{"id":4876,"date":"2023-11-12T17:39:47","date_gmt":"2023-11-12T16:39:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4876"},"modified":"2023-11-12T17:39:48","modified_gmt":"2023-11-12T16:39:48","slug":"ancora-lui-ancora-edi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/11\/12\/ancora-lui-ancora-edi\/","title":{"rendered":"Ancora lui, ancora Edi"},"content":{"rendered":"\n<h3><em>Periodicamente il primo ministro albanese si occupa dei flussi migratori italiani. Ripassare quali siano le sue motivazioni \u00e8 utile, anche perch\u00e9 questa volta, forse, ha esagerato. Un commento<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>10\/11\/2023\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Autori\/Nicola-Pedrazzi\">Nicola Pedrazzi<\/a> OBCT<\/p>\n\n\n\n<p>Edi Rama governa l\u2019Albania da pi\u00f9 di dieci anni. Le prime elezioni le vinse nel 2013, pochi mesi dopo il \u201csiamo arrivati primi ma non abbiamo vinto\u201d di Pierluigi Bersani. Da noi la sinistra pareggiava con un Berlusconi terminale; sull\u2019altra sponda dell\u2019Adriatico, invece, Edi l\u2019artista, Edi il socialista, l\u2019ex sindaco di Tirana che aveva colorato i palazzi, archiviava per sempre la stagione di Sali Berisha. Voltava pagina. \u201cCome sono avanti questi albanesi\u201d, \u00e8 il qualunquismo mezzo di sinistra e mezzo di disprezzo che da allora dedichiamo ai nostri vicini. E su questa carenza di conoscenza, da pi\u00f9 di un decennio, periodicamente, Edi Rama lucra politica. Non lo vediamo perch\u00e9 per vederlo bisogna considerare l\u2019Albania uno stato. E invece per noi l\u2019Albania \u00e8 un luogo dell\u2019immaginario, e i sogni non sono portatori di interessi. Non lo vediamo, perch\u00e9 la fiction italo-albanese \u00e8 utile a mascherare la povert\u00e0 della nostra politica estera.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo gioco di prestigio Rama lo ha regalato luned\u00ec scorso a Palazzo Chigi, questa volta il complice non \u00e8 stato l\u2019\u00ab<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Albania\/Renzi-in-Albania-selfie-politica-e-contraddizioni-158129\">amico Renzi<\/a>\u00bb (2014), n\u00e9 l\u2019\u00abamico Di Maio\u00bb (2021), siccome siamo nel 2023 \u00e8 stata \u00abl\u2019amica Giorgia Meloni\u00bb. Non sono certo che commentare il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/08\/1699429572-Protocollo-Italia-Albania-.pdf?x19465\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">memorandum firmato&nbsp;&nbsp;<\/a>dai due governi sia utile, non solo perch\u00e9 \u00e8 evidentemente poco praticabile sul piano pratico e giuridico, ma perch\u00e9 seguo da diversi anni le relazioni tra Italia e Albania e non credo pi\u00f9 alle parole che si dicono le due diplomazie. A chi non avesse seguito, basti sapere che nel corso della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/il-presidente-meloni-incontra-il-primo-ministro-della-repubblica-d-albania\/24178\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">conferenza stampa&nbsp;&nbsp;<\/a>, la Presidente del Consiglio ha dichiarato che l\u2019Albania \u201cconceder\u00e0 all\u2019Italia alcune zone del suo territorio\u201d (sic!), sulle quali l\u2019Italia potr\u00e0 realizzare \u201ca proprie spese e sotto la propria giurisdizione\u201d due strutture \u201cper la gestione dei migranti illegali\u201d. Per l\u2019esattezza il governo ipotizza di portare in Albania tremila persone al mese, che dovrebbero rimanere in questi centri durante la domanda di asilo, negata la quale il richiedente verrebbe allontanato dal territorio albanese (non si capisce per andare dove, se si rimpatria dall\u2019Italia o dall\u2019Albania). Flusso complessivo annuale stimato: 36.000 persone. Come alla fine delle pubblicit\u00e0 dei farmaci, Meloni in chiusura ha messo le avvertenze \u2013 \u201cIl protocollo disegna la cornice politica, all\u2019accordo dovranno seguire i provvedimenti normativi conseguenti\u201d \u2013 e ha fornito una vaga data di inizio progetto: primavera 2024. Tradotto: questo accordo non esiste, \u00e8 pura propaganda.<\/p>\n\n\n\n<p>Nulla di nuovo sotto il sole italo-albanese. Qualcosa di simile era gi\u00e0 avvenuto nel 2018, quando la crisi della nave Diciotti bloccata da Salvini nel porto di Catania venne \u201crisolta\u201d dai media manager del governo albanese, che promise su twitter l\u2019accoglienza di 20 migranti, venendo immediatamente ripreso dall\u2019account della Farnesina, e quindi da tutte le agenzie stampa. Anche allora i ministri Salvini e Di Maio (il governo era gialloverde) enfatizzarono la condotta del piccolo paese balcanico \u201cpi\u00f9 europeo e pi\u00f9 solidale degli stati membri\u201d: a sinistra ci si cull\u00f2 nel sogno di un paese povero ma ospitale, a destra ci si vant\u00f2 dei frutti dell\u2019intransigenza del ministro degli Interni, che con il suo \u201cno\u201d aveva imposto una redistribuzione, peraltro a un paese che con il suo gesto ripagava finalmente l\u2019accoglienza degli italiani (come se la Lega Nord degli anni Novanta fosse stata accogliente verso gli albanesi). Giorni di dichiarazioni allucinanti e vuote, perch\u00e9&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Albania\/Nessun-asilante-della-Diciotti-e-mai-arrivato-in-Albania-192453\">nessun asilante della Diciotti arriv\u00f2 mai in Albania<\/a>, n\u00e9 alcuna autorit\u00e0 si pose mai il problema che ci\u00f2 accadesse, essendo illegale il trasferimento di un migrante giunto in Ue in uno stato terzo, fuori dal sistema di asilo europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che la sparata di Meloni supera quella di Salvini: perch\u00e9 per evitare l\u2019obiezione dell\u2019illegalit\u00e0 di un trasferimento forzato fuori dall\u2019Ue, a questo giro si dice che il porto di Sh\u00ebngjin e le sue strutture saranno \u201cterritorio italiano\u201d, e che da quel territorio i migranti dislocati in Albania potranno chiedere asilo all\u2019Italia. Ammesso e non concesso che sia possibile trasportare i migranti intercettati, poniamo, al largo della Sicilia in un porto a 700 km di mare delle rotte del Mediterraneo centrale (non certo l\u2019approdo pi\u00f9 vicino imposto dalle Convenzioni internazionali sul soccorso in mare), davvero non si capisce come sia possibile realizzare una Italia extraterritoriale, capace di organizzare un\u2019accoglienza rispettosa del diritto internazionale fuori dai propri confini. Ma sto contravvenendo al buon proposito di non commentare un memorandum che non diventer\u00e0 mai operativo. Torniamo alla politica, e in particolare alla politica albanese. Perch\u00e9, ciclicamente, Edi Rama si occupa delle nostre questioni migratorie?<\/p>\n\n\n\n<p>Per lo stesso motivo per cui nel 2020 sceneggi\u00f2 di inviare una squadra di infermieri in Lombardia per&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Albania\/Dare-un-senso-alla-solidarieta-del-governo-albanese-200768\">aiutare le nostre terapie intensive<\/a>&nbsp;intasate dal Covid-19: il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XYtgeZjtIko\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">video sulla pista dell\u2019aeroporto di Tirana&nbsp;&nbsp;<\/a>, con i poveri medici gi\u00e0 inscafandrati \u00e8 degno della Corea del Nord (per la cronaca, si trattava di ragazzi inesperti, come emerse negli ospedali del bresciano dove vennero dislocati, sostanzialmente per apprendere le tecniche di contrasto al virus, nel momento in cui la pandemia divampava anche in Albania). Nel 2018, come nel 2020 come nel 2023, per Edi Rama l\u2019obiettivo \u00e8 sempre uno solo: entrare nel flusso narrativo delle vicende europee, accreditarsi tra i partner come leader d\u2019area e dipingere presso le opinioni pubbliche l\u2019Albania come membro di fatto dell\u2019Unione europea. Cose che aiutano a far dimenticare che su ogni singolo dossier dei negoziati di adesione il suo paese arranca.<\/p>\n\n\n\n<p>La conferenza stampa di Rama e Meloni non ha raccontato l\u2019avvenimento di un fatto diplomatico. \u00c8 essa stessa il fatto diplomatico. Dinanzi agli italiani, Rama ha offerto a Meloni la possibilit\u00e0 di fingere che l\u2019Italia abbia una politica estera assertiva (una funzione che lo stato albanese ha svolto altre volte nella storia d\u2019Italia), dinanzi agli europei, Meloni ha offerto a Rama ci\u00f2 che tutti i governi italiani garantiscono a prescindere dal colore politico: il certificato di europeit\u00e0. \u201cNon solo l\u2019Albania si conferma una nazione amica dell\u2019Italia \u2013 ha dichiarato la Presidente \u2013 ma anche una nazione amica dell\u2019Unione europea. Nonostante sia solo un paese candidato si comporta gi\u00e0 come un paese membro dell\u2019Unione\u201d. Insomma, da dieci anni il copione \u00e8 lo stesso, ma i nostri governi cambiano ed ereditano il discorso dal precedente, mentre Rama resta e continua ad affinare la sua interpretazione: \u201cPreferisco far riposare il traduttore\u201d, dice prima di sfoderare il suo italiano, con lo sguardo umile di chi vorrebbe fare di pi\u00f9. E poi va dritto al cuore, dritto sul senso di colpa della sinistra, dritto sul complesso di superiorit\u00e0 della destra: \u201cNon avremmo fatto questo accordo con nessuno stato Ue. Il debito che abbiamo con l\u2019Italia non si paga, ma se l\u2019Italia chiama l\u2019Albania c\u2019\u00e8. Se ci sono domande bene, se non ci sono firmiamo e andiamo in vita dopo aver fatto il nostro dovere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da dieci anni, Edi Rama governa il suo paese con i media stranieri e il consenso che miete all\u2019estero, da Bruxelles ad Ankara (perch\u00e9 esiste anche un copione \u201corientalista\u201d consolidato, ma questa \u00e8&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Albania\/Albania-candidata-all-Europa-o-provincia-ottomana-195112\">un\u2019altra storia<\/a>). Oggi in Albania manca una opposizione credibile, sia a livello nazionale che municipale, principalmente perch\u00e9 opporsi non conviene. La criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 scesa a patti con questo nuovo, singolo, potere. La corruzione non dilaga, \u00e8 endemica, l\u2019unico metodo possibile. Le riforme richieste dall\u2019Ue arrancano, gli albanesi emigrano in massa: senza barconi, ma chiedendo asilo in nord Europa, come gli eritrei della Diciotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti questi motivi Edi (che \u00e8 cresciuto a Rai e Mediaset e conosce il potere ipnotico che l\u2019estero esercita sulla periferia albanese e che il ricordo della migrazione albanese esercita su di noi) ogni tanto un giretto in Italia se lo fa. E proprio per questi motivi, proprio perch\u00e9 l\u2019Albania reale, nonostante la nostra cooperazione e le nostre politiche, oggi \u00e8 un paese cos\u00ec, noi abbiamo bisogno di un\u2019Albania che ci racconti quanto siamo stati bravi. Che ci confermi che stiamo raccogliendo i frutti dell\u2019accoglienza seminata trenta anni fa. Che ci rassicuri sul fatto che sappiamo stare nel Mediterraneo, e che sul Mare Nostrum disponiamo di tavoli e relazioni che ci consentono di farci ascoltare in Europa. Questa volta, forse, l\u2019hanno sparata troppo grossa. La ricorrente bugia italo-albanese \u00e8 un\u2019impostura morale che interessa a poche persone, ma sta oltrepassando le soglie della sostenibilit\u00e0. Il risveglio rischia di essere molto brusco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Periodicamente il primo ministro albanese si occupa dei flussi migratori italiani. Ripassare quali siano le sue motivazioni \u00e8 utile, anche perch\u00e9 questa volta, forse, ha esagerato. Un commento 10\/11\/2023\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0Nicola Pedrazzi OBCT Edi Rama governa l\u2019Albania da pi\u00f9 di dieci anni. Le prime elezioni le vinse nel 2013, pochi mesi dopo il \u201csiamo arrivati primi ma non abbiamo vinto\u201d di Pierluigi Bersani. 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