{"id":5299,"date":"2024-08-20T16:15:57","date_gmt":"2024-08-20T14:15:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5299"},"modified":"2024-08-20T16:15:58","modified_gmt":"2024-08-20T14:15:58","slug":"storia-memoria-e-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/08\/20\/storia-memoria-e-democrazia\/","title":{"rendered":"Storia, memoria e democrazia"},"content":{"rendered":"\n<p>di Franco Belci<\/p>\n\n\n\n<p>Nel sentire comune, agosto \u00e8 per definizione il mese delle ferie. Non si pu\u00f2 e non si deve scordare per\u00f2 che \u00e8 anche un mese tragico per la memoria del Paese: il 2 agosto 1980 scoppi\u00f2 la bomba alla stazione di Bologna e il 4 agosto 1974 avvenne la strage al treno Roma-Monaco (\u201cItalicus\u201d). Le date per gli attentati non furono scelte a caso: si trattava del periodo di massima concentrazione, nelle stazioni e sui treni, di persone che partivano per le vacanze o che vi rientravano. E l\u2019obiettivo era seminare il terrore tra i cittadini inermi, togliere loro ogni senso di sicurezza. Il testo della rivendicazione dell\u2019attentato all\u2019Italicus da parte di \u201cOrdine nero\u201d, rinvenuto il giorno successivo e comunicato anche alla stampa, \u00e8 illuminante, e agghiacciante anche se letto dopo cinquant\u2019anni: \u201cabbiamo voluto dimostrare alla Nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo [\u2026] Diamo appuntamento per l\u2019autunno: seppelliremo la democrazia sotto una valanga di morti\u201d. Commemorando le vittime dell\u2019 \u201cItalicus\u201d il presidente della Repubblica ha ricordato come \u00abnella catena sanguinosa della stagione stragista dell\u2019estrema destra italiana, di cui la strage dell\u2019Italicus \u00e8 parte significativa, emerge la matrice neofascista, come sottolineato dalla Cassazione e dalla Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sulla loggia P2, pur se i procedimenti giudiziari non hanno portato all\u2019espressa condanna di responsabili\u00bb. Parole altrettanto chiare aveva pronunciato due giorni prima in occasione della commemorazione della strage di Bologna. Dal governo e dalla maggioranza \u00e8 arrivato il cordoglio istituzionale per le vittime: nulla di pi\u00f9. Anzi, qualcosa in meno. La premier \u00e8 intervenuta soltanto per polemizzare con il presidente dell\u2019Associazione familiari delle vittime della strage di Bologna. Bolognesi aveva sostenuto che si trovano al governo gli eredi dei movimenti che avevano ideato e commesso la strage. Parole forti, ma verificabili: il presidente aveva fatto nomi e cognomi. La premier, invece di rispondere nel merito (per esempio dimostrando che quei legami non esistono) ha preferito affidarsi, come ha fatto in altre occasioni, al vittimismo: quelle parole potrebbero mettere a rischio la sua incolumit\u00e0. Sull\u2019 \u201cItalicus\u201d il presidente del Senato ha fatto riferimento alle verit\u00e0 \u201cstabilite dalle sentenze\u201d, quasi ne esistessero della altre. A dare un\u2019 interpretazione autentica (consapevole o meno) delle sue parole \u00e8 stato il presidente della commissione Cultura della Camera: dunque non proprio l\u2019ultimo arrivato.&nbsp; Gli atti giudiziari che attribuiscono ai neofascisti la bomba alla stazione di Bologna costituirebbero secondo il parlamentare di FdI un \u00abchiaro teorema politico contro la destra\u00bb che dovrebbe essere smontato da un\u2019inchiesta promossa dal ministro della Giustizia. Dal governo, ancora silenzio. Eppure si tratta di un giudizio che mette in discussione la storia e la memoria civile del Paese, oltre che i rapporti tra i poteri dello Stato: la dialettica giudiziaria si svolge infatti nei tribunali attraverso il dibattito processuale tra accusa e difesa e garantisce tre gradi di giudizio. Dunque, la sentenza definitiva costituisce la rappresentazione pi\u00f9 logica e coerente dei fatti basata su prove e testimonianze alla fine di un percorso che spesso dura anni. Certo, esistono gli errori giudiziari, che riguardano tutti i sistemi e costituiscono un rischio implicito in ogni ordinamento giuridico: ma dopo 44 anni tutti i fili della vicenda portano allo stesso burattino. Oltretutto, la richiesta del parlamentare appare oggettivamente eversiva, visto che affida all\u2019Esecutivo il potere di intervenire sulle sentenze con percorsi di natura extragiudiziale. Ma la questione \u00e8 pi\u00f9 generale. Posto che le verit\u00e0 assolute sono proprie solo delle fedi, occorre riconoscere che per le questioni terrene si deve ricorrere a ricostruzioni il pi\u00f9 attendibili possibile, affidate a una ricerca storica libera da condizionamenti e a una magistratura indipendente e sottratta al potere politico: entrambe si basano sull\u2019analisi dei fatti, sull\u2019attendibilit\u00e0 delle fonti, sulla fondatezza dei ragionamenti, sul confronto tra le posizioni, pur nella differenza degli strumenti e degli obiettivi. Solo in questo modo si formano la Storia e la memoria della Repubblica e si costruisce il calendario civile di una comunit\u00e0 democratica. L\u2019alternativa \u00e8 affidare al potere, e alla maggioranza di turno, la definizione di una verit\u00e0 di Stato. Ma allora non si tratta pi\u00f9 di democrazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Belci Nel sentire comune, agosto \u00e8 per definizione il mese delle ferie. Non si pu\u00f2 e non si deve scordare per\u00f2 che \u00e8 anche un mese tragico per la memoria del Paese: il 2 agosto 1980 scoppi\u00f2 la bomba alla stazione di Bologna e il 4 agosto 1974 avvenne la strage al treno Roma-Monaco (\u201cItalicus\u201d). 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