{"id":5063,"date":"2024-02-26T20:16:38","date_gmt":"2024-02-26T19:16:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=5063"},"modified":"2024-02-26T20:17:12","modified_gmt":"2024-02-26T19:17:12","slug":"la-soluzione-gaza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2024\/02\/26\/la-soluzione-gaza\/","title":{"rendered":"La soluzione Gaza."},"content":{"rendered":"\n<p>di Cosimo Risi del 26\/02\/2024<\/p>\n\n\n\n<p>I negoziati per il rilascio degli ostaggi si svolgono in vari punti del mondo e con vari soggetti. Prima al Cairo, ora a Parigi, chiss\u00e0 se in altre sedi che non conosciamo e che forse mai conosceremo. La segretezza \u00e8 l\u2019elemento necessario al successo.<\/p>\n\n\n\n<p>I soggetti sono i Servizi israeliani, a Parigi erano presenti i capi del Mossad (il servizio esterno) e dello Shin Bet (il servizio interno), oltre al consigliere per la sicurezza del Primo Ministro, il Direttore della CIA, il capo dei servizi d\u2019Egitto, alcuni esponenti palestinesi non si sa se con una propria qualifica o sotto l\u2019egida della delegazione del Qatar.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pone il problema formale della rappresentanza. Israele accetta di negoziare direttamente con Hamas riconoscendole uno status che non sia solo quello di organizzazione terroristica? Anche su questo punto sapremo, se sapremo, soltanto in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sarebbe la prima volta che Israele accetta di trattare, di fatto o in via formale, con un soggetto che qualifica di terrorista. Soltanto con gli Accordi di Oslo (1993) lo Stato riconobbe la facolt\u00e0 a negoziare della delegazione palestinese. Prima era fatto divieto ai cittadini di Israele di intrattenere rapporti di qualsiasi tipo con l\u2019OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) e con il suo leader Yasser Arafat (gli Israeliani non lo chiamavano Presidente). Lo stesso Arafat, con Yitzhak Rabin e Shimon Peres, ebbe il Nobel per la pace per quegli accordi.<\/p>\n\n\n\n<p>Hamas ottiene il risultato di emergere dalle gallerie per trattare con il nemico sionista il rilascio degli ostaggi e l\u2019alleggerimento della campagna di Gaza. Non il cessate il fuoco a tempo indeterminato n\u00e9 il ritiro delle truppe, ma una moratoria scandita giorno per giorno dal rilascio di un ostaggio, prima i bambini e le donne, poi i malconci, infine i militari. Per non parlare delle salme,&nbsp; anche quelle, da tradizione ebraica, da riportare a casa per la sepoltura.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Premier Netanyahu cede alle pressioni americane, al Presidente in carica deve pur riconoscere qualcosa pur scommettendo che non lo sar\u00e0 pi\u00f9 a novembre, e prospetta una prima soluzione politica per Gaza. La smilitarizzazione della Striscia, il controllo dell\u2019IDF sulle attivit\u00e0 al suo interno, la creazione di una zona cuscinetto con Israele, l\u2019amministrazione da parte di soggetti arabi, la&nbsp; creazione di un corpo di polizia armato di sole pistole.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Resta indefinita l\u2019autorit\u00e0 chiamata ad amministrare la Striscia come pure i paesi che dovrebbero finanziarne la ricostruzione. Si presume siano le monarchie arabe del Golfo, che per\u00f2 pongono come condizione la creazione di uno Stato palestinese. Una concessione, \u201cun regalo\u201d, che Israele non contempla in questa fase. L\u2019opzione dei due popoli \u2013 due stati resta sullo sfondo, non si sa se come carta da giocare in un negoziato pi\u00f9 ampio con l\u2019Amministrazione americana o per un futuro cos\u00ec remoto da sfuggire a qualsiasi previsione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Netanyahu invoca l\u2019allontanamento a termine dell\u2019UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine). Alcuni suoi dipendenti a Gaza sarebbero collusi con Hamas, il che getta un\u2019ombra sull\u2019intera attivit\u00e0 dell\u2019Agenzia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non \u00e8 nel potere di Gerusalemme decidere del destino dell\u2019UNRWA. Sono solo le Nazioni Unite che ne possono disporre, \u00e8 difficile che New York accetti di mutilarla. L\u2019Agenzia offre sostegno non solo agli abitanti di Gaza ma a tutti i palestinesi della diaspora, e sono milioni, ai quali fornisce dai documenti d\u2019identit\u00e0 alle pratiche scolastiche e sanitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alcuni ambienti in Israele sono consapevoli della criticit\u00e0 della partita. Un ex alto ufficiale, fra quelli dell\u2019originario sionismo progressista, ammette che \u201csiamo in un posto che abbiamo conquistato, le persone si sono abituate alla situazione e gradualmente passiamo da conquistatori a bersagli\u2026 La questione \u00e8 quanto a lungo siamo capaci di cavarcela, se hai a che fare con un governo che rifiuta di parlare di soluzioni politiche\u2026 La differenza con la Guerra dello Yom Kippur (!1973) \u00e8 che allora il fronte fu attaccato, mentre ora (2023) abbiamo le comunit\u00e0 attaccate. Nel nostro stesso paese abbiamo il pi\u00f9 ampio numero di rifugiati israeliani mai visto\u201d (La minaccia esistenziale per Israele viene dall\u2019interno, Haaretz, 23 febbraio 2024).<\/p>\n\n\n\n<p>I rifugiati cui l\u2019intervistato si riferisce sono quelli che hanno lasciato le abitazioni nelle vicinanza della Striscia e in alcune citt\u00e0 settentrionali sotto la minaccia dei lanci dal Libano. La popolazione si sente assediata da varie parti ed auspica un gesto di pacificazione interna: la rinuncia alla riforma giudiziaria che ha provocato, fino ad ottobre 2023, le pi\u00f9 vaste contestazioni popolari mai conosciute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Risi del 26\/02\/2024 I negoziati per il rilascio degli ostaggi si svolgono in vari punti del mondo e con vari soggetti. Prima al Cairo, ora a Parigi, chiss\u00e0 se in altre sedi che non conosciamo e che forse mai conosceremo. La segretezza \u00e8 l\u2019elemento necessario al successo. I soggetti sono i Servizi israeliani, a Parigi erano presenti i capi del Mossad (il servizio esterno) e dello Shin Bet (il servizio interno), oltre al consigliere per la sicurezza del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4997,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5063"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5063"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5063\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5065,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5063\/revisions\/5065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4997"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}