{"id":5229,"date":"2024-06-17T20:36:40","date_gmt":"2024-06-17T18:36:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5229"},"modified":"2024-06-17T20:37:38","modified_gmt":"2024-06-17T18:37:38","slug":"premierato-e-autonomia-differenziata-o-solo-sfascio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/06\/17\/premierato-e-autonomia-differenziata-o-solo-sfascio\/","title":{"rendered":"Premierato e autonomia differenziata o solo sfascio?"},"content":{"rendered":"\n<p>di Davide Strukelj<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvvicinare le istituzioni ai cittadini\u201d, lo avete sentito dire, vero? \u00c8 da molto tempo che questa frase viene pronunciata per promuovere leader di volta in volta populisti, apritori di scatolette di tonno, venditrici di carciofi, inquiline di case operaie, rappresentanti delle borgate capitoline\u2026 insomma: \u201csono il capo, e voglio esserlo in modo totale e indiscusso, ma resto uno di voi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure\u2026 Eppure ecco che questi stessi personaggi non perdono occasione per invocare i pieni poteri, per accusare la libera stampa di remare contro, per deridere chi la pensa diversamente, per citare personaggi storici che, pur essendo stati sanguinari dittatori, avrebbero fatto anche cose buone e, da ultimo, per cercare di ridisegnare una democrazia che nel suo funzionamento costituzionale mira a mantenere pi\u00f9 lontana possibile quella concentrazione di poteri che mai ha prodotto il bene dei cittadini, in Italia soprattutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, nel Belpaese, capita di assistere a Vice-Presidenti del Consiglio che tramortiti dall\u2019alcol invocano i pieni poteri, oppure ad amministratori locali che invocano per s\u00e9 non meglio precisati incarichi di pro-sindacatura e, da ultimo, tentativi pi\u00f9 o meno consistenti di introdurre il \u201cpremierato\u201d nel nostro sistema democratico.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui rischi di una tale modifica costituzionale hanno gi\u00e0 parlato in molti, e chi vi scrive non pu\u00f2 certo ambire ad aggiungere granch\u00e9. Ci\u00f2 nonostante una cosa, una piccola cosa, voglio provare a dirla.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio personale giudizio del tipico \u201citaliano che ha raggiunto il potere\u201d ho sempre criticato con determinazione la drammatica surrogazione del ruolo con lo status. Il ruolo, sappiamo, \u00e8 il temporaneo esercizio di una funzione nell\u2019interesse di chi lo ha conferito; in buona sostanza, se una moltitudine democraticamente decide che Tizio Caio si occuper\u00e0 di svolgere una certa funzione, ecco che Tizio Caio dovr\u00e0 esercitare questo suo \u201cpotere\u201d nell\u2019interesse di quella collettivit\u00e0 che comprende anche i suoi \u201celettori\u201d, ma non solo quelli. Lo status, invece, \u00e8 quella condizione che conferisce ad una persona una posizione di superiorit\u00e0 rispetto agli altri, posizione che costui (o costei) pu\u00f2 esercitare secondo i suoi desideri e, anche, secondo i suoi tornaconti, un po\u2019 come faceva il famoso Marchese, avete presente, vero?<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo alle recenti idee sulla modifica della nostra costituzione per l\u2019introduzione del cosiddetto premierato e per l\u2019autonomia differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p>Circa il primo, ritengo non serva essere dei grandi studiosi di materie giuridiche per capire che l\u2019unico luogo ove sono rappresentati tutti i cittadini \u00e8 il Parlamento. Tra i nostri Deputati e Senatori, infatti, figurano gli eletti di differenti orientamenti e sensibilit\u00e0, rappresentazione della diversit\u00e0 delle opinioni politiche dei cittadini e luogo di discussione e sintesi delle istanze sulle quali lo Stato \u00e8 chiamato a decidere, ivi inclusa la composizione del Governo, al quale compete il potere esecutivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversa prassi verrebbe a formarsi con un premier direttamente eletto e come tale rappresentante di una parte, se pur maggioritaria, degli elettori votanti. A corollario, l\u2019ampiamento dei poteri, che la modifica costituzionale in discussione vorrebbe affidare a questo capo dell\u2019esecutivo, produrrebbe un caso unico di concentrazione e \u201cautonomia\u201d istituzionale, molto simili a uno status e sempre pi\u00f9 lontani da un ruolo, che come tale rimane sempre oggetto delle opportune funzioni di controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Circa l\u2019autonomia differenziata, cos\u00ec come ad oggi prospettata, pare di capire che un tale meccanismo raggiungerebbe facilmente due scopi. Da un lato un rafforzamento del premierato di cui sopra, in considerazione del canale preferenziale nei negoziati tra potere esecutivo centrale e potere amministrativo locale, cosa di cui non sentiamo davvero il bisogno. Dall\u2019altro lato verrebbe a formarsi una sorta di competizione individualista su base regionale, nella quale il primato dei virtuosi detterebbe la fine di quel meccanismo solidaristico che, seppur in modo incompleto e forse insufficiente, ha garantito la redistribuzione necessaria a evitare eccessi incontrollabili della concentrazione di ricchezza e potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora emergere la tetra prospettiva del cosiddetto combinato disposto delle due riforme: una progressiva demolizione della Repubblica, creata dai nostri Padri per essere davvero una \u201ccosa pubblica\u201d, per prosperare \u201cuna e indivisibile\u201d e costruita per essere un oggetto politico democratico e moderno che contempla i ruoli, e le relative funzioni di controllo, e avversa gli status.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Strukelj \u201cAvvicinare le istituzioni ai cittadini\u201d, lo avete sentito dire, vero? \u00c8 da molto tempo che questa frase viene pronunciata per promuovere leader di volta in volta populisti, apritori di scatolette di tonno, venditrici di carciofi, inquiline di case operaie, rappresentanti delle borgate capitoline\u2026 insomma: \u201csono il capo, e voglio esserlo in modo totale e indiscusso, ma resto uno di voi!\u201d Eppure\u2026 Eppure ecco che questi stessi personaggi non perdono occasione per invocare i pieni poteri, per accusare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5231,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5229"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5229"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5230,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5229\/revisions\/5230"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5231"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}