla pelle di tutti gli altri e che hanno i mezzi per creare un consenso su pretesti anacronistici, ci si dimentica di essere &#8220;Uomini&#8221; e si massacrano interi popoli, solo perch\u00e9 riconosciuti appartenenti a una cultura, a una religione, a una concezione della vita diversa dalla propria. Non ci si pu\u00f2 capacitare di come questo possa accadere: \u00e8 assurdo assurdo assurdo e l&#8217;unico mezzo per fermare questa costante deriva di morte e fermare chi la pensa in questo modo, i potenti di questo mondo, la maggior parte dei quali legittimata dall&#8217;esercizio del voto popolare. Non giriamo la testa dall&#8217;altra parte, delegittimiamo i mercanti e i sedicenti politici della morte, non votandoli, facendo di tutto perch\u00e9 non siano votati e isolandoli nella loro cavernicola sicumera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5861\" width=\"432\" height=\"324\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-1536x1152.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-2048x1536.jpg 2048w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-195x146.jpg 195w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-50x38.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_20250710_173855-3-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Programma di accompagnamento della mostra 1495 giorni: Lubiana durante la seconda guerra mondiale.<br>Comunicato del <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/mgml.si\/sl\/mestni-muzej\/\" target=\"_blank\">Mestni muzej Ljubljana<\/a> Museo e le Gallerie della Citt\u00e0 di Lubiana.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione dell&#8217;80\u00b0 anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, abbiamo allestito la mostra &#8220;1495 Giorni: Lubiana durante la Seconda Guerra Mondiale&#8221;, che illustra la vita nella Lubiana occupata attraverso storie, documenti e oggetti provenienti dalle nostre collezioni. La mostra non \u00e8 solo un resoconto storico, ma anche un invito a riflettere sulla pace, la convivenza e la responsabilit\u00e0 di ogni individuo.<br>Abbiamo progettato un programma di accompagnamento diversificato per adulti che costruisce&nbsp;un ponte tra il passato e le sfide sociali odierne.&nbsp;Promuovendo&nbsp;la comprensione, l&#8217;empatia, la comunicazione non violenta e la cittadinanza attiva,&nbsp;il programma offre conoscenze e competenze concrete per lo sviluppo personale e comunitario. Soprattutto, ci impegniamo a fornire ai partecipanti competenze per&nbsp;&nbsp;un dialogo efficace, la risoluzione dei conflitti, l&#8217;ascolto tollerante, l&#8217;empatia e la promozione dell&#8217;accettazione della diversit\u00e0&nbsp;&nbsp;, per una comunit\u00e0 connessa che pu\u00f2 co-creare attivamente circostanze in cui un giorno le guerre&nbsp;rimarranno solo nei musei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/storieviandanti.blogspot.com\/2025\/07\/1495-giorni-lubiana-durante-la-seconda.html\" target=\"_blank\">1495 giorni: Ljubljana durante la seconda guerra mondiale<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/mgml.si\/sl\/mestni-muzej\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mestni muzej Ljubljana<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra assolutamente da visitare &nbsp;di Andrea Bellavite Il quadro di Tone Kralj esprime con molta forza la situazione degli abitanti di Ljubljana, fra il 1941 e il 1943, quando l&#8217;attuale capitale della Slovenia \u00e8 stata occupata dagli italiani ed \u00e8 stata trasformata in campo di concentramento a cielo aperto.Se ne parla, con ricchezza di contenuti e di documenti, in una mostra ospitata dal Museo della Citt\u00e0 (Mestni muzej), dedicata ai velenosi frutti del fascismo: coprifuoco notturno obbligatorio, divieto di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5855,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13,11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5852"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5863,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5852\/revisions\/5863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5855"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}