{"id":4698,"date":"2023-08-11T23:24:00","date_gmt":"2023-08-11T21:24:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4698"},"modified":"2023-08-20T12:48:13","modified_gmt":"2023-08-20T10:48:13","slug":"storie-di-vaporetti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/08\/11\/storie-di-vaporetti\/","title":{"rendered":"Storie di Vaporetti"},"content":{"rendered":"\n<p>di Giorgio Grisilla e Paolo Polli<\/p>\n\n\n\n<p>In attesa di veder partire il pi\u00f9 volte annunciato, in questi ultimi anni, servizio di trasporto marittimo passeggeri in partenza dal punto pi\u00f9 a Nord del Mediterraneo e di veder solcare il mare la fantomatica motonave Audace che doveva sostituire il battello Adriatica, sfortunata protagonista di due stagioni nella tratta Grado Trieste, gi\u00e0 dal 14 giugno, abbiamo cercato qualche notizia su altre navi&nbsp; che attraversavano il golfo trasportando lavoratori, bagnanti e turisti, sulle direttrici Trieste-Grado, ma anche Trieste Monfalcone.<\/p>\n\n\n\n<p>Non occorre sicuramente ricordare le motonavi della compagnia&nbsp;<strong>Delfino Verde<\/strong>&nbsp;Navigazione che hanno rilanciato dal 2001 questa modalit\u00e0 di servizio nella nostra regione, assicurando sempre servizi di alta qualit\u00e0, e che, ancora oggi, sono protagoniste del trasporto marittimo passeggeri nel golfo, tranne che per la linea Trieste Grado come era stato per tantissimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Delfino Verde fra l\u2019altro, anni addietro, tocc\u00f2, come prolungamento della linea Trieste Sistiana, anche Monfalcone con una coppia di corse salvo poi cessare causa lo scarso pescaggio del Canale Valentinis e le difficolt\u00e0 di attracco e ormeggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa \u00e8 storia recente; cosa succedeva invece in un passato neppure tanto remoto sulle varie rotte del golfo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Monfalcone&nbsp;<\/strong>e Trieste<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 antica informazione in merito ai servizi di navigazione passeggeri tra Trieste e Monfalcone risale al 1841 quando l\u2019allora Lloyd Austriaco emise un comunicato con il quale informava la cittadinanza di Trieste che il giorno 9 maggio (domenica) di tale anno ci sarebbe stata un\u2019escursione con un battello a vapore da Trieste fino ad uno scalo di Monfalcone. Non \u00e8 noto se detta \u201cgita di piacere\u201d ebbe successo o no n\u00e9 se venne ripetuta in seguito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/saluti-da-Monfalcone.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4703\" width=\"449\" height=\"314\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/saluti-da-Monfalcone.jpg 960w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/saluti-da-Monfalcone-300x210.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/saluti-da-Monfalcone-768x537.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/saluti-da-Monfalcone-209x146.jpg 209w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/saluti-da-Monfalcone-50x35.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/saluti-da-Monfalcone-107x75.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci sar\u00e0 da attendere ancora parecchi anni prima di vedere un servizio di navigazione regolare tra le due localit\u00e0. Del resto le linee di navigazione costiera che si dipartivano da Trieste erano principalmente indirizzate verso le cittadine dell\u2019Istria occidentale e, ancora pi\u00f9 a sud, lungo la costa orientale dell\u2019Adriatico, su itinerari che per via terra risultavano non agevoli e assolutamente non serviti dalla ferrovia. Tra Trieste e Monfalcone il collegamento via treno esisteva invece gi\u00e0 dal 1860.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019800 vi furono comunque alcuni tentativi di istituire un servizio di navigazione su questa tratta ma il tutto era finalizzato pi\u00f9 al trasporto di merci e su un possibile traffico turistico da e per Sistiana, all\u2019epoca comunque di modeste dimensioni, sfruttando i servizi di navigazione diretti a Grado o a Cervignano gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna arrivare al 1906 per vedere un primo servizio regolare tra Trieste e Monfalcone, effettuato dalla Navigazione Isolana di Isola d\u2019Istria.<\/p>\n\n\n\n<p>Due anni dopo, nel 1908, avviene la grande svolta che caratterizzer\u00e0 profondamente Monfalcone da allora in avanti. Inizia l\u2019attivit\u00e0 il Cantiere Navale Triestino, costruito per volere dei Cosulich, importanti armatori dell\u2019Impero austriaco, i quali affiancano a questa attivit\u00e0 anche quella di costruttori navali.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno stabilimento industriale di cos\u00ec grandi proporzioni richiama fin da subito molte maestranze e si presenta il bisogno di un servizio di trasporto comodo e rapido da e per Trieste. Nasce cos\u00ec la&nbsp;<strong>Societ\u00e0 di Navigazione a Vapore Monfalconese<\/strong>, costituita dagli stessi Cosulich. Il fumaiolo delle unit\u00e0 \u00e8 di colore rosso con una fascia bianca posta in alto sulla quale spicca il disegno di un falcone.<\/p>\n\n\n\n<p>Il servizio inizia con tre vaporetti acquistati usati, i quali vengono battezzati rispettivamente MONFALCONE, BESENGHI e SISTIANA che ben presto per\u00f2 si dimostrano insufficienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1914 pertanto la \u201cMonfalconese\u201d decide di sostituire il vecchio MONFALCONE con uno nuovo, di pi\u00f9 grandi dimensioni, al quale viene assegnato lo stesso nome del precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo MONFALCONE viene ovviamente costruito dal Cantiere Navale Triestino e dal 15 luglio 1914 entra in servizio sulla rotta Monfalcone-Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Neanche un anno dopo, per\u00f2, si apre il fronte bellico con il Regno d\u2019Italia e fin dai primi giorni del conflitto la citt\u00e0 di Monfalcone si trova pi\u00f9 o meno sulla linea dei combattimenti. Il Cantiere Navale subisce pesanti danneggiamenti e sospende ogni attivit\u00e0, anche perch\u00e9 ben presto la citt\u00e0 passa in mano alle truppe italiane, e ovviamente il servizio di navigazione con Trieste viene a cessare.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del conflitto la flotta della \u201cMonfalconese\u201d \u00e8 cos\u00ec costituita:<\/p>\n\n\n\n<p>il vecchio MONFALCONE risulta gi\u00e0 radiato nel 1914 e viene demolito nel 1919;<\/p>\n\n\n\n<p>il BESENGHI, posto in disarmo allo scoppio della guerra, viene demolito nel 1916;<\/p>\n\n\n\n<p>il SISTIANA, in disarmo durante il conflitto, passa sotto bandiera italiana e dalla \u201cMonfalconese\u201d viene noleggiato alla Costiera, S.A. di Navigazione Marittima di Fiume per essere usato nel Quarnero; ritorna a Monfalcone soltanto nel 1923 ma, due anni dopo (1925) viene venduto ad una compagnia di navigazione di Spalato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo MONFALCONE, dopo aver trascorso gli anni di guerra per conto delle forze armate asburgiche e aver subito un urto da mina che lo danneggia, di fatto rimane l\u2019unica unit\u00e0 della compagnia. Passato sotto bandiera italiana e rimesso in servizio sulla rotta precedente continua negli anni a fare il trasporto operai da e per il Cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Per inciso, va ricordato che per un breve periodo subito dopo la fine del primo conflitto mondiale, la \u201cMonfalconese\u201d si vede costretta a noleggiare il piroscafo GIANPAOLO, un vecchio natante della \u201cNavigazione Municipalizzata\u201d di Muggia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1928 la Societ\u00e0 chiude l\u2019attivit\u00e0 venendo incorporata nella \u201cIstria-Trieste\u201d Societ\u00e0 di Navigazione a Vapore, di Trieste, la pi\u00f9 grossa societ\u00e0 armatrice per la gestione dei servizi costieri nel Golfo di Trieste e in Istria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il cambio di armatore, il MONFALCONE prosegue l\u2019esercizio da e per la citt\u00e0 dei Cantieri fino alla seconda guerra mondiale. Nel 1940 viene iscritto quale dragamine tra il naviglio ausiliario della Regia Marina, rimanendo comunque nelle acque di casa, anche durante il periodo di occupazione tedesca. Nel dopoguerra ritorna alla \u201cIstria-Trieste\u201d ma non verr\u00e0 pi\u00f9 utilizzato sulla rotta per Monfalcone, mai riattivata, fino alla sua radiazione e demolizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel secondo dopoguerra, ormai tramontata la rotta su Trieste, sostituita da servizi via ferrovia e, soprattutto, con autobus che raggiungono direttamente il Cantiere, bisogna attendere alcuni decenni per rivedere un battello tra le due localit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli inizi del secondo millennio, infatti, viene attivato un servizio estivo tra Trieste e Monfalcone integrando la linea marittima gi\u00e0 esistente da Trieste a Sistiana mediante il prolungamento di quest\u2019ultima con scali a Duino e a Monfalcone; il servizio viene svolto dalle motonavi della Delfino Verde di Navigazione di Trieste. E\u2019 un collegamento di breve durata per le difficolt\u00e0 di transito lungo il Canale Valentinis e di ormeggio sullo stesso, e il servizio viene limitato come in origine a Sistiana .<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Grado&nbsp;<\/strong>e Trieste<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 importante rispetto a quello tra Monfalcone e Trieste risulta essere la rotta tra Trieste e Grado, anche dal punto di vista storico. Quest\u2019ultima localit\u00e0 oggi di fama turistico-balneare \u00e8 di fatto un\u2019isola e solo alla fine degli anni trenta del secolo scorso venne unita alla terraferma con la costruzione del ponte girevole che tutti conoscono. Appare chiaro, perci\u00f2, che i collegamenti tra Grado e le altre localit\u00e0 siano avvenute via mare fin dai tempi pi\u00f9 antichi, in particolare per il trasporto delle merci. Ovviamente il collegamento pi\u00f9 importante \u00e8 costituito dal servizio da e per Trieste e sono diversi gli armatori che nel corso dell\u2019800 e primi del \u2018900 immettono proprie unit\u00e0 su tale rotta, anche in concorrenza tra loro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.57.28.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4699\" width=\"466\" height=\"343\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.57.28.jpeg 993w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.57.28-300x221.jpeg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.57.28-768x565.jpeg 768w, 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Archivio Chiozza<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Solo nel 1907 il Governo austriaco decide una regolamentazione dei servizi tra le due localit\u00e0 citate affidando l\u2019esercizio alla sola \u201c<strong>Istria-Trieste<\/strong>\u201d la quale immette in linea, nel tempo, varie unit\u00e0 moderne e di grande capacit\u00e0; tra queste va ricordata la m\/n GRADO, prima unit\u00e0 dotata di motore diesel in tutta la marina mercantile austro-ungarica, nel 1914.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la prima guerra mondiale il collegamento continua ad essere svolto dalla \u201cIstria-Trieste\u201d con navi della propria flotta fino allo scoppio della seconda guerra mondiale e riprendendolo, cessate le ostilit\u00e0, a partire dal luglio 1947, proprio con la M\/n GRADO.<\/p>\n\n\n\n<p>Vanno qui ricordate altre navi servite al collegamento con Grado, soprattutto da e per Trieste; fra queste il piroscafo a vapore Magdala, il Primero, il Timavo poi rinominato Capitano Sauro della omonima compagnia armatrice, il Trieste e da ultimo il Marconi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GRADO-1024x719.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4719\" width=\"446\" height=\"312\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GRADO-1024x719.jpg 1024w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GRADO-300x211.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GRADO-768x539.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GRADO-1536x1078.jpg 1536w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GRADO-208x146.jpg 208w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/GRADO-50x35.jpg 50w, 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una certa et\u00e0 e gli appassionati, ricordano l\u2019<strong>Ambriabella<\/strong>&nbsp;e la gemella&nbsp;<strong>Dionea<\/strong>&nbsp;spesso attraccate a Sistiana, ma pochi ricordano, invece, che a riprendere il servizio passeggeri fra il capoluogo regionale e l\u2019isola del sole, dopo molti anni, nel 2001, fu il&nbsp;<strong>Fulgidus<\/strong>, un vecchio dragamine inglese riadattato a trasporto persone, di propriet\u00e0 di Tripnavi &amp; Sacomar.<\/p>\n\n\n\n<p>La m\/n FULGIDUS rappresenta, pur con una storia e in un contesto totalmente differente, il secondo periodo di servizi costieri a Monfalcone, rispetto a quello anteguerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche questa unit\u00e0 per\u00f2 ha un qualcosa di bellico nel suo DNA essendo stata costruita nel 1954 in Gran Bretagna presso il cantiere J. Samuel White &amp; Co. di Cowes quale dragamine costiero per conto della Royal Navy con il nome di CRANHAM.<\/p>\n\n\n\n<p>Dismessa dalla R.N., viene acquistata da un armatore di Trieste e nel 1972 riceve il nome di FULGIDUS; il suo utilizzo<strong>&nbsp;\u00e8 prettamente turistico e non di linea. Nel 1983 viene ceduta alla Gon.Mar. Lines&nbsp;<\/strong>di Monfalcone e diventa conosciuta al pubblico che la utilizza per le numerose escursioni che effettua nel Golfo di Trieste e in Istria partendo anche da Monfalcone, porticciolo Nazario Sauro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1992 subisce gravi danni a seguito di una tempesta alla foce del fiume Tagliamento ma viene ripristinata e nel 1996 viene ceduta all\u2019estero passando sotto bandiera albanese. Nel marzo 1997 viene intercettata dalla G.d.F. nei pressi di Brindisi in quanto svolge il trasporto di stranieri irregolari verso le coste italiane; dicono ci fossero 400 persone a bordo ed era il periodo delle grandi fughe degli albanesi verso l\u2019Occidente, verso l\u2019Italia in particolare, a seguito della caduta della dittatura quarantennale di Enver Hoxha.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, nel 1998, viene venduta all\u2019asta e, ritornato sotto bandiera italiana, svolge dei servizi di trasporto passeggeri presso l\u2019Isola d\u2019Elba nel 1999 e l\u2019anno successivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2001 passa alla Tripmare di Trieste e viene appunto utilizzata da APT spa Gorizia sulla rotta Trieste-Grado. Il Fulgidus fu attivo sulla tratta in Regione, per questo tipo di servizio, solamente per un anno, 2001, perch\u00e9 le nuove normative regionali conseguenti alla legge regionale 20\/97 imponevano un rinnovamento per tutti i mezzi di trasporto passeggeri, ivi compreso quello marittimo. Regole fra l\u2019altro che vigono ancora oggi per tutti i mezzi di trasporto pubblico. &nbsp;Quasi alla fine del medesimo anno viene venduta in Slovenia dove risulta tuttora in servizio con il nome di BURJA e bandiera slovena.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34-649x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4702\" width=\"365\" height=\"576\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34-649x1024.jpeg 649w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34-190x300.jpeg 190w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34-768x1212.jpeg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34-92x146.jpeg 92w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34-32x50.jpeg 32w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34-48x75.jpeg 48w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/WhatsApp-Image-2023-08-07-at-20.59.34.jpeg 859w\" sizes=\"(max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>( foto locandina apt\/tripmare )<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ritornando all\u2019Ambriabella e al Dionea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1962, con il riordino dei servizi marittimi sovvenzionati, l\u2019esercizio di questa linea, cos\u00ec come quelle per l\u2019Istria, venne affidato alla Navigazione Alto Adriatico di Trieste alla quale passa lo stesso GRADO e altri natanti. Al fine di rinnovare la flotta, la nuova societ\u00e0 armatrice ordina tre unit\u00e0 di nuova costruzione, una pi\u00f9 grande e due gemelle pi\u00f9 piccole al Cantiere Felszegy di Muggia, da destinarsi, la prima, alle linee dell\u2019Istria, e le altre due ai servizi costieri, tra cui il collegamento estivo per Grado. Le tre unit\u00e0 ricevono rispettivamente i nomi EDRA, DIONEA e AMBRIABELLA.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 proprio quest\u2019ultima che viene usata regolarmente per raggiungere Grado e che, assieme alle altre due unit\u00e0, viene ricordata ancora oggi con piacere dalle numerose persone che ebbero l\u2019occasione di viaggiarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Di queste tre motonavi la pi\u00f9 sfortunata \u00e8 stata proprio la AMBRIABELLA la quale viene venduta nel 1976 ad armatori ciprioti; successivi passaggi la vedono cambiare nomi e bandiera, da Cipro a Grecia, fino a quando, ormai destinata alla demolizione, viene recuperata vicino al Pireo e rimorchiata a Trieste con la prospettiva di trasformarla in uno yacht di lusso, come accaduto alla gemella DIONEA che, pur cambiando noleggiatori, rimase in servizio nel golfo fino al settembre del 1991, per diventare poi, dopo tanti anni di abbandono, un motor yacht da servizio charter di alto livello. Il lavoro di revisione del vaporetto nostrano fu fatto dal Cantiere Mariotti di Genova che rivide gli spazi interni ma non l\u2019estetica originaria. Per l\u2019Ambriabella il progetto non and\u00f2 mai a buon fine e attualmente il suo relitto, per quanto ancora galleggiante, \u00e8 visibile nel Canale Navigabile di Zaule, presso Trieste.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"791\" height=\"443\" src=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Screenshot_7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4724\" srcset=\"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Screenshot_7.jpg 791w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Screenshot_7-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Screenshot_7-768x430.jpg 768w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Screenshot_7-260x146.jpg 260w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Screenshot_7-50x28.jpg 50w, http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Screenshot_7-134x75.jpg 134w\" sizes=\"(max-width: 791px) 100vw, 791px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Foto Ambriabella in disarmo<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni che seguono i servizi costieri passano dalla Navigazione Alto Adriatico al Lloyd Triestino e successivamente alla Adriatica di Navigazione, entrambe compagnie di propriet\u00e0 pubblica (gruppo Finmare). Nel tempo anche le rotte vengono modificate dando sempre maggiore importanza ai collegamenti turistici tra Grado e la costa istriana.<\/p>\n\n\n\n<p>Varie unit\u00e0 si sono succedute nel servizio tra Trieste e le localit\u00e0 del Golfo di Panzano e fino a Grado e Lignano, tutte nelle sole stagioni estive, escludendo il servizio Trieste Muggia che \u00e8 annuale. Attualmente, come scritto all\u2019inizio di questo articolo, il servizio svolto sulla rotta Grado-Trieste per conto di APT Gorizia\/ Tpl Fvg scarl viene utilizzata la m\/n Adriatica, un natante utilizzato precedentemente nella laguna di Venezia, che ha avuto non poche difficolt\u00e0 a mantenere un servizio regolare e che avrebbe dovuto venir sostituita dalla m\/n Audace, di nuova costruzione, &nbsp;a partire dalla corrente estate ma che finora non si \u00e8 vista proprio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le informazioni qui riportate, altre alla memoria degli estensori della presente nota, dai tanti appassionati, dai molti articoli sui giornali locali, provengono in gran parte dal volume di Giorgio Spazzapan(+) e Paolo Valenti(+) \u2013&nbsp; \u201cI VAPORETTI \u2013 Storia dei servizi costieri per passeggeri nel golfo di Trieste\u201d \u2013 Associazione Marinara Aldebaran \/ Edizioni Luglio \u2013 Trieste \u2013 anno 2003.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio Grisilla,<\/p>\n\n\n\n<p>studioso e ricercatore della storia dei trasporti \u2013 Associazione Marinara Aldebaran<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Polli<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione culturale Apertamente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Grisilla e Paolo Polli In attesa di veder partire il pi\u00f9 volte annunciato, in questi ultimi anni, servizio di trasporto marittimo passeggeri in partenza dal punto pi\u00f9 a Nord del Mediterraneo e di veder solcare il mare la fantomatica motonave Audace che doveva sostituire il battello Adriatica, sfortunata protagonista di due stagioni nella tratta Grado Trieste, gi\u00e0 dal 14 giugno, abbiamo cercato qualche notizia su altre navi&nbsp; che attraversavano il golfo trasportando lavoratori, bagnanti e turisti, sulle direttrici<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4720,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4698"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4698"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4698\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4725,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4698\/revisions\/4725"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4720"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}