{"id":4692,"date":"2023-07-23T10:12:29","date_gmt":"2023-07-23T08:12:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4692"},"modified":"2023-07-23T10:12:30","modified_gmt":"2023-07-23T08:12:30","slug":"jaice-e-il-sogno-di-un-mondo-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/07\/23\/jaice-e-il-sogno-di-un-mondo-nuovo\/","title":{"rendered":"Jaice e il sogno di un mondo nuovo"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Bellavite <em>in viaggio<\/em> del 22\/7\/2023\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>A Jajce c&#8217;\u00e8 un museo molto interessante. Occupa una casa all&#8217;interno della quale si trova una grande sala, arredata cos\u00ec come lo era il 29 novembre 1943. Nel mezzo della tragedia della seconda guerra mondiale e nel cuore di una Bosnia Erzegovina teatro dei pi\u00f9 violenti scontri armati tra il fronte di Liberazione e gli eserciti occupatori nazisti e fascisti, si riuniscono in questo luogo e in questa data le delegazioni antifasciste di una grande parte dei Balcani.<\/p>\n\n\n\n<p>Le numerose fotografie e i documenti presentati aiutano a immergersi, con un brivido di emozione, negli avvenimenti. Le delegazioni, scelte nei rispettivi convegni svolti nelle citt\u00e0 momentaneamente libere, giungono a Jajce a piedi, percorrendo centinaia di chilometri, affrontando la neve e le altre intemperie. Donne e uomini portano un desiderio si pace, giustizia e libert\u00e0, ma anche di unit\u00e0 e fraternit\u00e0 tra popoli diversi e culture differenti. Arrivano dalla Slovenia, dalla Serbia, dal Montenegro, dalla Croazia, ovviamente dalla Bosnia. Solo il gruppo dalla Macedonia non raggiunge la meta, bloccato dai tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui, coordinati da Josip Broz Tito, immaginano la nuova Jugoslavija, uno stato federale suddiviso in sei repubbliche dotate di una certa autonomia. L&#8217;obiettivo della Liberazione si accompagna a quello della valorizzazione delle specificit\u00e0. Ci sono comunisti e socialisti, cattolici, ortodossi e musulmani, credenti e non credenti, lavoratrici e lavoratori in ogni campo della vita umana. Impegnati in una guerra con forze impari rispetto ai potenti apparati militari degli occupatori, trovano in questo loro incontro un&#8217;immensa energia e un grande entusiasmo per riprendere la lotta, uniti fino alla vittoria, con l&#8217;aiuto, sia pur limitato, dei sovietici, degli americani e dei britannici. Le scritte originali, solo rinfrescate sui muri della sala, riportano la gratitudine nei confronti di chi ha espresso concreta vicinanza e sintetizzano questo afflato con le parole &#8220;morte al fascismo libert\u00e0 ai popoli&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, in questo salone di Jajce, il 29 novembre 1943 \u00e8 nato il sogno di un sistema politico non legato ad appartenenze etniche o ad assolutismi ideologici o religiosi, ma fondato sull&#8217;unit\u00e0 nel riconoscimento delle diversit\u00e0. Se poi la divisione in diverse realt\u00e0 confederate abbia funzionato e se abbia effettivamente consentito un&#8217;epoca di vera pace e piena libert\u00e0, \u00e8 oggetto di interpretazione storica e giudizio politico. Certo, il ricordo delle imprese partigiane ma anche dei relativamente lunghi tempi &#8220;in cui c&#8217;era Tito&#8221; \u00e8 ancora forte in tanti cittadini della ex Jugoslavija. S\u00ec, anche perch\u00e9 dopo la morte del Presidente il sogno si \u00e8 trasformato in un incubo, soprattutto proprio in Bosnia, dive ogni paese ricorda con monumenti rigorosamente separati le decine di migliaia di vittime della disgregazione provocata dalle guerre balcaniche degli anni &#8217;90.<\/p>\n\n\n\n<p>Jajce \u00e8 anche tanto altro. La famosa cascata che sembra fuoriuscire dalla citt\u00e0 rispecchia un&#8217;antica fortezza, un mitreo del IV secolo testimonia la presenza di soldati dall&#8217;oriente e da Roma, i fiumi e i laghi da essi formati consentono giornate estive gioiose e rinfrescanti. Ma il pensiero che rimugina dentro, lasciandola alle spalle, corre soprattutto ai volti severi e appassionati dei partigiani riuniti in quella sala, al loro desiderio di costruire un futuro, alla consapevolezza di scrivere la storia del dopoguerra. \u00c8 andata proprio come avrebbero desiderato? Il sacrificio di tante vite ha realizzato l&#8217;immenso sogno di un sistema politico ed economico alternativo al capitalismo? La Jugoslavija &#8221; non allineata&#8221;, quanto ha concretizzato delle speranze immense di quel giorno? Non \u00e8 certo questo lo spazio per rispondere, per il momento basta lasciarsi coinvolgere dalle domande e comunque dalla gratitudine per chi, ovunque, ha lottato e continua a lottare contro ogni tirannide che soffoca il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Bellavite in viaggio del 22\/7\/2023\u00a0 A Jajce c&#8217;\u00e8 un museo molto interessante. Occupa una casa all&#8217;interno della quale si trova una grande sala, arredata cos\u00ec come lo era il 29 novembre 1943. Nel mezzo della tragedia della seconda guerra mondiale e nel cuore di una Bosnia Erzegovina teatro dei pi\u00f9 violenti scontri armati tra il fronte di Liberazione e gli eserciti occupatori nazisti e fascisti, si riuniscono in questo luogo e in questa data le delegazioni antifasciste di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4693,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4692"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4692"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4694,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4692\/revisions\/4694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4693"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}