{"id":4300,"date":"2022-10-15T18:53:25","date_gmt":"2022-10-15T16:53:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/?p=4300"},"modified":"2022-10-15T18:53:26","modified_gmt":"2022-10-15T16:53:26","slug":"attuare-la-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazione-apertamente.org\/m\/2022\/10\/15\/attuare-la-costituzione\/","title":{"rendered":"Attuare la Costituzione"},"content":{"rendered":"\n<p>di Liliana Segre <\/p>\n\n\n\n<p>Buongiorno a tutti, colleghe senatrici e colleghi senatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Rivolgo il pi\u00f9 caloroso saluto al presidente della Repubblica&nbsp;Sergio Mattarella&nbsp;e a quest\u2019Assemblea. Con rispetto, rivolgo un pensiero a&nbsp;Papa Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Certa di interpretare i sentimenti di tutta l\u2019Assemblea, desidero indirizzare al presidente emerito&nbsp;Giorgio Napolitano, che non ha potuto presiedere la seduta odierna, i pi\u00f9 fervidi auguri, con la speranza di vederlo ritornare presto ristabilito in Senato. Il presidente Napolitano mi incarica di condividere con voi queste sue parole: \u00abDesidero esprimere a tutte le senatrici e i senatori di vecchia e nuova nomina i migliori auguri di buon lavoro al servizio esclusivo del nostro Paese e dell\u2019istituzione parlamentare, ai quali ho dedicato larga parte della mia vita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Anch\u2019io, ovviamente, rivolgo un saluto particolarmente caloroso a tutte le nuove colleghe e a tutti i nuovi colleghi, che immagino sopraffatti dal pensiero della&nbsp;responsabilit\u00e0&nbsp;che li attende e dall\u2019austera solennit\u00e0 di quest\u2019Aula, cos\u00ec come fu per me quando vi entrai per la prima volta in punta di piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Come da consuetudine, vorrei per\u00f2 anche esprimere alcune brevi considerazioni personali. Incombe su tutti noi, in queste settimane,&nbsp;l\u2019atmosfera agghiacciante della guerra&nbsp;tornata nella nostra Europa, vicino a noi, con tutto il suo carico di morte, distruzione, crudelt\u00e0, terrore, in una follia senza fine. Mi unisco alle parole puntuali del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: \u00abLa pace \u00e8 urgente e necessaria.&nbsp;La via per ricostruirla passa da un ristabilimento della verit\u00e0, del diritto internazionale, della libert\u00e0 del popolo ucraino\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi sono particolarmente emozionata di fronte al ruolo che in questa giornata la sorte mi riserva. In questo mese di ottobre, nel quale cade il&nbsp;centenario della marcia su Roma, che dette inizio alla dittatura fascista, tocca proprio a me assumere momentaneamente la Presidenza di questo tempio della democrazia che \u00e8 il Senato della Repubblica. Il valore simbolico di questa circostanza casuale si amplifica nella mia mente, perch\u00e9 \u2013 vedete \u2013 ai miei tempi la scuola iniziava in ottobre ed \u00e8 impossibile, per me, non provare una specie di vertigine ricordando che quella stessa bambina che in un giorno come questo del 1938, sconsolata e smarrita, fu&nbsp;costretta dalle leggi razziste&nbsp;a lasciare vuoto il suo banco della scuola elementare.&nbsp;E oggi si trova, per uno strano destino, addirittura sul banco pi\u00f9 prestigioso del Senato. .<\/p>\n\n\n\n<p>Il Senato della XIX legislatura \u00e8 un\u2019istituzione profondamente rinnovata non solo negli equilibri politici e nelle persone degli eletti, non solo perch\u00e9 per la prima volta hanno potuto votare anche per questa Camera i giovani dai diciotto ai venticinque anni, ma anche e soprattutto perch\u00e9 per la prima volta gli eletti sono ridotti a duecento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appartenenza a un cos\u00ec&nbsp;rarefatto consesso&nbsp;non pu\u00f2 che accrescere in tutti noi la consapevolezza che il Paese ci guarda, che grandi sono le nostre responsabilit\u00e0, ma al tempo stesso grandi le opportunit\u00e0 di dare l\u2019esempio. Dare l\u2019esempio non vuol dire solo fare il nostro semplice dovere, cio\u00e8 adempiere al nostro ufficio con disciplina e onore, impegnarsi per servire le istituzioni e non per servirsi di esse. Potremmo anche concederci il piacere di&nbsp;lasciare fuori da questa Assemblea la politica urlata,&nbsp;che tanto ha contribuito a far crescere la disaffezione dal voto, interpretando invece una politica alta e nobile che, senza nulla togliere alla fermezza dei diversi convincimenti, dia prova di&nbsp;rispetto per gli avversari, si apra sinceramente all\u2019ascolto, si esprima con gentilezza, perfino con mitezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le elezioni del 25 settembre hanno visto \u2013 come \u00e8 giusto che sia \u2013 una vivace competizione tra i diversi schieramenti che hanno presentato al Paese programmi alternativi e visioni spesso contrapposte. Il popolo ha deciso: \u00e8 l\u2019essenza della democrazia. La maggioranza uscita dalle urne ha il diritto-dovere di governare; le minoranze hanno il compito altrettanto fondamentale di fare opposizione. Comune a tutti deve essere l\u2019imperativo di&nbsp;preservare le istituzioni della Repubblica, che sono di tutti, che non sono propriet\u00e0 di nessuno, che devono operare nell\u2019interesse del Paese e devono garantire tutte le parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le grandi democrazie mature dimostrano di essere tali se, al di sopra delle divisioni partitiche e dell\u2019esercizio dei diversi ruoli, sanno ritrovarsi unite in un nucleo essenziale di valori condivisi, di istituzioni rispettate, di emblemi riconosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia il principale ancoraggio attorno al quale deve manifestarsi l\u2019unit\u00e0 del nostro popolo \u00e8 la&nbsp;Costituzione repubblicana&nbsp;che \u2013 come dice Piero Calamandrei \u2013 \u00e8 non un pezzo di carta, ma&nbsp;il testamento di 100.000 morti caduti nella lunga lotta per la libert\u00e0;&nbsp;una lotta che non inizia nel settembre del 1943, ma che vede idealmente come capofila&nbsp;Giacomo Matteotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il popolo italiano ha sempre dimostrato grande attaccamento alla sua Costituzione, l\u2019ha sempre sentita amica. In ogni occasione in cui sono stati interpellati, i cittadini hanno sempre scelto di difenderla, perch\u00e9 da essa si sono sentiti difesi. Anche quando il Parlamento non ha saputo rispondere alla richiesta di intervenire su normative non conformi ai principi costituzionali \u2013 e purtroppo questo \u00e8 accaduto spesso \u2013 la nostra Carta fondamentale ha consentito comunque alla Corte costituzionale e alla magistratura di svolgere un prezioso lavoro di applicazione giurisprudenziale, facendo sempre evolvere il diritto.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente anche la Costituzione \u00e8 perfettibile e pu\u00f2 essere emendata, come essa stessa prevede all\u2019articolo 138. Ma consentitemi di osservare che, se le energie che da decenni vengono spese per&nbsp;cambiare la Costituzione,&nbsp;peraltro con risultati modesti, talora peggiorativi, fossero state invece impiegate per&nbsp;attuarla, il nostro sarebbe un Paese pi\u00f9 giusto e anche pi\u00f9 felice.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero corre inevitabilmente all\u2018articolo 3,&nbsp;nel quale i Padri e le Madri costituenti non si accontentarono di bandire quelle discriminazioni basate su sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, che erano state l\u2019essenza dell\u2019ancien r\u00e9gime. Essi vollero anche lasciare un compito perpetuo alla Repubblica: \u00abrimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l\u2019effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica, economica e sociale del Paese\u00bb. Non \u00e8 poesia&nbsp; e non \u00e8 utopia. \u00c8 la stella polare che dovrebbe guidarci tutti, anche se abbiamo programmi diversi per seguirla: rimuovere gli ostacoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Le grandi Nazioni, poi, dimostrano di essere tali anche riconoscendosi coralmente nelle festivit\u00e0 civili, ritrovandosi affratellate attorno alle ricorrenze scolpite nel grande libro della storia patria. Perch\u00e9 non dovrebbe essere cos\u00ec per il popolo italiano? Perch\u00e9 mai dovrebbero essere vissute come date divisive, anzich\u00e9 con autentico spirito repubblicano: il&nbsp;25 aprile,&nbsp;Festa della liberazione, il&nbsp;1\u00b0 maggio,&nbsp;Festa del lavoro, il&nbsp;2 giugno,&nbsp;Festa della Repubblica? Anche su questo tema della&nbsp;piena condivisione delle feste nazionali, delle date che scandiscono un patto tra le generazioni, tra memoria e futuro, grande potrebbe essere il valore dell\u2019esempio, di gesti nuovi e magari inattesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro terreno sul quale \u00e8 auspicabile il superamento degli steccati e l\u2019assunzione di una comune responsabilit\u00e0 \u00e8 quello della&nbsp;lotta contro la diffusione del linguaggio dell\u2019odio,&nbsp;contro l\u2019imbarbarimento del dibattito pubblico e contro la violenza dei pregiudizi e delle discriminazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Permettetemi di ricordare un precedente virtuoso della passata legislatura, i lavori della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all\u2019odio e alla violenza, che si sono conclusi con l\u2019approvazione all\u2019unanimit\u00e0 di un documento di indirizzo, segno di una consapevolezza e di una volont\u00e0 trasversali agli schieramenti politici, che \u00e8 essenziale permangano.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludo con due auguri. Mi auguro che la nuova legislatura veda l\u2019impegno concorde di tutti i membri di quest\u2019Assemblea per tenere alto il prestigio del Senato, tutelare in modo sostanziale le sue prerogative e riaffermare, nei fatti e non a parole,&nbsp;la centralit\u00e0 del Parlamento. Da molto tempo vengono lamentate, da pi\u00f9 parti, una deriva e una mortificazione del ruolo del potere legislativo, a causa dell\u2019abuso della decretazione d\u2019urgenza e del ricorso al voto di fiducia, e le gravi emergenze che hanno caratterizzato gli ultimi anni non potevano che aggravare la tendenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mia ingenuit\u00e0 di madre di famiglia, ma anche secondo un mio fermo convincimento, credo per\u00f2 che occorra interrompere la lunga serie di errori del passato. Per questo basterebbe che la maggioranza si ricordasse degli abusi che denunciava da parte dei Governi quando era minoranza e che le minoranze si ricordassero degli eccessi che imputavano alle opposizioni quando erano loro a governare.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sana e leale&nbsp;collaborazione istituzionale, senza nulla togliere alla fisiologica distinzione dei ruoli, consentirebbe di riportare la gran parte della produzione legislativa nel suo alveo naturale, garantendo al tempo stesso tempi certi per le votazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Auspico, infine, che tutto il Parlamento, con unit\u00e0 di intenti, sappia mettere in campo, in collaborazione col Governo, un impegno straordinario e urgentissimo per rispondere&nbsp;al grido di dolore che giunge da tante famiglie e da tante imprese,&nbsp;che si dibattono sotto i colpi dell\u2019inflazione e dell\u2019eccezionale impennata dei costi dell\u2019energia, che vedono un futuro nero e che temono che disuguaglianze e ingiustizie si dilatino ulteriormente, anzich\u00e9 ridursi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, avremo&nbsp;sempre al nostro fianco l\u2019Unione europea, con i suoi valori e la concreta solidariet\u00e0 di cui si \u00e8 mostrata capace negli ultimi anni di grave crisi sanitaria e sociale. Non c\u2019\u00e8 un momento da perdere. Dalle istituzioni democratiche deve venire il segnale chiaro che&nbsp;nessuno verr\u00e0 lasciato solo, prima che la paura e la rabbia possano raggiungere livelli di guardia e tracimare.<\/p>\n\n\n\n<p>Senatrici e senatori, cari colleghi, buon lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Liliana Segre Buongiorno a tutti, colleghe senatrici e colleghi senatori. Rivolgo il pi\u00f9 caloroso saluto al presidente della Repubblica&nbsp;Sergio Mattarella&nbsp;e a quest\u2019Assemblea. Con rispetto, rivolgo un pensiero a&nbsp;Papa Francesco. Certa di interpretare i sentimenti di tutta l\u2019Assemblea, desidero indirizzare al presidente emerito&nbsp;Giorgio Napolitano, che non ha potuto presiedere la seduta odierna, i pi\u00f9 fervidi auguri, con la speranza di vederlo ritornare presto ristabilito in Senato. 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