{"id":4359,"date":"2022-11-24T10:29:44","date_gmt":"2022-11-24T09:29:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4359"},"modified":"2022-11-24T10:29:45","modified_gmt":"2022-11-24T09:29:45","slug":"elezioni-in-slovenia-vince-lantipolitica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/11\/24\/elezioni-in-slovenia-vince-lantipolitica\/","title":{"rendered":"Elezioni in Slovenia: vince l\u2019antipolitica"},"content":{"rendered":"\n<p><em>In Slovenia dal 23 ottobre ad oggi ci sono state ben tre consultazioni elettorali e dal 13 novembre, in cui si \u00e8 svolto il secondo turno delle presidenziali, si vota interrottamente per quattro domeniche di fila<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>23\/11\/2022&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Autori\/(author)\/Stefano%20Lusa\">Stefano Lusa&nbsp;<\/a>Capodistria<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonte Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oramai in Slovenia i cittadini stanno facendo amicizia con i membri delle commissioni elettorali nelle loro circoscrizioni e nelle prossime due settimane avranno modo di approfondire la loro conoscenza. Dal 23 ottobre ad oggi ci sono state ben tre consultazioni elettorali e dal 13 novembre, in cui si \u00e8 svolto il secondo turno delle presidenziali, si vota interrottamente per quattro domeniche di fila. Che non sia una cosa seria se ne stanno accorgendo in molti, eccetto forse, chi ha avuto la brillante idea di far passare il paese da una votazione ad un&#8217;altra e da una campagna elettorale all\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci resta che andare con ordine. Il 13 novembre scorso era in programma il secondo turno delle presidenziali. A vincere \u00e8 stata Nata\u0161a Pirc Musar, che ha battuto An\u017ee Logar, che al primo turno aveva raccolto il maggior numero di consensi. Candidata con il supporto di Milan Ku\u010dan, il primo presidente della Repubblica e la figura forse ancora pi\u00f9 carismatica del centrosinistra nazionale, la Pirc Musar, si \u00e8 imposta senza il supporto dei partiti di governo, che&nbsp;<em>obtorto collo<\/em>&nbsp;l\u2019hanno appoggiata al secondo turno pur di non far vincere il centrodestra. Le cose non sono andate proprio lisce, tanto che il centrosinistra ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per far vincere la Pirc Musar e per convincere gli elettori a votare una candidata che ha sfoderato una retorica pi\u00f9 populista che di centrosinistra, se si esclude il suo attaccamento ai valori della Resistenza ed il suo acclarato &#8220;antijan\u0161ismo&#8221;. Il risultato \u00e8 che adesso la maggioranza dovr\u00e0 convivere con una presidente che gli deve poco o nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo antagonista, An\u017ee Logar ha perso perch\u00e9 i cittadini lo hanno considerato troppo legato a Janez Jan\u0161a. Lui in campagna elettorale ha fatto di tutto per dimostrare che non erano la stessa cosa. In ogni modo, grazie ai suoi toni gentili, tutt\u2019altro che caratteristici per il centrodestra sloveno, \u00e8 riuscito a raccogliere un sacco di consensi, tanto da sfiorare la vittoria. Potrebbe essere un insegnamento per Janez Jan\u0161a e per il suo partito, che probabilmente non sapr\u00e0 cogliere.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto la Pirc Musar ha dimostrato che, come presidente della Repubblica, non mancher\u00e0 di generare polemiche. Lei, del resto, aveva pi\u00f9 volte detto che non avrebbe tenuto la bocca chiusa come il suo predecessore. Cos\u00ec ha iniziato a parlare sin dal giorno della sua elezione ed ha subito fatto arrabbiare la minoranza slovena in Austria affermando che la loro tutela era esemplarmente regolata. Come se ci\u00f2 non bastasse, con scarsa cortesia istituzionale, da presidente eletta (entrer\u00e0 in carica solo il 23 dicembre prossimo) \u00e8 andata anche a far visita alla minoranza slovena in Italia. L\u00ec almeno ha abbandonato gli sferzanti toni usati in campagna elettorale per commentare la vittoria del centrodestra in Italia e nonostante le critiche pronunciate sull\u2019operato di Pahor (e forse anche i dubbi sulla sua tappa alla foiba di Basovizza) ha ribadito che avrebbe seguito la strada della riconciliazione tracciata dai presidenti di Italia e Slovenia.<\/p>\n\n\n\n<p>Domenica scorsa i cittadini sono tornati alle urne per il primo turno delle amministrative. Nel paese i consigli comunali vengono eletti con il sistema proporzionale, mentre i sindaci vengono scelti con il maggioritario a doppio turno. Si voter\u00e0 per i ballottaggi il prossimo 4 dicembre. Non \u00e8 previsto nessun premio di maggioranza e non c\u2019\u00e8 nemmeno un limite per i mandati. A trionfare sono state le liste civiche, mentre&nbsp; molti primi cittadini, in carica da innumerevoli anni (alcuni persino sin dalla costituzione del loro comune) sono stati riconfermati gi\u00e0 al primo turno. \u00c8 accaduto anche a Zoran Jankovi\u0107, sindaco di Lubiana, che occupa la poltrona di primo cittadino dal 2006. \u00c8 stato rieletto per la quinta volta consecutiva.<\/p>\n\n\n\n<p>A perdere sono stati ancora una volta i partiti politici che invece hanno raccolto solo le briciole ed oramai fanno sempre pi\u00f9 fatica ad affermarsi nella politica locale. Significativo il caso di Capodistria, dove la scena era stata a lungo dominata dai post-comunisti che avevano regnato incontrastati sino al 2002. Domenica il candidato sindaco dei socialdemocratici si \u00e8 fermato al 2%.<\/p>\n\n\n\n<p>A riempire la domenica del 27 novembre ci penseranno invece tre referendum, tutti promossi dal centrodestra che ha avviato una guerra senza quartiere con il governo. Si voter\u00e0 nell\u2019ordine per bocciare la nuova legge sulla RTV Slovenia, la nuova legge sul governo e le modifiche alla legge sull\u2019assistenza a lungo termine. In cantiere, intanto, ci sono altre iniziative referendarie per bloccare i provvedimenti dell\u2019esecutivo. Il primo risultato raggiunto dall\u2019opposizione \u00e8 quello di rimandare l\u2019applicazione delle leggi e comunque di impegnare il centrosinistra in una campagna elettorale continua.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma di cosa si tratta? Con le modifiche alla legge sul governo l\u2019esecutivo voleva ridisegnare il gabinetto ministeriale su misura per la nuova maggioranza. Una prassi consueta ad ogni avvicendamento di governo. Per i Democratici i ministeri previsti sarebbero stati troppi e cos\u00ec hanno raccolto le firme ed hanno chiesto ai cittadini di esprimersi in merito. Non era mai accaduto che l\u2019opposizione si mettesse a disquisire su come la maggioranza avrebbe dovuto dividersi i ministeri e su quanti avrebbero dovuto essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento sull\u2019assistenza a lungo termine, varato dal precedente governo, avrebbe dovuto porre rimedio in un settore dove si registrano carenze oramai da anni. Le soluzioni adottate non sono piaciute alla maggioranza, anche a causa di quelli che sono giudicati costi eccessivi. Ora il centrodestra chiede ai cittadini di costringere il governo ad applicare la loro normativa.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione pi\u00f9 spinosa, invece, resta quella della RTV Slovenia. Il governo di centrodestra nella scorsa legislatura aveva preso il controllo dell\u2019ente con una serie di nomine e di avvicendamenti soprattutto nel programma informativo di TV Slovenia. Per il centrodestra non si \u00e8 fatto altro che riequilibrare una informazione pubblica che pende a sinistra, mentre per il centrosinistra non si tratta d\u2019altro che del tentativo dei Democratici di imporre modelli di informazione \u201cungheresi\u201d. Il centrosinistra ha pensato bene di tagliare il nodo gordiano ridisegnando con una modifica legislativa gli organi gestionali e di controllo dell\u2019ente. La soluzione avrebbe azzerato i vertici aziendali e consentito una serie di nuove nomine. Lo scontro sull\u2019argomento \u00e8 caldissimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Slovenia dal 23 ottobre ad oggi ci sono state ben tre consultazioni elettorali e dal 13 novembre, in cui si \u00e8 svolto il secondo turno delle presidenziali, si vota interrottamente per quattro domeniche di fila 23\/11\/2022&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;Stefano Lusa&nbsp;Capodistria Fonte Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa Oramai in Slovenia i cittadini stanno facendo amicizia con i membri delle commissioni elettorali nelle loro circoscrizioni e nelle prossime due settimane avranno modo di approfondire la loro conoscenza. 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