{"id":5117,"date":"2024-04-01T22:10:28","date_gmt":"2024-04-01T20:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5117"},"modified":"2024-04-01T22:11:04","modified_gmt":"2024-04-01T20:11:04","slug":"uomini-che-amano-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/04\/01\/uomini-che-amano-le-donne\/","title":{"rendered":"Uomini che amano le donne."},"content":{"rendered":"\n<p>di Cosimo Risi&nbsp;del 1\/4\/2024<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOgni giorno [Muhammad] chiedeva: \u201cHai avuto il ciclo? Ti \u00e8 venuto il ciclo? Quando avrai il ciclo, quando sar\u00e0 finito, ti laverai, farai la doccia e laverai i tuoi vestiti\u201d. Soussana Amit racconta la sua storia al New York Times, il quotidiano s\u2019impegna a diffonderla monca di certi dettagli. La storia fa comunque il giro del mondo e induce l\u2019ONU a riconoscere che ci sono fondati motivi per ritenere che gli ostaggi israeliani catturati il 7 ottobre 2023 siano stati vittime di violenze e soprusi.<\/p>\n\n\n\n<p>Amit tira per le lunghe, un certo giorno \u00e8 costretta a fare la doccia, Muhammad la sorveglia, lei si ritrae, Muhammad la minaccia con la pistola, lei deve cedere. Il giorno dopo Muhammad si pente del gesto, la implora di non rivelarlo a Israele, per compiacerla moltiplica la dose di cibo, infine la cede ad un altro gruppo di carcerieri. Nel nuovo sito Amit trova altri ostaggi. Viene di nuovo minacciata e brutalizzata. Infine la liberazione in cambio di prigionieri palestinesi. Solo dopo mesi si decide a parlare, il silenzio era per proteggere gli ostaggi ancora trattenuti da possibili ritorsioni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Di storie di donne \u201camate\u201d dagli uomini&nbsp; \u00e8 piena la cronaca mediorientale. Si ricorder\u00e0 il caso di Nadia Murad, la donna yazida insignita del Nobel per la pace, vittima di abusi da parte degli uomini dell\u2019ISIS-DAESH. Il Califfato aveva invaso l\u2019area nel nord Iraq dove viveva la comunit\u00e0 yazida per sterminare i maschi e schiavizzare le femmine. Tutto era ammesso nei confronti di quella comunit\u00e0 politeista e dunque non meritevole del rispetto dovuto ai monoteisti ancorch\u00e9 infedeli.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quanto accade fra Gaza e Israele da mesi \u00e8 un rosario di vicende orribili, una triste contabilit\u00e0 che contrasta qualsiasi appello alla saggezza della trattativa. Persino la fornitura di aiuti umanitari, i lanci dal cielo o via mare, \u00e8 motivo di eccidi. La folla si accalca per arraffare il cibo, qualcuno spara per disperderla o per prendere la fetta maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un numero imprecisato di ostaggi \u00e8 ancora in mano ai carcerieri. La trattativa per liberarli oscilla come le previsioni meteo a lunga distanza. I negoziatori si incontrano fra Qatar, Egitto, Francia. A volte la delegazione israeliana \u00e8 richiamata in patria per consultazioni, altre volte la delegazione di Hamas si mostra al cospetto della Guida Suprema in Iran, cos\u00ec certificando la vicinanza del movimento alla Repubblica Islamica.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 speranza in una soluzione? La speranza \u00e8 smentita da un altro ostaggio perito. Sotto il fuoco involontario dei liberatori? O per la pesantezza del trattamento? Ne sapremo, se ne sapremo, a cose fatte, quando il conteggio sar\u00e0 prevedibilmente pi\u00f9 pesante.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Noti sono i&nbsp; numeri delle vittime a Gaza: ormai superano i trentamila. Tutti miliziani di Hamas? Oppure effetti collaterali delle operazioni militari? Il confine fra civili non belligeranti e miliziani \u00e8 sottile. Se ne sapr\u00e0, quando se ne sapr\u00e0, come nel caso precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019Amministrazione americana \u00e8 in prima linea nel cercare una via d\u2019uscita. Le critiche &nbsp;al Governo Netanyahu si moltiplicano fino alla &nbsp;conclamata freddezza fra il Presidente ed il Primo Ministro. Washington non ricorre per\u00f2 all\u2019argomento fatale. Al contrario accorda una nuova fornitura di munizioni e di aerei.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019inviato americano corre in Libano per spegnere l\u2019incendio che sta per divampare a nord d\u2019Israele. L\u2019aviazione con la Stella di David si spinge fino alla Siria per scompaginare le milizie filo-iraniane.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tutto bolle nel calderone mediorientale. Sembra surreale, ed invece \u00e8 drammaticamente realistica, la sortita di David Grossman sul processo di pace da rivitalizzare con il reciproco riconoscimento fra le parti. Estendere gli Accordi di Abramo all\u2019Autorit\u00e0 Palestinese. Non ve ne sarebbe bisogno. Il reciproco riconoscimento risale agli Accordi di Oslo dei primi Novanta del XX secolo. Ma \u00e8 come se trenta anni fossero trascorsi invano e la sola proposta ragionevole sia di rinverdire il passato per aprire uno spiraglio al presente.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La personalit\u00e0 della svolta sar\u00e0 il nuovo Primo Ministro dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese? Su Muhammad Mustafa si punta come uomo delle riforme. &nbsp;Per ridare credibilit\u00e0 all\u2019Autorit\u00e0 e guidare il gruppo arabo cui affidare la cura interinale di Gaza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Risi&nbsp;del 1\/4\/2024 \u201cOgni giorno [Muhammad] chiedeva: \u201cHai avuto il ciclo? Ti \u00e8 venuto il ciclo? Quando avrai il ciclo, quando sar\u00e0 finito, ti laverai, farai la doccia e laverai i tuoi vestiti\u201d. Soussana Amit racconta la sua storia al New York Times, il quotidiano s\u2019impegna a diffonderla monca di certi dettagli. 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