{"id":5629,"date":"2025-04-07T20:21:02","date_gmt":"2025-04-07T18:21:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5629"},"modified":"2025-04-07T20:21:03","modified_gmt":"2025-04-07T18:21:03","slug":"dellidentita-piu-a-nord-del-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/04\/07\/dellidentita-piu-a-nord-del-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Dell\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 a nord del Mediterraneo"},"content":{"rendered":"\n<p>di Davide Strukelj<\/p>\n\n\n\n<p>Cari amici monfalconesi (e non\u2026), oggi mi rivolgo a voi con un ragionamento un poco lungo. Se avrete voglia di seguirmi, armatevi di pazienza e di un calice da degustare durante la lettura, cos\u00ec, se quest\u2019ultima non risultasse meritevole, almeno vi rester\u00e0 il ricordo di un buon vino.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nostra citt\u00e0, da anni, si consuma una dialettica politica molto incentrata sull\u2019identit\u00e0. Identit\u00e0 locale, identit\u00e0 straniera, identit\u00e0 musulmana\u2026 tutto ruota intorno a questa benedetta identit\u00e0. Proprio per questo, e da molto tempo, avrei voluto chiedere ad alcuni politici locali, tipicamente ai conservatori, cosa sia secondo loro questa benedetta identit\u00e0 locale di cui tanto discutono. In verit\u00e0 non ho mai trovato il momento giusto, ma forse e pi\u00f9 propriamente, non ho mai trovato il coraggio di farlo, sapendo che il coraggio, in realt\u00e0, sarebbe stato quello necessario a sorbirmi delle orride spiegazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, discorrendo con voi, vorrei partire da questa citazione: \u201cIn certi discorsi sull\u2019immigrazione, per esempio, non \u00e8 difficile udire la denuncia di una cultura che ha gi\u00e0 perso la propria identit\u00e0 e che si spaventa nel vedersi confrontata a un\u2019altra ancora in vita. Questa denuncia non esprime l\u2019identit\u00e0 ma ne rivela la perdita.\u201d<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di entrare nel dettaglio, vorrei evidenziare che secondo questo autore (e anche secondo molti altri), l\u2019identit\u00e0 \u00e8 l\u2019espressione di una cultura, tanto che l&#8217;identit\u00e0 di un individuo o di un gruppo \u00e8 plasmata e influenzata dalla cultura in cui quell\u2019individuo o quel gruppo si sono formati. Bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti di voi si staranno ora chiedendo chi mai potrebbe aver scritto la citazione che ho riportato sopra. Forse un filosofo di sinistra? Un radical chic? Un pseudo-pensatore di qualche centro sociale? No, non \u00e8 cos\u00ec. L\u2019autore di questa citazione \u00e8 Alain de Benoist.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi \u00e8 Alain de Benoist? Vabb\u00e8, dovete sapere che de Benoist \u00e8 uno dei principali teorici della nuova destra, la versione italiana della francese Nouvelle Droite. Aspettate a sorprendervi, perch\u00e9 de Benoist precisa meglio che \u201c\u00e8 indubbio che la presenza di un nemico designato rafforzi la coesione del gruppo che si ritiene minacciato (e che lo avversa, N.d.A.)\u201d (<em>ibidem<\/em>). Bella scoperta, direte voi: lo sosteneva Le Bon<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> 130 anni fa e ce lo ha ripetuto bene Eco<a href=\"#_ftn3\">[3]<\/a> parlando di fascismo eterno. Ma aggiunge, sempre de Benoist, che \u201cquesta denuncia (quella di chi avversa gli immigrati, N.d.A.) non esprime un\u2019identit\u00e0 ma ne rivela la perdita\u201d (<em>ibidem<\/em>). Avete capito bene, chi si lamenta dell\u2019arrivo degli immigrati e vuole preservare la propria identit\u00e0, lo fa perch\u00e9 sa di averla gi\u00e0 persa. Solo per questo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco dunque che chiedere che cosa sia l\u2019identit\u00e0 \u201cautoctona\u201d agli autoctoni che avversano gli immigrati \u00e8 del tutto inutile, visto che questa continua lotta contro gli immigrati rivela esattamente la perdita di identit\u00e0 degli autoctoni stessi. Questo secondo Alain de Benoist, ovviamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ok, diciamo pure che il teorico della nuova destra non ci piace tanto, n\u00e9 a noi progressisti (in senso lato) e nemmeno ai conservatori locali, almeno da oggi in poi\u2026 E allora proviamo ad affrontare l\u2019argomento da un altro punto di partenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Edgard Schein<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> le organizzazioni, e pi\u00f9 generalmente i gruppi di persone, tendono a formare una loro cultura, dalla quale, come abbiamo visto, deriva una percezione di identit\u00e0. Ora, le varie culture si differenziano nel tempo e nello spazio per varie caratteristiche, cosicch\u00e9 alcune culture divengono culture \u201cforti\u201d, mentre altre rimangono o diventano culture \u201cdeboli\u201d. Quando una cultura forte incontra una cultura debole, la cultura debole viene fagocitata dalla cultura forte.<\/p>\n\n\n\n<p>E sapete perch\u00e9 una cultura diviene forte? Ebbene, una cultura diviene forte sulla base delle difficolt\u00e0 che il gruppo ha affrontato e ha superato nel tempo. In altre parole, una cultura si radica nel gruppo e diventa elemento fondamentale della sua identit\u00e0 in base ai risultati che ha conseguito nel tempo, ovvero in base ai successi che ha portato alla comunit\u00e0, superando le difficolt\u00e0 e producendo miglioramenti e progresso. Ovviamente, quanto pi\u00f9 questi successi sono recenti, tanto pi\u00f9 essi concorrono a produrre un\u2019identit\u00e0 forte e vincente.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi dice qualcosa?<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo ancora un altro approccio.<\/p>\n\n\n\n<p>In un bel saggio sulla conquista del nuovo mondo da parte degli spagnoli, l\u2019intellettuale bulgaro-francese Tzvetan Todorov <a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> delinea le dinamiche che segnarono le vicende storiche delle conquiste di Cort\u00e9s, alcuni racconti di Las Casas e le tristi vicende delle popolazioni dell\u2019America centrale negli anni successivi alla celebre scoperta di Cristoforo Colombo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sostiene Todorov che uno dei motivi per cui Cort\u00e9s ebbe vita facile con le popolazioni locali risiede nella capacit\u00e0 comunicativa, e specificatamente nella facilit\u00e0 di interpretazione e comprensione del linguaggio e della cultura delle popolazioni locali, cosa che gli permise di soggiogarli rapidamente volgendo a proprio favore usanze e credenze di quelle genti. Dice Todorov che questo processo fu agevolato dal fatto che gli spagnoli (di quel tempo) erano molto abituati a confrontarsi con altre culture e lingue (dominazioni arabe, conflitti europei, culture cristiane, musulmane ed ebree, guerre commerciali con portoghesi, francesi, inglesi e olandesi, eccetera). Le popolazioni centro-americane, invece, pur registrando una certa dinamicit\u00e0 culturale e politica, godevano di relativa stabilit\u00e0 e pochi conflitti inter-culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, gli spagnoli erano abituati a confrontarsi con l\u2019\u201daltro\u201d, e a dover sopravvivere al confronto (che spesso era vera e propria sopraffazione), i centro-americani molto meno. Questa \u201cabilit\u00e0\u201d li rese pi\u00f9 furbi e scaltri nel soggiogare il nemico.<\/p>\n\n\n\n<p>Bene. Ora proviamo a fare un riassunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo alcune interpretazioni, chi parla troppo della difesa dell\u2019identit\u00e0, nei termini dei rischi cui sarebbe esposta a causa dell\u2019arrivo di immigrati, sta solo denunciando la cronica perdita di una propria identit\u00e0 culturale (vedi de Benoist).<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altro canto, una cultura \u00e8 forte quando il gruppo che la detiene \u00e8 stato capace di affrontare difficolt\u00e0, trovare soluzioni e cos\u00ec confrontarsi con altre culture preservando la propria identit\u00e0. Chi invece \u00e8 poco coeso, ha vissuto nella bambagia e non ha superato dei veri problemi nel suo recente passato, si trova in una posizione di debolezza e vive con angoscia il rischio di essere sopraffatto (vedi Schein).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, le culture capaci di dialogare con l\u2019\u201daltro\u201d, e capirne l\u2019identit\u00e0, risultano maggiormente adatte a gestire processi di coesistenza, sperabilmente senza soggiogare nessuno, ma semplicemente coordinando i processi di convivenza e preservando le proprie peculiarit\u00e0 culturali (vedi Todorov).<\/p>\n\n\n\n<p>Ora finisco, promesso, con questa domanda: alla luce di quanto sopra, secondo voi, cosa dovrebbero fare gli autoctoni monfalconesi (perch\u00e9 immagino ce ne siano, eh\u2026) per preservare la loro mitologica identit\u00e0? E soprattutto, questo continuo gridare \u201cAl lupo! Al lupo!\u201d della destra cittadina serve davvero a qualcosa che non sia solo becera propaganda? (vedi Le Bon ed Eco).<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente lascio a ciascuno di voi la risposta, scusandomi per la limitatezza di contenuti e per l\u2019estrema sintesi rispetto a un tema cos\u00ec complesso\u2026 e soprattutto sperando che il vino che avete degustato abbia valso la pena, almeno lui, di arrivare fin qui.<\/p>\n\n\n\n<p>Davide Strukelj<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Alain de Benoist, \u201cLa scomparsa dell\u2019identit\u00e0\u201d, titolo originale \u201cL\u2019identit\u00e9 sans fantasmes\u201d, 2023<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Gustave le Bon, \u201cPsicologia delle folle\u201d, titolo originale \u201cPsychologie des Foules \u201c, 1895<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Umberto Eco, \u201cIl fascismo eterno\u201d, titolo originale \u201cEternal fascism\u201d, 1995<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Edgar H. Schein, \u201cCultura d\u2019azienda e leadership\u201d, titolo originale \u201cOrganizational culture and leadership\u201d, 1985<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Tzvetan Todorov, \u201cLa conquista dell\u2019America \u2013 il problema dell\u2019altro\u201d, titolo originale \u201cLa conquete de l\u2019Amerique. La question de L\u2019autre\u201d, 1982<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Strukelj Cari amici monfalconesi (e non\u2026), oggi mi rivolgo a voi con un ragionamento un poco lungo. Se avrete voglia di seguirmi, armatevi di pazienza e di un calice da degustare durante la lettura, cos\u00ec, se quest\u2019ultima non risultasse meritevole, almeno vi rester\u00e0 il ricordo di un buon vino. Cominciamo. Nella nostra citt\u00e0, da anni, si consuma una dialettica politica molto incentrata sull\u2019identit\u00e0. Identit\u00e0 locale, identit\u00e0 straniera, identit\u00e0 musulmana\u2026 tutto ruota intorno a questa benedetta identit\u00e0. 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