{"id":5502,"date":"2025-01-12T16:16:25","date_gmt":"2025-01-12T15:16:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5502"},"modified":"2025-01-12T16:17:14","modified_gmt":"2025-01-12T15:17:14","slug":"libano-alla-svolta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2025\/01\/12\/libano-alla-svolta\/","title":{"rendered":"Libano alla svolta."},"content":{"rendered":"\n<p>Di Cosimo Risi<\/p>\n\n\n\n<p>Da oltre due anni il Libano era sospeso nel vuoto istituzionale. Non bastassero i numeri dell\u2019economia a generare inquietudine. Il tasso d\u2019inflazione al 192%, il debito pubblico al 195%, il PIL a -6%, la lira a -98% rispetto al 2019. Per non parlare della disoccupazione galoppante fino a condizioni di estrema precariet\u00e0 sociale, tali da favorire l\u2019assistenzialismo di Hezbollah al sud, nella replica del modello Hamas a Gaza: e cio\u00e8 milizia armata, partito politico, approccio umanitario. Un trittico volto a guadagnare il consenso della popolazione e non solo il rispetto per il timore.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Joseph Aoun \u00e8 eletto Presidente del Libano con 99 voti su 128. Il rivale Suleiman Frangieh, anch\u2019egli cristiano e ben visto da Hezbollah, si ritira dalla corsa e decide di appoggiare il candidato vincente. Aoun, gi\u00e0 capo delle forze armate, giura da Presidente in giacca e cravatta e comincia a ricevere i dignitari stranieri venuti ad assicurargli l\u2019appoggio nella titanica opera di ricostruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzitutto la Francia, che sul Libano vanta un <em>droit de regard<\/em> che discende dall\u2019antica spartizione delle quote mediorientali con la Gran Bretagna, l\u2019accordo Sykes-Picot (1916) sulle spoglie dell\u2019Impero Ottomano. Ma anche e soprattutto di Stati Uniti e Arabia Saudita. Il Regno s\u2019impegna infatti nel sovvenzionare la ripresa, a misura della distanza che il \u201cnuovo\u201d Libano prender\u00e0 dall\u2019Iran.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La finestra \u00e8 stretta. Da novembre 2024 vige il precario cessate il fuoco fra Israele e Hezbollah. La tregua \u00e8 violata da ambedue le parti, Hezbollah continua a minacciare sporadicamente gli insediamenti nel nord d\u2019Israele, le IDF penetrano in Libano a caccia di terroristi e per smantellare quel che resta dell\u2019apparato militare della milizia. La relativa tranquillit\u00e0 regge, malgrado tutto. Dovrebbe consentire alle LAF (Lebanese Armed Forces) ed all\u2019UNIFIL di prendere il pieno controllo della zona confinaria, sulla base della vetusta, e finora disapplicata, Risoluzione ONU 1701\/2006. Israele fuori dal Libano, Hezbollah al nord del Fiume Litani, in mezzo una <em>no man\u2019s land<\/em>, una zona cuscinetto guardata appunto dal contingente internazionale, cui l\u2019Italia contribuisce largamente, e dall\u2019esercito libanese.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il fatto che Aoun provenga dalle LAF dovrebbe facilitarne la tenuta. Le LAF riflettono la variegata composizione etnica e confessionale della Repubblica. Musulmani sciiti e sunniti, cristiano-maroniti, drusi: tutte le componenti dovrebbero unirsi nel patto di difesa nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La svolta \u00e8 possibile, non si sa quanto probabile. Non \u00e8 la prima volta che si tenta la stabilizzazione del Libano come termometro della stabilizzazione regionale. Stavolta le premesse ci sono. Sulla svolta pesa la politica energica, per non dire brutale, del Governo Netanyahu.<\/p>\n\n\n\n<p>Impegnato su vari fronti, Israele ha decapitato i vertici di Hezbollah e smantellato le strutture militari, con la motivazione dell\u2019autodifesa: proteggere i propri cittadini del nord, migliaia di sfollati interni, dai lanci di razzi dal Libano. Ha smantellato le infrastrutture iraniane in Siria, con ci\u00f2 favorendo la caduta del regime degli Assad, di cui ha spezzato il legame con Teheran e fiaccato quello con Mosca. Ha smantellato l\u2019apparato di difesa contraerea dell\u2019Iran, cos\u00ec aprendo la possibilit\u00e0 al blitz sui siti nucleari se e quando ricever\u00e0 il via libera da Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La partita si gioca lungo l\u2019asse Gerusalemme-Teheran-Washington, con Mosca da convitato di pietra. Alti militari americani continuano a visitare i colleghi israeliani per essere pronti in qualsiasi momento giunga l\u2019ordine. Se, quando, da chi?&nbsp; Sono tre domande in attesa di risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019atteggiamento di Trump \u00e8 ermetico sul punto. Scontata la sua contrariet\u00e0 di principio all\u2019Iran, durante il precedente mandato usc\u00ec dal Piano d\u2019azione sul nucleare voluto da Obama, sembra oscillare fra la ricerca di un nuovo e pi\u00f9 stringente compromesso con l\u2019Iran e la minaccia di disgregarne l\u2019apparato nucleare, da solo o per il tramite di Israele. La minaccia militare servirebbe ad ammorbidire la teocrazia per indurla a pi\u00f9 miti consigli. La soluzione ottimale sarebbe il ribaltamento del regime, il cui tasso di impopolarit\u00e0 \u00e8 alto presso i giovani e le donne. La maggioranza delle donne rifiuterebbe l\u2019abbigliamento tradizionale, non solo in privato dove \u00e8 quasi prassi, ma persino in pubblico, dove pure si rischia l\u2019arresto.<\/p>\n\n\n\n<p>La scena mediorientale si muove sotto l\u2019effetto Trump e con la preparazione di Netanyahu, il suo amico della prima e dell\u2019ultima ora. Il Primo Ministro vanta gi\u00e0 innumerevoli telefonate con il Presidente eletto: tutte, a suo dire, cordiali e costruttive.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Cosimo Risi Da oltre due anni il Libano era sospeso nel vuoto istituzionale. Non bastassero i numeri dell\u2019economia a generare inquietudine. Il tasso d\u2019inflazione al 192%, il debito pubblico al 195%, il PIL a -6%, la lira a -98% rispetto al 2019. 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