{"id":5810,"date":"2025-07-06T12:35:01","date_gmt":"2025-07-06T10:35:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5810"},"modified":"2025-07-06T12:39:24","modified_gmt":"2025-07-06T10:39:24","slug":"la-diplomazia-dello-spot-pubblicitario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/07\/06\/la-diplomazia-dello-spot-pubblicitario\/","title":{"rendered":"La diplomazia dello spot pubblicitario"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Cosimo Risi.<\/p>\n\n\n\n<p>Trionfa la diplomazia da post quotidiano, uno spot pubblicitario a gloria di chi lo scrive e ludibrio di chi lo subisce. Donald Trump ci proietta nella nuova era. Non che sia il capostipite, altri prima hanno teorizzato la diplomazia mediatica, \u00e8 l\u2019utilizzatore finale della disciplina. Cos\u00ec abile nel praticarla che la diplomazia vera scolorisce fino a dissiparsi nella nuvola delle buone intenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>I diplomatici professionali, specialisti nel bilaterale e nel multilaterale, cedono il passo ai negoziatori improvvisati. Esemplare \u00e8 il caso di Steve Witkoff, inviato speciale per il Medio Oriente: per Gaza si vale della mediazione di un docente americano-palestinese chiamato in causa dalla vedova di Yasser Arafat. Cosa ne \u00e8 degli Ambasciatori a Gerusalemme, Cairo, Doha, Riad? Il loro lavoro non figura, utile probabilmente quanto negletto a favore del rapporto diretto fra il Presidente e l\u2019Inviato, a sua volta ricevuto dagli interlocutori come la voce pi\u00f9 accreditata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il malfunzionamento delle relazioni internazionali risiede anche in questo. Le organizzazioni internazionali sono ridotte a figurine nel teatro della grande politica. Complice \u00e8 l\u2019apparente inerzia dell\u2019UE e dell\u2019ONU. In passato il Segretario Generale sarebbe volato da New York al fronte per interporre la propria persona fra i contendenti. Ora Antonio Guterres \u00e8 persona non grata in Israele: uno smacco per l\u2019ONU e per un suo stato membro.<\/p>\n\n\n\n<p>Della diplomazia mediatica sta facendo le spese l\u2019Ucraina. Insediatosi con la promessa di chiudere la guerra il giorno dopo, a distanza di sette mesi, Trump rileva che la guerra si ostina a produrre distruzioni. Il numero di un milione di vittime \u00e8 un primato destinato ad essere superato abbondantemente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apertura di credito a Vladimir Putin e, in contrappunto, il contenimento di Volodymyr Zelenskyj non producono l\u2019effetto desiderato. Gli osservatori pi\u00f9 attenti, \u00e8 il caso del nostro ex Ambasciatore in Russia nel suo Diario moscovita, sostengono che il conflitto avrebbe potuto essere chiuso gi\u00e0 nel marzo 2022, grazie al piano di pace della Cina. L\u2019ipotesi di compromesso fu respinta, in prima fila dal Regno Unito di Boris Johnson e, pedissequamente appresso, dagli altri leader occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflitto pare condannato a durare, finch\u00e9 (parole di Putin) la Russia non avr\u00e0 raggiunto i suoi obiettivi. E cio\u00e8: scongiurare l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla NATO, l\u2019adesione all\u2019Unione \u00e8 ritenuta sopportabile per il Cremlino; smilitarizzare l\u2019Ucraina; privarla delle regioni occupate in tutto o in parte dall\u2019Armata Russa. Sullo sfondo riaffermare la Russia come grande potenza rispettabile se non temibile nel gioco binario fra Stati Uniti e Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Unione \u00e8 ritenuta sostanzialmente ininfluente. Ora che gli USA si disimpegnano o dichiarano di disimpegnarsi secondo l\u2019umore del post quotidiano del Presidente, l\u2019affare ucraino diventa interamente affare europeo. Si materializza lo spettro che aleggia sulle nostre capitali dal 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruxelles evita accuratamente di intervenire nello scacchiere mediorientale. Non lesina le dichiarazioni pro o contro questa o quella parte, bilancia il linguaggio di modo che una critica a Israele sia accompagnata dall\u2019invito a rilasciare gli ostaggi e dalla lotta al terrorismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non s\u2019impegna direttamente, \u00e8 una tradizione annosa che solo nel remoto 1980 la Comunit\u00e0 os\u00f2 rompere con la Dichiarazione di Venezia. Un documento cos\u00ec coraggioso che spavent\u00f2 gli stessi firmatari appena Israele e gli Stati Uniti ci invitarono a tornare al nostro posto. Finanziare la parte palestinese, rafforzare i rapporti con la parte israeliana, assecondare l\u2019approccio americano qualunque esso sia.<\/p>\n\n\n\n<p>In Medio Oriente la domanda semplice e perci\u00f2 imbarazzante riguarda la strategia politica per il futuro. I Palestinesi possono essere dispersi, non eliminati come popolo. La sicurezza di Israele poggia su una molteplicit\u00e0 di fattori e non solo sulla deterrenza delle IDF e dei Servizi. Le proposte di Ehud Olmert e Tzipi Livni, due leader centristi, guardano ad un cambio di strategia e di guida nei due campi.<\/p>\n\n\n\n<p>La pausa estiva incombe sulla Knesset. Benjamin Netanyahu pu\u00f2 cos\u00ec rinviare all\u2019autunno la verifica parlamentare della maggioranza. Incombe sui Gazawi stremati da fame, caldo, malattie. Incombe sull\u2019Ucraina, la campagna militare russa si intensifica con la stagione calda in vista del letargo autunnale di piogge, fango, neve precoce. &nbsp;Nel frattempo aggiorniamo la triste contabilit\u00e0 delle vittime e delle distruzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Cosimo Risi. Trionfa la diplomazia da post quotidiano, uno spot pubblicitario a gloria di chi lo scrive e ludibrio di chi lo subisce. Donald Trump ci proietta nella nuova era. Non che sia il capostipite, altri prima hanno teorizzato la diplomazia mediatica, \u00e8 l\u2019utilizzatore finale della disciplina. Cos\u00ec abile nel praticarla che la diplomazia vera scolorisce fino a dissiparsi nella nuvola delle buone intenzioni. I diplomatici professionali, specialisti nel bilaterale e nel multilaterale, cedono il passo ai negoziatori improvvisati.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5811,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5810"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5810"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5815,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5810\/revisions\/5815"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5811"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}