{"id":5199,"date":"2024-05-30T13:34:37","date_gmt":"2024-05-30T11:34:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5199"},"modified":"2024-05-30T13:34:37","modified_gmt":"2024-05-30T11:34:37","slug":"di-linee-rosse-che-impallidiscono-in-rosate","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/05\/30\/di-linee-rosse-che-impallidiscono-in-rosate\/","title":{"rendered":"Di linee rosse che impallidiscono in rosate."},"content":{"rendered":"\n<p>Di Cosimo Risi<\/p>\n\n\n\n<p>Di linea rossa, o red line per dirla in diplomatichese, ricordiamo quella tracciata da Barack Obama nei confronti della Siria di Bashar al-Assad. Se il Presidente siriano l\u2019avesse superata adoperando le armi chimiche contro la sua stessa popolazione, gli Stati Uniti gli avrebbero dato una lezione da ricordare. Assad super\u00f2 la linea rossa e fu salvato in corner da Vladimir Putin, il russo si fece garante della sua buona condotta. Allora funzionava il duopolio russo-americano, le due superpotenze si sostenevano a vicenda, nel comune obiettivo di non superare le rispettive linee rosee. Oltre sarebbe scoppiata la guerra nucleare che nessuna voleva e neppure ipotizzava a scopi propagandistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra linea rossa \u00e8 stata tracciata da Joe Biden nei confronti di Israele. Rafah non si tocca, troppi civili ammassati nell\u2019ultimo ridotto di Gaza, l\u2019assalto finale a Hamas comporterebbe una nuova strage degli innocenti. Un prezzo troppo salato per un\u2019Amministrazione democratica che si erge a paladina dei diritti umani. Per non parlare delle ripercussioni che avrebbe sull\u2019elettorato americano alla vigilia delle presidenziali. \u00a0Al solito il dossier Israele da punto dell\u2019agenda internazionale \u00e8 motivo di dibattito politico interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Le IDF sono entrate a Rafah, controllano la porta di accesso all\u2019Egitto, la controllano d\u2019intesa con l\u2019esercito egiziano, scoprono gallerie note agli Egiziani, che questi \u201cper disattenzione\u201d non avevano bloccato, ne rivelano di nuove. Le gallerie avrebbero fornito armi a Hamas anche dopo l\u2019ottobre 2023. Un arsenale di fortuna ancora funzionante in piena crisi. La buona notizia \u00e8 che l\u2019Egitto continua ad essere, con il Qatar, l\u2019onesto mediatore per il rilascio degli ostaggi. La cattiva notizia \u00e8 che due soldati egiziani sono stati uccisi in scontri a fuoco con i colleghi israeliani. Un tragico errore, dichiara il portavoce IDF. Errore da parte di chi?<\/p>\n\n\n\n<p>La linea rossa di Rafah \u00e8 apparentemente varcata da Israele, l\u2019appoggio incondizionato degli Stati Uniti non \u00e8 scalfito. Al Consiglio di Sicurezza la delegazione americana blocca la proposta di risoluzione dell\u2019Algeria per l\u2019immediato cessate il fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>In Ucraina un\u2019altra linea rossa sta per cadere. Sul fronte europeo le parti interessate sono numerose e ciascuna \u00e8 portatrice di una diversa visione. Il Segretario Generale NATO, sempre pi\u00f9 portavoce delle istanze dei membri bellicisti, vuole che le armi occidentali fornite all\u2019Ucraina siano utilizzate sul suolo russo. In chiave di difesa avanzata: per colpire principalmente le postazioni russe da cui partono gli attacchi devastanti sulle citt\u00e0 ucraine di confine.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati Uniti stanno per autorizzare l\u2019uso delle loro armi fuori area, farebbero cos\u00ec cadere la linea rossa del divieto. Altri stati membri, i paesi dell\u2019Est europeo in testa, seguono l\u2019esempio. Resiste l\u2019Ungheria di Orb\u00e0n, da sempre schierata fra i dialoganti con Mosca. \u00c8 scossa dai dubbi l\u2019Italia. La Presidente del Consiglio propende per rafforzare la contraerea ucraina in Ucraina, lascia trapelare l\u2019intenzione di desecretare quantit\u00e0 e qualit\u00e0 delle armi italiane fornite a Kiev.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il timore presso alcune cancellerie, quella tedesca tace come d\u2019abitudine da qualche tempo, \u00e8 che superare questa linea rossa induce il Cremlino a superare la linea rossa dell\u2019impiego di armi nucleari tattiche. Solo per una esercitazione dimostrativa nell\u2019immenso retroterra russo? O sul campo di battaglia se non al confine con un paese baltico? I Baltici sono membri NATO, implicarli nella guerra significa chiamare l\u2019intervento dell\u2019Alleanza nel suo insieme. Uno scenario a dir poco inquietante.<\/p>\n\n\n\n<p>Di linea rossa in linea rossa, in spregio della coerenza originaria, rischiamo di trovarci nel campo rosso della battaglia frontale con il nemico che non avremmo voluto dichiarare tale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Cosimo Risi Di linea rossa, o red line per dirla in diplomatichese, ricordiamo quella tracciata da Barack Obama nei confronti della Siria di Bashar al-Assad. Se il Presidente siriano l\u2019avesse superata adoperando le armi chimiche contro la sua stessa popolazione, gli Stati Uniti gli avrebbero dato una lezione da ricordare. Assad super\u00f2 la linea rossa e fu salvato in corner da Vladimir Putin, il russo si fece garante della sua buona condotta. 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