{"id":4894,"date":"2023-11-23T07:48:43","date_gmt":"2023-11-23T06:48:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4894"},"modified":"2023-11-23T07:48:44","modified_gmt":"2023-11-23T06:48:44","slug":"percezioni-politica-e-vita-sociale-a-monfalcone-e-dintorni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/11\/23\/percezioni-politica-e-vita-sociale-a-monfalcone-e-dintorni\/","title":{"rendered":"Percezioni, politica e vita sociale a Monfalcone e dintorni"},"content":{"rendered":"\n<p>di Bianca Della Pietra del 23\/11\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Damasio in <em>Lo strano ordine delle cose<\/em>, sostiene che l\u2019omeostasi sia l\u2019elemento fisico e mentale il quale, anche attraverso gli strumenti culturali, ci consente di produrre buoni sentimenti, quindi buone idee per una buona vita.<\/p>\n\n\n\n<p>In che cosa consiste l\u2019omeostasi? \u201cL\u2019omeostasi \u00e8 il potente imperativo, inconsapevole e inespresso, il cui assolvimento implica per ogni organismo vivente, piccolo o grande che sia, il semplice perdurare o prevalere\u201d. Perdurare implica la sopravvivenza; prevalere vuol dire non solo la sopravvivenza ma la prosperit\u00e0 dell\u2019organismo, tale che essa \u201crenda possibile una proiezione della vita nel futuro di un organismo o di una specie\u201d. L\u2019omeostasi si esprime tramite i sentimenti che sono come si esprime soggettivamente la vita tramite la mente. Ecco che, di conseguenza, ad omeostasi insufficiente corrispondono sentimenti negativi, ad omeostasi sufficiente, sentimenti positivi. I processi culturali all\u2019interno dei quali ci troviamo, frutto delle nostre creazioni, tendono ad essere regolati in funzione dei sentimenti che producono: stare bene o stare male. In soldoni, in base a questo riferimento, la selezione culturale avviene in base ai vantaggi omeostatici che procura.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa esposizione ovviamente \u00e8 limitata, ma ritengo possa rappresentare uno spunto di lettura di quello che sta accadendo oggi intorno a noi, sia nel nostro piccolo mondo cittadino sia in contesti allargati: produrre sentimenti \u00e8 anche un atto politico che ha le sue ripercussioni e conseguenze profonde.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora Damasio che, dal punto di vista della filosofia morale, cita Martha Nussbaum professoressa di etica e diritto all\u2019Universit\u00e0 di Chicago.<\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019intervista del 2007 la Nussbaum cita le differenze religiose per le quali la legge civile non pu\u00f2 essere applicata e afferma:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo credo che questa tradizione di \u201caccoglienza\u201d esprima uno spirito di rispetto per le minoranze che vivono all\u2019interno di maggioranze. Il nostro primo presidente Gorge Washington, motivando ai quaccheri la ragione per la quale non avrebbe richiesto loro di adempiere il servizio militare, disse: \u201cGli scrupoli di coscienza di tutti gli uomini dovrebbero essere trattati con la pi\u00f9 grande delicatezza e tenerezza\u201d\u201c. Bene, vorrei vedere pi\u00f9 di questa delicatezza e tenerezza in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Credo sia spaventoso che le nazioni vogliano bandire il tradizionale velo islamico. L\u2019argomentazione secondo cui le donne velate in strada costituiscono un problema di sicurezza \u00e8 davvero comica (ho scritto un articolo in proposito su un quotidiano olandese): noi abbiamo a che fare ogni giorno con persone dal volto coperto, dai chirurghi e dentisti agli abitanti di Chicago quando escono in inverno! E nessuno sostiene che ci sia un rischio per la sicurezza, fino a quando uno straniero la cui religione ci sembra non familiare vuole fare la stessa cosa per motivazioni religiose.\u201d<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessaria una cittadinanza critica e attiva che non si faccia invischiare in proclami di politici che, con i loro toni aggressivi e allarmistici ci metta gli uni contro gli altri facendoci perdere di vista i problemi reali e le dimensioni della loro possibilit\u00e0 di risoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto va riaffermato il riconoscimento del valore di tutti i lavori come contributo allo sviluppo sociale, la valorizzazione dell\u2019istruzione per lo sviluppo della persona e dell\u2019essere comunit\u00e0 e la scuola \u00e8 il primo ambito in cui si sviluppa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che accade un fatto di una certa gravit\u00e0 la scuola diventa il centro dei proclami: bisogna istituire nuove discipline che educhino al vivere sociale dimenticando che esiste nei programmi un\u2019<em>Educazione alla cittadinanza <\/em>in applicazione della Legge 20 agosto 2019, n. 92 che prevede diverse tematiche:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Costituzione, diritto (nazionale e internazionale), legalit\u00e0 e solidariet\u00e0<\/li><li>Sviluppo sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio<\/li><li>Cittadinanza digitale<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>\u201cLa Legge, ponendo a fondamento dell\u2019educazione civica la conoscenza della Costituzione Italiana, la riconosce non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come criterio per identificare diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali, finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all\u2019organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La Carta \u00e8 in sostanza un codice chiaro e organico di valenza culturale e pedagogica, capace di accogliere e dare senso e orientamento in particolare alle persone che vivono nella scuola e alle discipline e alle attivit\u00e0 che vi si svolgono.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Questa legge viene applicata fin dalla scuola dell\u2019infanzia con un computo orario di un\u2019ora alla settimana, ma nel testo si evidenzia la trasversalit\u00e0 dei contenuti e costituisce &lt;&lt;un terreno di esercizio concreto per sviluppare \u201cla capacit\u00e0 di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente e consapevolmente alla vita civica, culturale e sociale della comunit\u00e0\u201d (articolo 1, comma 1 della Legge).&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Non basta. Edgar Morin nel suo testo del 2001 ci elenca e spiega \u201c<em>I sette saperi necessari all\u2019educazione del futuro<\/em>\u201d. Uno di questi \u00e8 l\u2019educazione all\u2019identit\u00e0 terrestre: dobbiamo prendere atto che siamo tutti interdipendenti gli uni dagli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si possono pi\u00f9 affrontare i problemi locali con la presunzione di risolverli a casa nostra. Queste affermazioni, qualora vengano fatte (e a volte anche con grande enfasi), non permettono alle persone di coglierne la complessit\u00e0. Non possono esistere soluzioni semplicistiche a problemi complessi. Infatti i problemi non vengono risolti e i cittadini non vengono messi in grado di comprenderne le dimensioni reali, le cause che li originano e, soprattutto, si stimola un clima di fastidio, intolleranza, quand\u2019anche di odio. In sostanza si altera l\u2019omeostasi producendo sentimenti negativi marginalizzando persone nei confronti delle quali ci riteniamo superiori.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo non ne usciremo. Non si tratta di essere buonisti o cattivisti come spesso si coglie nell\u2019informalit\u00e0 delle relazioni. Si tratta di pensare e produrre politiche realistiche in cui le informazioni sui flussi migratori, sulle possibilit\u00e0 di accoglienza delle persone che si spostano via terra e via mare alla ricerca di condizioni di vita migliori, sulle procedure burocratiche da assolvere e sui loro tempi, sull\u2019accesso al lavoro e sulle richieste dal mondo produttivo, alla casa, alla scuola siano chiare, rispettate e rispettose.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si pu\u00f2 usare la propaganda politica per far emergere i conflitti e quindi puntare tutto su misure di sicurezza: non siamo pi\u00f9 in una situazione emergenziale, dobbiamo farcene una ragione e con ragione, ragionevolezza e umanit\u00e0 dobbiamo agire.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 citare grandi nomi come Damasio, Nussbaum e Morin anche nel nostro piccolo? A mio avviso perch\u00e9 abbiamo bisogno di fari che ci illuminino in maniera da poter vedere al di l\u00e0 della nostra situazione, del nostro condominio o rione che sia. Abbiamo dei riferimenti anche pi\u00f9 vicini (il Papa, i sacerdoti locali, le associazioni laiche e cattoliche di volontariato che operano nel nostro territorio da anni con ammirevole costanza). Ebbene, dobbiamo fare tesoro di queste risorse di attivit\u00e0, conoscenza e stimoli per progredire insieme. Don Milani ai suoi studenti fece capire \u201c\u2026che il problema degli altri \u00e8 uguale al mio. Sortirne insieme \u00e8 la politica, sortirne da soli \u00e8 l&#8217;avarizia&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco questa \u00e8 la buona politica, quella che davanti alle difficolt\u00e0 considera cittadini&nbsp; e non sudditi tutti quelli che vivono in quel territorio, parte attiva del cambiamento e non portatori di disturbo e di problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo essere fieri di essere una citt\u00e0 in crescita demografica, in controtendenza con i tassi di natalit\u00e0 in Italia. Quanti servizi funzionano (e avrebbero bisogno di implementare il numero del personale) se non ci fosse questa crescita? Gi\u00e0 \u2026 per\u00f2 non sono quelli che vorremmo\u2026potessimo sceglierci gli abitanti, sarebbe una gran bella cosa?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> https:\/\/www.resetdoc.org\/story\/islam-perfectly-compatible-with-women-rights\/it\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Bianca Della Pietra del 23\/11\/2023 Antonio Damasio in Lo strano ordine delle cose, sostiene che l\u2019omeostasi sia l\u2019elemento fisico e mentale il quale, anche attraverso gli strumenti culturali, ci consente di produrre buoni sentimenti, quindi buone idee per una buona vita. In che cosa consiste l\u2019omeostasi? \u201cL\u2019omeostasi \u00e8 il potente imperativo, inconsapevole e inespresso, il cui assolvimento implica per ogni organismo vivente, piccolo o grande che sia, il semplice perdurare o prevalere\u201d. 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