{"id":4887,"date":"2023-11-17T19:34:32","date_gmt":"2023-11-17T18:34:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4887"},"modified":"2023-11-17T19:34:33","modified_gmt":"2023-11-17T18:34:33","slug":"critical-zone-del-regista-iraniano-ali-ahmadzade","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/11\/17\/critical-zone-del-regista-iraniano-ali-ahmadzade\/","title":{"rendered":"&#8220;Critical zone&#8221; del regista iraniano Ali Ahmadzade"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite del 17\/11\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>Quando sentiamo la parola &#8220;Iran&#8221;, pensiamo ordinariamente ai diritti umani, al velo delle donne, alla guerra decennale con l&#8217;Iraq e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film&nbsp;<em>Critical zone,&nbsp;<\/em>del regista iraniano Ali Ahmadzade, fa piazza pulita di qualsiasi stereotipo e conduce lo spettatore nel cuore di una totalmente sorprendente Teheran notturna.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Conduce&#8221; \u00e8 il verbo pi\u00f9 adatto perch\u00e9 Amir, il protagonista, \u00e8 quasi sempre&nbsp; seduto nella sua sgangherata autovettura e segue strada dopo strada le indicazioni quasi ultraterrene della voce metallica di google maps. Quando non guida o no gironzola per la grande citt\u00e0, sta a casa dove condivide la vita con un simpatico e affettuoso cane.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"592\" src=\"https:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4889\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-1.png 420w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-1-213x300.png 213w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-1-104x146.png 104w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-1-35x50.png 35w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/image-1-53x75.png 53w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Cosa fa Amir? E&#8217; un piccolo spacciatore di droga, incontra clienti di ogni sorta e non ci guadagna granch\u00e9, perch\u00e9 la maggior parte delle sue azioni sono rivolte a fornire un aiuto materiale e per cos\u00ec dire, anche spirituale. A uno offre un passaggio conducendolo dalla parte opposta della metropoli, a un&#8217;operatrice sociale chiede di poter collaborare nell&#8217;alleviare il dolore delle persone. Riempie la sua solitudine trascinando fuori dalla strada una donna che lo guarda con ammirazione, giunge perfino a risollevare, con azioni e parole da santone o da prete, un ragazzo devastato dalle sostanze. Non riesce a risuscitarlo dall&#8217;apatia, ma consola la madre affranta che lo ringrazia con gli occhi colmi di lacrime di commozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Riceve la droga da un&#8217;hostess con la quale &#8220;viaggia&#8221; a velocit\u00e0 supersonica, in una strepitosa scena che nello stesso istante coinvolge e sconvolge.<\/p>\n\n\n\n<p>Amir non \u00e8 un modello morale, tutt&#8217;altro, ma \u00e8 un uomo che dimostra come la bont\u00e0 non si accompagni necessariamente all&#8217;eticit\u00e0 e &#8211; come in una trama di Dostoevskij o di Graham Green &#8211; permette di scoprire gli angeli della risurrezione nei bassifondi pi\u00f9 oscuri di un&#8217;umanit\u00e0 dimenticata. Il racconto di Ahmadzade non \u00e8 una denuncia politica n\u00e9 la presentazione di un modello da seguire. E&#8217; una parabola simile a quella del buon samaritano, l\u00e0 dove i sacerdoti e i leviti del capitalismo passano oltre alla sofferenza umana senza neppure accorgersene e lo &#8220;straniero&#8221; si china a curare le ferite di colui che &#8220;\u00e8 stato malmenato dai briganti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ogni parabola, non ci si deve cercare un suggerimento su cosa fare nella vita, ma scoprire l'&#8221;allegoria&#8221;, cio\u00e8 ci\u00f2 che va al di l\u00e0 dell&#8217;eticamente corretto e del perbenismo di facciata per scoprire cosa c&#8217;\u00e8 nella sfera pi\u00f9 profonda del cuore dell&#8217;uomo, come pure degli inferi degli ampi viali e dei vicoli oscuri di una citt\u00e0 affascinante e inquietante come \u00e8 l&#8217;immensa Teheran.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, se avete occasione, non perdete&nbsp;<em>Critical zone,&nbsp;<\/em>di Ali Ahmadzade.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite del 17\/11\/2023 Quando sentiamo la parola &#8220;Iran&#8221;, pensiamo ordinariamente ai diritti umani, al velo delle donne, alla guerra decennale con l&#8217;Iraq e cos\u00ec via. 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