{"id":5579,"date":"2025-02-28T23:40:46","date_gmt":"2025-02-28T22:40:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5579"},"modified":"2025-02-28T23:40:48","modified_gmt":"2025-02-28T22:40:48","slug":"a-margine-dello-sciopero-dei-magistrati-chi-vuole-cambiare-la-giustizia-e-perche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/02\/28\/a-margine-dello-sciopero-dei-magistrati-chi-vuole-cambiare-la-giustizia-e-perche\/","title":{"rendered":"A margine dello sciopero dei magistrati: chi vuole cambiare la giustizia e perch\u00e9"},"content":{"rendered":"\n<p>di <a href=\"https:\/\/volerelaluna.it\/autori\/sorgi-carlo\/\">Carlo Sorgi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il nazionalismo \u00e8 una ideologia che ha sempre avuto bisogno, per accendere gli animi e conquistare consensi e seguaci, di un nemico esterno. Il sovranismo \u00e8 un neologismo entrato di recente nel lessico del dibattito politico. Come il nazionalismo, ha bisogno di un nemico per meglio mobilitare i suoi accoliti e partigiani. Ma questo nemico \u00e8 soprattutto interno. Anche se ispirato da fattori e forze internazionali&nbsp;<strong>il nemico dei sovranisti \u00e8 il sistema di principi, regole e valori che hanno governato il Paese negli anni precedenti<\/strong>. Il populismo pu\u00f2 considerarsi il collegamento ideologico tra questi due fenomeni, in quanto entrambi, per affermarsi, hanno bisogno di un riferimento diretto ai concetti astratti di popolo e nazione. \u00abI populismi, allorquando vanno al potere, come oggi in Italia, aggiungono un\u2019intrinseca vocazione anti-rappresentativa e anticostituzionale, proveniente da due perversioni ideologiche dell\u2019idea di democrazia. La prima \u00e8 l\u2019identificazione dei vincitori delle elezioni con il popolo, degli eletti con gli elettori, della volont\u00e0 del ceto politico con la volont\u00e0 popolare, dei rappresentanti con i rappresentati. La seconda \u00e8 la riduzione della democrazia all\u2019onnipotenza della maggioranza governativa assunta quale espressione diretta della sovranit\u00e0 popolare, e quindi la negazione di quel tratto distintivo della democrazia costituzionale che \u00e8 l\u2019insieme dei limiti e dei vincoli sostanziali imposti dalla Costituzione alla legislazione e pi\u00f9 in generale ai poteri politici\u00bb (L. Ferrajoli,&nbsp;<em>L\u2019alleanza perversa tra Sovranismi e Liberismo<\/em>,&nbsp;<em>Costituzionalismo<\/em>, 2019, fasc. 1).<\/p>\n\n\n\n<p>Seguendo il ragionamento di Antonio Scurati (<em>Fascismo e populismo<\/em>, Bompiani, 2023, p. 31),&nbsp;<strong>si delinea all\u2019orizzonte del nostro presente un pericolo per la qualit\u00e0 della democrazia<\/strong>.&nbsp;<strong>Una trasformazione dalla classica democrazia parlamentare liberale alla c.d. democrazia autoritaria<\/strong>, con alcune regole tipiche del populismo, quali appellarsi al senso di insicurezza e di paura delle persone e passare dalla paura all\u2019odio nei confronti di chi non riconosciamo come rassicurante, i diversi sia da un punto di vista culturale che religioso che sessuale.&nbsp;<strong>L\u2019odio e la paura cementano molto pi\u00f9 di un consenso positivo<\/strong>, ben pi\u00f9 difficile da raggiungere. Per le paure bastano gli slogan, che sono la semplificazione di problemi complessi e che hanno come unico scopo quello di esorcizzare la paura, non certo quello di affrontare il problema complesso. Un\u2019ottica, quella populista, miope, esattamente l\u2019opposto dei nostri padri costituenti. Assistiamo, dunque, a una brutale semplificazione della complessit\u00e0 della vita moderna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nemico di questa&nbsp;nuova destra, per tutto l\u2019occidente,&nbsp;\u00e8&nbsp;rappresentato dai migranti<\/strong>,&nbsp;<em>latinos<\/em>&nbsp;per gli Usa e africani e asiatici per l\u2019Europa, sempre pi\u00f9 dipinti come feccia dell\u2019umanit\u00e0 che tentano di praticare la sostituzione etnica (il ministro Lollobrigida lo ha detto esplicitamente) e soppiantare la nostra cultura e la nostra religione. Una riflessione anche solo superficiale sulle tematiche dell\u2019inverno demografico basterebbe per capire che i migranti non sono il problema ma la soluzione, l\u2019unica, al declino dell\u2019occidente. Ma un nemico serve e non pu\u00f2 che essere l\u2019ultimo, il pi\u00f9 fragile in termini di difesa e di diritti perch\u00e9 il pi\u00f9 facile da aggredire e calpestare. E tutti quelli che si oppongono alla sopraffazione in nome dello Stato di diritto, dei valori delle Costituzioni occidentali nate dalla rivoluzione francese (<em>libert\u00e9<\/em>,&nbsp;<em>\u00e9galit\u00e9<\/em>,&nbsp;<em>fraternit\u00e9<\/em>) sono pericoli per il nuovo sistema, sono amici dei nostri nemici e quindi nemici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I magistrati, la Corte Costituzionale, la Corte Europea di Giustizia sono tutti ostacoli&nbsp;al disegno di&nbsp;\u201carginare l\u2019invasione\u201d<\/strong>&nbsp;e persino un torturatore conclamato come Almasri deve essere liberato e riportato in patria per poter continuare a svolgere il suo ruolo di argine e di controllo, a qualsiasi costo. Di qui il livore e l\u2019accanimento nei confronti della magistratura perch\u00e9 il rispetto delle regole viene visto come sovversivo in un contesto in cui&nbsp;<strong>l\u2019unico giudice possibile per l\u2019ottica populista \u00e8 quello che agisce nell\u2019interesse della maggioranza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo&nbsp;la&nbsp;cosiddetta&nbsp;riforma della giustizia non pu\u00f2 che essere letta come volont\u00e0 di ridurre gli spazi di autonomia della magistratura. Dopo aver ridotto gli spazi di libert\u00e0 dell\u2019informazione ed eliminato una serie di reati tipici degli amministratori infedeli, inserendo nel contempo una miriade di nuovi reati per riempire le carceri di meno garantiti, di chi si oppone, di chi manifesta,&nbsp;<strong>con la modifica costituzionale della magistratura si vuole stravolgere l\u2019assetto costituzionale&nbsp;della giustizia<\/strong>.&nbsp;La proposta tocca sia la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura&nbsp;e&nbsp;la sua sezione disciplinare&nbsp;(con l\u2019istituzione dell\u2019Alta corte disciplinare) sia&nbsp;la figura del pubblico ministero&nbsp;per&nbsp;attrarlo&nbsp;nell\u2019orbita dell\u2019esecutivo,&nbsp;mentre, in parallelo, con l\u2019adozione dei cosiddetti criteri di priorit\u00e0 (dettati, secondo il ministro Nordio, dal Governo) si&nbsp;limita&nbsp;anche&nbsp;l\u2019obbligatoriet\u00e0 dell\u2019azione penale. Quanto poi all\u2019altro obiettivo dichiarato dalla riforma, cio\u00e8&nbsp;il&nbsp;superamento delle correnti nella magistratura (obiettivo da raggiungere con l\u2019estrazione dei magistrati per comporre il Consiglio superiore della magistratura),&nbsp;\u00e8&nbsp;facile ricordare che in effetti&nbsp;<strong>c\u2019\u00e8 stato un periodo in cui non c\u2019erano correnti nella magistratura ed \u00e8 durato un ventennio, nel quale i magistrati non hanno certo evidenziato particolari doti di autonomia ed indipendenza<\/strong>. Un\u2019ultima annotazione&nbsp;sul punto. I&nbsp;giudici \u201cscomodi\u201d sono tutti, per la maggioranza di governo, \u201ccomunisti\u201d:&nbsp;non solo quelli di&nbsp;Magistratura Democratica, la corrente progressista, ma,&nbsp;da ultimo, persino&nbsp;il Procuratore&nbsp;della Repubblica&nbsp;di Roma Lo Voi, esponente della corrente conservatrice,&nbsp;autore di decisioni sgradite nei confronti della presidente del Consiglo e di alcuni suoi ministri\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La riforma costituzionale della giustizia&nbsp;una volta approvata dalle&nbsp;Camere necessiter\u00e0, se non&nbsp;avr\u00e0&nbsp;ottenuto&nbsp;la maggioranza qualificata del due terzi, di un referendum confermativo per poter entrare in vigore<\/strong>. E non servir\u00e0 raggiungere il quorum perch\u00e9, a differenza del referendum abrogativo, baster\u00e0 ottenere un voto in pi\u00f9 per far prevalere il s\u00ec o il no. Se si dovesse fare oggi il referendum sulla giustizia credo che vincerebbe chi vuole separare le carriere perch\u00e9 sono in pochi a comprendere le conseguenze per la democrazia del nostro paese. Conseguenze pesantissime perch\u00e9, secondo chi vuole la riforma, \u00abla democrazia consisterebbe unicamente nel potere della maggioranza uscita vincente dalle elezioni: un potere che si vuole accreditato come espressione della volont\u00e0 popolare e che perci\u00f2 non tollera n\u00e9 limiti, n\u00e9 vincoli, n\u00e9 controlli\u00bb (cos\u00ec L. Ferrajoli,&nbsp;<em>Poteri selvaggi e resistenza costituzionale<\/em>,&nbsp;<em>il manifesto<\/em>, 11 febbraio 2025). L\u2019esperienza in tema di raccolta delle firme per il referendum sull\u2019autonomia differenziata (pur poi escluso dalla Corte costituzionale) deve spingere tutti quelli che hanno a cuore l\u2019attuale assetto costituzionale ad iniziare da subito un intenso lavoro di incontri e formazione sul tema della giustizia per impedire che la macchina della disinformazione (l\u2019esempio della liberazione del carnefice libico \u00e8 recentissimo) porti ad aumentare il livore nei confronti dei magistrati trasformando il referendum in una lezione da dare ai giudici.<\/p>\n\n\n\n<p>Volere la luna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Carlo Sorgi Il nazionalismo \u00e8 una ideologia che ha sempre avuto bisogno, per accendere gli animi e conquistare consensi e seguaci, di un nemico esterno. Il sovranismo \u00e8 un neologismo entrato di recente nel lessico del dibattito politico. Come il nazionalismo, ha bisogno di un nemico per meglio mobilitare i suoi accoliti e partigiani. 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