{"id":4645,"date":"2023-07-01T18:43:50","date_gmt":"2023-07-01T16:43:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4645"},"modified":"2023-07-01T18:43:51","modified_gmt":"2023-07-01T16:43:51","slug":"lettera-aperta-a-giovanna-botteri-e-peter-gomez","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/07\/01\/lettera-aperta-a-giovanna-botteri-e-peter-gomez\/","title":{"rendered":"Lettera aperta a Giovanna Botteri e Peter Gomez"},"content":{"rendered":"\n<p>di Livio Sirovich del 27\/6\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla loro partecipazione alla giuria del neo istituito Premio giornalistico Almerigo Grilz<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Si celebra il giornalista di guerra? O un giovane temuto capo neofascista? &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Cari Giovanna Botteri e Peter Gomez,<\/p>\n\n\n\n<p>sarete immagino consapevoli che la vostra partecipazione alla giuria del nuovo Premio giornalistico Almerigo Grilz, istituito a cura dell\u2019associazione Centro Studi Primo Articolo, ha destato anche stupore e interrogativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi rivolgo a voi pubblicamente per due motivi: per la stima che ho di voi e perch\u00e9 le informazioni che ho raccolto potrebbero forse consentirvi di riconsiderare la vostra adesione.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco infatti superficialmente Giovanna Botteri (nel 2021 partecipai da spettatore alla sua premiazione con Il San Giusto d&#8217;oro), e seguo abbastanza l\u2019attivit\u00e0 di Peter Gomez dai tempi de L\u2019Espresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Se avrete la pazienza di leggere il seguito, spero mi darete atto che ho fatto il massimo sforzo per documentarmi. Beninteso, sono pronto a rivedere la mia posizione, se sarete cos\u00ec gentili da aiutarmi a farlo esponendomi il vostro punto di vista e fornendomi se possibile opportuna documentazione.<\/p>\n\n\n\n<p>DI NUOVO POLEMICHE<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque l\u2019istituzione di un premio giornalistico intitolato allo sfortunato Almerigo Grilz (ucciso in Mozambico nel 1987) ha rinfocolato polemiche ricorrenti fin dal 2002, quando una maggioranza comunale comprendente alcuni componenti del Fronte della Giovent\u00f9, che erano stati ai suoi ordini, gli dedic\u00f2 una via di Trieste. Ritengo che le polemiche siano sorte perch\u00e9 lo scomparso non aveva purtroppo avuto tempo a sufficienza per dimostrare le sue capacit\u00e0 giornalistiche e quindi l\u2019intitolazione poteva apparire motivata principalmente dalla sua passata attivit\u00e0 politica neofascista.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto per dire, Botteri forse sapr\u00e0 che nel 2002 l\u2019allora presidente di una importante Fondazione triestina &#8211; politicamente una moderata &#8211; cambi\u00f2 addirittura indirizzo di residenza per evitare che il suo nome risultasse associato alla nuova \u201cVia Almerigo Grilz\u201d. Da parte sua, nel 2017, un bravo pediatra &#8211; di sinistra &#8211; scrisse invece al giornale locale: \u201cmentre i pediatri triestini e gli operatori sanitari dell\u2019ospedale Burlo Garofolo [\u2026] erano impegnati in Mozambico in una importante missione di cooperazione sanitaria internazionale, le bande antigovernative del Renamo terrorizzavano la popolazione con attentati e uccisioni, arrivando persino a colpire le assistenti sanitarie che portavano le vaccinazioni nel territorio. Con quei terroristi, finanziati dai razzisti della Rhodesia e del Sudafrica, stava il camerata Almerigo Grilz\u201d (Il Piccolo, 20\/4\/2017).<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro anni prima di morire il povero Grilz scriveva su \u201cTrieste Domani\u201d, organo della sezione di Trieste dell\u2019MSI: \u201cL\u2019unica \u2018terza via\u2019 possibile, quella creata da Benito Mussolini, si leva prepotentemente in contrapposizione ai miti falliti del \u2018Socialismo reale\u2019 e alle bare dorate dei modelli capitalistici e social-democratici. Una \u2018terza via\u2019, quella fascista, che non fu ristretta al nostro Paese ma seppe estendersi e dilagare in tutta Europa, e persino fuori di essa. [\u2026] Benito Mussolini ci ha lasciato qualcosa di immensamente pi\u00f9 grande: un\u2019Idea. [\u2026] facciamola vivere e marciare, nell\u2019Italia di oggi, verso il futuro. [\u2026] noi siamo i portatori e i continuatori di \u2018quella\u2019 idea, \u00e8 questo il momento di rilanciarla, di farla vivere e pulsare nella battaglia quotidiana del nostro movimento. [\u2026] Da parte nostra timidezze o incertezze non hanno quindi alcuna ragione di esistere. L\u2019unico timore che possiamo avere &#8211; sono sempre parole di Grilz &#8211; \u00e8 quello di non calcare abbastanza la mano sulle nostre radici storiche e sulla continuit\u00e0 ideale che ci lega a quegli uomini che seppero aver ragione della sovversione bolscevica e dell\u2019insulso regime liberale. [\u2026] non basta proclamarsi \u2018continuatori del Fascismo\u2019 a parole. Occorre esserlo con l\u2019azione politica quotidiana, dimostrarsi degni di quanti seppero lottare e soffrire per il Fascismo. Sessant\u2019anni fa, fedeli sino alla scelta estrema della Rsi [la Repubblica Sociale Italiana, 1943-45, subordinata ai nazisti; ndr]. Scorriamo le fotografie di allora: gli squadristi che bruciano l\u2019Avanti, il Duce alla testa delle camicie nere, la trasvolata di Italo Balbo, le bonifiche, i volontari in Spagna contro il comunismo. Tutto \u00e8 movimento, lotta, mobilitazione, entusiasmo\u201d. (Trieste Domani, 2\/1983; lo trovate anche in ilprimatonazionale.it, settimanale, pare, di Casa Pound).<\/p>\n\n\n\n<p>Chi scrive era rimasto a sua volta meravigliato per le celebrazioni del 2002-2017, perch\u00e9 non gli pareva appunto che lo scomparso fosse noto come importante giornalista, ma come giovane politico neofascista. Ricordava infatti il Grilz negli Anni \u201970 indirizzare con la mano i ragazzi del Fronte della Giovent\u00f9 contro questo o quel gruppetto di militanti di Sinistra, anche all\u2019universit\u00e0, e anzi gli pareva che Grilz fosse per questo stato allontanato per un anno dall\u2019ottimo rettore professor de Ferra, che credo anche Botteri conoscesse e stimasse. Si sapeva che Grilz era stato coinvolto\/protagonista di azioni di violenza politica, che era stato pi\u00f9 volte arrestato, con l\u2019avvio di vari procedimenti penali (di cui non conosco la conclusione).<\/p>\n\n\n\n<p>Come ho scritto in \u201cCime Irredente\u201d (VI ed., 2019, pagg. 90, 403-404) io stesso ero stato due volte minacciato di morte da tre esponenti del suo Fronte della Giovent\u00f9. Ma mi astenni da commenti sullo scomparso, perch\u00e9 appunto non conoscevo la sua successiva attivit\u00e0 giornalistica, anche se un mio amico del settore diceva che avesse scelto di farsi accreditare soprattutto presso milizie anticomuniste in varie guerre civili, usando le sue entrature politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0, mi ero detto, come sar\u00e0 cambiato e cosa avr\u00e0 fatto in seguito. E comunque la circostanza che siano stati fascisti non ci impedisce ad esempio di apprezzare il poeta Ezra Pound o lo scrittore C\u00e9line.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ho visto i vostri nomi come componenti della giuria del Premio, ho pensato che certamente vi eravate posti la domanda se si intendesse celebrare il grande giornalista di guerra, il \u201cprimo giornalista free lance italiano ucciso dopo il secondo conflitto mondiale\u201d (come viene scritto molto spesso), oppure il capo politico del Fronte della Giovent\u00f9, possibile delfino di Giorgio Almirante. E che probabilmente ero io a non conoscere i meriti giornalistici dello scomparso.<\/p>\n\n\n\n<p>FONDAMENTALE, QUINDI, CONOSCERE QUESTA SUA MERITORIA ATTIVIT\u00c0 GIORNALISTICA<\/p>\n\n\n\n<p>Per prima cosa, ho allora cercato di procurarmi gli articoli che Grilz scrisse e se possibile di vedere i reportage che gir\u00f2 in varie aree calde del mondo. Purtroppo, ho verificato che risulta impossibile reperirli presso le testate con cui a suo tempo Grilz aveva collaborato, all\u2019inizio firmando con lo pseudonimo \u201cGrilli\u201d (\u201c \u2018costretto\u2019 dalla sua scomoda notoriet\u00e0 politica\u201d, IV\/286; vedi la chiave bibliografica nel paragrafo successivo). Il suo nome non si trova negli archivi digitali di queste testate, nemmeno usando l\u2019operatore booleano \u201csite\u201d nei motori di ricerca (cosa per altro abbastanza comprensibile, perch\u00e9 il povero Grilz era attivo in epoca pre-digitale). Ho mosso anche un amico per cercare nell\u2019archivio di Der Spiegel; niente da fare, non si trova.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, come sapete, mi sono rivolto per aiuto anche a voi (il 24\/5 e 12\/6\/2023 a Botteri e il 12\/6\/2023 a Gomez all\u2019indirizzo mail presso Il Fatto Quotidiano). Gi\u00e0 che c\u2019ero, ho chiesto se avessero disponibili opere del Grilz anche al presidente della giuria Toni Capuozzo e al giornalista Pietro Comelli il quale, oltre ad aver curato la mostra del 2017 ed avere &#8211; se ho ben capito &#8211; condiviso gli ideali politici di Grilz (\u00e8 stato anche lui dirigente e addirittura reggente del Fronte, IV\/335), ha recentemente scritto pure la prefazione a parte dei diari dello scomparso da vari fronti di guerra. Parentesi: notevole il fatto che un ex militante dell\u2019estrema sinistra (Capuozzo, in Lotta Continua) si presti a celebrare un ex capetto dell\u2019estrema destra. Sulle prime, uno pensa a pacificazioni o ravvedimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ripeto, a voi e agli altri ho chiesto se poteste rendermi accessibili articoli o reportage realizzati da Grilz, in modo da aiutarmi a capire la qualit\u00e0 del suo lavoro giornalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>IL LAVORO GIORNALISTICO DI GRILZ NON \u00c8 ACCESSIBILE<\/p>\n\n\n\n<p>Botteri mi ha gentilmente e sollecitamente risposto che \u201ccome giurata , il mio compito \u00e8 trovare e valutare giovani e validi reporter, italiani ma non solo, che lavorano sui fronti di guerra\u201d e ha aggiunto: \u201cGrilz, Micalessin, Biloslavo erano dei fascisti [e da ragazzina] avevo paura ad andare in Viale\u201d [la zona \u201ccontrollata\u201d dal Fronte della Giovent\u00f9; ndr]. Penso che, se avesse avuto suoi articoli o reportage, me li avrebbe mandati.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomez e Capuozzo non hanno risposto. Comelli invece ha risposto di avere parecchi articoli del Grilz, pubblicati da alcune testate, in particolare da <em>L\u2019Avvenire<\/em>, <em>Panorama<\/em>, <em>Il Sabato<\/em> e <em>Rivista Italiana di Difesa<\/em>, e di essere disposto a mandarmeli. Inoltre mi ha rinviato al catalogo della mostra su Almerigo Grilz da lui organizzata nel 2017. Ma \u00e8 passato oltre un mese e &#8211; nonostante una chiacchierata telefonica e un piccolo sollecito &#8211; non ho ricevuto nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi \u00e8 restato quindi che rifarmi appunto al catalogo della mostra (Comelli, Vezz\u00e0, 2017, I Mondi di Almerigo. Ed. Spazio InAttuale); poi, secondo, al graphic novel dedicato alla vita di Grilz (Francesco Bisaro, Almerigo Grilz avventure di una vita al fronte, 2017, con prefazione di T. Capuozzo e postfazione di F. Biloslavo e G. Micalessin); terzo, al volume postumo dello stesso Grilz (La Marcia dei Ribelli diari 1986-1987 storie di popoli dimenticati, 2023, Spazio InAttuale, a cura e con prefazione dello stesso Comelli). Infine, ho attinto a \u201cTrieste a Destra\u201d (ancora di Comelli, con Vezz\u00e0, 2013, ed. Il Murice). Nel seguito, indicher\u00f2 questi testi nell\u2019ordine con i numeri romani I, II, III e IV. Ad esempio \u201cII, 15\u201d star\u00e0 per informazione tratta da pagine 15 del secondo volume.<\/p>\n\n\n\n<p>COME E PER COSA GRILZ VIENE CELEBRATO DAI GIORNALISTI SUOI ESTIMATORI E COME VENGONO VALORIZZATI I SUOI CONTRIBUTI DA CORRISPONDENTE DI GUERRA<\/p>\n\n\n\n<p>Come si sa, Almerigo Grilz divent\u00f2 \u201ccapo\u201d del Fronte della Giovent\u00f9 di Trieste (organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano MSI) nel 1977 e poi vicesegretario nazionale, per poi dedicarsi quasi a tempo pieno al giornalismo di guerra dal 1984-85.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla lettura dei quattro libri emerge intanto il profondo rapporto affettivo e di ammirazione, che legava Biloslavo, Micalessin e altri membri di quel movimento al loro \u201cCapo\u201d (II\/78), da cui imparavano tante cose, nonostante fossero quasi coetanei. I testi di pagina 82 del fumetto sono tratti da un articolo di Micalessin, che cos\u00ec si esprime nei confronti del giornalista Grilz. Siamo nel maggio dell\u2019 \u201985 nel nord est della Birmania: \u201cil crepitio dei kalashnicov, la tua mano sulla spalla [\u2026] da te ho imparato a camminare per ore, giorni, settimane. A non mangiare. A stare immobile, ho imparato a misurare gli uomini [\u2026] in mezzo alla battaglia, tu ci sguazzi dentro sempre in piedi, tra i proiettili, ti sto vicino, mi sento sicuro\u201d (II\/82). Biloslavo: della battaglia \u201cAlmerigo filma ogni attimo, incurante del pericolo\u201d (II\/84). Biloslavo e Micalessin: \u201cIn un attimo \u00e8 l\u2019inferno [\u2026] un Mig scende in picchiata [\u2026] scorgiamo la bomba staccarsi dalla pancia, scendere verso di noi. Ci buttiamo a terra, sentiamo l\u2019alito caldo dell\u2019esplosione [\u2026] Davanti a noi Almerigo, imperturbabile, sta ancora filmando il fungo nero sollevato sulla voragine cinquanta metri dietro le nostre spalle\u201d (II\/105-106)<\/p>\n\n\n\n<p>Grilz viene descritto come un ragazzo pieno di curiosit\u00e0 e di iniziative, cui piaceva viaggiare e che sapeva farlo con poco, con una notevole predisposizione per la scrittura e per il disegno di graphic novel. Una vera personalit\u00e0 carismatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai tre libri celebrativi, cerco di trarre le informazioni di tipo giornalistico, che finora non sono riuscito ad ottenere.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti ripetono (es. I\/5) \u201cmorto a soli 34 anni, primo giornalista <em>free lance<\/em> italiano ucciso dopo il secondo conflitto mondiale\u201d. Questo \u00e8 anche uno dei motivi ricorrenti per le celebrazioni e per l\u2019istituzione del premio. In realt\u00e0 non \u00e8 vero che lui sia stato il primo, perch\u00e9 nel 1980 durante la guerra civile in Libano erano scomparsi Italo Toni (50) e Graziella De Palo (24). Ma in fondo \u00e8 un dettaglio, l\u2019importante sarebbe capire il peso della sua opera.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece si continua con la celebrazione del \u201cCapo\u201d. In singolare sintonia con quanto dettomi da Botteri, Comelli e Vezz\u00e0 scrivono che Grilz era anche \u201ctemuto [in] anni pieni di idee e di violenza, a cui per altro non si sottrasse\u201d (I\/6 e III\/221) \u201candando anche allo scontro fisico fuori dalle scuole e all\u2019universit\u00e0\u201d (I\/71). Ribadisce Comelli: \u201ctemuto e odiato dai \u2018compagni\u2019 \u201c (IV\/292). Nella mostra celebrativa del 2017, si riporta anche un volantino del Fronte della Giovent\u00f9, con fumetti disegnati forse dallo stesso Grilz; in una vignetta, volano proprio le bottiglie del bar dell\u2019universit\u00e0 (la rissa per la quale Grilz &#8211; come stiamo per vedere &#8211; venne espulso) \u201cviolenti scontri, volano le bottiglie del bar, fra clamori, urla, botti e fracassar di vetri. Gli attivisti di sinistra, in massa, si ritirano precipitosamente [\u2026] si trascinano dietro i feriti, e molti di loro grondano sangue [\u2026] verso le nove e mezzo di sera &#8211; scrivono i curatori della mostra celebrativa &#8211; vengono tratti in arresto Almerigo Grilz, segretario provinciale del Fronte della Giovent\u00f9\u201d e un altro (I\/72).<\/p>\n\n\n\n<p>Aggiungo che, per fermare le violenze in corso, era intervenuto personalmente addirittura il rettore, che aveva chiamato la Polizia. E infatti il giorno dopo sempre il rettore, come riferisce ancora il catalogo della mostra, adotta questo provvedimento disciplinare: \u201cStudente di Giurisprudenza, catalogato come \u2018picchiatore\u2019\u201d (I\/66), \u201cescluso ad ogni effetto dall\u2019Universit\u00e0 per tutto l\u2019anno accademico in corso\u201d pendente un procedimento penale (I\/67).<\/p>\n\n\n\n<p>REPORTER DI GUERRA PER VOCAZIONE, DICONO<\/p>\n\n\n\n<p>Grilz si laurea in legge con quattro anni di ritardo. Di solito, viene raccontato che quella del giornalismo fu per lui una vera vocazione, ma dalla mostra del 2017 si apprende che egli aveva pensato di fare l\u2019avvocato, anche per assistere i camerati perseguitati in giro per l\u2019Italia, ma che l\u2019avvio della carriera gli era precluso perch\u00e9 \u201cl\u2019iscrizione all\u2019albo gli \u00e8 momentaneamente negata per alcune pendenze [penali; ndr] che devono ancora passare in giudicato [\u2026] cos\u00ec accantona presto l\u2019idea. Gli rimane la passione per il giornalismo\u201d (I\/85, 87). La questione dell\u2019iscrizione non si sblocca e, dopo oltre un anno di attesa, \u201clascia ogni velleit\u00e0 sul futuro di avvocato\u201d (I\/112).<\/p>\n\n\n\n<p>NELLE FOTO NON SI MOSTRA COME GIORNALISTA, SEMBRA GUERRIGLIERO TRA GUERRIGLIERI<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le molte foto che lo ritraggono in zone di guerra, ce n\u2019\u00e8 solo una con la scritta &nbsp;\u201cITALIAN PRESS\u201d, a Beirut nell\u2019 \u201982 durante la guerra civile, per altro in una giornata di relax. Per il resto, Grilz appare in tute mimetiche e abiti militari di varia foggia, o in costume da talebano in mezzo a talebani, spesso imbracciando cinepresa e microfono in mezzo a combattenti che imbracciano armi, o mimetizzato col viso annerito come i combattenti con cui si muove, lui sempre senza segni distintivi. In un caso mostra una granata e un\u2019altra arma (I\/117). Oltre a \u201cdisegnare l\u2019utilizzo e i segreti della nuova cinepresa\u201d (IV\/286), sui suoi taccuini disegna accuratamente tre tipi di granate sovietiche a frammentazione, con i loro raggi di azione (III\/146), i movimenti delle truppe, gli elicotteri o i carri armati che ha visto, e prende appunti e traccia disegni dettagliati &#8211; spesso in inglese, come se dovesse condividerli con altri &#8211; sul funzionamento di alcune armi, come i missili sovietici da spalla SAM-7 (I\/153).<\/p>\n\n\n\n<p>LE ACCORATE RIEVOCAZIONI DEGLI AMICI GIORNALISTI<\/p>\n\n\n\n<p>Cari Botteri e Gomez, avete visto dalla stampa (es.: il Domani, 17\/5\/2023) che l\u2019associazione promotrice del nuovo Premio sembra interessata &#8211; pi\u00f9 che a promuovere il Giornalismo &#8211; a occuparsi di politica in senso molto caratterizzato? E che il graphic novel presentato da Capuozzo, Biloslavo e Micalessin appare a sua volta una rivendicazione del passato non giornalistico dello scomparso? Vi si esaltano infatti il coraggio imparato da giovane in piazza contro i rossi (II\/15), i giovani di Grilz con gagliardetto del Fronte, che fanno il saluto fascista (II\/22), addirittura la rivendicazione maramalda: dice un militante: \u201csono in troppo pochi per attaccarci\u201d, e Grilz: \u201cbene allora tocca a noi ragazzi. CARICA!\u201d (II\/23); \u201c10 ottobre: comizio di Almirante [con Grilz alla sua destra; ndr]. Migliaia di triestini scendono in piazza. Al termine i manifestanti si scagliano contro la Prefettura al grido di \u2018traditori\u2019 \u201d (II\/29). Sapevate che viene addirittura rievocato che i camerati ebbero la brillante idea di distribuire un finto volantino delle Brigate Rosse? Idea cos\u00ec commentata a titolo di merito dalla pubblicazione celebrativa: \u201cNaturalmente \u00e8 un falso confezionato ad arte da Grilz, di cui per\u00f2 parleranno tutti giornali\u201d (II\/46); al comando di Grilz, i camerati sono schierati facendo catena con i bastoni, un commissario di PS ordina di arrestarne uno, interviene Grilz: \u201crientrate in sede, ci penso io\u201d rivolto al commissario: \u201cma cosa le salta in mente? \u00c8 pazzo?\u201d E viene di nuovo arrestato (II\/47).<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla pubblicazione si vede che i giovani del Fronte della Giovent\u00f9 si compiacciono di venire definiti \u201cneofascisti\u201d (II\/49), mentre i parlamentari, che presentano proposte di legge a tutela delle minoranze linguistiche (art. 6 Costituzione), sono \u201ctraditori\u201d (II\/61). Cosa interessante, il graphic novel ripete pi\u00f9 volte che Almirante aveva messo gli occhi su Grilz addirittura come suo successore alla guida dell\u2019MSI nazionale. Gli autori precisano che Gianfranco Fini venne scelto solo dopo la morte del Grilz (II\/74, 112) e infatti: l\u2019ultima tavola lo disegna ormai in cielo, sullo sfondo dei suoi cinque affetti: Biloslavo e Micalessin (credo) e poi Almirante, l\u2019ex fidanzata e la mamma (II\/101).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019editore del graphic novel \u00e8 Ferrogallico il cui titolare, a quanto leggo, sarebbe stato condannato in secondo grado nel novembre 2022 dalla Corte d\u2019Appello del tribunale di Milano per avere fatto il saluto romano durante un\u2019altra commemorazione (ignoro se e come ci sia stato ricorso in Cassazione) (<a href=\"https:\/\/fumettologia.it\/11\/condannato-carucci-ferrogallico\/\">https:\/\/fumettologia.it\/11\/condannato-carucci-ferrogallico\/<\/a>). Al momento di accettare l\u2019incarico in giuria probabilmente non lo sapevate, ma poi l\u2019avrete certamente sentito: si tratta della stessa persona (Carucci) che oggi \u00e8 magna pars nel lancio del Premio.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, non so se conosciate la parte dei diari di Grilz recentemente pubblicata a cura del vostro collega Pietro Comelli (uno dei suoi successori alla guida del Fronte), il quale li introduce con queste misurate parole: \u201cnel 1983 aveva fondato l\u2019<em>Albatros press agency<\/em> stupendo testate e network di tutto il mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si \u00e8 spesso chiesti se l\u2019impegno di Almerigo Grilz sui fronti di guerra fosse quello di un \u201csemplice\u201d giornalista testimone e narratore dei fatti, oppure se egli agisse in appoggio delle milizie alle quali si aggregava, in genere anticomuniste. I suoi amici e colleghi Biloslavo e Micalessin sembrano rispondere precisamente a questa domanda. Siamo in Cambogia nell\u2019aprile 1985, Grilz \u00e8 con i guerriglieri khmer (=cambogiani) nazionalisti e anticomunisti, che combattono sia contro i khmer rossi di Pol Pot sia contro i comunisti vietnamiti; \u201cl\u2019offensiva vietnamita sta divorando gli ultimi lembi di territorio cambogiano ancora in mano alla resistenza anticomunista e ai khmer rossi annidati lungo la frontiera thailandese\u201d. Sotto l\u2019attacco vietnamita, \u201cquell\u2019ultima pattuglia in marcia esita, rompe le fila, tenta di ripiegare verso le retrovie. Il comandante sbraita, urla, ordina, ma il gruppo non si ricompatta. Allora Almerigo si lancia verso la prima linea con la cinepresa alta in una mano mentre con l\u2019altra sospinge due riottosi khmer convinti di poter indietreggiare. All\u2019improvviso, [\u2026] la colonna si ricompatta e il comandante affiancatosi a quel giornalista condottiero &#8211; [che] in Rayban e mimetica filma in piedi, tra le scie dei razzi anticarro e le sventagliate di kalashnikov &#8211; riesce a riportarla innanzi. [\u2026] \u00c8 l\u00ec, in quell\u2019immagine congelata dal tempo &#8211; commentano gli allora suoi camerati, oggi colleghi &#8211; anche l\u2019ultimo insegnamento di Almerigo\u201d (II\/106-7).<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista condottiero.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, pur dichiarando di voler celebrare il reporter di guerra, gli amici sopravvissutigli non citano nemmeno un passaggio degli articoli scritti dall\u2019amico; quello che gli preme pare essere solo di trasmetterci ad alta voce la loro nostalgia per lui e per la loro focosa giovinezza.<\/p>\n\n\n\n<p>E infatti, anche quest\u2019anno, come ogni anno, davanti alla sede dove un tempo comandava Almerigo Grilz, una cinquantina di persone ha gridato tre volte \u201cPRESENTE!\u201d facendo in suo onore il saluto fascista (il Piccolo, 19\/5\/2023). L\u2019hanno fatto, precisa il giornalista, \u201calla memoria del \u2018camerata\u2019 &#8211; testuale &#8211; \u2018Almerigo Grilz\u2019 \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Cari Botteri e Gomez, grazie per essere giunti fin qui. Arrivano anche a me, in tutt\u2019altro settore, richieste di appoggio per iniziative che magari conosco poco, e mi \u00e8 capitato di aderire per non deludere un collega\/conoscente. Ma adesso a mente fredda non sembra anche a voi che il caso del Premio Grilz sia alquanto diverso? Lo scomparso aveva un curriculum diciamo molto caratterizzato, anche con pendenze penali, come emerge dalle stesse pubblicazioni celebrative. Purtroppo, egli ebbe solo tre anni per dedicarsi a tempo pieno alla professione, un tempo assai breve per emergere eventualmente come un esempio di buon giornalismo e &#8211; oltretutto &#8211; pare che la sua produzione non venga divulgata. I suoi ex-sodali politici e poi colleghi si limitano infatti a elencare le testate che avrebbero acquistato sue fotografie, reportage e articoli, ma poi lo celebrano per il suo precedente curriculum non giornalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Avete forse informazioni e\/o dati che mi sono sfuggiti?<\/p>\n\n\n\n<p>Se no, posso chiedervi se continuino a sussistere i presupposti per la vostra partecipazione a questa iniziativa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Livio Sirovich del 27\/6\/2023 Sulla loro partecipazione alla giuria del neo istituito Premio giornalistico Almerigo Grilz &#8211; Si celebra il giornalista di guerra? O un giovane temuto capo neofascista? &#8211; Cari Giovanna Botteri e Peter Gomez, sarete immagino consapevoli che la vostra partecipazione alla giuria del nuovo Premio giornalistico Almerigo Grilz, istituito a cura dell\u2019associazione Centro Studi Primo Articolo, ha destato anche stupore e interrogativi. Mi rivolgo a voi pubblicamente per due motivi: per la stima che ho di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4646,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4645"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4645"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4647,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4645\/revisions\/4647"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4646"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}