{"id":4919,"date":"2023-12-05T18:59:36","date_gmt":"2023-12-05T17:59:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4919"},"modified":"2023-12-05T19:56:05","modified_gmt":"2023-12-05T18:56:05","slug":"ce-ancora-una-vecchia-osteria-nella-mia-gradisca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/12\/05\/ce-ancora-una-vecchia-osteria-nella-mia-gradisca\/","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 ancora una vecchia Osteria nella mia Gradisca."},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 ancora una vecchia Osteria nella mia Gradisca. E in questa Osteria la Storia parla e &#8220;si&#8221; racconta. &#8220;Si&#8221; racconta per il tramite di personaggi verissimi, testimoni di avvenimenti non pi\u00f9 cancellabili o eredi diretti di testimonianze ancora pi\u00f9 antiche.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;osteria \u201cAlla Concordia\u201d (meglio conosciuta come \u201cL\u2019osteria da Massimo\u201d, il precedente padrone del quale tanta memoria rimane) vede ogni giorno riunite persone vecchie e giovani della pi\u00f9 diversa estrazione sociale: impresari, operai, funzionari, studenti, artigiani, poeti ed artisti, contadini, impiegati, musicisti in genere autodidatti e geniali, politici, pensionati. Sono ovviamente questi ultimi i maggiori depositari di antiche storie (vere o inventate o rimescolate fa lo stesso) e di antiche saggezze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"383\" height=\"543\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5tyut5-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4921\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5tyut5-1.jpg 383w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5tyut5-1-212x300.jpg 212w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5tyut5-1-103x146.jpg 103w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5tyut5-1-35x50.jpg 35w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5tyut5-1-53x75.jpg 53w\" sizes=\"(max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Una sera del gennaio 1978, ero nel mio studio intento a portare a compimento un quadro che da tempo mi teneva impegnato un po\u2019 ogni giorno. Mi venne in mente uno degli amici dell&#8217;osteria. Le sue fattezze, ma soprattutto il suo carattere mi furono cosi chiari nella memoria che mi venne spontaneo tentare di fissarli su uno dei tanti fogli che sempre abbondano di fianco al cavalletto. Il &lt;ritratto&gt;, eseguito nel giro di un niente, mi sembr\u00f2 riuscito, e ne fui sorpreso e felice: mai avevo supposto, prima, d&#8217;essere capace di ritrarre qualcuno affidandomi alla sola memoria. Ed \u00e8 una cosa che ancora oggi mi sembra una facolt\u00e0 un po\u2019 misteriosa. Tale mi sembra soprattutto per come certi volti, certe figure &#8211; anche se solo intravisti per strada o altrove &#8211; mi si presentano nella memoria assolutamente imprevisti, mentre sono preso da attivit\u00e0 o da pensieri lontani mille miglia da loro. E lo fanno con una forza che chiamerei speciale, tale da farmi capire che devo fissarli subito, ad evitare che mi sfuggano per non tornare pi\u00f9. Questo spiega anche la diversit\u00e0 del mezzo di cui mi servo (biro, matita, olio, tempera, acrilico, china, carboncino, caffe, vino ecc.) o del colore a volte inusitato: l&#8217;urgenza \u00e8 tale che devo servirmi del materiale che mi trovo a portata di mano. L&#8217;eventuale lavoro di elaborazione tecnicamente pi\u00f9 accurata, pi\u00f9 di mestiere, qualche volta viene dopo. Ma solo qualche volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco: il tutto cominci\u00f2 cos\u00ec. Da quella sera di gennaio, altri personaggi dell&#8217;osteria (e altri che con l\u2019osteria non c&#8217;entrano) furono e continuano ad essere da me, come dire?, interpretati in un gioco creativo per certi versi molto gratificante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dono inaspettato che ne ebbi in cambio fu che, con accordo unanime sulla proposta dell&#8217;Oste Virgilio e della sua Donna Terrigia, venne allestita, nella &#8220;sala&#8221; de Alla Concordia, la &lt;permanente&gt; dei ritratti. E la permanente, che va arricchendosi tempo via tempo, \u00e8 in piedi, ormai, proprio dal 1978. Un gesto, che sempre si rinnova, di quel calore umano che nell&#8217;Osteria-antica-Locanda ancora resta a dare coraggio e un po\u2019 di quiete in un tempo sempre pi\u00f9 avaro di speranza e di amicizia, di gusto del socializzare, della condivisione di fatti, stagioni e cose: dell&#8217;assaporare la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di questa pubblicazione, poi, nacque da un molesto anche se subito fugato pensiero: &#8220;E se un giorno, con tutti i palazzinari che non si fanno scrupolo di volteggiare addirittura sopra luoghi sacri, l&#8217;Osteria dovesse cedere il posto a uno dei tanti parallelepipedi di cementingabbiagente?!&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>-No Questo non avverr\u00e0! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>-Per\u00f2, altre volte e altrove, \u00e8 avvenuto!<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio&#8230; e, poi:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma si. Mettiamo in salvo il salvabile. Non si sa mai. Questi volti, questi nomi, queste caratteriali loro allegrie, le loro tristezze, i loro ricordi, le loro vicende umane edificanti o disastrate sono &lt;Storia che si racconta&gt;, che domani racconter\u00e0 magari anche di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gradisca d&#8217;Is. -gennaio 1978\/dicembre 2003<\/p>\n\n\n\n<p>Gianni Anglisani<\/p>\n\n\n\n<p>Nota 1: Molti dei personaggi ritratti, anno dopo anno, non son potuti pi\u00f9 venire all&#8217;Osteria, avendo preso il treno che puntuale, passa e ripassa. Ma noi, che possiamo farlo, ed i nuovi abbiamo deciso che, per quel che ci riguarda, loro quel treno non l&#8217;hanno preso mai, l&#8217;unico fatto che ci sta bene \u00e8 quello meraviglioso dell&#8217;essere nati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nota 2: Altri ritratti credo si aggiungeranno, a seconda dell&#8217;estro. Occorrer\u00e0, domani, pensare ad un supplemento della presente pubblicazione. Sia inteso come <em>scaramanzia testamentaria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nota 3: In sede di programma editoriale, ho pensato di consegnare tutto al colore unico (di fotografie antiche? Di fotografie che saranno antiche?). Forse solo al colore del tempo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 ancora una vecchia Osteria nella mia Gradisca. E in questa Osteria la Storia parla e &#8220;si&#8221; racconta. &#8220;Si&#8221; racconta per il tramite di personaggi verissimi, testimoni di avvenimenti non pi\u00f9 cancellabili o eredi diretti di testimonianze ancora pi\u00f9 antiche. 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