{"id":5465,"date":"2024-12-23T20:42:40","date_gmt":"2024-12-23T19:42:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5465"},"modified":"2024-12-23T20:43:27","modified_gmt":"2024-12-23T19:43:27","slug":"il-collettivo-giornalistico-palestinese-israeliano-vincitore-del-premio-luchetta-2024","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/12\/23\/il-collettivo-giornalistico-palestinese-israeliano-vincitore-del-premio-luchetta-2024\/","title":{"rendered":"Il collettivo giornalistico palestinese-israeliano vincitore del Premio Luchetta 2024"},"content":{"rendered":"\n<p>Riceviamo da Livio Sirovich, nostro attento lettore, una nota relativa all\u2019assegnazione del Premio giornalistico internazionale Marco Lucchetta, da parte della Fondazione Luchetta Ota D&#8217;Angelo Hrovatin, alla pubblicazione \u201c+972 Magazine\u201d realizzata da un collettivo giornalistico palestinese-israeliano.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel pezzo si critica tale scelta in ragione di alcune posizioni espresse dal collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nostra consuetudine pubblichiamo gli interventi di chi ci segue anche quando possono essere controverse, non condivisibili, e meriterebbero ulteriori approfondimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo naturalmente disponibili a ricevere e pubblicare ulteriori repliche e precisazioni che permettano di valutare al meglio la vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre\u2026 Apertamente.<\/p>\n\n\n\n<p>di Livio Sirovich<\/p>\n\n\n\n<p>Indirettamente, toccheremo l\u2019argomento della guerra Gaza-Israele-Hezbollah-etc..<\/p>\n\n\n\n<p>Confesso che mi dispiace scrivere questo articolo, perch\u00e9 azzardo una critica a come la Fondazione Luchetta Ota D&#8217;Angelo Hrovatin ha quest\u2019anno assegnato il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta. La famiglia di chi scrive \u00e8 infatti convinta sostenitrice delle attivit\u00e0 della fondazione (e poi chi scrive era amico di Miran Hrovatin).<\/p>\n\n\n\n<p>Non sta a me valutare fino a che punto l\u2019attivit\u00e0 del giornale online in lingua inglese \u201c+972 Magazine\u201d, vincitore del premio, ne rispecchi gli ideali. Ma pu\u00f2 forse risultare utile provare a illuminare dal mio modesto punto di vista alcuni aspetti della sua attivit\u00e0, che potrebbero, chiss\u00e0, essere stati poco approfonditi dalla giuria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c+972 Magazine\u201d \u00e8 realizzato da un collettivo giornalistico palestinese-israeliano \u201capolitico\u201d. (Significativamente, +972 \u00e8 il prefisso telefonico comune a Israele e alla Palestina). La testata dichiara di avere l\u2019obiettivo di fornire resoconti e analisi originali sugli eventi in Israele e Palestina, \u201cindipendenti da condizionamenti di organizzazioni esterne o partiti politici\u201d, e comunque di \u201copporsi all\u2019occupazione e all\u2019apartheid\u201d (\u201cworking to oppose occupation and apartheid\u201d). +972 darebbe quindi per acquisito che nella regione l\u2019apartheid esista, questione non scontata e che per altro \u00e8 parola d\u2019ordine di gruppi politici e organizzazioni dentro e fuori dal Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella motivazione della giuria si legge che \u00e8 stato premiato l\u2019 \u201cincredibilmente coraggioso sforzo di questi giornalisti palestinesi e israeliani che lavorano insieme, uniti dal desiderio di ricercare la verit\u00e0 e soprattutto la pace in quei territori martoriati nel rispetto dei diritti umani sia della Palestina che di Israele&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019editoriale di presentazione della testata entra un po\u2019 pi\u00f9 in dettagli, in inglese: noi siamo &#8211; traduco letteralmente &#8211; \u201cun gruppo di attivisti-giornalisti, che hanno lanciato +972 Magazine nel 2010\u201d. \u201cSiccome Israele dimostra &#8211; prosegue l\u2019editoriale \u2013 che l\u2019apartheid e l\u2019occupazione sono i pilastri fondamentali del suo regime, ci stiamo impegnando &#8211; in linea con l\u2019eredit\u00e0 ricevuta &#8211; per un approccio rinnovato al giornalismo in Israele-Palestina [\u2026] i successivi governi israeliani hanno chiarito in modo cristallino che lo Stato cerca di mantenere un dominio permanente sui palestinesi attraverso il governo militare a Hebron, cittadinanze diseguali a Giaffa, l\u2019assedio di Gaza, o l\u2019esilio forzato a Ein al-Hilweh\u201c (https:\/\/www.972mag.com\/about-journalism-israel-palestinian\/).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"655\" height=\"372\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot_12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5468\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot_12.jpg 655w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot_12-300x170.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot_12-257x146.jpg 257w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot_12-50x28.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot_12-132x75.jpg 132w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Qui occorre aprire una parentesi per chiarire a cosa +972 si riferisca nell\u2019ultimo caso citato (chiss\u00e0 se la giuria del Premio lo conoscesse). All\u2019origine, Ein al-Hilweh, nel Libano meridionale vicino a Sidone, era un campo di palestinesi profughi della guerra del 1948. Da decine d\u2019anni, esso era diventato una citt\u00e0 di circa 70.000 abitanti palestinesi, finch\u00e9 la sua popolazione non sal\u00ec a 120.000 per l\u2019arrivo di altri palestinesi, fuggiti dalla guerra civile del 2007 tra l&#8217;esercito libanese e il gruppo islamista radicale Fatah al-Islam [\u201cConquista dell\u2019Islam\u201d, ispirato ad al-Qaeda; Israele non c&#8217;entrava con quella guerra; ndr], nonch\u00e9 di profughi palestinesi dalla Siria. Si noti che vi si confrontano con scontri armati varie frazioni e che all\u2019esercito libanese non \u00e8 consentito entrare, sicch\u00e9 le autorit\u00e0 libanesi hanno cinto Ein al-Hilweh con un muro di cemento armato alto 5 m e torrette di guardia (un muro di cui, per altro, non si parla mai, n\u00e9 mai ne ha parlato neanche +972).<\/p>\n\n\n\n<p>(Foto dal web) Il muro di cemento armato alto 5 m con torrette di guardia con cui le autorit\u00e0 libanesi hanno cinto la citt\u00e0-enclave palestinese di Ein al-Hilweh in territorio libanese. https:\/\/www.the961.com\/wall-ain-al-hilweh-palestinian-camp\/<\/p>\n\n\n\n<p>Immagino che la giuria del Premio conosca \u2013 o abbia almeno scorso all\u2019indietro \u2013 gli articoli pubblicati da +972 nei suoi 14 anni di attivit\u00e0. Ma vediamone un campionamento casuale luglio-ottobre 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno solo si occupa delle vittime del 7 ottobre (sull&#8217;assistenza psicologica ai sopravvissuti al rave party), moltissimi articoli descrivono invece le violenze esercitate dagli israeliani, con non poche espressioni di solidariet\u00e0 ad Hamas e alleati. Per esempio, l\u20191 agosto Fatima AbdulKarim e Mohammed R. Mhawish scrivono un ricordo-apologia di Ismail Haniyeh (fotografato assieme a Yahya Sinwar). Haniyeh viene descritto come un popolarissimo \u201cnormale\u201d leader politico. Nessun accenno alle sue frequenti e notissime uscite fondamentaliste islamiche con esortazioni alla guerra santa e al \u201cnecessario\u201d martirio dei civili (esortazioni basate su versetti del Corano e Hadith del Profeta ripresi dallo statuto di Hamas del 1988<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>). Viene piuttosto riportata la dichiarazione di una insegnante 27enne, madre di due figli, che assieme alla sua famiglia \u00e8 orgogliosa di aver sostenuto \u201cil leader umile ma determinato, che aspirava alla piena liberazione di tutti i palestinesi che resistono alla decennale occupazione israeliana\u201d. I due autori di +972 approvano che molti palestinesi siano contrari a cessare la guerra nel breve termine (any possibility of ending the war with Israel in the near term). (In ci\u00f2 essi sono obiettivamente in sintonia con la lunga intervista concessa a Fabio Tonacci, di Repubblica, dal capo delle relazioni estere di Hamas, Basem Naim, ancora il 27\/11\/2024).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"642\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/e3fg3-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5467\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/e3fg3-1.jpg 642w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/e3fg3-1-300x214.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/e3fg3-1-205x146.jpg 205w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/e3fg3-1-50x36.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/e3fg3-1-105x75.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/static.972mag.com\/www\/uploads\/2024\/08\/F190626HJFF09.jpg\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>(Foto pubblicata da +972 l\u20191\/8\/2024) Hamas leaders Ismail Haniyeh and Yahya Sinwar march during a protest against U.S. President Donald Trump\u2019s \u2018Deal of the Century\u2019 and the \u2018Peace to Prosperity\u2019 conference, in Gaza City, June 26, 2019. (Hassan Jedi\/Flash90)<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso Mhawish, il 29\/9\/2024, in un lungo articolo sulle sofferenze dei civili libanesi riesce a citare la parola \u201cHezbollah\u201d una sola volta e solo per lamentare l\u2019uccisione del suo capo. Neanche una parola sui razzi lanciati da anni contro il nord di Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 15\/11\/2024, Em Hilton (attivista inglese di estrema sinistra) rimprovera aspramente il re d\u2019Olanda per avere detto al presidente israeliano Herzog, a proposito della caccia notturna ai tifosi ebrei scatenatasi ad Amsterdam: \u201cFallimmo [nel proteggere] la comunit\u00e0 ebraica olandese durante la Seconda Guerra mondiale, l\u2019altra notte abbiamo fallito di nuovo\u201d. Dopo avere [giustamente, ndr] sottolineato comportamenti scorretti dei tifosi israeliani, Hilton condanna l\u2019uso del termine \u201cpogrom\u201d per la caccia all\u2019ebreo per le vie della citt\u00e0 e sostiene che gli autori della caccia erano locali olandesi e non palestinesi o arabi olandesi [come per altro testimoniato, mi pare, da molti o tutti i cronisti sul posto; ndr].<\/p>\n\n\n\n<p>Il 26\/10\/2023 su +972 interviene Menachem Klein, interessante figura di professore emerito israeliano (ebreo) in Scienze Politiche dell\u2019universit\u00e0 Bar-Ilan (Tel Aviv), esperto in studi islamici e mediorientali. Da un lato, il prof Klein risulta membro del direttivo della famosa organizzazione pacifista, di sinistra, e per i diritti umani B\u2019tselem; dall\u2019altro, il giornale ebraico conservatore di New York jewishpress.com \u00e8 con lui molto tranchant definendolo \u201cprobabilmente il peggiore esponente anti-israeliano della sinistra radicale dell\u2019universit\u00e0 Bar-Ilan\u201d. Non resta che vedere cosa scrive.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prof Klein chiama \u201cpogrom\u201d le incursioni armate (convengo: condannabilissime) dei coloni israeliani contro villaggi palestinesi in Cisgiordania allo scopo di impossessarsi delle loro terre. Invece il massacro con sevizie e saccheggio del 7 ottobre Klein lo chiama solo \u201cassalto mortifero di Hamas\u201d (deadly assault) anche se era mirato contro ebrei, neonati compresi. Quasi tutti gli ebrei e molti non ebrei (tra cui chi scrive) chiamano, credo propriamente, \u201cpogrom\u201d il 7 ottobre. Klein, no, e ne spiega la violenza non anche con certe prescrizioni dello Statuto di Hamas del1988, ma solo con il fallimento delle politiche del Governo di Israele. (Strana questa deresponsabilizzazione dei miliziani gazawi). Come molti altri, soprattutto nella sinistra (in cui per altro si colloca anche lo scrivente), Klein non prende infatti in considerazione la formazione religioso-culturale dei miliziani gazawi e il particolare antisemitismo di origine coranica della Jihad islamica e dei Fratelli musulmani (negli Anni \u201930-\u201840 incoraggiato dai \u201cconsiglieri\u201d delle SS e della Wehrmacht). Del resto, in un articolo del 10\/4\/2017, lo stesso prof Klein aveva accreditato quella che in realt\u00e0 \u00e8 solo una speranza degli ottimisti, ossia che lo Statuto islamista del 1988 sia stato in qualche modo sostituito da un (piuttosto contraddittorio) \u201cdocumento politico\u201d presentato da Hamas nel 2017. Nel 2017, il prof Klein apprezzava Hamas: \u201cNonostante ci\u00f2 che dicono i soliti critici dei media, [Hamas \u00e8] un movimento in continuo cambiamento, che \u2013 quando se ne presenta la necessit\u00e0 \u2013 si lascia guidare dal pragmatismo\u201d. (Si \u00e8 poi visto dove l\u2019abbia portato questo pragmatismo il 7 ottobre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, ho usato l\u2019operatore booleano \u201csite\u201d per scandagliare le molte centinaia (migliaia?) di articoli pubblicati da +972 dal 2010 in poi, alla ricerca di altri pezzi che avessero trattato l\u2019argomento dello statuto di Hamas del 1988 (che, com\u2019\u00e8 noto, prevede la distruzione di Israele e tout court l\u2019eliminazione degli ebrei, in ci\u00f2 prendendo spunto\/estremizzando alcuni passi del Corano e dei Detti del Profeta). Non ce ne sono altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Con lo stesso operatore, ho scandagliato tutti gli articoli successivi al 7 ottobre 2023, che trattassero la questione degli ostaggi israeliani. Ne ho trovati 16, ma nessuno esprime scandalo per questo caso, quasi unico nella Storia, di civili rapiti a scopo di ricatto da un governo territoriale, n\u00e9 affronta il problema delle condizioni difficilissime della trattativa e dell\u2019esperienza fatta in casi precedenti (es. il caso di Gilat Shalit, per riscattare il quale ci vollero cinque anni di mercanteggiamenti e il rilascio di 1027 prigionieri palestinesi, compreso Sinwar). Nel 2024 nessuno su +972 si \u00e8 domandato quali garanzie ci siano che gli ostaggi vengano effettivamente rilasciati, n\u00e9 se Hamas ne abbia davvero la disponibilit\u00e0 (questa organizzazione ha fatto capire che alcuni\/molti risulterebbero in mano ad altri gruppi della Striscia e addirittura di clan \u201ccivili\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Cito un titolo tipico di questi articoli:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;I genitori dell\u2019ostaggio Hersh Goldberg-Polin hanno chiesto il rilascio del figlio. Ma Netanyahu ha scelto invece di aggrapparsi al potere e di versare fiumi di sangue a Gaza&gt;&gt; (2\/9\/2024). Come se il suo rilascio dipendesse solo dalla parte israeliana.<\/p>\n\n\n\n<p>Una giornalista di Gaza, Ruwaida Kamal Amer, il 13\/6\/2024 commenta il blitz delle forze israeliane, che il 7\/6\/2024 hanno liberato quattro ostaggi, detenuti appunto da clan \u201ccivili\u201d, causando la morte chi dice di 100, chi (Hamas) di oltre 200 gazawi, la maggioranza dei quali, pare, civili.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto per inciso, l\u2019autrice di +972 parla comunemente dei suoi concittadini uccisi come di \u201cmartiri\u201d (e i feriti vengono trasportati all\u2019ospedale dei martiri di Al-Aqsa). Descrive l\u2019azione dell\u2019esercito israeliano come una gratuita e crudele aggressione a civili inermi. Nemmeno una parola sul fatto che i quattro ostaggi israeliani erano detenuti da due famiglie benestanti, che hanno \u201caccolto\u201d gli israeliani sparando, e che altri civili(?) sparavano da edifici vicini.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mia campionatura a caso degli articoli di +972, cado sul pezzo del 18\/4\/2024 di Haggai Matar, che scopro essere il direttore della testata, e che fa il punto della situazione di Gaza. Vedo nel web che Matar ha 40 anni ed \u00e8 un pacifista, che trascorse quattro brevi periodi in carcere per obiezione di coscienza militare. Titolo del suo pezzo: \u201cA sei mesi dal 7 ottobre, un lamento per le strade non scelte. Scrivo agli israeliani che credono di non avere posto nei loro cuori per Gaza, per capire come siamo arrivati a questa terribile guerra \u2013 e come dobbiamo uscirne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contenuto del pezzo chiarisce che, secondo lui, \u201cIl 7 ottobre era chiaramente legittimo per Israele usare la forza all\u2019interno del suo territorio per respingere l\u2019attacco guidato da Hamas, proteggere i cittadini israeliani e liberare le comunit\u00e0 meridionali sequestrate da Hamas. Ma \u00e8 l\u00ec che Israele avrebbe dovuto fermarsi\u201d [dei 250 ostaggi non parla; ndr], e a quel punto la responsabilit\u00e0 di scegliere strade di pace a Gaza e in Cisgiordania sarebbe stata e sarebbe tutta e solo di Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>DUE COMMENTI. Io ho due cari amici ebrei su posizioni non lontane da quelle espresse su +972 dal prof Menachem Klein e dal direttore Haggai Matar, che abbiamo appena visto. Sono entrambi ricercatori scientifici, uno israeliano attivo nella mia stessa disciplina, l\u2019altro, ex addetto culturale nell\u2019ambasciata italiana a Tel Aviv con mezza famiglia in Israele. Secondo me, in essi si sposano non ben definite speranze politiche di estrema sinistra, e contemporaneamente pacifiste, con un complicato complesso di colpa. Nel senso che essi si sono resi conto che la Storia ha prodotto l\u2019anomalia di uno Stato per un popolo perseguitato da secoli, ma inevitabilmente a scapito di un\u2019altra popolazione (che in parte aveva simpatizzato con i nazisti). Mi sembra che, come Menachem Klein e Haggai Matar, anche i miei due amici non siano riusciti a farsi una ragione di questa e altre contraddizioni, anche derivanti da impostazioni nazionaliste religiose. Cos\u00ec, nel bisogno di sentirsi vicini a chi soffre, hanno finito per sottolineare i torti degli estremisti israeliani e perdonare ai fondamentalisti palestinesi e gazawi (o forse nemmeno vedere) comportamenti viceversa imperdonabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo commento. Mi sembra che di solito le cronache dei media generalisti (radio e TV) descrivano le morti causate a Gaza dall&#8217;esercito israeliano lasciando ad intendere che si tratti solo di civili inermi. Non si dice quasi mai che sono stati uccisi anche o magari soprattutto miliziani combattenti; questo perch\u00e9 probabilmente questi media dipendono dalle notizie diffuse da Hamas (ma raramente lo si precisa). Cos\u00ec si parla di scuole, ospedali, campi profughi bombardati, alimentando ulteriormente l\u2019impressione di crimini di guerra, senza precisare quasi mai l\u2019eventuale uso militare, o anche militare, di queste strutture. Mentre la situazione \u00e8 in parte diversa, perch\u00e9 a Gaza si combatte strenuamente, circa cento ostaggi continuano a venire usati come ricatto &#8211; bambini compresi &#8211; e saltuariamente si riescono ancora a lanciare missili su Israele da un tessuto edilizio civile fortificato e militarizzato dal 2007 in poi. Perch\u00e9 \u00e8 in atto una guerra asimmetrica, fortemente voluta dal governo della Striscia (Hamas, Jihad, varie milizie fondamentaliste) con un notevole appoggio popolare dei gazawi, che rispetto agli israeliani sono pi\u00f9 deboli, ma in parte sostenuti da credenze religiose fondamentaliste. Molti giornalisti non si accorgono nemmeno di dare cos\u00ec notizie distorte.<\/p>\n\n\n\n<p>La DOMANDA a questo punto sarebbe: \u00e8 ragionevole sperare che il premio a +972 contribuisca a migliorare l\u2019informazione? La giuria conosceva e ha voluto coscientemente valorizzare tutte le particolarissime posizioni espresse da +972? (di cui abbiamo visto una piccolissima campionatura). E\/o voleva intenzionalmente premiare il giornale e vari suoi autori, che ad esempio chiamano \u201cpogrom\u201d le violenze di ebrei contro palestinesi? Senza avvedersi di camminare sul filo della equiparazione tra nazisti e israeliani oggi tanto di moda tra i c.d. \u201cantisionisti\u201d? Offendendo la memoria (o rimuovendola psicologicamente) degli ebrei sistematicamente vittime per secoli di violenze di massa su base religioso-antisemita? (Che poi furono una delle cause della loro fuga in Palestina).<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Art. 7 Statuto Hamas del 1988. \u00abIl Profeta \u2013 le preghiere e la pace di Allah siano con Lui \u2013 dichiar\u00f2: \u201cL\u2019Ultimo Giorno non verr\u00e0 finch\u00e9 tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno, e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra o l\u2019albero diranno: O musulmano, o servo di Allah, c\u2019\u00e8 un ebreo nascosto dietro di me \u2013 vieni e uccidilo\u201d [\u2026]\u00bb. Lo Statuto richiama qui uno \u201cHadith\u201d (Detto) del Profeta messo per iscritto da al-Bukhari (810-870; autore della pi\u00f9 accreditata raccolta dei Detti del Profeta) e da Muslim ibn al-\u1e24ajj\u0101j (817-870, cui si deve un\u2019altra raccolta rispettata dai sunniti).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo da Livio Sirovich, nostro attento lettore, una nota relativa all\u2019assegnazione del Premio giornalistico internazionale Marco Lucchetta, da parte della Fondazione Luchetta Ota D&#8217;Angelo Hrovatin, alla pubblicazione \u201c+972 Magazine\u201d realizzata da un collettivo giornalistico palestinese-israeliano. Nel pezzo si critica tale scelta in ragione di alcune posizioni espresse dal collettivo. Come nostra consuetudine pubblichiamo gli interventi di chi ci segue anche quando possono essere controverse, non condivisibili, e meriterebbero ulteriori approfondimenti. 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