{"id":5667,"date":"2025-04-22T18:00:00","date_gmt":"2025-04-22T16:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5667"},"modified":"2025-04-22T18:01:06","modified_gmt":"2025-04-22T16:01:06","slug":"una-data-fondamentale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/04\/22\/una-data-fondamentale\/","title":{"rendered":"Una data fondamentale"},"content":{"rendered":"\n<p>di Luciano Patat<\/p>\n\n\n\n<p>Il 25 aprile rappresenta una data fondamentale nella storia del nostro Paese, perch\u00e9 segna la fine della dittatura fascista e dell\u2019occupazione tedesca e indica la nascita dell\u2019Italia democratica.<\/p>\n\n\n\n<p>La data del 25 aprile va dunque ricordata con l\u2019impegno a non dimenticare quello che \u00e8 successo&nbsp; per evitare che le barbarie prodotte dal fascismo e dalla guerra possano ripetersi di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo ricordare innanzi tutto gli antifascisti e i partigiani che hanno lottato, hanno sofferto e sono morti in nome degli ideali di libert\u00e0 e di giustizia e hanno permesso a noi di vivere in un Paese migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma allo stesso tempo dobbiamo anche ricordare quali sono state le pesanti responsabilit\u00e0 del fascismo che ha preso il potere con la violenza, ha soppresso le libert\u00e0 democratiche, ha mandato in galera gli oppositori e ha dato origine ad un odioso regime dittatoriale e razzista, che ha prodotto miseria, ignoranza e morte.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 stato il fascismo a trascinare l\u2019Italia in guerra e a mandare centinaia di migliaia di giovani a morire in Africa, in Russia e nella Penisola Balcanica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fascismo si \u00e8 macchiato di crimini gravissimi verso gli italiani e verso altri popoli della terra: non si devono dimenticare l\u2019italianizzazione forzata delle popolazioni slave della Venezia Giulia, le leggi razziali, la deportazione di decine di migliaia di libici nei campi di concentramento del deserto, i gas tossici lanciati sulle popolazioni etiopi, i paesi bruciati, le fucilazioni di ostaggi e i tanti altri crimini di guerra commessi dal nostro esercito in Jugoslavia, in Grecia e in Albania e le decine di migliaia di civili jugoslavi rinchiusi nei campi di internamento, come testimoniano nella nostra regione i campi di Gonars, di Visco e di Sdraussina.<\/p>\n\n\n\n<p>Su Mussolini, sul re e sull\u2019intera classe dirigente monarchico-fascista che ha governato l\u2019Italia in quegli anni pesa la responsabilit\u00e0 per i tanti lutti e le enormi sofferenze patite dal popolo italiano e per le pesanti distruzioni materiali che il nostro Paese ha subito durante la seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 altrettanto importante ricordare che sono stati gli uomini della Resistenza che hanno posto fine all\u2019occupazione tedesca e al regime fascista e nel dopoguerra hanno saputo ricostruire moralmente ed economicamente l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>La conquista della libert\u00e0 e della democrazia non \u00e8 stata per\u00f2 un\u2019impresa facile ma ha richiesto sacrifici, sofferenze e tanti morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contesto nazionale il contributo che gli antifascisti e i partigiani di queste nostre terre hanno dato alla vittoria finale sul fascismo e sul nazismo \u00e8 stato notevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei nostri paesi la lotta di liberazione \u00e8 iniziata prima che nelle altre regioni d\u2019Italia: fin dal marzo del 1943 \u00e8 operativo il Distaccamento Garibaldi, la prima formazione partigiana della resistenza italiana, formata in gran parte da lavoratori del cantiere navale di Monfalcone.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste terre la Resistenza ha potuto contare su un largo seguito popolare: basti pensare a quelle centinaia di donne e di uomini che l\u201911 settembre 1943 costituiscono la Brigata Proletaria e assieme alle formazioni partigiane slovene sono protagonisti della battaglia partigiana di Gorizia che per venti giorni tiene in scacco prima una e poi due divisioni tedesche e viene pi\u00f9 volte citata nei bollettini di guerra della Wehrmacht.<\/p>\n\n\n\n<p>La gente di questi nostri paesi ha dato vita a grandi formazioni combattenti: il battaglione Triestino, la brigata Fratelli Fontanot, i GAP, l\u2019Intendenza Montes e la divisione Garibaldi Natisone che, con i suoi 5.564 partigiani e i suoi 1.493 caduti, \u00e8 stata una delle pi\u00f9 grandi formazioni partigiane della Resistenza italiana, senz\u2019altro quella che ha pagato il tributo di sangue pi\u00f9 elevato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto nonostante qui da noi l\u2019occupazione tedesca sia stata particolarmente feroce. Non si possono dimenticare il campo di sterminio della Risiera di San Sabba dove sono stati uccisi&nbsp; migliaia di resistenti o la caserma Piave di Palmanova dove sono stati torturati o uccisi centinaia di partigiani o il carcere di Gorizia da cui sono stati deportati nei lager tedeschi oltre 3.000 prigionieri politici e razziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che gli antifascisti e i partigiani hanno compiuto non pu\u00f2 dunque essere dimenticato, come non devono essere dimenticate le responsabilit\u00e0 dei fascisti che hanno trascinato l\u2019Italia in guerra e hanno causato tanti lutti e distruzioni al nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi c\u2019\u00e8 chi vorrebbe coprire le responsabilit\u00e0 del fascismo e far passare l&#8217;idea che la lotta di liberazione non \u00e8 stata altro che una guerra civile in cui le due parti che si combattevano erano le due facce di una stessa medaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa operazione di falsificazione della storia non \u00e8 altro che il tentativo di porre sullo stesso piano il fascismo e l\u2019antifascismo e ha l\u2019obiettivo di screditare la Resistenza e ridare dignit\u00e0 a quanti si sono messi al servizio dei tedeschi e si sono resi responsabili di torture, deportazioni e stragi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si possono confondere le due parti in lotta perch\u00e8 da una parte c\u2019erano i partigiani della divisione Garibaldi Natisone e dell\u2019Intendenza Montes che combattevano per cacciare l\u2019invasore tedesco, per abbattere la dittatura e per ridare libert\u00e0, giustizia e diritti agli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altra parte invece c\u2019erano i fascisti, quelli della Milizia e della Decima Mas, che si erano posti al servizio dei tedeschi, che fucilavano gli ostaggi, bruciavano i paesi, torturavano i prigionieri e che combattevano per mantenere in vita un regime dittatoriale, razzista e violento.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 intollerabile che questi tentativi di stravolgere e di falsificare la storia vengano sostenuti anche da alti esponenti delle istituzioni repubblicane che pure hanno giurato fedelt\u00e0 alla Costituzione nata dalla Resistenza ma che ancora non hanno preso le distanze dal fascismo e che ancora non riconoscono l\u2019antifascismo come valore fondante della nostra Repubblica, ma che invece si fanno ritrarre mentre fanno il saluto romano o si vantano di avere sulla propria scrivania il busto di Mussolini o contestano le idee degli antifascisti che a Ventotene progettavano la costruzione di un\u2019Europa unita e di pace ma non condannano il fascismo che li aveva messi in galera.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi rappresenta le istituzioni, soprattutto se ai suoi pi\u00f9 alti livelli, non pu\u00f2 vantare simpatie per il passato regime e nemmeno pu\u00f2 abbandonarsi ad esternazioni fuorvianti ed antistoriche come quando si vuol far credere che i militari tedeschi attaccati dai partigiani romani in via Rasella fossero un gruppo di innocui musicisti e non un reparto di Polizia che proprio qui nelle regioni orientali del Paese si \u00e8 reso responsabile di eccidi e di brutalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna fuorviante revisione storica pu\u00f2 cancellare la dittatura, la guerra, i campi di sterminio e nessuno pu\u00f2 ridare l\u2019onore ai fascisti che si sono macchiati di tali crimini.<\/p>\n\n\n\n<p>La lotta di Liberazione ha dato vita ad un\u2019Italia nuova. Dalla Resistenza \u00e8 nata la Costituzione repubblicana che riconosce dignit\u00e0, libert\u00e0 e diritti a tutti i cittadini, uomini e donne, qualunque sia la loro fede religiosa, la loro appartenenza politica, il loro orientamento sessuale o il colore della loro pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>La Costituzione italiana \u00e8 stata in questo secondo dopoguerra una garanzia per la crescita civile e democratica del nostro Paese ed ha permesso importanti conquiste politiche, sociali ed economiche che fino ad oggi hanno garantito a noi tutti di vivere in pace e in libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi non dobbiamo dimenticare quello che sono stati il fascismo e il nazismo e quanti disastri hanno provocato. Non dobbiamo dimenticare nemmeno i sacrifici che gli antifascisti e i partigiani hanno fatto per abbattere la dittatura perch\u00e9 vogliamo continuare a vivere in un Paese libero, democratico e solidale.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo in questo modo potremo dire oggi, a 80 anni dalla Liberazione dal nazifascismo e a 77 dall\u2019entrata in vigore della Costituzione, che tutti coloro che hanno combattuto, coloro che hanno lottato e che sono morti in nome degli ideali di giustizia e di libert\u00e0, non si sono sacrificati invano perch\u00e8 noi, che siamo venuti dopo di loro e che abbiamo avuto la fortuna di poter vivere in un\u2019Italia migliore, abbiamo capito il loro insegnamento, seguiamo il loro esempio e proseguiamo nell\u2019impegno di far crescere il nostro Paese in pace, in libert\u00e0 e in democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Luciano Patat<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luciano Patat Il 25 aprile rappresenta una data fondamentale nella storia del nostro Paese, perch\u00e9 segna la fine della dittatura fascista e dell\u2019occupazione tedesca e indica la nascita dell\u2019Italia democratica. 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