{"id":4705,"date":"2023-08-09T23:28:06","date_gmt":"2023-08-09T21:28:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4705"},"modified":"2023-08-09T23:28:06","modified_gmt":"2023-08-09T21:28:06","slug":"a-srebrenica-dolore-e-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/08\/09\/a-srebrenica-dolore-e-silenzio\/","title":{"rendered":"A Srebrenica, dolore e silenzio"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite del 9\/8\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>Il monumento ripreso in questa fotografia induce sentimenti di serenit\u00e0 e di pace. I bambini danzano sul mappamondo bronzeo, sostenuto da mani gentili rinfrescate dall&#8217;acqua zampillante, simbolo dello scorrere giocoso della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un istante ci si dimentica del luogo in cui \u00e8 collocato, all&#8217;entrata del paese di Srebrenica, dove si \u00e8 perpetuato il genocidio di 8372 uomini (il numero \u00e8 destinato a un continuo aumento, man mano che si trovano i resti degli uccisi nei boschi della zona), appartenenti alla comunit\u00e0 musulmana del territorio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4707\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-1536x1152.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-2048x1536.jpg 2048w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-195x146.jpg 195w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-50x38.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/in-mezzo-al-terzo-capoverso-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche se tutti conoscono la storia, vale la pena richiamarla a grandi linee. Siamo nel 1995, nel cuore della terribile guerra nel corso della quale la autoproclamata repubblica serba di Bosnia attua una vera e propria pulizia etnica, con l&#8217;obiettivo di cancellare la presenza musulmana. I racconti di tutti convergono. Prima che altri interessi internazionali &#8211; tuttora molto evidenti nei Balcani &#8211; mettessero gli uni contro gli altri, si conviveva tranquillamente, se non in amicizia, almeno in reciproco rispetto. Poi la catastrofe. La direttiva del sedicente presidente Karad\u017eic, fatta propria dal generale Mladi\u010d, determina la necessit\u00e0 di &#8220;liberare&#8221; le citt\u00e0 di Zepa e Srebrenica dalla presenza musulmana. Nei giorni precedenti l&#8217;11 luglio la gente fugge e chiede rifugio presso un&#8217;ex fabbrica di batterie, sede del locale presidio delle Nazioni Unite a presidio della cittadina. Si tratta di migliaia di persone assiepate negli oscuri capannoni, unite nella speranza di evitare la strage programmata dalle milizie filoserbe.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;11 luglio \u00e8 il giorno della vergogna, non soltanto per chi si \u00e8 macchiato di un immenso crimine di guerra, ma anche per l&#8217;Europa che avrebbe dovuto vigilare e per le Nazioni Unite che in questo caso hanno toccato il punto pi\u00f9 basso e meschino del loro impegno nei teatri di guerra. Si dividono le donne e i bambini, dagli uomini &#8211; ragazzi e adulti. Questi ultimi vengono fatti salire su camion e autobus, con i soldati UN olandesi che decidono incredibilmente di dare fiducia alle parole rassicuranti di Mladi\u010d e dei suoi collaboratori. Vengono trascinati lontano, portati tra la boscaglia che riempie le colline e le montagne circostanti e vengono uccisi, per lo pi\u00f9 a fucilate, senza piet\u00e0. Una parte riesce a fuggire prima della deportazione, si forma una colonna di profughi spinti dalla disperazione, attaccati da ogni parte, che cerca di raggiungere Tuzla e le zone non controllate dai serbi. Solo poche decine di persone riescono a resistere nel corso di questa &#8220;marcia della morte&#8221;, migliaia perdono la vita nei frequenti scontri armati oppure a causa della fame e del freddo provocati da una miseria estrema.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4708\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-1536x1152.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-2048x1536.jpg 2048w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-195x146.jpg 195w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-50x38.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tra-Srebrenica-e-Bratunac-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra Srebrenica e Bratunac, a circa cinque chilometri dall&#8217;uno e dall&#8217;altro centro, \u00e8 stato eretto il memoriale della strage. Da una parte c&#8217;\u00e8 un immenso cimitero, con le tombe allineate, sormontate da una lapide che annuncia che coloro che sono morti in Dio in realt\u00e0 vivono per sempre. Al centro una piccola moschea all&#8217;aperto e diversi monumenti che ricordano al mondo ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. Dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 il grande capannone dove in un primo tempo tutta la popolazione era stata rinchiusa e dove sono ancora visibili gli automezzi con l&#8217;inequivocabile scritta delle Nazioni Unite. Il tutto \u00e8 stato trasformato in un grande museo memoriale, dove \u00e8 possibile ricostruire la storia di quei terribili giorni attraverso fotografie, documenti, filmati d&#8217;epoca e le toccanti testimonianze dei sopravvissuti. Man mano che ci si inoltra tra le tombe o tra gli spazi dell&#8217;antica sede di quelli che avrebbero dovuto tutelare la vita di migliaia di esseri umani inermi, il respiro si fa affannoso e si perde ogni desiderio di parlare. E&#8217; la stessa sensazione che si ha quando si visita ci\u00f2 che resta della Risiera di san Sabba a Trieste o dei campi di sterminio nazisti. Pesa il pensiero che quel &#8220;mai pi\u00f9&#8221; che si ripete ritualmente ogni anno, nel ricordo del 27 gennaio 1945, in realt\u00e0 \u00e8 soltanto un modo di dire, da allora fino a oggi ci sono stati tanti altri massacri, anche nel cuore stesso di quell&#8217;Europa che continuiamo a definire faro di cultura, bellezza e civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sogno di una Jugoslavia, o meglio degli interi Balcani uniti nelle loro diversit\u00e0, intuito e programmato a Jajce il 28 novembre 1943 naufraga sotto la spinta dei neonati nazionalismi e integralismi religiosi e svanisce per sempre nei boschi di Srebrenica, cinquanta anni dopo, l&#8217;11 luglio 1995.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"901\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-901x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4709\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-901x1024.jpg 901w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-264x300.jpg 264w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-768x873.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-1351x1536.jpg 1351w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-1801x2048.jpg 1801w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-128x146.jpg 128w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-44x50.jpg 44w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_20230807_190941644-66x75.jpg 66w\" sizes=\"(max-width: 901px) 100vw, 901px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>E adesso? Il ragazzo che vende dei piccoli ricordi per non dimenticare la visita al memoriale, alla domanda se ci potr\u00e0 essere pace, risponde senza esitare, indicando con la mano la distesa di candide tombe: &#8220;come potrei mai perdonare chi ci ha fatto tutto questo?&#8221;. Nel paese vicino, sono affissi alle pareti i manifesti rigorosamente in cirillico che invitano a celebrare gioiosamente la &#8220;liberazione di Srebrenica&#8221;, con accanto una foto di un Putin dallo sguardo particolarmente compiaciuto. D&#8217;altra parte a Bratunac Rada Zarkovi\u010d continua la sua impresa, mirtilli e lamponi coltivati e lavorati da donne ortodosse e musulmane che lavorano insieme e inviano in tutto il mondo i loro &#8220;frutti di pace&#8221;. E la signora che sta filando una calza di lana, forse la madre del giovane di prima, spiega il simbolo stilizzato del dramma di Srebrenica: &#8220;le donne, vestite di bianco, colore delle spose e della vita, si uniscono e formano un cerchio. Con una mano nascosta si stringono fra loro, con l&#8217;altra toccano una bara verde, il colore della speranza. Siamo convinte che i nostri cari non siano morti invano, ma che il loro sangue sar\u00e0 la base di una nuova Bosnia, nella quale nessuno dovr\u00e0 pi\u00f9 soffrire a causa della diversit\u00e0 di lingua, cultura o religione.&#8221;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, le donne. Ancora una volta sono loro a riflettere un raggio di luce nelle tenebre della guerra, dell&#8217;odio e dell&#8217;esplosione di una violenza senza limiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite del 9\/8\/2023 Il monumento ripreso in questa fotografia induce sentimenti di serenit\u00e0 e di pace. I bambini danzano sul mappamondo bronzeo, sostenuto da mani gentili rinfrescate dall&#8217;acqua zampillante, simbolo dello scorrere giocoso della vita. Per un istante ci si dimentica del luogo in cui \u00e8 collocato, all&#8217;entrata del paese di Srebrenica, dove si \u00e8 perpetuato il genocidio di 8372 uomini (il numero \u00e8 destinato a un continuo aumento, man mano che si trovano i resti degli uccisi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4706,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4705"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4705"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4710,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4705\/revisions\/4710"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4706"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}