{"id":4485,"date":"2023-03-01T19:37:50","date_gmt":"2023-03-01T18:37:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4485"},"modified":"2023-03-01T19:37:50","modified_gmt":"2023-03-01T18:37:50","slug":"il-dossier-gerusalemme-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2023\/03\/01\/il-dossier-gerusalemme-prima-parte\/","title":{"rendered":"Il dossier Gerusalemme \u2013 prima parte."},"content":{"rendered":"\n<p>di Cosimo Risi del 1\/3\/2023<\/p>\n\n\n\n<p>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Federico II, <em>stupor mundi, <\/em>stup\u00ec per essere stato scomunicato da due Pontefici in quanto sospetto di eresia, miscredenza, sincretismo culturale, in definitiva disubbidienza ai dettami papali. Eppure fu il solo Imperatore della cristianit\u00e0 ad effettuare una crociata diplomatica, un ossimoro, e conquistare i Luoghi Santi con le trattative, senza spargere sangue n\u00e9 dissipare una fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il condominio fra Pontificato e Impero era gi\u00e0 difficile al momento in cui, ai primi del&nbsp; secolo XIII, l\u2019Impero germanico cercava di affrancarsi da Roma. Il dissidio fra Federico e Gregorio IX nacque attorno alla potest\u00e0 di legiferare. Ambedue i Sovrani pretendevano il primato, l\u2019Imperatore in quanto investito direttamente da Dio, il Pontefice in quanto Cristo in terra. Il dissidio si esacerb\u00f2 attorno al caso di Gerusalemme. La Citt\u00e0 Santa andava riconquistata alla cristianit\u00e0 dopo che la quinta Crociata era stata sconfitta da Saladino, Salah al-Din, il Sultano musulmano che la storiografia recente riabilita come tollerante e illuminato ma che le cronache coeve descrivevano come implacabile persecutore dei Cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Di qui l\u2019esigenza per il Pontefice di riprenderne il controllo&nbsp; per il tramite del braccio armato secolare. La sesta crociata era la missione di Federico II, che per\u00f2 tergiversava per motivi di politica interna. Il suo prediletto Regno di Sicilia era percorso da turbolenze, il dominio sulla Germania era precario, quello sull\u2019Italia settentrionale contestato dalla Lega Lombarda. La storia della sesta crociata di Federico \u00e8 la storia di un negoziato diplomatico.<\/p>\n\n\n\n<p>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Federico \u00e8 alieno da una concezione meramente conflittuale dei rapporti fra popoli e fra stati. Si narra della sua giovent\u00f9 spensierata a Palermo, dove vaga fra i vari quartieri e i vari ambienti, in cerca di nuove lingue e nuovi stili di vita. Nel suo girovagare apprende i rudimenti della lingua araba, poi perfezionata con lo studio presso i Maestri. Frequenta&nbsp; esponenti dell\u2019ebraismo, in quell\u2019amalgama sociale e religioso della Sicilia del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non a caso il titolo cui tiene maggiormente \u00e8 di Re di Sicilia, per quanto anche nell\u2019isola il suo dominio sia contrastato dal Papa. Quando Federico si allontana per partecipare finalmente alla Crociata, \u201cle truppe con le chiavi\u201d, il simbolo papale, cercano di penetrare nel Regno per sottrarlo al controllo imperiale. La Sicilia e la Puglia sono le porte d\u2019Oriente: Palermo per i profili culturali e multietnici, Brindisi&nbsp; per i traffici di merci e persone. Per non dire di Lucera, una enclave musulmana nel cuore di Puglia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giunge perci\u00f2 chiarificatore l\u2019editto papale che impone certi segni esteriori nell\u2019abbigliamento e nell\u2019aspetto ai membri delle tre collettivit\u00e0: bisogna evitare che i cristiani cadano nell\u2019equivoco di trattare da pari chi pari non \u00e8. O peggio: che uomini o donne della cristianit\u00e0 si uniscano con donne e uomini di altre religioni. La contaminazione culturale e personale, il feticcio della nostra epoca, \u00e8 da bandire per profilassi sociale. Il sincretismo filosofico \u00e8 una sorta di eresia. Di eresia \u00e8 tacciato Federico dagli interpreti zelanti del pensiero papale. Eretico perch\u00e9 sincretico e, in definitiva, troppo indipendente per essere un vero&nbsp; cristiano al servizio di chi rappresenta Cristo in Terra.&nbsp; <em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I peccati imputati a Federico oggi sarebbero portati a modello di lungimiranza. Federico innova il modo di vedere i rapporti fra le comunit\u00e0, a Corte si vale indistintamente di collaboratori delle tre religioni, ciascuno per il proprio campo di specializzazione. Dialoga con i sapienti arabi&nbsp; per approfondire la conoscenza della lingua e&nbsp; porre quesiti esistenziali. Fitto \u00e8 il suo carteggio con loro, alcuni dei quali neanche gli rispondono, non ne apprezzano la preparazione di base o ne disconoscono l\u2019autorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il metodo diplomatico non \u00e8 la prova dell\u2019austerit\u00e0 del Sovrano svevo da contrapporre alla generosit\u00e0 del Sovrano romano. E\u2019 l\u2019esigenza di raggiungere lo scopo, in questo caso la sacra missione di riaprire l\u2019accesso ai Luoghi Santi,&nbsp; senza spargere sangue n\u00e9 dissipare denaro. La missione \u00e8 di per s\u00e9 costosa, bisogna pagare gli armigeri con il soldo e&nbsp; la promessa dei saccheggi, inutile appesantirla con le perdite di uomini e mezzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le galee nel Porto di Brindisi sono insufficienti a trasportare tutti i convenuti, sono arrivati da ogni dove per partecipare all\u2019atteso bottino, qualcuno rester\u00e0 a terra. Ci pensa la pestilenza di agosto a decimarli. Lo stesso Federico si ammala ed \u00e8 costretto alla lunga convalescenza a Pozzuoli. Il clima mite della Campania&nbsp; \u00e8 il toccasana per chi soffra il caldo torrido e pestifero della costa pugliese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rimasto vedovo di Costanza d\u2019Aragona nel 1222, Federico&nbsp; sposa Isabella di Brienne, Regina di Gerusalemme.&nbsp; Isabella, o Iolanda come nelle cronache occidentali, \u00e8 nata nel 1212 ad Acri (Akko, Israele) da Giovanni di Brienne e Maria del Monferrato, Regina di Gerusalemme e titolare della Corona. Il padre Giovanni \u00e8 il reggente. Ermanno di Salza, gran maestro dei cavalieri teutonici e amico di lunga data di Federico, conduce le trattative matrimoniali, il pacchetto contempla la promessa a Giovanni che continuer\u00e0 a reggere il Regno.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fervono i preparativi per trasferire la promessa sposa in Italia. Enrico di Malta, comandante della flotta imperiale, allestisce a Brindisi un gran numero di galee per scortare la Regina, avendo quella raggiunto l\u2019et\u00e0 matrimoniale. In realt\u00e0 il matrimonio si celebra per procura ad Acri.&nbsp;&nbsp; Federico non si sente vincolato al patto concluso da Ermanno di Salza ed assume direttamente la reggenza di Gerusalemme. Il che inasprisce i rapporti con il suocero Giovanni di Brienne.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Pontefice gli rammenta che a Ferentino, nel 1223, promise che sarebbe partito nel 1225. Predicatori girano per l\u2019Europa a chiamare a raccolta i nobili perch\u00e9 partecipino alla missione con cavalieri, armigeri, denari. Federico annuncia al Papa di avere a supporto migliaia di fanti, centinaia di cavalieri e navi, un adeguato equipaggiamento per affrontare il lungo viaggio. Di fatto si trova quasi solo ad affrontare le ingenti spese e proprio mentre tenta di riorganizzare i domini imperiali, messi in discussione prima in Germania e ora nell\u2019Italia settentrionale. La Lega Lombarda intende mantenere una larga autonomia a scapito del potere imperiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Invia il fido Ermanno dal Papa per comunicargli che ha bisogno di tempo: la promessa resta valida, va attuata a tempo debito. S\u2019impegna a combattere contro i musulmani usurpatori dei Luoghi Santi, allo scopo metter\u00e0 insieme un\u2019invincibile armata. A garanzia deposita centomila once d\u2019oro nelle mani di Ermanno, di Giovanni e del Patriarca di Gerusalemme. La somma gli sar\u00e0 restituita al suo arrivo ad Acri per sostenere lo sforzo bellico.&nbsp; Fissa la partenza nell\u2019agosto 1227: non ha pi\u00f9 scusanti n\u00e9 clausole di salvaguardia, avendo egli stesso preannunciato la sanzione in caso di disimpegno. Estende al Regno di Sicilia l\u2019obbligo ad adempiere:&nbsp; qualora \u201cci dovesse capitare alcunch\u00e9 connesso con la nostra condizione umana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La scomunica viene fatalmente comminata a causa dell\u2019ennesima falsa partenza. Federico&nbsp; \u00e8 preso dalle campagne di terra in Romagna. Ha un motivo di potere per aggirare l\u2019impegno. Il nuovo Pontefice Gregorio IX conferma la politica del predecessore Onorio ed assegna nuova stringente priorit\u00e0 alla crociata. Nell\u2019estate 1227 Federico \u00e8 pronto a partire. Interviene il fattore umano di cui egli ha dato conto nella promessa: la pestilenza a Brindisi sfoltisce i ranghi delle truppe. Federico si ammala, su prescrizione dei medici si ritira a Pozzuoli.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gregorio \u00e8 intransigente, sospetta che la malattia sia una manovra diversiva: \u201cPer la qual cosa, il papa, nel penultimo giorno del mese di settembre, nel giorno dedicato alla festa dell\u2019arcangelo, senza cognizione di causa dichiara che l\u2019imperatore era stato colpito dalla sentenza di scomunica decisa a San Germano\u201d. Questa la ricostruzione dei fatti offerta dal coevo cronista Riccardo di San Germano per rilevare che la scomunica \u00e8 atto di eccezionale gravit\u00e0,&nbsp; mette al bando lo scomunicato dalla comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Risi del 1\/3\/2023 1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Federico II, stupor mundi, stup\u00ec per essere stato scomunicato da due Pontefici in quanto sospetto di eresia, miscredenza, sincretismo culturale, in definitiva disubbidienza ai dettami papali. Eppure fu il solo Imperatore della cristianit\u00e0 ad effettuare una crociata diplomatica, un ossimoro, e conquistare i Luoghi Santi con le trattative, senza spargere sangue n\u00e9 dissipare una fortuna. 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