{"id":4518,"date":"2023-04-13T09:38:38","date_gmt":"2023-04-13T07:38:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4518"},"modified":"2023-04-13T09:41:36","modified_gmt":"2023-04-13T07:41:36","slug":"giorgia-matteo-silvio-e-benito","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/04\/13\/giorgia-matteo-silvio-e-benito\/","title":{"rendered":"Giorgia, Matteo, Silvio e Benito"},"content":{"rendered":"\n<p>di Stefano Pizzin del 13\/4\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>I miei amici di sinistra si dividono in due categorie: quelli per cui con questo Governo la minaccia fascista \u00e8 incombente e quelli per cui solo parlarne ci fa perdere tempo. Mi sono fatto l\u2019idea che, in qualche modo, abbiano entrambi ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019approssimarsi del 25 aprile la questione del rapporto della destra italiana con il fascismo si fa sempre pi\u00f9 stringente: distinguo, puntualizzazioni, gente che fugge dalle cerimonie ufficiali, una serie di comportamenti impensabili di fronte a quella che \u00e8 una celebrazione che sta a fondamento della nostra democrazia. Diciamo, allora, che la questione merita un approfondimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Provo cos\u00ec ad andare per punti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto tra la destra italiana e il fascismo \u00e8 un unicum nell\u2019Europa occidentale. Gollisti francesi, democristiani tedeschi, conservatori inglesi il fascismo l\u2019hanno combattuto e nessuno di loro si azzarderebbe ad allearsi con un partito che si richiamasse a quella ideologia. Immaginatevi per un momento se il presidente del Bundestag dichiarasse di avere in casa un busto di Hitler, cos\u00ec come La Russa si vanta di averne uno di Mussolini, o se il Presidente francese elogiasse la repubblica collaborazionista di Vichy, beh, non durerebbero al loro posto neanche un paio di minuti, mentre da noi tutto va bene. Questo rapporto malato con il passato rende la destra italiana molto diversa da quella del resto dell\u2019Europa occidentale anche sui temi delle libert\u00e0 civili. Diritti degli omosessuali, parit\u00e0 uomo donna, laicit\u00e0, sono questioni che in molti Paesi hanno ricevuto risposte di civilt\u00e0 dagli stessi partiti conservatori, da noi, invece, la destra promuove un\u2019idea da strapaese bigotto e ignorante, dove i \u201cdiversi\u201d devono subire discriminazioni, le donne stare a casa a fare la calza e i giovani \u201cdiventare grandi\u201d facendo la naia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di un problema che colpisce solo Fratelli d\u2019Italia ma tutta la destra. La Lega con la guida di Salvini \u00e8 passata dal separatismo antifascista a chiacchiere di Bossi al peggior nazionalismo. Non passa giorno che un suo dirigente nazionale o locale scivoli su un elogio del Ventennio su qualche bestialit\u00e0 razzista, omofoba o misogina. Quanto a Berlusconi, da buon conoscitore dell\u2019opinione pubblica, non ha mai disdegnato di restare molto ambiguo sulla questione, arrivando a paragonare il confino che subivano gli antifascisti a una villeggiatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente gli occhi di tutti sono puntati su Fratelli d\u2019Italia, il partito che anche nel simbolo rivendica la discendenza con il Movimento sociale italiano. Qui c\u2019\u00e8 da notare un notevole passo indietro da quando Gianfranco Fini, trasformando l\u2019MSI in Alleanza nazionale, parl\u00f2 del fascismo come \u201cmale assoluto\u201d. Nei modi, nei richiami, nei programmi adottati su diverse questioni, Fratelli d\u2019Italia ha fatto diversi passi indietro, tanto che sembra ispirarsi al principio che mosse Giorgio Almirante quando, dalle macerie di Sal\u00f2, diede vita al Movimento sociale: \u201cnon restaurare, non rinnegare\u201d. E per i Fratelli di Giorgia di rinnegare non se ne parla nemmeno, anzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mi occupo di queste cose c\u2019\u00e8 una questione che mi tormenta: se dopo ottant\u2019anni da quelle vicende una parte sempre pi\u00f9 rilevante dell\u2019opinione pubblica non distingue pi\u00f9 tra fascismo e antifascismo o non lo ritiene una questione importante, sar\u00e0 un po\u2019 anche colpa nostra di gente di sinistra? Temo di s\u00ec. Troppa retorica e troppa poca storia, si \u00e8 data per scontata una memoria collettiva quando questa non \u00e8 mai esistita e troppa accondiscendenza verso le tesi della destra. Se penso poi alla dirigenza nazionale dell\u2019ANPI, al suo inseguire ogni protesta contro ferrovie o gasdotti, fino al non riconoscere con limpidezza colpevoli e vittime nella vicenda dell\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina, allora capisco come sulla questione del nostro passato fascista abbiamo perso molto in autorevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti anni fa, in un\u2019altra vita, quando ricoprivo dei ruoli istituzionali, mi trovai a tenere l\u2019orazione ufficiale alla commemorazione del 25 aprile del mio Paese. Avevo come ascoltatori diverse scolaresche delle medie. Mi posi allora la questione di come evitare la retorica o il Bignami di storia per essere compreso al meglio dai ragazzi. Provai cos\u00ec a raccontare loro quali divieti, quali obblighi, quali discriminazioni avrebbero dovuto subire se si fossero trovati a vivere sotto un regime fascista. Rimasero molto interessati. Ora, perdonatemi questa autocelebrazione, ma credo che dovremmo tradurre i nostri interventi sull\u2019antifascismo in modo da renderli immediatamente comprensibili, fargli toccare la sensibilit\u00e0 contemporanea, rendere evidente anche a chi non ha conoscenza cosa possa essere oggi il fascismo o la mentalit\u00e0 fascista, e lasciare la storia agli storici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo Paese, e qui sta il problema di fondo, ha fatto della conoscenza un disvalore, della cultura una perdita di tempo. Non diamo per scontato ci\u00f2 che non c\u2019\u00e8: meno retorica e pi\u00f9 racconto dei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, per concludere: l\u2019Italia oggi, con questo Governo, rischia il ritorno del fascismo? Se le pensiamo a leggi razziali, fez e camicia nera, non credo, ma una torsione della nostra democrazia in senso autoritario s\u00ec, \u00e8 possibile. Basta vedere chi sono i punti di riferimento in Europa di Meloni e Salvini: Orban e la destra polacca, o ricordare di come fino a non poco tempo fa Putin per loro fosse un leader da ammirare, e il regime di Putin, se qualcuno non se ne fosse accorto, \u00e8 quanto di pi\u00f9 simile al fascismo ci sia oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi mesi di governo ci hanno squadernato davanti le priorit\u00e0 e i modi di agire della nostra destra: forti con i deboli e deboli con i forti, fastidio per chi dissente, voglia di riempire tutti gli spazi di potere, lontananza dall\u2019Europa e l\u2019idea di riportare il Paese all\u2019indietro, il tutto accompagnato da diffidenza se non aperta ostilit\u00e0 verso il progresso, i diritti, la giustizia sociale e la scienza. Poco per gridare alla dittatura ma pi\u00f9 che sufficiente per avvertire un senso di pericolo per la nostra democrazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Pizzin del 13\/4\/2023 I miei amici di sinistra si dividono in due categorie: quelli per cui con questo Governo la minaccia fascista \u00e8 incombente e quelli per cui solo parlarne ci fa perdere tempo. Mi sono fatto l\u2019idea che, in qualche modo, abbiano entrambi ragione. 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