{"id":5704,"date":"2025-05-15T09:45:16","date_gmt":"2025-05-15T07:45:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5704"},"modified":"2025-05-15T09:46:22","modified_gmt":"2025-05-15T07:46:22","slug":"proprieta-e-tutele","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/05\/15\/proprieta-e-tutele\/","title":{"rendered":"Propriet\u00e0 e tutele"},"content":{"rendered":"\n<p>di Massimo Bulli<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 estremamente grave la decisione dell&#8217;Amministrazione Comunale di Monfalcone di applicare un articolo della L.R. 19\/2009, il 45, per avviare l&#8217;acquisizione di un immobile di propriet\u00e0 del Centro Culturale Islamico Darus Salaam. Tale decisione arriva al termine di un contenzioso durato circa un anno, motivato dal Comune con un presunto abuso sulla destinazione d\u2019uso dei locali. Tuttavia, \u00e8 evidente che la vera ragione sia la volont\u00e0 di creare uno scontro frontale con le comunit\u00e0 musulmane presenti nell\u2019area di Monfalcone, a fini di propaganda politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Le azioni del Comune appaiono chiaramente pretestuose, mascherate dietro principi quali la &#8220;tutela dei cittadini&#8221;, il &#8220;rispetto delle regole&#8221; e la &#8220;sicurezza&#8221;. In realt\u00e0, l&#8217;intento ideologico \u00e8 palese; ci\u00f2 nonostante i sostenitori dell&#8217;Amministrazione accettano questa narrazione populista e demagogica senza una reale analisi critica.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre sulla regolarit\u00e0 degli atti interverranno i tribunali e gli avvocati (un ulteriore ricorso \u00e8 gi\u00e0 in atto), resta il dubbio su alcuni aspetti procedurali: se il contenzioso \u00e8 giunto nelle aule di tribunale e il TAR ha emesso una prima sentenza favorevole alla comunit\u00e0 islamica, perch\u00e9 i novanta giorni per la requisizione dei locali non decorrono dalla data della sentenza definitiva del Consiglio di Stato, il 2 aprile?<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, esperti del settore stanno lavorando sul caso e troveranno le risposte.&nbsp;Dura lex, sed lex, e noi potremo solamente accettare il verdetto, proprio come accade per altre norme discutibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista politico, etico e sociale, l\u2019esproprio \u2014 o &#8220;acquisizione&#8221; \u2014 \u00e8 un provvedimento inquietante. Molti potrebbero essere soddisfatti di questa misura, basata su una legge poco ricordata, varata dal&nbsp;centrodestra&nbsp;alcuni anni fa&nbsp; che consente al Comune di acquisire beni in caso di irregolarit\u00e0. Questo escamotage burocratico \u00e8 strumentalizzato per colpire una comunit\u00e0 specifica, in nome di una presunta difesa della legalit\u00e0. Il termine &#8220;acquisire&#8221; \u00e8 stato preferito a &#8220;confiscare&#8221; o &#8220;nazionalizzare&#8221;, probabilmente per evitare connotazioni troppo forti. Tuttavia, il principio rimane lo stesso: il principio della propriet\u00e0 privata viene messo in discussione.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi ricordate la celebre frase attribuita a Karl Marx (ma in realt\u00e0 di Pierre-Joseph Proudhon):&nbsp;<em>\u00abLa propriet\u00e0 \u00e8 un furto\u00bb<\/em>? \u00c8 spesso usata per ridicolizzare le idee comuniste, ma oggi potremmo riflettere sul fatto che, attraverso cavilli giuridici, la propriet\u00e0 pu\u00f2 essere sottratta senza reali tutele.<\/p>\n\n\n\n<p>Per porre fine a un confronto culturale, religioso e politico, si sfrutta una lacuna normativa per espropriare un bene e ottenere il plauso dell\u2019elettorato. Il tutto senza considerare le conseguenze: tensioni sociali, il disagio delle comunit\u00e0 islamiche e l\u2019alimentazione di stereotipi che dipingono gli islamici come una minaccia. E ancora, senza pensare che questo stesso meccanismo di &#8220;acquisizioni&#8221; potrebbe essere usato in futuro contro altre categorie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordate ancora il celebre sermone di Martin Niem\u00f6ller (<em>erroneamente attribuito a Bertolt Brecht<\/em>):&nbsp;<em>&#8220;Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perch\u00e9 rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perch\u00e9 mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perch\u00e9 mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perch\u00e9 non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c&#8217;era rimasto nessuno a protestare.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il Comune prende la casa ai musulmani e alcuni applaudono, perch\u00e9 li trovano fastidiosi. E poi?<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il nuovo Presidente del Consiglio Comunale:&nbsp;<em>&#8220;Il rispetto della legge non \u00e8 opinabile. L\u2019irregolarit\u00e0, specie quando incide sulla libert\u00e0 degli altri cittadini, non pu\u00f2 essere difesa in nome di diritti che presuppongono proprio il rispetto delle regole.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali libert\u00e0 sarebbero state limitate dalla preghiera collettiva nei locali in questione? Certo, la normativa stabilisce che gli edifici non possano essere adibiti a luoghi di culto se non idonei, ma la legge dovrebbe regolare la&nbsp;costruzione di edifici religiosi e non impedire alla gente di pregare in una sede associativa. Se in un appartamento si gioca a tombola anzich\u00e9 pregare, quale sarebbe la differenza?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ordinanza di acquisizione cita una cinquantina di verbali della Polizia Municipale, tra marzo 2024 e marzo 2025, nei quali si denuncia la presenza di gruppi di persone tra 35 e 215, intente a pregare. Ma viene da chiedersi: se invece di pregare, quelle persone fossero state venditori riuniti per un corso di formazione, l\u2019atteggiamento del Comune sarebbe stato lo stesso?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Amministrazione sostiene che sia legittimo discutere le sentenze, ma non trasformare l\u2019applicazione delle norme in un attacco contro il Comune e i suoi tecnici. Certamente, i funzionari svolgono il proprio dovere, ma sembra che la politica si nasconda dietro di loro per evitare di assumersi le responsabilit\u00e0 di decisioni discutibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Anteporre fini politici personali al benessere della comunit\u00e0 \u00e8 una strategia che alcuni hanno utilizzato persino per ottenere incarichi parlamentari. Un\u2019Amministrazione che si proclama paladina della legalit\u00e0 e della libert\u00e0 dovrebbe garantire anche il diritto di culto, soprattutto per comunit\u00e0 in cui la spiritualit\u00e0 gioca un ruolo fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa decisione segna un precedente pericoloso: mostra come un&#8217;Amministrazione Comunale possa condurre una battaglia ideologica contro una parte significativa della popolazione, strumentalizzando il concetto di legalit\u00e0. E lo fa con il consenso di una larga parte dell&#8217;elettorato, che alimenta la divisione sociale, trasformando la societ\u00e0 in un\u2019arena di conflitti dove si distinguono &#8220;amici&#8221; e &#8220;nemici&#8221;. Questa logica dello scontro, sostenuta ed esasperata, rappresenta la base del consenso della destra, ma mina le fondamenta dell\u2019integrazione e del dialogo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, queste politiche creano le premesse per uno scontro sociale nel quale perderemo tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimo Bulli \u00c8 estremamente grave la decisione dell&#8217;Amministrazione Comunale di Monfalcone di applicare un articolo della L.R. 19\/2009, il 45, per avviare l&#8217;acquisizione di un immobile di propriet\u00e0 del Centro Culturale Islamico Darus Salaam. Tale decisione arriva al termine di un contenzioso durato circa un anno, motivato dal Comune con un presunto abuso sulla destinazione d\u2019uso dei locali. 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