{"id":4334,"date":"2022-11-06T12:31:02","date_gmt":"2022-11-06T11:31:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4334"},"modified":"2022-11-06T12:31:03","modified_gmt":"2022-11-06T11:31:03","slug":"israele-loriente-doccidente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/11\/06\/israele-loriente-doccidente\/","title":{"rendered":"Israele: l\u2019Oriente d\u2019Occidente."},"content":{"rendered":"\n<p>di Cosimo Risi del 6\/11\/2022<\/p>\n\n\n\n<p>Sergio Della Pergola, il grande demografo dell\u2019Universit\u00e0 di Gerusalemme, tenta il paragone fra le elezioni in Israele e in Italia. Alcuni profili sono simili, e non solo per l\u2019instabilit\u00e0 dei governi e la \u00a0frequenza delle tornate elettorali.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, in poco pi\u00f9 di quattro anni si sono succeduti tre governi e si sono tenute elezioni anticipate. In Israele cinque elezioni in tre anni, con gli ultimi governi di larga coalizione in quanto nati all\u2019insegna del \u201ctutto fuorch\u00e9 Netanyahu\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio Benjamin Netanyahu che torna a vincere, abile nel creare attorno al Likud un cartello di destra e cos\u00ec sfruttare tutte le pieghe della legge elettorale. Se incaricato dal Capo dello Stato, former\u00e0 il governo con tre partiti religiosi e ultraconservatori. La maggioranza degli elettori, mai cos\u00ec numerosi come nel 2022, ha votato per il cartello di destra-centro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il centro \u00e8 rappresentato dal Likud. Si ribaltano cos\u00ec le posizioni tradizionali, che vedevano questo partito alla destra delle varie maggioranze alla Knesset fino alla parentesi dei Governi Bennett e Lapid.<\/p>\n\n\n\n<p>Di qui l\u2019accostamento alla situazione italiana, dove un partito di destra guida il governo &nbsp;con minoritari elementi di centro. In coincidenza \u2013 scrive Della Pergola \u2013 con il centenario della Marcia su Roma e con un programma imperniato sulla sicurezza e l\u2019interesse della \u201cNazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da Israele giunge un messaggio di carattere generale. La popolazione urbana, laica (<em>secular<\/em>) e progressista (<em>liberal<\/em>), resta chiusa dentro le mura. Le nostre grandi citt\u00e0 (Roma, Milano, Napoli) &nbsp;sono amministrate dal centro-sinistra. La loro citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa, Tel Aviv, rimane il baluardo del sionismo inclusivo e multiculturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il resto dell\u2019elettorato \u00e8 preso dai temi della sicurezza, la risposta politica vincente si sintonizza &nbsp;con &nbsp;questa ansia. Che poi la sicurezza si garantisca meglio \u201ccon la faccia feroce\u201d che con altri mezzi, \u00e8 da vedere. Ma cos\u00ec stanno le cose.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019editorialista di Haaretz nota che Israele non \u00e8 un paese destrorso e religioso, eppure avr\u00e0 un governo destrorso e religioso. Non \u00e8 il paese della supremazia ebraica, ma avr\u00e0 un governo pieno di suprematisti ebraici, alcuni dei quali proponevano di espellere i cittadini non-ebrei, e cio\u00e8 gli arabo-israeliani.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un paese fascista, ma presto \u201cavr\u00e0 un governo che odora di fascismo, si veda la lista di Umberto Eco dei 14 segni comuni del fascismo\u201d. Non \u00e8 un \u201cpaese particolarmente corrotto\u201d, presto riavr\u00e0 un Primo Ministro sotto processo per varie accuse di corruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il centro-sinistra perde. Sconta le divisioni interne nella campagna elettorale: ciascuna lista aveva la ricetta per risolvere i problemi. Nel dopo elezioni si crogiola nell\u2019autocommiserazione, finendo per assumere come proprie certe responsabilit\u00e0 che vengono da lontano. I due atteggiamenti, messi insieme, lo terranno a lungo fuori dal circuito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo Governo di Gerusalemme dovr\u00e0 misurarsi con la situazione internazionale: Israele \u00e8 strutturalmente <em>global<\/em>. Alcuni punti in agenda: i rapporti con la minoranza arabo-israeliana, i rapporti con i Palestinesi nei Territori, i rapporti con l\u2019Iran. E questo senza abbandonare il campo della &nbsp;liberal-democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Netanyahu s\u2019intende con Vladimir Putin. I due si sono incontrati &nbsp;innumerevoli volte e con manifesta cordialit\u00e0. Ha l\u2019interesse a tenere aperto il dialogo. Mosca controlla la vicina Siria ed esercita una certa influenza sull\u2019Iran. Da Damasco e Teheran vengono le principali minacce alla sicurezza del paese.<\/p>\n\n\n\n<p>I rapporti con l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese andranno tenuti ad adeguato livello. Nel Governo Lapid se ne faceva carico il Ministro della Difesa. Si tratta di capire chi sar\u00e0 il titolare del dossier nel nuovo. La comunit\u00e0 internazionale, a cominciare dall\u2019Unione europea, vigila affinch\u00e9 certe soglie di attrito non si superino.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli premer\u00e0 soprattutto consolidare gli Accordi di Abramo con i paesi arabi che li hanno sottoscritti ed allargarli ad altri. &nbsp;Gli Accordi sono il lascito pi\u00f9 importante del precedente Governo Netanyahu e dell\u2019Amministrazione Trump. Segnano l\u2019intenzione americana di dare autonomia strategica al Medio Oriente nei confronti dell\u2019Iran. &nbsp;Se poi Donald Trump tornasse alla Casa Bianca nel 2024\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Risi del 6\/11\/2022 Sergio Della Pergola, il grande demografo dell\u2019Universit\u00e0 di Gerusalemme, tenta il paragone fra le elezioni in Israele e in Italia. Alcuni profili sono simili, e non solo per l\u2019instabilit\u00e0 dei governi e la \u00a0frequenza delle tornate elettorali. In Italia, in poco pi\u00f9 di quattro anni si sono succeduti tre governi e si sono tenute elezioni anticipate. 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