{"id":4734,"date":"2023-08-12T19:37:43","date_gmt":"2023-08-12T17:37:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4734"},"modified":"2023-08-12T19:37:57","modified_gmt":"2023-08-12T17:37:57","slug":"le-tre-settimane-della-battaglia-di-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/08\/12\/le-tre-settimane-della-battaglia-di-gorizia\/","title":{"rendered":"Le tre settimane della battaglia di Gorizia"},"content":{"rendered":"\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/author\/luciano-patat\/\">Luciano Patat<\/a> del 12\/8\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>Ottant\u2019anni fa, dal 12 al 30 settembre, la Brigata Proletaria e le formazioni partigiane slovene sostengono a Gorizia e sulle colline circostanti una lunga e sanguinosa battaglia contro gli invasori tedeschi. Un evento poco conosciuto ma unico nella storia nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella notte fra il 10 e l\u201911 settembre 1943 nel villaggio carsico di Ville Montevecchio, a una decina di chilometri da Gorizia, si costituisce una brigata partigiana, forte di 800 uomini e donne, soprattutto lavoratori delle fabbriche di Monfalcone, a cui viene dato il nome di \u201cBrigata Proletaria\u201d perch\u00e9 in larga parte costituita da uomini che indossano il \u201cterlis\u201d, la caratteristica tuta blu degli operai dei cantieri navali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi uomini, assieme alle formazioni partigiane slovene, sono i protagonisti della battaglia partigiana di Gorizia che si protrae per quasi tre settimane, dal 12 al 30 settembre, e impegna prima una e poi due divisioni germaniche.<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione di costituire una formazione partigiana prende forma nella notte fra l\u20198 e il 9 settembre 1943 quando, poche ore dopo l\u2019annuncio radiofonico dell\u2019avvenuta firma dell\u2019armistizio con gli alleati, si riuniscono a Monfalcone i dirigenti locali dell\u2019organizzazione clandestina comunista che decidono di proclamare per l\u2019indomani lo sciopero nelle fabbriche, di costituire un Comitato unitario dei partiti antifascisti e di intraprendere la lotta armata contro i tedeschi che hanno iniziato l\u2019invasione dell\u2019Italia.<a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/monfalcone-sciopero-1.jpg\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La mattina del 9 settembre gli operai del cantiere navale e delle altre fabbriche monfalconesi scendono in sciopero e per due giorni danno vita a cortei e comizi in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver chiesto invano al locale presidio militare la distribuzione delle armi ai volontari e dopo l\u2019insuccesso del tentativo di costituire un Comitato d\u2019azione unitario (oltre al Partito Comunista, non esistono in citt\u00e0 altri gruppi politici organizzati), la mattina del 10 settembre l\u2019ex condannato politico comunista Ferdinando Marega, davanti a una numerosa folla di lavoratori e di cittadini, tiene un comizio in piazza a Monfalcone in cui, a nome del partito, invita i presenti a salire sul Carso e a unirsi ai partigiani sloveni per combattere i tedeschi che stanno scendendo dai valichi di frontiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo pomeriggio, dopo aver recuperato le armi e i materiali abbandonati dai soldati italiani in fuga ed aver distrutto gli aerei e gli impianti militari della pista d\u2019aviazione di Ronchi dei Legionari, inizia il concentramento dei volontari alla vicina cava di Selz e, con i camion dei cantieri navali, il trasferimento dei volontari a Ville Montevecchio, dove si \u00e8 insediato il comando del Fronte di Liberazione Sloveno, che dirige l\u2019insurrezione nazionale in atto nei paesi del Litorale Adriatico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"623\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande-1024x623.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4737\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande-1024x623.png 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande-300x183.png 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande-768x467.png 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande-240x146.png 240w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande-50x30.png 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande-123x75.png 123w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-Mappa_della_Selva_di_Tarnova_e_di_Piro-grande.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Con l\u2019aiuto delle gi\u00e0 esperte formazioni partigiane slovene, che da oltre un anno sono presenti sul territorio provinciale, viene costituita la brigata, strutturata su tre battaglioni. Al comando dei reparti vengono nominati combattenti gi\u00e0 esperti di lotta partigiana, che gi\u00e0 militano nelle formazioni slovene, o ex ufficiali dell\u2019Esercito, mentre i commissari politici vengono scelti fra i dirigenti comunisti da pochi giorni rientrati a casa dalle carceri e dalle localit\u00e0 di confino in cui erano stati inviati dal Tribunale Speciale fascista.<\/p>\n\n\n\n<p>La brigata viene posta alle dipendenze operative del Comando militare della Slovenia occidentale che coordina l\u2019attivit\u00e0 di altre cinque brigate slovene: \u201cGoriska\u201d, \u201cGregorcic\u201d, \u201cKosovel\u201d, \u201cPreml-Vojko\u201d e \u201cSoska\u201d. Nella notte fra l\u201911 ed il 12 settembre la \u201cBrigata Proletaria\u201d riceve l\u2019ordine di trasferirsi a Gorizia per rafforzare lo schieramento partigiano che \u00e8 attestato su un vasto fronte che da nord a sud cinge la periferia della citt\u00e0 e che si appresta a fronteggiare l\u2019imminente arrivo dei tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p>I reparti proletari prendono posizione nella zona meridionale della citt\u00e0, sulle alture del monte San Marco e del monte Grado e lungo la strada del Vallone che porta a Monfalcone. Il loro compito \u00e8 quello di bloccare le comunicazioni stradali e ferroviarie per Trieste e per la valle del Vipacco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"292\" height=\"375\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/selz-cippo-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4738\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/selz-cippo-2.png 292w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/selz-cippo-2-234x300.png 234w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/selz-cippo-2-114x146.png 114w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/selz-cippo-2-39x50.png 39w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/selz-cippo-2-58x75.png 58w\" sizes=\"(max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I partigiani della \u201cProletaria\u201d occupano la stazione meridionale di Gorizia e quella di Valvolciana, distruggono le attrezzature militari e gli aerei del vicino campo di aviazione di Merna, fanno saltare ponti stradali e ferroviari e mettono fuori uso diversi tratti di binari della linea per Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p>La battaglia partigiana inizia nel tardo pomeriggio del 12 settembre quando le prime truppe germaniche provenienti da Udine attraversano l\u2019Isonzo ed entrano a Gorizia e un reparto di carri armati e di artiglieria inizia il bombardamento dell\u2019area ferroviaria presidiata dai partigiani del secondo battaglione della \u201cBrigata Proletaria\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La disparit\u00e0 delle forze e dell\u2019armamento rendono per\u00f2 impossibile ai partigiani qualsiasi resistenza e di conseguenza il comandante del reparto, lo studente di medicina ed ex sottotenente di complemento dell\u2019Esercito, Giuseppe Petroni \u201cBobo\u201d, ordina il ripiegamento: in questa fase della battaglia cadono i primi combattenti della brigata, sei operai del cantiere navale di Monfalcone.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019ingresso delle truppe tedesche a Gorizia i reparti partigiani italiani e sloveni arretrano le loro posizioni e si attestano sulle colline circostanti occupando le vecchie fortificazioni e le trincee della prima guerra mondiale, da dove tengono sotto tiro la citt\u00e0 e le vie di comunicazione stradali e ferroviarie per Trieste e per l\u2019Austria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"564\" height=\"797\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-generale-paul-hasser.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4739\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-generale-paul-hasser.jpg 564w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-generale-paul-hasser-212x300.jpg 212w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-generale-paul-hasser-103x146.jpg 103w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-generale-paul-hasser-35x50.jpg 35w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-generale-paul-hasser-53x75.jpg 53w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nei giorni successivi i combattimenti proseguono con intensit\u00e0 in varie zone attorno alla citt\u00e0 e all\u2019aeroporto di Merna, che viene preso e ripreso pi\u00f9 volte, lungo le sponde del fiume Vipacco e le linee ferroviarie e stradali per Trieste, di cui invano i tedeschi cercano di prendere il controllo: ai bombardamenti dell\u2019aviazione e dell\u2019artiglieria e agli attacchi delle colonne motorizzate nemiche i partigiani rispondono con contrattacchi e colpi di mano che respingono i tedeschi e li costringono a rientrare alle basi di partenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per diversi giorni la situazione militare sul campo rimane immutata con i tedeschi che presidiano il centro cittadino ma, nonostante le continue puntate offensive, non sono in grado di sloggiare dal territorio circostante i partigiani, che a loro volta non hanno l\u2019interesse di occupare la citt\u00e0 e sono impegnati a rafforzare e organizzare i reparti e soprattutto a raccogliere i materiali militari e le armi, anche pesanti, abbandonate in grande quantit\u00e0 nei magazzini e nelle caserme o sottratte alle migliaia di soldati italiani in fuga verso casa.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione sul terreno si modifica quando giungono di rinforzo alla 71^ divisione tedesca, che gi\u00e0 occupa Gorizia, la 44^ di fanteria germanica e alcuni reparti motorizzati della 162^ divisione turkestana. Con queste nuove truppe il generale Paul Hasser pu\u00f2 dare inizio all\u2019offensiva che, secondo le direttive espressamente emanate da Hitler, prevede l\u2019accerchiamento e l\u2019annientamento delle formazioni partigiane, la fucilazione sul posto dei combattenti presi prigionieri e la deportazione di tutti gli uomini dal 15 ai 70 anni catturati nelle zone rastrellate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"536\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere-1024x536.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4740\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere-1024x536.png 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere-300x157.png 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere-768x402.png 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere-260x136.png 260w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere-50x26.png 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere-143x75.png 143w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-targa-carcere.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/gorizia-targa-carcere.png\"><\/a>Targa in memoria degli antifascisti italiani e sloveni apposta lo scorso anno da Anpi-Vzpi e Aned sulla facciata del carcere cittadino<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019offensiva tedesca inizia il 25 settembre e si conclude, dopo sei giorni di combattimenti, il 30. I partigiani contrastano l\u2019avanzata nemica con imboscate e contrattacchi ma evitano di impegnarsi in scontri frontali e prolungati e si sganciano, parte ritirandosi a nord sui monti della Selva di Tarnova e parte defluendo a sud verso la pianura.<\/p>\n\n\n\n<p>I partigiani della \u201cProletaria\u201d sostengono l\u2019ultimo combattimento il 28 settembre attorno al villaggio carsico di Ranziano, dove i reparti si frazionano in piccoli gruppi: alcuni si aggregano alle formazioni slovene e si rifugiano nei boschi del Tarnovano, altri sfilano fra le truppe tedesche e rientrano nei paesi di provenienza: di fatto la \u201cBrigata Proletaria\u201d si scioglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono oltre cento i partigiani della \u201cProletaria\u201d che perdono la vita nei combattimenti, numerosi sono i feriti e diversi i prigionieri, in seguito deportati nei campi di concentramento tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-monumento-battaglione-triestino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4741\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-monumento-battaglione-triestino.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-monumento-battaglione-triestino-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-monumento-battaglione-triestino-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-monumento-battaglione-triestino-219x146.jpg 219w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-monumento-battaglione-triestino-50x33.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gorizia-monumento-battaglione-triestino-112x75.jpg 112w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza della brigata, per\u00f2, non si conclude perch\u00e9 pochi giorni dopo la fine della battaglia, il 12 ottobre, alcuni reduci costituiscono nel paese carsico di Opachiesella una nuova formazione partigiana, il \u201cBattaglione Triestino\u201d, mentre altri, rientrati a casa e ripreso il lavoro, danno vita alla resistenza armata in pianura e nei paesi del Monfalconese e della Bassa friulana costituiscono i Gruppi di Azione Patriottica (GAP) e l\u2019intendenza&nbsp; \u201cMontes\u201d, che fino al termine della guerra riuscir\u00e0 a raccogliere e ad inviare alle formazioni partigiane italiane e slovene del Carso e del Collio grandi quantit\u00e0 di rifornimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda della \u201cBrigata Proletaria\u201d e la battaglia partigiana di Gorizia rappresentano fatti di grande rilevanza non solo per la storia delle terre del confine orientale ma anche per quella dell\u2019intera Nazione. Sono stati eventi unici, che non trovano riscontri analoghi sul territorio italiano: la \u201cBrigata Proletaria\u201d \u00e8 infatti la pi\u00f9 grande formazione partigiana che si costituisce nel nostro Paese dopo l\u20198 settembre 1943 mentre la battaglia partigiana di Gorizia \u00e8 stata la pi\u00f9 lunga e intensa battaglia che ha avuto luogo in Italia all\u2019indomani dell\u2019armistizio, che ha visto combattere fianco a fianco partigiani italiani e partigiani sloveni e che \u00e8 stata citata nei bollettini di guerra del comando supremo della Wermacht.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luciano Patat del 12\/8\/2023 Ottant\u2019anni fa, dal 12 al 30 settembre, la Brigata Proletaria e le formazioni partigiane slovene sostengono a Gorizia e sulle colline circostanti una lunga e sanguinosa battaglia contro gli invasori tedeschi. Un evento poco conosciuto ma unico nella storia nazionale. 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