{"id":5454,"date":"2024-12-13T18:50:08","date_gmt":"2024-12-13T17:50:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5454"},"modified":"2024-12-13T18:50:09","modified_gmt":"2024-12-13T17:50:09","slug":"lestenuante-caso-dei-cartelli-di-merano-in-questa-difficile-europa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/12\/13\/lestenuante-caso-dei-cartelli-di-merano-in-questa-difficile-europa\/","title":{"rendered":"L\u2019estenuante caso dei cartelli di Merano, in questa difficile Europa"},"content":{"rendered":"\n<p>di Simonetta Lucchi &#8211; Bolzano<\/p>\n\n\n\n<p>La questione dei toponimi, tipica d&#8217;altronde di alcune regioni di confine, \u00e8 un vero tormentone locale: lo dimostra l&#8217;eterna polemica, soprattutto riguardo a quelli fuori dai principali centri urbani. Che, tuttavia, dovrebbero seguire una regola molto precisa. Nel caso la popolazione del luogo risulti di maggioranza tedesca, appariranno sui cartelli prima le denominazioni in tedesco, poi quelle in lingua italiana. Viceversa accade se, come solo nel capoluogo, la maggioranza \u00e8 italofona. Con ulteriore complicazione nelle localit\u00e0 ladine: nell&#8217;ordine si avr\u00e0 ladino, tedesco e italiano. Regola apparentemente poco rilevante, ma che in realt\u00e0 riguarda molti altri ambiti: basta provare a telefonare per prenotare una visita medica, per ascoltare prima le istruzioni in tedesco, poi in italiano. Per cui, se bisogna continuare in italiano si dovr\u00e0 premere due, se in tedesco uno. La popolazione, effettivamente, \u00e8 abituata a portare pazienza. Come molta pazienza occorre, ma soprattutto prudenza, con la&nbsp;segnaletica di montagna, con migliaia di cartelli solo in tedesco. Ai giornali arrivano&nbsp;numerose segnalazioni, ma tuttavia&#8230;i rischi corsi da turisti e non, soprattutto nella stagione invernale, non scuotono le coscienze, nemmeno davanti all&#8217;evidenza di gravi incidenti, se i malcapitati non comprendono le indicazioni.&nbsp;&nbsp;Dall\u2019assessore provinciale Hans Berger era arrivata nel lontano 2012 l&#8217;assicurazione che movimenti erano in corso: \u00abIn qualche zona ho visto che ci sono stati completamenti, nel senso che sono state aggiunte le diciture in italiano. Ricordo per\u00f2 che il procuratore Rispoli ha archiviato l\u2019indagine e che da Avs e associazioni turistiche non ci si pu\u00f2 aspettare una campagna immediata e integrale di sostituzioni per problemi economici: la Provincia non potr\u00e0 infatti pagare due volte per l\u2019installazione di un cartello, prima quello monolingue e poi quello bilingue&#8221;. Effettivamente, sarebbe stato meglio pensarci prima. La popolazione attende.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, gli esiti dell&#8217;ultimo censimento della popolazione altoatesina hanno riservato delle -relative-&nbsp;sorprese: nella cittadina di Merano per la prima volta dopo vent&#8217;anni, il numero degli &#8220;italiani&#8221; supera leggermente quello dei &#8220;tedeschi&#8221;,&nbsp;51,37% contro il 48,26%. Non si tratta di un fatto di poco conto, perch\u00e9 incide appunto &#8211; tra l&#8217;altro &#8211; sull&#8217;ordine delle lingue nella segnaletica stradale. Secondo la legge, quindi, nel centro termale ora dovremmo leggere in alto &#8220;via Roma&#8221; e sotto &#8220;Romstrasse&#8221;. Che poi, si ricorda,&nbsp;sull&#8217;autostrada, di competenza statale, \u00e8 anteposto il toponimo italiano, mentre sulle strade extraurbane, gestite direttamente dalla Provincia, compare per primo il nome in tedesco, ossia nella madrelingua dell&#8217;oltre 70% della popolazione. Del resto, l&#8217;autostrada fino a qui non arriva. Ma le leggi dovrebbero essere rispettate, o perlomeno, essere uguali per tutti. Si cambieranno ora le scritte sui cartelli stradali? Il sindaco di Meran\/Merano (Merano \/Meran?) non \u00e8 del parere, ritiene sia troppo oneroso: a&nbsp;porre la questione sono per\u00f2&nbsp;Fratelli d&#8217;Italia&nbsp;con&nbsp;una mozione &#8220;per chiedere l&#8217;aggiornamento dell&#8217;ordine delle lingue sui cartelli delle vie di Merano&#8221;. In passato, quando il gruppo linguistico tedesco aveva superato quello italiano, l&#8217;allora amministrazione comunale aveva (giustamente) deliberato di posizionare il tedesco prima dell&#8217;italiano nei cartelli segnaletici. E adesso?<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 dello scoramento di alcuni residenti, che (giustamente) osservano che il gruppo &#8220;italiano&#8221; non pare loro affatto aumentato. Che cosa si sentir\u00e0 mai di essere la comunit\u00e0 albanese, o magrebina, o indiana? Perch\u00e9, si sa, solo tre opzioni sono possibili, e obbligatorie: o dichiararsi italiani, o tedeschi o ladini. Gli &#8220;altri&#8221; non sono contemplati nella proporzionale etnica, alla base di questo vivere civile. Che cosa avranno scelto? Come prevalentemente, di dichiararsi &#8220;italiani&#8221;, o, come alcuni negli ultimi anni, &#8220;tedeschi&#8221;, con quindi pi\u00f9 possibilit\u00e0 di posti di lavoro o case dell&#8217;edilizia sociale? Forse, questi genitori hanno deciso che \u00e8 pi\u00f9 prudente optare per una scuola italiana, senza esame linguistico di ammissione, come al contrario hanno stabilito l&#8217;anno scorso le scuole tedesche, sia per i bambini che per i genitori stessi, nel primo anno di scuola?&nbsp;Non sarebbe un&#8217;ipotesi da scartare.&nbsp;Perch\u00e9 la &#8220;dichiarazione&#8221; determina la vita.&nbsp;&nbsp;In attesa &#8211; ancora&#8230; &#8211; di terminare la prenotazione della visita medica, vincolata al proprio comune di residenza, con l&#8217;estenuante procedura bilingue (prima il tedesco, o lo cambieranno?), ci si chiede&#8230;a quando, si potranno avere anche le istruzioni in inglese? O magari, lasciare solo quelle?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Simonetta Lucchi &#8211; Bolzano La questione dei toponimi, tipica d&#8217;altronde di alcune regioni di confine, \u00e8 un vero tormentone locale: lo dimostra l&#8217;eterna polemica, soprattutto riguardo a quelli fuori dai principali centri urbani. Che, tuttavia, dovrebbero seguire una regola molto precisa. Nel caso la popolazione del luogo risulti di maggioranza tedesca, appariranno sui cartelli prima le denominazioni in tedesco, poi quelle in lingua italiana. Viceversa accade se, come solo nel capoluogo, la maggioranza \u00e8 italofona. 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