{"id":4570,"date":"2023-05-19T17:20:11","date_gmt":"2023-05-19T15:20:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4570"},"modified":"2023-05-19T17:20:11","modified_gmt":"2023-05-19T15:20:11","slug":"il-dossier-gerusalemme-terza-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/05\/19\/il-dossier-gerusalemme-terza-parte\/","title":{"rendered":"Il dossier Gerusalemme \u2013 terza parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di Cosimo Risi del 19\/5\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>Epilogo sui Luoghi Santi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Trecento i protagonisti della Sesta Crociata furono scomunicati e biasimati dalle rispettive Parti per avere concluso l\u2019intesa diplomatica sui Luoghi Santi. Nel Novecento una sorte pi\u00f9 tragica colpisce Anwar al-Sadat, il Presidente d\u2019Egitto che conclude gli Accordi di Camp David con Israele, e Yitzhak Rabin, il Primo Ministro d\u2019Israele che conclude gli Accordi di Oslo con l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese.&nbsp; Ambedue sono assassinati da connazionali che contestano i piani di pace in quanto tradimenti, per gli estremisti il solo possibile accomodamento con il nemico \u00e8 annientarlo. Eppure nessuno dei due trattati affronta specificamente il nodo di Gerusalemme. Il caso della Citt\u00e0 Santa \u00e8 rinviato&nbsp; a successive trattative con l\u2019erigendo Stato di Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla Conferenza di Pace di Madrid (1991) in poi le Parti implicate nel processo di pace in Medio Oriente menzionano i Luoghi Santi di Gerusalemme solo in alcuni documenti. Nel 1967 le Nazioni Unite adottano la risoluzione 242 per gettare le basi del tema subito dopo la Guerra dei Sei Giorni. La risoluzione non menziona i Luoghi Santi, malgrado che&nbsp; Israele abbia appena unificato la Citt\u00e0 sotto il proprio controllo. Celebre \u00e8 la fotografia che ritrae Moshe Dayan, il Ministro della Difesa, e Yitzhak Rabin, il Capo di Stato Maggiore, entrare in Gerusalemme a piedi per rispettare la sacralit\u00e0 del luogo.<\/p>\n\n\n\n<p>Neppure gli Accordi di Camp David fra Egitto e Israele (1978) menzionano il punto. Che \u00e8 invece oggetto di una lettera interpretativa di Sadat: \u201cAll people must have free access to the City and enjoy the free exercise of worship and the right to visit and transit the holy places without distinction or discrimination. The holy places of each faith may be placed under the administration and control of their representatives\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso linguaggio dilatorio segna gli Accordi di Oslo (1993), o anche accordi provvisori fra Israele e Autorit\u00e0 Palestinese,&nbsp; sotto il titolo di \u201cpermanent status negotiations\u201d. I punti da definire circa lo status permanente dei rapporti bilaterali riguardano: \u201cJerusalem, refugees, settlements, security arrangements, borders, relations and cooperation with other neighbours, and other issues of common interest\u201d. Per&nbsp; la prima volta Israele accetta di includere Gerusalemme nell\u2019agenda negoziale con i Palestinesi e, implicitamente, definirne lo status quando lo Stato di Palestina sar\u00e0 eretto. Un modo indiretto per riconoscere che il caso di Al-Quds, la Citt\u00e0 Santa, non \u00e8 di esclusiva pertinenza d\u2019Israele, anche se la Knesset la dichiara capitale unica e indivisibile dello Stato. E\u2019 anche la via d\u2019accesso alla formula sacramentale due popoli \u2013 due stati.<\/p>\n\n\n\n<p>Numerose sono le varianti: Gerusalemme come capitale di due Stati, Israele e Palestina; Gerusalemme citt\u00e0 internazionale per il libero accesso dei pellegrini delle tre religioni monoteiste; Gerusalemme indivisibile capitale del solo Stato d\u2019Israele. Sulle formule impazza il gioco diplomatico&nbsp; e si consumano gli scontri sul terreno. La maggioranza dei paesi&nbsp; conserva l\u2019Ambasciata a Tel Aviv, laddove fu proclamato lo Stato d\u2019Israele nel 1948,&nbsp; in attesa che lo status di Gerusalemme sia definito dalle Parti. Fra i pochi che l\u2019hanno trasferita a Gerusalemme sono gli Stati Uniti. La decisione dell\u2019Amministrazione Trump \u00e8 confermata dall\u2019Amministrazione Biden.<\/p>\n\n\n\n<p>La Spianata delle Moschee diventa il luogo di \u201cpasseggiate\u201d di dirigenti israeliani che intendono rimarcare il diritto degli Ebrei ad accedervi. Nel 2000 Ariel Sharon, allora a capo dell\u2019opposizione alla Knesset; nel 2023 Itamar Ben-Gvir, Ministro della Sicurezza Nazionale nel Governo Netanyahu.&nbsp; Quella che una parte qualifica come rivendicazione di libert\u00e0 di movimento, \u00e8 avvertita dalla controparte come usurpazione di sovranit\u00e0. Di qui la scia di proteste e sommosse fino all\u2019Intifada.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo <em>Status quo<\/em> diventa il <em>passe-partout <\/em>&nbsp;diplomatico per i Luoghi Santi. La nozione \u00e8 cos\u00ec ambigua che ciascuna parte la interpreta secondo convenienza. Preme congelare la situazione, lo <em>status quo <\/em>appunto, in attesa di un avvenire incerto. Incerta \u00e8 infatti la soluzione due popoli \u2013 due stati e, di conseguenza, l\u2019ammissione di Gerusalemme a capitale di Israele e Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 significativo l\u2019Accordo Fondamentale fra Israele e la Santa Sede (1993): \u201cThe State of Israel affirms its continuing commitment to maintain and respect the \u201cStatus quo\u201d in the Christian Holy Places to which it applies and the respective rights of the Christian communities thereunder. The Holy Sea affirms the Catholic Church\u2019s continuing commitment to respect the aforementioned \u201cStatus quo\u201d and the said rights\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla stessa linea \u00e8 la Dichiarazione di Washington (1994), firmata da Israele e Giordania riguardo ai Luoghi Santi dell\u2019Isl\u00e0m: \u201cIsrael respects the present special role of the Hashemite Kingdom of Jordan in Muslim holy shrines in Jerusalem. When negotiations on the permanent status will take place, Israel will give high priority to the Jordanian historic roles in these shrines. La Dichiarazione sottolinea il rispetto che si deve allo <em>staus quo \/ modus vivendi on the Har Ha Bait \/ Haram Al Sharif. <\/em>Le Parti s\u2019impegnano a garantire \u201cfreedom of access to places of religious and historical significance\u201d, nonch\u00e9 a promuovere \u201cinterfaith religious relations among the three monotheistic religions, with the aim of working towards religious understanding , moral commitment, freedom of religious worship, and tolerance and peace\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Dichiarazione non chiarisce se Israele riconosca al Regno Hashemita una sorta di <em>droit de regard <\/em>sui Luoghi Santi in generale o, pi\u00f9 verosimilmente, solo su quelli sottoposti alla musulmana Waqf, l\u2019organizzazione giordana di vigilanza sul Sacro Recinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo <em>Status quo <\/em>\u00e8 presente nella lettera che il Ministro degli Esteri di Israele scrive all\u2019omologo di Norvegia nel 1993: \u201cthe palestinian institutions of East Jerusalem are of great importance and will be preserved.\u201d Alle istituzioni palestinesi Shimon Peres riconosce l\u2019essenziale compito di preservare i luoghi santi della Cristianit\u00e0 e dell\u2019Isl\u00e0m.<\/p>\n\n\n\n<p>Il che alimenta la divergenza fra Giordania e Autorit\u00e0 Palestinese circa la titolarit\u00e0 della Waqf. Se un giorno Gerusalemme diventa la capitale dello Stato di Palestina, spetta a questo la responsabilit\u00e0&nbsp; sul Recinto, la Giordania non avrebbe pi\u00f9 il titolo ad esercitarla in supplenza.<\/p>\n\n\n\n<p>A distanza di secoli dalla Sesta Crociata, il dossier Luoghi Santi continua ad essere oggetto di contrasti. Federico II rispose che&nbsp; meritava di essere affrontato con la transazione ed all\u2019insegna della mutua convenienza: meglio un compromesso al ribasso che un conflitto al rialzo. Gli attori di oggi cercano ancora la formula giusta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Risi del 19\/5\/2022 Epilogo sui Luoghi Santi. Nel Trecento i protagonisti della Sesta Crociata furono scomunicati e biasimati dalle rispettive Parti per avere concluso l\u2019intesa diplomatica sui Luoghi Santi. 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