{"id":5648,"date":"2025-04-14T20:10:28","date_gmt":"2025-04-14T18:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5648"},"modified":"2025-04-14T20:10:29","modified_gmt":"2025-04-14T18:10:29","slug":"la-guerra-giudaica-di-gaza-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/04\/14\/la-guerra-giudaica-di-gaza-seconda-parte\/","title":{"rendered":"La guerra giudaica di Gaza \u2013 seconda parte"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Di Cosimo Risi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Giudea del I secolo \u00e8 una terra segnata da profonde tensioni. La presenza romana si manifesta attraverso governatori, soldati e tributi, la popolazione locale la considera un affronto politico e religioso. L\u2019idea di un dominio pagano su una terra consacrata a Yahweh \u00e8 inaccettabile a molte fazioni della societ\u00e0 giudaica. Di qui una serie di rivolte fino alla grande guerra giudaica (66-73 d.C.).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alla<\/strong> morte di Erode il Grande (4 a.C.), la Giudea passa sotto il diretto controllo romano. La presenza di governatori romani, tra cui Ponzio Pilato, porta all\u2019&#8217;imposizione di tasse, al controllo amministrativo, alle ingerenze nella vita religiosa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"334\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/TEMPIO-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5650\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/TEMPIO-1.jpg 600w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/TEMPIO-1-300x167.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/TEMPIO-1-260x146.jpg 260w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/TEMPIO-1-50x28.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/TEMPIO-1-135x75.jpg 135w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra i gruppi di resistenza, gli Zeloti (\u0396\u03b7\u03bb\u03c9\u03c4\u03b1\u03af) rappresentano la fazione intransigente e radicale. Essi si rifanno a un ideale di purezza religiosa e di indipendenza politica. Il loro nome deriva dal greco &#8220;\u03b6\u03b7\u03bb\u03cc\u03c9&#8221;, che significa &#8220;essere zelante&#8221; o &#8220;essere ardente&#8221;. Ritengono infatti che la lotta contro Roma sia un dovere politico ed &nbsp;un imperativo religioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tito Giuseppe Flavio li descrive come &#8220;un popolo che non accetta padroni se non Dio&#8221;.&nbsp; La loro attivit\u00e0 si intensifica durante la prima guerra giudaica (66-73 d.C.), culmina nella resistenza a Gerusalemme e, successivamente, nella roccaforte di Masada.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 66 d.C., la ribellione esplode con violenza. Gli Zeloti prendono il controllo di Gerusalemme e cacciano la guarnigione romana. La loro incapacit\u00e0 di unirsi sotto un\u2019unica guida e le lotte interne minano la resistenza. Nel 70 d.C., dopo un lungo assedio, l\u2019esercito romano guidato da Tito espugna Gerusalemme. Il Tempio \u00e8 distrutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe Flavio racconta in dettaglio gli eventi che portano alla ribellione contro Roma, l&#8217;assedio di Gerusalemme e la caduta della citt\u00e0: \u201cUna cosa che colpisce \u00e8 poi il corso preciso della ruota del destino; infatti, come ho gi\u00e0 notato, esso attese il ritorno dello stesso mese e dello stesso giorno in cui il tempio era stato precedentemente incendiato dai babilonesi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli uomini non possono sfuggire al loro destino nemmeno se lo prevedono. Una parte degli Ebrei interpreta la distruzione di Gerusalemme come il compimento di una <strong>profezia biblica:<\/strong> un <strong>destino inevitabile<\/strong> secondo la volont\u00e0 divina. La distruzione del Tempio pone fine alla rivolta, avvia la diaspora ebraica, trasforma la natura del giudaismo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo baluardo della resistenza giudaica \u00e8 Masada, una fortezza nel deserto prospiciente il Mar Morto. Un migliaio di ribelli, tra cui donne e bambini, resistono fino al 73 d.C. Quando diviene chiaro che la sconfitta \u00e8 inevitabile, i difensori preferiscono il suicidio collettivo alla resa.<\/p>\n\n\n\n<p>La caduta di Gerusalemme e la distruzione del Tempio hanno conseguenze enormi per il popolo ebraico. La diaspora disperde gli Ebrei in tutto l\u2019Impero Romano, ridefinisce l\u2019identit\u00e0 ebraica, porta la popolazione a adattarsi alle nuove realt\u00e0 politiche e sociali. La fine del sacerdozio del Tempio trasforma il giudaismo, che si basa sempre pi\u00f9 sulla Torah e sulla tradizione orale, con la rinnovata centralit\u00e0 della sinagoga come luogo di culto e aggregazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La dominazione romana si rafforza ulteriormente. La Giudea \u00e8 una provincia ancora pi\u00f9 sorvegliata e sottoposta a pesanti imposte. Si consolida il potere imperiale su una regione assai turbolenta.<br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Cosimo Risi La Giudea del I secolo \u00e8 una terra segnata da profonde tensioni. La presenza romana si manifesta attraverso governatori, soldati e tributi, la popolazione locale la considera un affronto politico e religioso. L\u2019idea di un dominio pagano su una terra consacrata a Yahweh \u00e8 inaccettabile a molte fazioni della societ\u00e0 giudaica. Di qui una serie di rivolte fino alla grande guerra giudaica (66-73 d.C.). 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